Plataspidae

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Plataspidae
Megacopta punctatissima.png
Megacopta punctatissima
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Ramo Bilateria
Phylum Arthropoda
Subphylum Hexapoda
Classe Insecta
Sottoclasse Pterygota
Coorte Exopterygota
Subcoorte Neoptera
Superordine Paraneoptera
Sezione Rhynchotoidea
Ordine Rhynchota
Sottordine Heteroptera
Infraordine Pentatomomorpha
Superfamiglia Pentatomoidea
Famiglia Plataspidae
Dallas, 1851
Sinonimi

Plataspididae

Sottofamiglie

Plataspidae o Plataspididae Dallas, 1851, è una famiglia di insetti dell'ordine Rhynchota Heteroptera, compresa nella superfamiglia dei Pentatomoidea. Comprende circa 530 specie distribuite in tutto il mondo.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Per il loro aspetto, i Plataspidi possono essere facilmente scambiati per Coleotteri. Il corpo è compatto, dal profilo ovoidale e con il dorso fortemente convesso, fino ad assumere una forma quasi emisferica. Le livree sono spesso brillanti, con colori variabili e iridescenti.

Il capo è piccolo, breve e appiattito, carenato lateralmente, con occhi prominenti e antenne di 5 segmenti. Il rostro è composto da 4 segmenti.

Il torace presenta un pronoto ben sviluppato, convesso e di profilo subtrapezoidale. L'elemento morfologico più evidente è il notevole sviluppo del mesoscutello: questi si presenta fortemente convesso e sviluppato, sia lateralmente sia posteriormente, fino a ricoprire completamente, o quasi, le ali e l'addome, lasciando sporgere, al massimo, il margine esterno del corio. Le zampe hanno tarsi biarticolati.

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

I Plataspidi sono insetti fitofagi, spesso associati a piante erbacee o arbustive della famiglia delle Leguminose. Non mancano comunque specie che si nutrono a spese di piante di altre famiglie, come Graminacee, Solanacee, Euforbiacee, ecc.[1]. In Italia è abbastanza comune la specie Coptosoma scutellatum, associata alla leguminosa spontanea Coronilla emerus [2].

Alcune specie sono di interesse agrario in Asia, per i danni causati a coltivazioni di soia, canna da zucchero, riso e batata [1][3].

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

La famiglia è diffusa principalmente nelle regioni tropicali dell'Asia e dell'Oceania. In Europa sono presenti solo quattro specie, tutte appartenenti al genere Coptosoma.

Sistematica[modifica | modifica wikitesto]

La famiglia comprende circa 530 specie ripartite fra 56 generi. L'inquadramento sistematico di questo raggruppamento ha subito diversi rimaneggiamenti. Inizialmente proposta come famiglia (DALLAS, 1851), fu da STÅL (1865) inclusa come sottofamiglia nei Pentatomidae. Il rango di sottofamiglia fu adottato per decenni, ma attualmente la maggior parte degli studiosi degli Eterotteri considera i Plataspidi una famiglia distinta dai Pentatomidi.

La suddivisione interna non è condivisa da tutti gli Autori, ma RIDER, uno dei maggiori contributori alla definizione della sistematica dei Pentatomoidei, suddivide la famiglia in due sottofamiglie, denominate rispettivamente Brachyplatidinae e Plataspidinae.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) David A. Rider, Plant Host Records Plataspididae. List by Plataspid Species, in Pentatomoidea Home Page, Department of Entomology, North Dakota State University. URL consultato il 9 giugno 2008 (archiviato dall'url originale il 24 luglio 2008).
  2. ^ Tremblay. Op. cit., p. 68.
  3. ^ Australian Faunal Directory. Op. cit..

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Family Plataspidae, in Australian Faunal Directory, Australian Government, Department of the Environment, Water, Heritage and the Arts. URL consultato il 6 marzo 2009.
  • Ermenegildo Tremblay. Entomologia applicata. Volume II Parte I. 1a ed. Napoli, Liguori Editore, 1981, 68. ISBN 978-88-207-1025-5.

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