Solanaceae

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Solanacee
Potato flowers.jpg
Fiori di patata (Solanum tuberosum)
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Sottoregno Tracheobionta
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Ordine Solanales
Famiglia Solanaceae
Juss.
Classificazione APG
Regno Plantae
(clade) Eudicotiledoni
(clade) Asteridi
(clade) Euasterids I
Ordine Solanales
Generi

vedi testo

Le Solanaceae sono una famiglia di angiosperme dicotiledoni che comprende molte specie commestibili ed altre velenose. Molte specie di questa famiglia hanno infatti componenti alcaloidi psicoattivi, tra cui anche l'alcaloide tossico solanina, presente in alcune specie nella pianta e nei frutti ancora acerbi, che scompare o si trasforma in altre sostanze, innocue o salutari, quando il frutto è maturo[1].

Fra le piante più conosciute appartenenti alla famiglia troviamo piante importanti per l'alimentazione umana (le patate, le melanzane, i pomodori, i peperoncini, i peperoni, le bacche di Goji), piante da cui si ricavano droghe farmaceutiche (la belladonna per l'atropina, il tabacco) e piante velenose (le datura).

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Le Solanaceae sono rappresentate allo stato spontaneo in tutti i continenti, con un maggior numero di specie nel continente americano, e ben si adattano a quasi tutti gli ecosistemi, nonostante la maggior parte di esse prediliga il caldo piuttosto che il freddo intenso[2].

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Le Solanaceae presentano fiori attinomorfi, gamosepali e gamopetali. I pezzi fiorali del calice e della corolla sono in numero di 5. L'androceo è formato da 4 o 8 stami saldati per le antere, l'ovario è supero, formato da due carpelli. Le foglie sono alterne, a lamina intera o profondamente incisa. I frutti possono essere bacche come nel caso del pomodoro o capsule come nel caso della Datura. I semi sono di solito piatti e tondeggianti con un diametro medio di circa 2–4 mm.

Tossicità[modifica | modifica wikitesto]

Le solanaceae si caratterizzano per essere una delle famiglie più ricche di specie pericolose; tale tossicità si deve soprattutto agli alcaloidi tropanici, riscontrati in varie specie, ma anche agli alcaloidi steroidici, tipici del genere Solanum, i quali possono causare addirittura calcinosi negli animali. In alcune zone del mondo, come in America del Sud ed in Australia, sono infatti considerate un pericolo non irrilevante per il bestiame che ne viene a contatto, spesso vittima della già citata calcinosi causata sovente dal Cestrum Diurnum, o di necrosi epatica, indotta comunemente dal Cestrum Parqui. Si riscontra un'elevata tossicità anche nel genere Datura, seppure in questo caso l'ingestione da parte di animali sia rara a causa del suo odore fortemente dissuasivo; in particolare si sono osservati effetti gravi conseguenti all'intossicazione da stramonio comune, che può causare debolezza muscolare, disorientamento, febbre alta, tachicardia ed allucinazioni che, in caso di dosi elevate, possono durare fino a quattro giorni.[3]

Sistematica[modifica | modifica wikitesto]

frutti e semi di Datura stramonium
esempio di bacca (Solanum melongena)

Questa famiglia viene riconosciuta sia dalle classificazioni tradizionali (p.es. Cronquist) che dalla classificazione APG e in entrambi i casi viene collocata nell'ordine delle Solanales.

La suddivisione in sottofamiglie è invece controversa e ancora (2007) oggetto di dibattito anche all'interno della stessa classificazione APG [4]

Vengono riconosciuti un centinaio di generi e oltre 2000 specie.

La lista dei generi secondo APG è la seguente:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Le Solanacee Misterveg.it
  2. ^ Solanacee: una grande famiglia
  3. ^ Jean Bruneton, Solanaceae, in Plantas Toxicas, Editorial Acribia, ISBN 84-200-0935-0.
  4. ^ Angiosperm Phylogeny Website, version 12.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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