Let's Talk About Love

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Let's Talk About Love
ArtistaCéline Dion
Tipo albumStudio
Pubblicazione14 novembre 1997
Durata74:35
Dischi1
Tracce14
GenereAdult contemporary music
Dance pop
EtichettaColumbia, Epic
ProduttoreWalter Afanasieff, David Foster, Humberto Gatica, Corey Hart, James Horner, George Martin, Billy Pace, Tony Renis, Jim Steinman, Ric Wake
Certificazioni
Dischi di platinoArgentina Argentina (2)[1]
(vendite: 120 000+)
Australia Australia (6)[2]
(vendite: 420 000+)
Austria Austria (2)[3]
(vendite: 100 000+)

Belgio Belgio (1)[4]
(vendite: 200 000+)
Finlandia Finlandia (2)[5]
(vendite: 97 744+)
Unione europea Unione europea (10)[6]
(vendite: 10 000 000+)[[Categoria:Album certificati disco di platino Template:AggNaz/Unione Europea Template:AggNaz/Unione Europea]]
Germania Germania (3)
(vendite: 1 500 000+)
Hong Kong Hong Kong[7]
(vendite: 20 000+)
Norvegia Norvegia (4)[8]
(vendite: 200 000+)
Nuova Zelanda Nuova Zelanda (9)[9]
(135.000+)
Italia Italia (3)[10]
(vendite: 280 000+)
Paesi Bassi Paesi Bassi (5)[11]
(vendite: 500 000+)
Polonia Polonia (2)[12]
(vendite: 200 000+)
Regno Unito Regno Unito (6)[13]
(vendite: 1 984 152+)

Svezia Svezia (3)[14][15]
(Vendite: 240.000+)
Canada Canada[16]
(Vendite: 1.700.000+)
Francia Francia[17]
(vendite: 1 400 000+)
Giappone Giappone[18]
(vendite: 1 000 000+)
Stati Uniti Stati Uniti[19]
(10.000.000+)
Italia Italia[20]
(1.000.000+)
Céline Dion - cronologia
Album successivo
(1998)
Singoli
  1. Tell Him
    Pubblicato: 31 Ottobre 1997
  2. Be The Man
    Pubblicato: 13 Novembre 1997
  3. The Reason
    Pubblicato: 5 Dicembre 1997
  4. My Heart Will Go On
    Pubblicato: 8 Dicembre 1997
  5. To Love You More
    Pubblicato: 5 Maggio 1998
  6. Immortality
    Pubblicato: 5 Giugno 1998
  7. Miles To Go (Before I Sleep)
    Pubblicato: 15 Settembre 1998
  8. Treat Her Like A Lady
    Pubblicato: 19 Marzo 1999

Let's Talk About Love è un album della cantante canadese Céline Dion, pubblicato il 14 novembre 1997. È il suo quinto album in lingua inglese ed il ventottesimo in totale.

Trainato dall'enorme successo del brano My Heart Will Go On, facente parte della colonna sonora del film Titanic, questo album si è rivelato uno dei più grandi successi della Dion.

L'album è stato ripubblicato nel 2008 in un box contenente, in una nuova confezione, anche gli album Falling into You e A New Day Has Come, ed intitolato appunto Let's Talk About Love/Falling into You/A New Day Has Come.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il successo di Falling into You, Let's Talk About Love fu pubblicizzato come il suo sequel. La registrazione è avvenuta a Londra, New York e Los Angeles ed include un gran numero di artisti come interpreti o come autori e musicisti:

L'album aveva lo stesso tema del precedente: l'amore, sia quello di coppia che quello fraterno fra la gente e le persone (in brani come "Where Is the Love" e "Let's Talk About Love").

Céline Dion nel videoclip di "My Heart Will Go On".

Il brano di maggior successo è "My Heart Will Go On", composta da James Horner e prodotta dallo stesso e da Walter Afanasieff, usata come colonna sonora del kolossal del 1997 Titanic. Il brano ha raggiunto la cima delle classifiche di tutto il mondo e sarà per sempre ricordato come il cavallo di battaglia, l'emblema di Céline Dion, che vedrà per sempre il suo nome associato a questa canzone. Il brano ha vinto un Oscar per la migliore canzone, 4 Grammy Awards (Record of the Year, Song of the Year, Best Female Pop Vocal Performance e Best Song Written for a Motion Picture, Television, or Other Visual Media) e moltissimi altri premi nel mondo.L'album Let's Talk About Love è stato candidato per Grammy Award for Best Pop Vocal Album e Tell Him per Grammy Award for Best Pop Collaboration with Vocals. Quando James Horner, autore della colonna sonora del film Titanic e di My heart will go on, fece sentire il brano alla Dion per proporglielo, cantandolo lui stesso, a Céline non piacque affatto. Prima di un rifiuto definitivo René propose che Céline provasse a registrare un demo, per vedere come la canzone sarebbe stata interpretata da lei. Céline incise immediatamente un demo e quella prima versione fu talmente perfetta, che Céline non la reincise mai più in studio. Esiste anche una versione del brano in cui la voce della Dion è affiancata da dialoghi tratti dal film; la versione è inserita nell'album Back to Titanic.

Il brano Where Is the Love è un'aggiunta dell'ultimo minuto, in aggiunta di Is Nothing Sacred, brano di Jim Steinman mai inserita (addirittura il brano compariva nella tracklist della pubblicità asiatica dell'album). Originariamente l'album era stato chiamato The Reason. Let's Talk About Love include le seguenti cover:

Il brano I hate you than I love you è stato scritto e tradotto dall'italiano Tony Renis ed è stato eseguito dalla Dion e da Pavarotti dal vivo il 9 giugno 1998 al Parco Novi Sad di Modena al Pavarotti & Friends for the children of Liberia; in quell'occasione la Dion ha interpretato anche My heart will go on, che aveva già interpretato dal vivo in Italia, assieme a The reason a Festival di Sanremo 1998.

Il brano The Reason era stato originariamente scritto da Carole King per gli Aerosmith.

Nello stesso anno Céline partecipa a VH1 Divas Live, l'evento organizzato dalla casa discografica VH1 in cui duetta con Aretha Franklin, Mariah Carey, Gloria Estefan, Shania Twain e Carole King.

Per promuovere l'album nel 1998 e 99 Céline ha intrapreso il Let's Talk About Love Tour, durante il quale venne registrato l'album e DVD Au cœur du stade; dopo due anni di tour (con alcune date cancellate per l'improvvisa malattia del marito di Céline, René), Céline chiuse il tour il 31 dicembre 1999 a Montreal, con il Millennium Concert (detto anche La dernière de Céline, perché fu l'ultimo concerto della Dion prima del ritiro a vita privata per mettere al mondo il figlio René Charles). Dopo il rientro Céline terrà il suo show a Las Vegas per cinque anni e tornerà in tour solo nel 2008.

Recensioni[modifica | modifica wikitesto]

Let's Talk About Love divise la critica. Paul Verna di Billboard scrisse che "la voce carichissima [della Dion] è potente come ci si aspetta, con risultati spesso celestiali" e lodò la collaborazione con i Bee Gees, "Immortality", che definì 'pacata', la hit da classifica 'insolita' "To Love You More", "The Reason", nata dagli sforzi congiunti di Carole King e George Martin, l'"esplosiva" "Us" e "il singolo del Titanic", "My Heart Will Go On". Notò inoltre il multiforme talento della Dion che va dalla canzone reggae "Treat Her Like a Lady" con Diana King e i Brownstone, e "I Hate You Then I Love You", un interessante duetto con Luciano Pavarotti. Larry Flick, sempre di Billboard, lodò "Tell Him" e "My Heart Will Go On", definendo il primo brano "epocale [...] due delle migliori voci del pop unite per una ballata magnifica, piacevolmente appassionata, che scioglierà il cuore anche dell'ascoltatore più ostile", e lo definì un "inno all'amicizia femminile". Riguardo a "My Heart Will Go On" scrisse invece che si trattava di una canzone dai testi molto romantici e dalla melodia malinconica, impreziosita dal suono di un flauto. Sottolineò come la Dion sfoggiasse delle note alte da mandare in frantumi i vetri, ma che riesce a ingranre piano, ed è anche in grado di caricare di emotività i bisbigli.

Stephen Thomas Erlewine di AllMusic diede a Let's Talk About Love quattro stelle su cinque. Scrisse che mentre Falling into You aveva affermato la Dion come una superstar in America, il suo successore, Let's Talk About Love, aveva la scopo di consolidare la sua fama di star. L'album era stato pensato come un "blockbuster, con le tipiche ballate melodrammatiche alla Dion, del dance-pop attentamente confezionato, una pletora di duetti con nientemeno che Barbra Streisand e i Bee Gees, e una produzione affidata ai guru della musica adult contemporary David Foster, Jim Steinman e Walter Afanasieff". Visti i presupposti di Let's Talk About Love "è ovvio che, come da copione nell'adult contemporary, la talentuosa voce di Céline Dion si libri con maestria. Come sempre sono i singoli a brillare sulle altre tracce, ma anche gli altri brani sono prodotti egregiamente". Pur definendolo un album non coeso, scrisse che "non dovrebbe sorprendere: è un disco fatto su misura, un prodotto destinato a raggiungere un'audience più ampia possibile. Secondo questa logica, a chiunque sia piaciuto uno dei singoli l'album non deluderà, ma ciò non significa che ogni traccia del disco sia memorabile dopo un ascolto complessivo".[21]

Entertainment Weekly notò la presenza di duetti importanti, produttori effermati, la presenza di cover e di "ballate spezzacuore" tutte caratteristiche di un album della Dion, ma anche alcune novità per raggiungere un'audience più variegata, come la dance di "Just a Little Bit of Love" e un brano in direzione dancehall, "il divertimento (inconsapevole) di "Treat Her Like a Lady". Il giornalista sottolineò come, proprio come le grandi produzioni cinematografiche di quegli anni sacrificavano il realismo nel nome delle vendite, così Let's Talk About Love "è dimentico del fatto che un buon album pop, indipendentemente dal budget a disposizione, deve fondarsi su buone canzoni". Definì "Immortality" banale, definì "My Heart Will Go On" un "brano gonfiato come una mongolfiera", e ne deprecò gli "arrangiamenti pesanti e obbligati". Descrivendo Tell Him sostenne che se la voce della Streisand fosse come il burro, quella della Dion era piuttosto margarina, e che era un'ode bella e buona al servilismo. "La Dion dà il suo meglio, suona ferita o potente a seconda della canzone, ma la sua voce ha così poca personalità che anche quella va a perdersi tra gli orpelli".[22] Il Los Angeles Times scrisse che la voce della cantante è una meraviglia, ma che la sua resa è impersonale e manca la drammaticità che dovrebbe essere naturale per una diva.[23][24] The New York Observer stroncò l'album con l'eccezione di "When I Need You", "Just a Little Bit of Love" e "My Heart Will Go On", e scrisse che anche a distanza di anni sarebbe stato ricordato come l'album "debole" della Dion.[25]

Successo[modifica | modifica wikitesto]

Prima ancora che Let's Talk About Love venisse pubblicato, la Sony Music Entertainment annunciò che avevano ricevuto ordinativi per circa 11 milioni di copie (10,750,300), il che lo rese uno degli album più attesi del 1997. Appena uscito balzò in cima alle classifiche di tutto il mondo e vendette un numero altissimo di copie. Let's Talk About Love ha venduto in totale 31 milioni di copie nel mondo, diventando uno degli album più venduti nella storia (20 milioni nei primi 4 mesi di cui 6 solo negli USA).

In Canada entrò subito al numero 1 con 230,212 copie vendute (altro record della Dion nella sua patria ancora non battuto) e dopo solo 3 settimane vinse il disco di diamante per 1,5 milioni di copie vendute. Negli USA entrò al numero 2 con 334 000 copie vendute; alla 6ª settimana ne aveva vendute 624 000, alla 7ª riuscì ad arrivare alla nº 1 della Billboard 200, nonostante un calo del 54% delle vendute, giunte a 10,5 milioni di copie negli USA ed ottenne il disco di diamante (10 volte disco di platino).

Nel 2003 l'album ottenne un IFPI Award per le 10 milioni di copie vendute in Europa, di cui 2 milioni in Gran Bretagna, 1,5 in Germania, 1,2 in Francia e 1 milione in Italia,[26] raggiungendo la prima posizione nella Classifica FIMI Artisti.

L'album fu un best seller anche in Giappone e Brasile.

Let's Talk About Love ha reso Céline Dion l'unica artista femminile al mondo ad aver due album con più di 31 milioni di copie vendute (l'altro è Falling into You), un record che ancora detiene.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. "The Reason" (Carole King, Mark Hudson, Greg Wells) – 5:01
  2. "Immortality" (featuring the Bee Gees) (Barry Gibb, Robin Gibb, Maurice Gibb) – 4:11
  3. "Treat Her Like a Lady" (featuring Diana King and Brownstone) (Diana King, Andy Marvel, Billy Mann, Céline Dion) – 4:05
  4. "Why Oh Why" (Marti Sharron, Danny Sembello) – 4:50
  5. "Love Is On the Way" (Peter Zizzo, Denise Rich, Tina Shafer) – 4:25
  6. "Tell Him" (with Barbra Streisand) (Linda Thompson, Walter Afanasieff, David Foster) – 4:51
  7. "When I Need You" (Albert Hammond, Carole Bayer Sager) – 4:12
  8. "Miles to Go (Before I Sleep)" (Corey Hart) – 4:40
  9. "Us" (Billy Pace) – 5:47
  10. "Just a Little Bit of Love" (Maria Christensen, Arnie Roman, Arthur Jacobson) – 4:06
  11. "My Heart Will Go On (Love Theme from Titanic)" (James Horner, Will Jennings) – 4:40
  12. "Where Is the Love" (Hart) – 4:55
  13. "I Hate You Then I Love You" (with Luciano Pavarotti) (Tony Renis, Manuel de Falla, Alberto Testa, Fabio Testa, Norman Newell) – 4:42
  14. "Let's Talk About Love" (Bryan Adams, Jean-Jacques Goldman, Eliot Kennedy) – 5:12

U.S. bonus track

15. "To Love You More" (Foster, Junior Miles) – 5:28

Canadian bonus track

15. "Amar Haciendo el Amor" (Mann, Rich, Manny Benito) – 4:12

Australian / Asian / European bonus tracks

15. "Amar Haciendo el Amor" (Mann, Rich, Benito) – 4:12
16. "Be the Man" (Foster, Miles) – 4:39

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Classifiche annuali[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (1998) Posizione
Canada[51] 6
Italia[52] 2
Paesi Bassi[53] 2

Classifiche di fine decennio[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (1990–1999) Posizione
Austria[54] 24
Stati Uniti[55] 11

Classifiche di tutti i tempi[modifica | modifica wikitesto]

Paese Posizione raggiunta
Finlandia[56] 81
Svezia[57] 57
Svizzera[58] 65

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://www.capif.org.ar/Default.asp?PerDesde_MM=0&PerDesde_AA=0&PerHasta_MM=0&PerHasta_AA=0&interprete=Celine+Dion&album=Lets+Talk+About+Love&LanDesde_MM=0&LanDesde_AA=0&LanHasta_MM=0&LanHasta_AA=0&Galardon=O&Tipo=1&ACCION2=+Buscar+&ACCION=Buscar&CO=5&CODOP=ESOP
  2. ^ ARIA Charts - Accreditations - 1998 Albums
  3. ^ IFPI Austria - Verband der Österreichischen Musikwirtschaft
  4. ^ (DE) Ultratop 50 Albums Vlaanderen 1998, su ultratop.be.
  5. ^ Musiikkituottajat - Tilastot - Kulta- ja platinalevyt
  6. ^ IFPI Platinum Europe Awards
  7. ^ http://www.ifpihk.org/www_1/go3e.php
  8. ^ http://www.ifpi.no/sok/lst_trofeer_sok.asp?type=artist
  9. ^ Scapolo, Dean (2007). The Complete New Zealand Music Charts 1966-2006. RIANZ. ISBN 978-1-877443-00-8.
  10. ^ ITALIAN BEST SELLERS 1987-2002, su mjj.freeforumzone.leonardo.it. URL consultato il 18 gennaio 2016.
  11. ^ http://www.ifpi.nl/nvpi/pagina.asp?pagkey=60463
  12. ^ Listy bestsellerów, wyróżnienia :: Związek Producentów Audio-Video
  13. ^ Certified Awards
  14. ^ Copia archiviata (PDF), su ifpi.se. URL consultato il 16 maggio 2011 (archiviato dall'url originale il 12 febbraio 2012).
  15. ^ Copia archiviata (PDF), su ifpi.se. URL consultato il 12 febbraio 2014 (archiviato dall'url originale il 14 gennaio 2016).
  16. ^ Gold and Platinum Search
  17. ^ http://www.disqueenfrance.com/fr/pag-259165-CERTIFICATIONS.html&type=15
  18. ^ RIAJ Certified Million Seller Albums
  19. ^ RIAA - Gold & Platinum Searchable Database - November 03, 2013
  20. ^ - November 03, 2013]
  21. ^ Stephen Thomas Erlewine, Let's Talk About Love - Celine Dion, AllMusic, 18 novembre 1997. URL consultato il 18 agosto 2012.
  22. ^ David Browne, White Noise, Entertainment Weekly, 21 novembre 1997. URL consultato il 1º luglio 2012.
  23. ^ Elysa Gardner, You're making your list and we've made ours: tons of ideas for presents--even for those hardest to please. : From Elton to Boyz to Celine to Dylan, It's an Album Bull Market, Los Angeles Times, 20 novembre 1997. URL consultato il 1º aprile 2013.
  24. ^ Nathan Brackett e Christian Hoard, The Rolling Stone Album Guide, New York City, New York, Simon and Schuster, 2004, p. 241, ISBN 0-7432-0169-8. URL consultato il 18 agosto 2012.
  25. ^ Jonathan Bernstein, Celine Dion: Is She Cool? Someday, Maybe, but Not Now, The New York Observer, 8 dicembre 1997. URL consultato il 22 maggio 2013.
  26. ^ Celine Dion Charts & Sales :: Charts & Sales by Album
  27. ^ Steffen Hung, Australian Albums Chart, Australian-charts.com. URL consultato il 18 agosto 2012.
  28. ^ Steffen Hung, Austrian Albums Chart, Austriancharts.at. URL consultato il 18 agosto 2012.
  29. ^ Belgian Flanders Albums Chart, Ultratop.be. URL consultato il 18 agosto 2012.
  30. ^ Belgian Wallonia Albums Chart, Ultratop.be. URL consultato il 18 agosto 2012.
  31. ^ Canadian Albums Chart, Billboard.com, 6 dicembre 1997. URL consultato il 18 agosto 2012.
  32. ^ Danish Albums Chart, Top20.dk. URL consultato il 18 agosto 2012.
  33. ^ European Albums Chart, Billboard.com. URL consultato il 18 agosto 2012.
  34. ^ Steffen Hung, Finnish Albums Chart, Finnishcharts.com. URL consultato il 18 agosto 2012.
  35. ^ Steffen Hung, French Albums Chart, Lescharts.com. URL consultato il 18 agosto 2012.
  36. ^ German Albums Chart, Musicline.de. URL consultato il 18 agosto 2012.
  37. ^ (JA) Celine Dion album sales ranking, Oricon. URL consultato il 27 agosto 2010.
  38. ^ Greek Albums Chart, Ifpi.gr. URL consultato il 18 agosto 2012.
  39. ^ Irish Albums Chart, Irma.ie. URL consultato il 18 agosto 2012.
  40. ^ Italian Albums Chart, Fimi.it, 22 luglio 2011. URL consultato il 18 agosto 2012 (archiviato dall'url originale il 22 luglio 2011).
  41. ^ Steffen Hung, Norwegian Albums Chart, Norwegiancharts.com. URL consultato il 18 agosto 2012.
  42. ^ Steffen Hung, New Zealand Albums Chart, Charts.org.nz. URL consultato il 18 agosto 2012.
  43. ^ Steffen Hung, Dutch Albums Chart, Dutchcharts.nl. URL consultato il 18 agosto 2012.
  44. ^ Portuguese Albums Chart, Artistas-espectaculos.com. URL consultato il 18 agosto 2012 (archiviato dall'url originale il 10 dicembre 2008).
  45. ^ UK Albums Chart, Chartstats.com. URL consultato il 18 agosto 2012.
  46. ^ Spanish Albums Chart, Promusicae.es, 5 marzo 2007. URL consultato il 18 agosto 2012.
  47. ^ Billboard 200, Billboard.com. URL consultato il 18 agosto 2012.
  48. ^ Steffen Hung, Swedish Albums Chart, Swedishcharts.com. URL consultato il 18 agosto 2012.
  49. ^ Steffen Hung, Swiss Albums Chart, Hitparade.ch. URL consultato il 18 agosto 2012.
  50. ^ Hungarian Albums Chart [collegamento interrotto]
  51. ^ RPM Year-End Top Albums 1998, su collectionscanada.gc.ca.
  52. ^ Hit Parade Italia - ALBUM 1998
  53. ^ http://dutchcharts.nl/jaaroverzichten.asp?year=1998&cat=a
  54. ^ http://austriancharts.at/90er_album.asp
  55. ^ Geoff Mayfield, 1999 The Year in Music Totally '90s: Diary of a Decade - The listing of Top Pop Albums of the '90s & Hot 100 Singles of the '90s, Billboard, 25 dicembre 1999. URL consultato il 15 ottobre 2010.
  56. ^ [1]
  57. ^ [2]
  58. ^ [3]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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