Grande, grande, grande/Non ho parlato mai

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Grande, grande, grande
Non ho parlato mai
Grande, grande, grande.jpg
Artista Mina
Tipo album Singolo
Pubblicazione gennaio 1972
Album di provenienza Mina
Genere Musica leggera
Pop
Etichetta PDU PA 1070
Arrangiamenti Pino Presti lato A
Mario Robbiani lato B
Formati 7"
Mina - cronologia
Singolo precedente
(1971)
Singolo successivo
(1972)

Grande, grande, grande/Non ho parlato mai è il 109° singolo di Mina, pubblicato a gennaio del 1972 su vinile a 45 giri dall'etichetta privata dell'artista PDU e distribuito dalla EMI Italiana.[1][2]

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

Secondo singolo estratto dall'album Mina, ristampato dalla EMI sul medesimo supporto nell'aprile 2013.

Il celeberrimo lato A, con arrangiamento, orchestra e direzione d'orchestra di Pino Presti, sarà incluso praticamente in ogni raccolta della cantante. Prima fra tutte Del mio meglio n. 2 del 1973.[3]

Il lato B Non ho parlato mai: arrangiato, diretto e musicato dal Maestro Mario Robbiani, è stato invece inserito soltanto nell'antologia della EMI Scritte per Mina. Firmato Paolo Limiti, pubblicata a giugno del 2013.[4]

Tecnico del suono: Nuccio Rinaldis.

Successo e classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Pubblicato all'inizio del 1972 entra tra i primi dieci in classifica l'ultima settimana di febbraio, accede al podio una prima volta l'11 marzo, poi stabilmente dal 25 marzo al 3 giugno.

Classifica Italia 1972[5] Posizione Settimane
26 febbraio 6 1
4 marzo 4 1
11 marzo 2 1
18 marzo 4 1
25 marzo 3 1
1 - 22 aprile 2 4
Classifica Posizione Settimane
29 aprile - 20 maggio 1 4
27 maggio 3 1
3 giugno 2 1
10 - 17 giugno 4 2
24 giugno - 1 luglio 5 2
8 luglio 6 1

Saldamente dietro Imagine di John Lennon, raggiunge e mantiene il secondo posto per tutto aprile e la prima piazza durante maggio. Alla fine del mese scende in 3ª posizione, superato da Lucio Battisti con I giardini di marzo e da Parole parole, realizzata da Mina stessa. Nuova risalita al secondo posto la prima settimana di giugno, per uscire gradualmente dalle prime cinque un mese dopo. In assoluto è il 45 giri più venduto durante il 1972.[6]

Grande, grande, grande[modifica | modifica wikitesto]

La storia[modifica | modifica wikitesto]

Tony Renis aveva scritto il brano nel 1966, ma trattenuto all'estero da vari impegni aveva dovuto accantonarlo temporaneamente. Convinto si trattasse di un ottimo pezzo adatto a una cantante femminile di livello nazionale o internazionale, aveva provato a offrirlo senza successo a Ornella Vanoni, Milva, Rosanna Fratello e Orietta Berti. Anche Mina sembra inizialmente poco convinta, soprattutto a causa dell'arrangiamento ormai datato, per cui lo fa ascoltare al giovane bassista della sua orchestra, Pino Presti. Questi in brevissimo tempo lo stravolge completamente, rendendolo irriconoscibile ma moderno ed efficace. La cantante decide allora di inserire il pezzo nel suo nuovo 33 giri Mina, ma di riservare il singolo che anticiperà l'album ad altri brani.[7][8]

Lo stesso Renis segnalerà la canzone, promuovendo anche personalmente l'album, presso i curatori delle varie trasmissioni radiofoniche e pregando di inserirla tra quelle in programmazione. Accadrà così che, durante il programma Supersonic e per la prima volta in una radio, il pezzo sarà diffuso per ben due volte durante la stessa serata.[7]

Conseguentemente alle pressanti richieste del pubblico, dall'album verrà estratto un secondo singolo con la canzone, che in brevissimo tempo diventerà uno dei successi più eclatanti nella carriera dell'artista e sicuramente quello che meglio la rappresenta nell'immaginario collettivo.

Il pezzo conoscerà la definitiva consacrazione quando la cantante, di rientro in tv alla guida dello spettacolo Teatro 10, presentata alla prima puntata (11 marzo 1972) dal co-conduttore Alberto Lupo, sceglierà di entrare in palcoscenico eseguendo proprio Grande, grande, grande.[8] Il video, comprensivo dell'introduzione di Lupo, è disponibile sul DVD Gli anni Rai 1968-1972 Vol. 2, inserito in un cofanetto monografico di 10 volumi pubblicato da Rai Trade e GSU nel 2008. La sola traccia audio dal vivo è invece presente sul CD I miei preferiti (Gli anni Rai) pubblicato nel 2014; sul DVD nella stessa confezione un video dall'esibizione ad Amico flauto (maggio 1972).[3]

Testo e musica[modifica | modifica wikitesto]

Sorretto da una grande impianto melodico, il testo tratteggia una donna di temperamento che si lamenta di una vita monotona, noiosa e banale come quella che trascorrono le sue amiche, mentre lei preferirebbe affrontare un'esistenza più interessante per cui valga la pena di combattere e lottare. L'interpretazione di Mina è intrigante e riflessiva, nel contempo sensuale e drammatica; la cantante sembra narrare qualcosa di sé tra il confidenziale e il morboso, tra l'ironico e l'autobiografico. Il pubblico, che non ha mai smesso di bersagliare l'artista per suoi atteggiamenti pubblici e privati, non aspetta altro, capisce e ne decreta un successo senza precedenti.[9][7][8]

Lo stesso Renis proporrà una versione intimistico-sussurrata del brano; circolata pochissimo a suo tempo, è oggi disponibile su CD.

Altre versioni di Mina[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1972 Mina incide il brano sia in lingua spagnola (stesso titolo e testo di Cholo e Amart Baltasar), pubblicato inizialmente solo per i mercati latini (comparirà la prima volta in Italia nella raccolta Colección latina del 2001 e dieci anni dopo in Yo soy Mina), sia in inglese (Never, never, never, testo di Norman Newell, in Del mio meglio n. 4 1977 e I Am Mina 2011) in previsione di un suo lancio sul mercato anglosassone, mai avvenuto per la proverbiale pigrizia dell'artista.[3]

Da segnalare, in Mina Live '78, l'edizione nell'ultimo concerto a Bussoladomani.

Cover[modifica | modifica wikitesto]

Visto il successo e la notorietà della canzone, con rilevanti vendite anche a livello internazionale, nel corso degli anni saranno realizzati anche all'estero molti rifacimenti.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Lato A
  1. Grande, grande, grande – 3:57 (testo: Alberto Testa – musica: Tony Renis; edizioni musicali ItalCarisch/PDU)
Lato B
  1. Non ho parlato mai – 3:23 (testo: Paolo Limiti – musica: Mario Robbiani; edizioni musicali PDU)

Musicisti in Grande, grande, grande[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Discografia singoli, Mina Mazzini, sito ufficiale. URL consultato il 3 agosto 2017.
  2. ^ Grande, grande, grande/Non ho parlato mai, su Discografia Nazionale della Canzone Italiana, ICBSA. URL consultato il 3 agosto 2017.
  3. ^ a b c Dal 2012 tutte le raccolte NON fanno più parte della discografia ufficiale.
  4. ^ (EN) Scritte per Mina. Firmato Paolo Limiti, su Discogs, Zink Media. URL consultato il 3 agosto 2017.
  5. ^ Classifica settimanale vendite singoli 1972, Hit Parade Italia. URL consultato il 3 agosto 2017.
  6. ^ Classifica annuale vendite singoli 1972, Hit Parade Italia. URL consultato il 3 agosto 2017.
  7. ^ a b c Orlando R., Grande, grande, grande, Hit Parade Italia. URL consultato il 3 agosto 2017.
  8. ^ a b c La canzone d'autore italiana (scheda e testo), su Italica, Rai Internazionale, 2001. URL consultato il 3 agosto 2017 (archiviato dall'url originale il 30 luglio 2013).
  9. ^ Dizionario CurcioLe Canzoni, op. citata, Grande grande grande, p.1567
  10. ^ Billboard Hits of the World, Billboard, 16 giugno 1973, p. 83. URL consultato il 3 agosto 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]