Street Fighter (serie)

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Logo della serie

Street Fighter (ストリートファイター?) è una popolare serie di videogiochi nella quale i personaggi giocabili combattono in giro per il mondo, ognuno con le proprie mosse speciali, l'uno contro l'altro (picchiaduro ad incontri). Il primo gioco della serie è stato pubblicato da Capcom nel 1987.

Serie principale[modifica | modifica wikitesto]

Street Fighter[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Street Fighter.

Il primo Street Fighter pubblicato nel 1987. Possedeva un nuovo sistema di controllo con joystick e due grossi bottoni; premendone uno, si determinava la potenza con la quale sferrare un pugno o un calcio: ogni colpo disponeva di tre varianti di forza. A causa dell'abitudine di alcuni giocatori di premere i bottoni con troppa forza (danneggiando i controlli), il sistema è stato modificato con pulsanti tradizionali, creando la configurazione a 6 pulsanti (six button layout) che divenne lo standard per tutti i giochi della serie Street Fighter.

Nel gioco, solo Ryu e Ken Masters sono personaggi giocabili, e dieci erano gli avversari da battere, ognuno con la sua nazionalità:

Street Fighter II[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Street Fighter II.

Il gioco Street Fighter II introduce diversi nuovi lottatori come Chun-Li ed E. Honda e nuovi boss detti anche i Quattro Re. Ebbe un enorme successo, tanto che spinse Capcom a pubblicare diverse versioni/edizioni cercando di migliorare ed espandere il gioco.

  • Street Fighter II: The World Warrior (1991)
  • Street Fighter II': Champion Edition (1992)
  • Street Fighter II' Turbo: Hyper Fighting (1992)
  • Super Street Fighter II - The New Challengers (1993)
  • Super Street Fighter II Turbo (1994)
  • Hyper Street Fighter II - The Anniversary Edition (2003)

Serie HD

  • Super Street Fighter II Turbo HD Remix (2008) PlayStation 3, Xbox 360[1]
  • Ultra Street Fighter II: The Final Challengers (2017) Nintendo Switch[2]

Street Fighter Alpha[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Street Fighter Alpha.

La serie Street Fighter Alpha (conosciuta anche come Street Fighter Zero in varie parti dell'Asia) racconta i fatti accaduti dopo gli avvenimenti di Street Fighter I e prima di quelli di Street Fighter II. Si differenzia dagli altri capitoli per uno stile di disegno manga.

Street Fighter Alpha 3 è l'ultimo prequel prima di SF2. In questa versione sono presenti tutti i personaggi presenti nelle precedenti versioni compresi quelli segreti del primo Alpha, più tutti i personaggi presenti di Super Street Fighter II con i nomi della versione europea. È stata inserita la modalità world tour, un giro del mondo per perfezionare il personaggio scelto dal giocatore.

Street Fighter III[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Street Fighter III.

In questa serie futuristica il protagonista è Alex, gli unici personaggi provenienti dai capitoli precedenti sono Ken, Ryu, Akuma e Chun-Li.

  • Street Fighter III - New Generation (1997)
  • Street Fighter III - 2nd Impact - Giant Attack (1997)
  • Street Fighter III - 3rd Strike - Fight For The Future (1999)

Street Fighter IV[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Street Fighter IV.

Street Fighter IV è stato realizzato per PC, PlayStation 3 e Xbox 360 in grafica poligonale 2.5D, con uno stile grafico che richiama la caratterizzazione cartoon degli episodi precedenti. Questo episodio si colloca temporalmente dopo Street Fighter II, per cui ne riprende i personaggi storici, introducendone di nuovi quali la spia Crimson Viper, il luchador messicano El Fuerte, il lottatore francese Abel, l'esperto di arti marziali orientali statunitense Rufus, il maestro di Ryu e Ken Gouken e il nuovo leader di Shadaloo, Seth.

  • Street Fighter IV (2008)
  • Super Street Fighter IV (2010)
  • Super Street Fighter IV: Arcade Edition (2010)
  • Ultra Street Fighter IV (2014)

Street Fighter V[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Street Fighter V.

Street Fighter V è il quinto episodio della serie, realizzato per PC e PlayStation 4 e pubblicato il 16 febbraio 2016 in tutto il mondo, ad esclusione del Giappone, dove è uscito il 18 febbraio.

  • Street Fighter V (2016)
  • Street Fighter V: Arcade Edition (2018)
  • Street Fighter V: Champion Edition (2020)

Street Fighter 6[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Street Fighter 6.

In data 21 febbraio 2022 durante il Capcom Pro Tour 2021-Season Final, Capcom annuncia con un video teaser che il gioco SF6 è attualmente in fase di sviluppo.[3]

Ordine narrativo[modifica | modifica wikitesto]

Il seguente ordine delle serie è tratto dall'arcade mode in SFV

  • Street Fighter / Final Fight
  • Street Fighter Alpha
  • Street Fighter II
  • Street Fighter IV
  • Street Fighter V
  • Street Fighter 6
  • Street Fighter III

I principali antagonisti o nemesi della serie sono le organizzazioni criminali:

  1. Mad Gear
  2. Shadaloo/S.I.N.
  3. Secret SocietyIlluminati

Altri[modifica | modifica wikitesto]

Serie Final Fight[modifica | modifica wikitesto]

Considerata nello stesso universo narrativo di Street Fighter. Street Fighter '89 era il nome del sequel di SFI in fase di sviluppo, poi Capcom osservando il successo di Double Dragon decise di cambiare stile di gioco da incontri in gioco a scorrimento e gli diede il titolo di Final Fight[4], negli anni ha ripescato diversi lottatori e aggiunti a diversi titoli SF.

Vengono classificati nello stesso universo anche le serie Rival Schools e Slam Masters.[5]

Serie Street Fighter EX[modifica | modifica wikitesto]

Questa serie è stata la prima iterazione con la grafica 3D, lo sviluppo è stato affidato alla software house Arika.

Conclusa la collaborazione Capcom/Arika, quest'ultima prosegue lo sviluppo di altri videogiochi di lotta ma escludendo le proprietà intellettuali di Capcom:

  • Fighting Layer (1998); Fighting EX Layer (2018); Fighting EX Layer Another Dash (2021)[6]

Successivamente Arika ritorna in SFV come ospite attraverso la forma di costumi DLC di vari personaggi come, Ryu>Kairi, Cammy>Blair Dame, G>Skullomania ecc.[7]

Street Fighter: The Movie[modifica | modifica wikitesto]

Street Fighter: The Movie è il titolo di due videogiochi del 1995 basati sul film con Jean-Claude Van Damme, uno per sala giochi e l'altro per console domestiche. Entrambi presentano grafica 2D con attori digitalizzati (in modo simile ai primi capitoli di Mortal Kombat) e sono stati distribuiti da Capcom, ma non si tratta di porting: i due giochi sono stati sviluppati da software house diverse e presentano delle differenze. La versione per console è stata distribuita in Giappone col titolo Street Fighter: Real Battle on Film.[8][9]

Crossover[modifica | modifica wikitesto]

Sono state realizzate diverse serie di crossover che riuniscono personaggi provenienti da videogiochi di proprietà Capcom che da altri brand come Marvel, SNK ecc, in questi solitamente compaiono vari personaggi della serie di Street Fighter e sono i seguenti:

Serie Marvel vs. Capcom[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Marvel vs. Capcom (serie).

Serie SNK vs. Capcom[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: SNK vs. Capcom (serie).

Serie Puzzle Fighter[modifica | modifica wikitesto]

Super Puzzle Fighter II Turbo, distribuito come Super Puzzle Fighter II X in Giappone e spesso detto semplicemente Puzzle Fighter, è un gioco rompicapo in stile Puyo Puyo (basato sull'incastro di gemme che cadono dall'alto) dove ogni giocatore è rappresentato da un personaggio (proveniente da Street Fighter o da altri brand della Capcom) in versione super deformed, che attacca l'avversario quando il giocatore effettua una buona mossa.

Super Gem Fighter Mini Mix[modifica | modifica wikitesto]

Conosciuto anche come Pocket Fighter (1997) è un gioco dove i personaggi super deformed visti in Puzzle Fighter si scontrano in un vero picchiaduro. L'ambientazione è infantile e giocosa, e gli attacchi dei personaggi sono incentrati sullo humour (durante le combo, ad esempio, subiscono varie trasformazioni e fanno comparire oggetti dal nulla, come ad esempio martelli giganti o cartelli stradali).

Capcom Fighting Jam[modifica | modifica wikitesto]

Titolo americano Capcom Fighting Evolution (2004) Arcade, PlayStation 2, Xbox. È un videogioco stile tag team, crossover con Red Earth e le serie Street Fighter e Darkstalkers.[11]

Serie Tatsunoko vs. Capcom[modifica | modifica wikitesto]

È un videogioco crossover realizzato con personaggi Capcom (di Street Fighter vengono presi Ryu, Chun-Li e Alex) e personaggi presi dai vari cartoni della Tatsunoko come Yattaman o Gatchaman ecc.

Nonostante i problemi legati ai diritti suddivisi tra più editori al di fuori del territorio giapponese, la Capcom ha ufficializzato l'uscita del gioco anche per gli USA e l'Europa.

Street Fighter X Tekken[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Street Fighter X Tekken.

Si tratta di un episodio che trasporta i personaggi della serie Tekken nel mondo 2.5D di Street Fighter. Sviluppato con lo stesso motore grafico di Street Fighter IV ma aggiunge li tag team, le gemme che migliorano attacco, difesa, recupero, e i colori sono molto più vivaci. Akuma è anche un personaggio giocabile in Tekken 7.[12]

Altre partecipazioni[modifica | modifica wikitesto]

Altri videogiochi dove la serie ha una partecipazione minore sono:

Antologie[modifica | modifica wikitesto]

Capcom negli anni ha pubblicato diverse raccolte di videogiochi di Street Fighter, anche a scopo celebrativo come per i 30º o 35º anniversario della serie.

  • Street Fighter Collection (1997)
  • Street Fighter III: Double Impact (1999)
  • Street Fighter Anniversary Collection (2004)
  • Street Fighter Alpha Anthology (2006)
  • Street Fighter 30th Anniversary Collection (2018)
  • Capcom Arcade Stadium (2021)
  • Capcom Fighting Collection (2022)[15]

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Film[modifica | modifica wikitesto]

Anime e serie animate[modifica | modifica wikitesto]

Serie televisive[modifica | modifica wikitesto]

Film d'animazione[modifica | modifica wikitesto]

Manga e manhua[modifica | modifica wikitesto]

Street Fighter è stato oggetto di tantissime trasposizioni a fumetti[16]. Masahiko Nakahira, ad esempio, ha realizzato quattro diversi manga su Street Fighter:

Ad eccezione del primo, tutti questi titoli sono stati acquisiti da UDON per il mercato occidentale. Due personaggi creati da Nakahira, Evil Ryu di Street Fighter Alpha e Karin Kanzuki, sono stati inseriti da Capcom nei successivi episodi di Street Fighter.

Tra il 1993 ed il 1995 Masaomi Kanzaki scrive e disegna Street Fighter II - Ryu, manga edito dalla Tokuma Shoten in 3 volumi. In Italia è arrivato intorno a metà anni novanta grazie ad un'edizione in due volumi a colori della Star Comics intitolata Street Fighter II.

Nel 1995 è la volta di Street Fighter II Retsuden: scritto e disegnato da Yasushi Baba per la Kōdansha, il manga riprende i personaggi della serie animata uscita quello stesso anno. In Italia è stato presentato dalla Star Comics con il titolo Street Fighter II V sulle pagine della rivista Game Over.

Nel 1997 la Kodansha dà alle stampe Street Fighter ZERO 2, one-shot in 5 capitoli di Karina Takumi. Due anni dopo, invece, Mami Hito pubblica Super Street Fighter 2 X Gaiden.

La UDON ha inoltre ricevuto da Capcom la licenza di pubblicare diversi fumetti ispirati ai suoi videogiochi, tra cui proprio Street Fighter. Fino ad ora sono usciti titoli come Street Fighter, Street Fighter Legends, Street Fighter II Turbo e Street Fighter IV.

Ma la produzione quantitativamente maggiore arriva da Hong Kong, dove la Jade Dynasty (originariamente Jademan Comics) ha proposto diversi manhua scritti da Lee Chung Hing e disegnati da Hui King Sum:

Ad eccezione del primo (rimasto inedito), tutti questi titoli sono apparsi in Italia grazie ad Ediperiodici.

Ad Hong Kong, nel frattempo, anche le case editrici minori provano a cavalcare l'onda: nel 1995 la Wen Hua Fu Xin Pte Ltd pubblica infatti Super Street Fighter II, serie realizzata da Chen Wei Wen, Bai Qi e altri autori (31 numeri).

Nel 1999 Hing e Sum lasciano la Jade per fondare la Comicsonair Publications, dove danno alle stampe Street Fighter EX2 e Street Fighter EX2 PLUS (1999, rispettivamente 38 numeri e 12 numeri), in cui proseguono la storyline del loro SFIII.

Rimasta orfana di Hing e Sum, la Jade produce due manhua di Street Fighter III 3rd strike: il primo scritto e disegnato dal maestro Tony Wong, il secondo (pubblicato in Italia da Ediperiodici) realizzato da Kwong Bin Qiong, Khoo Fuk Long e altri autori (1999, 28 numeri).

Nel 2009 Hing e Sum passano alla King Comics (ex Jade), dove lanciano Street Fighter IV Wai Zhuan (15 numeri). Dato che le storie elaborate dai due autori si erano spesso discostate parecchio dalla storyline ufficiale, questa volta la Capcom lascia loro scegliere se allinearsi alla trama ufficiale del gioco o continuare a concedersi ogni tipo di libertà. Hing e Sum optano per la seconda soluzione e la casa giapponese si tutela aggiungendo al titolo del fumetto la dicitura "Wai Zhuan" (gaiden, spin off), al fine di avvertire ufficialmente il pubblico che si tratta di una trama alternativa o comunque non necessariamente legata agli intrecci ufficiali del gioco.

Per limitarci ai soli titoli approvati da Capcom, ad Hong Kong sono uscite anche alcune serie in cui i personaggi di SF si scontrano con quelli di King of Fighters (SNK):

  • Capcom vs SNK di Hing, Sum e Wang Xiao Hong (1999, 1 numero pilota + 54 numeri, Comicsonair Publications)
  • Capcom vs SNK Wai Zhuan di Hing, Sum, Wang Xiao Hong e altri autori (2001, 5 numeri, Comicsonair Publications)
  • SNK vs Capcom Chaos di Chen Zhuo Hua, Ye Ming Fa, Shen Kwang Ming e altri autori (2003, 32 numeri, Happy Comics Ltd)

A queste bisogna poi aggiungere Street Fighter III 3rd Strike-Bio Hazard Crossover (2001, Comicsonair Publications), serie sospesa dopo 7 numeri in cui Hing e Sum presentano un crossover tra i personaggi di SF e quelli di Resident Evil, altro celebre titolo Capcom.

Gioco di ruolo[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1994 la White Wolf ha prodotto un gioco di ruolo di Street Fighter, Street Fighter: The Storytelling Game, basandosi sui personaggi di Super Street Fighter II, e utilizzando le meccaniche del suo sistema Storytelling, reso famoso dai giochi basati sul Mondo di Tenebra.

Street Fighter the Miniatures game (2021) è un gioco da tavolo della Jasco Games che include la statuine dei lottatori di SF, è stato finanziato con il crowdfounding.[17]

Secret Lair x Street Fighter (2022) è una serie limitata di carte di Magic the Gathering.[18]

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Personaggi di Street Fighter.

Alcuni fra i personaggi più famosi, apparsi in varie incarnazioni di Street Fighter:

Elenco completo dei personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Nella saga videoludica di Street Fighter sono comparsi in tutto 123 personaggi più 17 versioni alternative di 11 di essi, per un totale di 140 personaggi. Non sempre però un personaggio è selezionabile dal giocatore nel gioco in cui appare. Di questi 140 personaggi solo 116 sono selezionabili dal giocatore in almeno un gioco in cui appaiono, i restanti 24 sono utilizzabili solo dalla cpu del gioco o eventualmente selezionabili dal giocatore solo tramite trucchi.

Ecco l'elenco completo di tutti i personaggi di Street Fighter comparsi fino a Street Fighter V in almeno un videogioco contenente "Street Fighter" nel titolo:

  1. Ryu
    1a. Evil Ryu [N 1]
    1b. Kage [N 1]
  2. Ken
    2a. Violent Ken [N 1]
  3. Geki [N 2]
  4. Joe [N 2]
  5. Lee [N 2]
  6. Mike [N 2]
  7. Retsu [N 2]
  8. Gen
  9. Birdie
  10. Eagle
  11. Adon
  12. Sagat
  13. Chun-Li
    13a. Shadow Lady [N 1]
  14. Blanka
  15. Zangief
    15a. Mech-Zangief [N 1]
  16. Edmond Honda
  17. Guile
  18. Dhalsim
  19. Balrog
  20. Vega
  21. M. Bison
    21a. Bison II [N 1]
    21b. Shin Bison [N 2][N 1]
    21c. Super Bison [N 2][N 1]
    21d. Phantom Bison [N 2][N 1]
  22. Akuma
    26a. Shin Akuma [N 1]
    26b. Oni [N 1]
    26c. Cyber-Akuma [N 1]
  23. Thunder Hawk
  24. Cammy
  25. Fei Long
  26. Dee Jay
  27. Charlie Nash
    27a. Shadow [N 1]
  28. Sodom
  29. Guy
  30. Dan
  31. Sakura
    31a. Dark Sakura [N 1]
  32. Rose
  33. Cody
  34. Rolento
  35. Rainbow Mika
  36. Karin
  37. Juni
  38. Juli
  39. Maki
  40. Ingrid
  41. Sawada
  42. Arcane
  43. Blade
  44. Khyber
  45. F7
  46. Cyborg
  47. Hokuto
    47a. Bloody Hokuto [N 1]
  48. Doctrine Dark
  49. Pullum Purna
  50. Cracker Jack
  51. Skullomania
  52. Blair
  53. Allen
  54. Kairi
    54a. Kairi (Ver. Dark) [N 1]
  55. Darun
  56. Garuda
  57. Sharon
  58. Hayate
  59. Shadowgeist
  60. Nanase
  61. Vulcano Rosso
  62. Area
  63. Ace
  64. Cycloid-β
  65. Cycloid-γ
  66. Cycloid [N 2]
  67. Zako A [N 2]
  68. Zako B [N 2]
  69. Zako C [N 2]
  70. Alex
  71. Yun
  72. Yang
  73. Dudley
  74. Ibuki
  75. Oro
  76. Elena
  77. Sean
  78. Necro
  79. Gill
  80. Hugo
  81. Urien
  82. Remy
  83. Makoto
  84. Twelve
  85. Q
  86. Shin
  87. Crimson Viper
  88. Abel
  89. El Fuerte
  90. Rufus
  91. Seth
    91a. Seth (Ver. Doll Unit Zero) [N 1]
  92. Gouken
  93. Juri
  94. Hakan
  95. Poison
  96. Decapre
  97. Laura
  98. Necalli
  99. Rashid
  100. F.A.N.G.
  101. Kolin
  102. Ed
  103. Abigail
  104. Menat
  105. Zeku
  106. Falke
  107. G
  108. Lucia
  109. Akira Kazama
  110. Eleven
  111. Luke
  112. AS-D [N 2]
  113. AS-M [N 2]
  114. AS-R [N 2]
  115. AS-Y [N 2]
  116. Enero [N 2]
  117. Frevrier [N 2]
  118. Marz [N 2]
  119. Aprile [N 2]
  120. Satsuki [N 2]
  121. Santamu [N 2]
  122. Peter [N 2]
  123. Two P [N 2]

In aggiunta a questi personaggi, in diversi titoli della serie compaiono nel ruolo di boss delle versioni potenziate di alcuni personaggi a cui sono stati migliorati i parametri di gioco (forza, velocità, resistenza, tempi di recupero, priorità, salute, barra di energia e set di mosse). In relazione alla trama del gioco però queste versioni hanno lo stesso ruolo della loro rispettiva versione standard, al contrario delle altre versioni alternative che invece hanno un ruolo differente. Tali versioni quindi non vengono considerate come personaggi a sé stanti ma solo come lo stesso personaggio migliorato ai fini del gameplay del gioco. Generalmente queste versioni sono utilizzabili solo dalla cpu del gioco, mentre in alcuni casi sono selezionabili anche dal giocatore attraverso il progresso del gioco o l’utilizzo di trucchi.

Nomi originali[modifica | modifica wikitesto]

Rispetto alla versione originale giapponese, i nomi di 4 personaggi della serie furono modificati per il mercato americano e da allora mantenuti tali per tutto l'occidente.

Nome giapponese Nome occidentale
Vega M. Bison
Balrog Vega
M. Bison Balrog
Gouki Akuma

Dalla versione giapponese alla versione occidentale, i nomi di 3 personaggi sono stati invertiti tra loro a rotazione:

  • Il personaggio conosciuto in Giappone come "Vega" Il Dittatore è stato rinominato in occidente come "M. Bison".
  • Il personaggio conosciuto in Giappone come "Balrog" lo spagnolo è stato rinominato in occidente come "Vega".
  • Il personaggio conosciuto in Giappone come "M. Bison" Il pugile è stato rinominato in occidente come "Balrog".

Nell'associazione nome/personaggio giapponese la "M" nel nome "M. Bison" sta per "Mike", mentre nell'associazione occidentale sta per "Master".

Infine il personaggio conosciuto in Giappone come "Gouki" (豪 鬼, lett. "Grande Demone" o "Grande Ogre"), è stato rinominato in occidente come "Akuma" (悪 魔, lett. "Diavolo").

Il nome del personaggio di "Charlie Nash" è composto dall'unione del suo nome giapponese e del suo nome occidentale. Al suo debutto in Street Fighter Alpha infatti il personaggio era conosciuto come "Nash" in Giappone e come "Charlie" in occidente. Successivamente nell'omonimo adattamento a fumetti della serie di UDON e nel film "Street Fighter - La Leggenda", per il nome completo del personaggio venne usato il suo nome occidentale "Charlie" come nome e il suo nome giapponese "Nash" come cognome. Il nome "Charlie Nash" venne poi definitivamente canonizzato dalla Capcom come nome completo del personaggio. In Street Fighter V il personaggio compare col nome "Nash" in tutte le regioni.

Sheng Long[modifica | modifica wikitesto]

Sheng Long è un personaggio inesistente che si credeva fosse presente in Street Fighter II, la cui presunta esistenza rappresenta ancora oggi una delle più grandi bufale nella storia dei videogiochi. Sheng Long è citato come un fattore influente per la serie Street Fighter, venendo menzionato in articoli come la lista dei “Top 20 Street Fighter Characters of All Time” della rivista GameDaily, in cui il personaggio si è classificato diciannovesimo nonostante non fosse un personaggio reale. IGN lo ha inserito secondo nella lista dei “Top Ten Gaming April Fools' Pranks” (10 maggiori pesci d'aprile dei videogiochi)[19], considerandolo come il pesce d’aprile dei videogiochi col più grande impatto. UGO.com l'ha definita una delle più grandi leggende metropolitane dei videogame, sottolineando il suo impatto sul successo della serie. L'ex manager della community di Capcom, Seth Killian, ha descritto la bufala come “una parte della storia del gioco”[senza fonte].

Come la Capcom confermò in seguito, l’idea della sua esistenza nacque tra i giocatori occidentali a causa di un errore di traduzione dalla lingua giapponese a quella inglese nella prima versione del gioco del 1991. Nella versione giapponese del gioco, una delle frasi che il personaggio di Ryu diceva dopo aver vinto un incontro è: “Shoryuken wo yaburanu kagiri, omae ni kachime wa nai!” (昇龍拳を破らぬ限り,おまえに勝ち目はない, lett. "Se non riesci a battere lo Shoryuken, non puoi vincere!").

La frase faceva riferimento allo Shoryuken, una delle mosse speciali di Ryu e Ken. Il termine “Shoryuken” però venne erroneamente tradotto in “Sheng Long” portando così la frase a essere tradotta in: “Se non riesci a battere Sheng Long, non puoi vincere!”. L’errore derivò dal fatto che durante la traduzione dal giapponese venne usato il Pinyin (sistema per trascrivere in alfabeto latino la pronuncia del cinese moderno), che portò “昇龍” (Shōryū, lett. “Drago Nascente”) a essere trascritto “Sheng Long”. Il significato della frase venne perciò stravolto e i giocatori pensarono che si facesse riferimento a un personaggio piuttosto che alla mossa speciale.[senza fonte]

La rivista Electronic Gaming Monthly confermò l’esistenza di Sheng Long con un articolo burla nel numero di aprile del 1992, accompagnato da immagini fasulle del gameplay del personaggio. Il design di Sheng Long venne inventato per renderlo simile a quello di Ryu e Ken ma più anziano. Secondo l’articolo, Sheng Long era un boss segreto del gioco non selezionabile dal giocatore capace di usare le mosse speciali di tutto il cast di Street Fighter II, affrontabile solo giocando come Ryu vincendo tutti gli incontri con un Perfect e pareggiando per timeout 10 round di fila senza subire danni nell'incontro finale con M. Bison. La convinzione dell’esistenza di Sheng Long divenne internazionale quando diverse riviste di videogiochi di vari paesi del mondo pubblicarono questa guida senza verificarla e senza chiedere il permesso a EGM. La rivista nel numero di dicembre del 1992 pubblicò un articolo in cui dichiarava che si trattava di una bufala, con lo staff che affermava di essere sorpreso dalla copertura mondiale che lo scherzo aveva ricevuto.

Per le versioni successive del gioco la Capcom si premurò di correggere l’errore.

Durante la produzione di Street Fighter III i fan discussero sulla possibile apparizione di Sheng Long nel nuovo capitolo. Analogamente a come aveva già fatto, la rivista EGM alimentò queste dicerie confermando la sua presenza in un nuovo articolo burla nel numero di aprile del 1997, accompagnato anche in questa occasione da immagini fasulle del gameplay del personaggio oltre che da un design e un aspetto più definiti. Nonostante anche questo articolo fosse falso, al contrario del precedente, EGM non rilasciò alcuna rettifica.

Nei mesi antecedenti la pubblicazione di Street Fighter IV, il suo produttore Yoshinori Ono alluse alla possibile comparsa di Sheng Long nel futuro della serie per la soddisfazione dei fan durante un'intervista rilasciata nel numero di gennaio del 2008 di EGM. Il produttore esecutivo di EGM, Shane Bettenhausen, interpretò tale allusione come l'affermazione che Sheng Long sarebbe apparso in Street Fighter IV sotto forma del personaggio di Gouken. Successivamente il 1º aprile 2008 la Capcom confermò per scherzo la sua presenza come personaggio segreto sbloccabile nel capitolo in uscita con un post sul suo blog ufficiale giapponese e americano accompagnato da una silhouette del personaggio. Il post alludeva in maniera misteriosa a una connessione tra Sheng Long e Ryu e, ispirandosi all'articolo di EGM del 1992, spiegava che per sbloccare Sheng Long il giocatore avrebbe dovuto giocare come Ryu vincendo tutti gli incontri con un Perfect ed eseguendo uno Shoryuken contro l'ultimo avversario. Tale scherzo non venne apprezzato e subì le critiche di 1UP.com[senza fonte]. Nei giorni seguenti la Capcom pubblicò un nuovo post sullo stesso blog in cui confermava che si trattava realmente di uno scherzo e che Sheng Long è, e sarebbe stato per sempre, un personaggio leggendario; ciononostante in Street fighter IV il personaggio di Gouken in un suo titolo recita: "A.K.A. Sheng Long", abbreviazione anglosassone di:

(EN)

«Also Known As Sheng Long»

(IT)

«Anche conosciuto come Sheng Long»

(Titolo estetico di Gouken, Street Fighter IV)

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Al 2012 la serie ha venduto 32 milioni di copie in tutto il mondo.[20]

A febbraio 2022 la serie ha venduto 47 milioni di copie.[21]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Esplicative[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q Versione alternativa del personaggio
  2. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x Personaggio non selezionabile in alcun titolo senza l'utilizzo di trucchi

Bibliografiche[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dario Tomaselli, Super Street Fighter II Turbo HD Remix, su Eurogamer.it, 29 novembre 2008. URL consultato il 22 febbraio 2022.
  2. ^ Erano meglio le 500 lire, su Multiplayer.it. URL consultato il 22 febbraio 2022.
  3. ^ Capcom annuncia Street Fighter 6 - News, su Console-Tribe, 21 febbraio 2022. URL consultato il 21 febbraio 2022.
  4. ^ Final Fight: la rissa che sconvolse le sale giochi, su Tgcom24. URL consultato il 22 febbraio 2022.
  5. ^ (EN) Al_Taransky, Street Fighter Universe, Capcom videogames that shares Universe with Street Fighter., su popgeeks.com, 15 agosto 2021. URL consultato il 25 febbraio 2022.
  6. ^ Fighting EX Layer – Recensiamo il ritorno di un grande team, su Games Note. URL consultato il 27 febbraio 2022.
  7. ^ (EN) Francesco De Meo, Street Fighter V: Champion Edition Gets Skullomania Crossover Costume, su Wccftech, 7 dicembre 2020. URL consultato il 27 febbraio 2022.
  8. ^ Street fighter: The Movie - Versione consolle su IGN, su psx.ign.com. URL consultato il 04-11-2009.
  9. ^ Street fighter: The Movie - Versione arcade su KLOV, su klov.com. URL consultato il 4 novembre 2009.
  10. ^ Recensione Super Puzzle Fighter II Turbo: HD Remix, su Everyeye.it. URL consultato il 22 febbraio 2022.
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