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Hockey su pista

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Hockey su pista
Un'azione di gioco tra Italia e Svizzera al campionato europeo 2014
FederazioneWorld Skate
Inventato1878 a Londra, in Inghilterra
Componenti di una squadra5
ContattoNo
GenereMaschile
Femminile
Indoor/outdoorIndoor e outdoor
Campo di giocopista da pattinaggio 20m × 40m
OlimpicoNo
Campione mondialeSpagna (bandiera) Spagna (m)
Spagna (bandiera) Spagna (f)

L'hockey su pista, o hockey a rotelle o rink hockey, è uno sport di squadra nato in Inghilterra nel 1878 presso la pista di pattinaggio Denmark Roller Rink di Londra, in Inghilterra[1]. Appartiene alla famiglia degli hockey e si gioca indossando i pattini a rotelle di tipo quad, che hanno quattro ruote montate alle estremità di due assi trasversali. Scopo del gioco è indirizzare una piccola palla di gomma all'interno della porta avversaria, colpendola con un bastone. Le partite si disputano tra due squadre su una pista rettangolare con superficie piana e liscia. Ciascuna squadra ha in campo 5 giocatori il cui numero può diminuire in base ai falli commessi. Sono presenti campionati e trofei maschili e femminili.

Una palla da hockey su pista

L'hockey su pista non è una disciplina inserita tra gli sport Olimpici. Solamente nel 1992 fu selezionato come disciplina dimostrativa per i Giochi della XXV Olimpiade, celebrati a Barcellona nel 1992, senza mai entrare tuttavia nel programma olimpico.[2]

Il campo di gioco

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Lo stesso argomento in dettaglio: Campo da hockey su pista.
Schema di una pista regolamentare da hockey

Il campo di gioco dell’hockey su pista è lungo 40m (min 36m; max 44m) e larga 20 (min 18m; max 22m), il rapporto tra lunghezza e larghezza deve essere di 2:1. Le piste da hockey sono chiuse da barriere di protezione lungo il loro perimetro, queste sono alte almeno un metro (max 1,20m) e la parte inferiore è costituita da uno zoccolo di legno (alto 20 cm, spesso 2 cm). Lungo i lati minori sono installate reti protettive di circa 4m.

L'esecuzione di un tiro di rigore

Il regolamento ufficiale dell'hockey su pista è definito dalla Commissione della World Skate[3]. Nel 2025 è stato pubblicato il nuovo regolamento mondiale a cui devono attenersi tutte le Federazioni di hockey su pista nazionali affiliate alla World Skate. [4]. Ogni squadra ha inizialmente in campo 5 giocatori il cui numero può diminuire in base ai falli commessi. Sul campo di gioco sono presenti due arbitri che sono assistiti all’esterno della pista, in posizione centrale, da un arbitro ausiliario. La partita è divisa in due tempi, ciascuno di 25 minuti. Il tempo di gioco è effettivo: il cronometro si interrompe quando è commesso un fallo o un'infrazione. Le squadre hanno a disposizione un tempo massimo di 45 secondi per portare a termine le azioni di attacco nel tentativo di realizzare una rete. Il conteggio ricomincia quando la pallina colpisce i pali, la traversa della porta avversaria oppure viene toccata dal portiere avversario. Il gioco si interrompe quando scadono i 45 secondi per terminare l'azione di attacco. Durante la partita le squadre hanno a disposizione un numero illimitato di sostituzioni. Queste si possono effettuare anche a gioco in corso senza fermare la partita: i giocatori entrano ed escono dalla pista attraverso il cancello posto nei pressi della propria panchina. Il giocatore che entra in campo deve aspettare che il giocatore sostitituito esca dal campo di gioco attraverso il cancello. I falli si distinguono in falli tecnici e gravi. Ad eccezione del portiere che difende, tutti i giocatori non possono alzare o tirare la palla superando 1,5 metri dal suolo: in tal caso il gioco viene interrotto con fallo tecnico e la squadra avversaria riprende il possesso della pallina. Non è consentito afferrare, trattenere o giocare la pallina con la mano, il braccio o ogni altra parte superiore del corpo. Il portiere non può tenere in mano la pallina. I falli per ciascuna squadra vengono conteggiati. Si commette un fallo quando un giocatore non rispetta le regole. La squadra che durante una azione di attacco subisce il fallo in area di rigore, ha diritto ad un calcio di rigore. Quando una squadra raggiunge 10 falli commessi, la squadra avversaria ha a disposizione un tiro diretto. Dopo il decimo fallo il tiro diretto c'è ogni 5 falli. Quando si calcia un rigore o tiro diretto il portiere che difende non può muoversi prima che l'arbitro abbia fischiato.

Il cartellino giallo è esibito ad un giocatore o membro del team in caso di proteste oppure quando un giocatore commette un fallo volontario di media gravità. Il cartellino rosso è mostrato in caso di doppia ammonizione o quando il giocatore protesta fortemente contro l'arbitro o commette intenzionalmente un fallo che compromette l'incolumità del giocatore avversario. Il cartellino blu è mostrato ogni volta che un giocatore commette un fallo molto grave. Il cartellino rosso o blu esibito ad un giocatore in campo comporta l'uscita del giocatore ed obbligatoriamente deve a stare seduto in panchina e la squadra rimane in inferiorità numerica. Un cartellino blu comporta un periodo di inferiorità di 2 minuti. Un cartellino rosso comporta un periodo di inferiorità di 4 minuti.

La prima partita di hockey su pattini a rotelle registrata fu giocata nel 1878 al Denmark Rink di Londra in Inghilterra. [5] Gli sport organizzati di pattinaggio a rotelle si svilupparono con l'aumento della popolarità dei pattini a rotelle. L'hockey su pattini a rotelle fu praticato dalle famose star del cinema muto come Charlie Chaplin nel film Charlot al pattinaggio. I primi Campionati del mondo di hockey su pista si sono tenuti nel 1936 a Stoccarda in Germania. [6]

L'hockey su pista in Italia

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Una pista da hockey a Grosseto a metà del XX secolo

L'hockey su pista cominciò a prendere piede in Italia agli inizi del Novecento: la prima società sportiva che promosse la pratica di tale attività fu lo Skating Savini di Milano[7], mentre il primo campionato italiano di hockey su pista ebbe luogo nel 1912.
Fra i primi a importare dall'Inghilterra il materiale sportivo fu la ditta Fratelli Brigatti di Milano che aprì una propria pista a cui in breve si aggiunsero lo Stadium di Porta Vittoria e l'Eden portando a 4 le piste utilizzabili nel capoluogo lombardo.
Prima dell'inizio del conflitto mondiale anche a Torino, Genova, Vercelli, Modena, Firenze, Padova, Novara e Venezia era possibile pattinare e apprendere i primi rudimenti del nuovo gioco sport.
Il primo dopoguerra fu uno dei principali motivi di sviluppo: le sale rimaste chiuse per 4 o 5 anni furono riaperte al pubblico. Nel 1922 si decise di istituire una federazione a cui fare riferimento e sviluppare sia il pattinaggio che l'hockey: la Federazione Italiana Pattinaggio a Rotelle (F.I.P.R.)[8]. L'hockey crebbe considerevolmente in popolarità durante il periodo fascista, anche per iniziativa di Bruno Mussolini, figlio terzogenito del dittatore, appassionato praticante di tale disciplina.[9]. Nel 1939 il presidente del CONI Lando Ferretti, volto a ricondurre sotto il suo controllo tutte le federazioni sportive non ancora affiliate, le federazioni di hockey su pista presenti furono commissariate e inglobate in un'unica federazione sorgente: la Federazione Italiana Hockey e Pattinaggio (FIHP) che rimarrà con tale acronimo per quasi un secolo.[10] La crescente diffusione delle piste da pattinaggio di ogni tipo (tanto all'aperto quanto indoor) contribuì all'espansione del mondo dell'hockey anche nel secondo dopoguerra. Il picco di maggior successo venne raggiunto tra gli anni settanta e i primi anni novanta, con il massimo numero di praticanti e di società iscritte al campionato italiano. A partire dal 1986 la FIHP ha organizzato il campionato italiano femminile, inaugurando nel 1990 la Coppa Italia femminile. Nel 1989, con l'avvento del primo Campionato Europeo venne istituita la Nazionale italiana femminile. nel 1987 fu organizzato il primo torneo nazionale femminile. La Nazionale italiana maschile si affermò ai massimi livelli, conquistando tra il 1977 e il 1997 un titolo europeo e tre mondiali, oltre a 8 europei under 20 e 5 europei under 17. Gli sponsor portarono ricchezza all'hockey, trasformandolo per un breve periodo in uno degli sport professionistici più seguiti in Italia. Tuttavia negli anni novanta, ferma restando la notevole competitività del movimento, la popolarità iniziò a scemare – messa in crisi anche da altre discipline, come l'hockey in-line – per poi risalire dagli anni duemila, con la vittoria agli europei del 2014 e il secondo posto agli europei del 2016.

La nazionale italiana ai Mondiali del 2007

Nel 2017 la FIHP assume la denominazione di Federazione Italiana Sport Rotellistici.

Un radicale cambiamento è avvenuto nel maggio 2026 quando la Federazione Italiana Sport Rotellistici ha assunto il nome di Skate Italia [11][12] [13].

La diffusione dell'hockey su pista in Italia non è molto omogenea: viene praticato principalmente in Veneto (in particolare nella provincia di Vicenza), Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Emilia, Lunigiana, Versilia, Maremma, Campania, Puglia, Basilicata e Marche.

Principali competizioni internazionali

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Competizioni per selezioni nazionali

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Di seguito sono riportate le principali competizioni di hockey su pista per selezioni nazionali.

Competizione Prima edizione Ultima edizione Cadenza Ed. disputate
Campionato del mondo 1936 2019 Biennale 44
CSP Copa America 1954 2010 n.d. 21
Roller Hockey Asia Cup 1987 2018 Biennale 16
Campionati europei 1926 2018 Biennale 53
Coppa delle Nazioni 1921 2019 Biennale 68

Competizioni per squadre di club

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Europa

Sud America

Africa

Nord America

Oceania

Asia


Le squadre nazionali

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Competizioni di club

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Classifica mondiale World Skate

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Anche nell'hockey su pista, come in molti altri sport di squadra, esiste un ranking delle nazionali. Tale ranking è redatto ed aggiornato dalla federazione internazionale. Sotto viene riportata la tabella (prime 20 posizioni) aggiornata al 23/12/2023.[14]

PosSelezione nazionalePuntiConf. continentale
1Argentina (bandiera) Argentina2.756World Skate America
2Spagna (bandiera) Spagna2.669World Skate Europe
3Portogallo (bandiera) Portogallo2.667World Skate Europe
4Italia (bandiera) Italia2.505World Skate Europe
5Francia (bandiera) Francia2.425World Skate Europe
6Angola (bandiera) Angola2.390World Skate Africa
7Portogallo (bandiera) Portogallo U192.280World Skate Europe
8Argentina (bandiera) Argentina U192.274World Skate America
9Spagna (bandiera) Spagna U192.236World Skate Europe
10Spagna (bandiera) Spagna U232.222World Skate Europe
11Svizzera (bandiera) Svizzera2.213World Skate Europe
12Cile (bandiera) Cile2.210World Skate America
13Mozambico (bandiera) Mozambico2.199World Skate Africa
14Colombia (bandiera) Colombia2.182World Skate America
15Germania (bandiera) Germania2.177World Skate Europe
16Spagna (bandiera) Spagna U172.149World Skate Europe
17Italia (bandiera) Italia U192.124World Skate Europe
18Andorra (bandiera) Andorra2.117World Skate Europe
19Portogallo (bandiera) Portogallo U172.055World Skate Europe
20Francia (bandiera) Francia U232.051World Skate Europe
  1. (EN) The History of Roller Hockey, su https://www.rollerskatingmuseum.org/. URL consultato il 6 maggio 2026.
  2. (IT) Barcellona 1992: quella volta in cui l’hockey su pista fu presente alle Olimpiadi, su https://hockeyitalia21.com/. URL consultato il 6 maggio 2026.
  3. (IT) Hockey Pista, su https://www.fisr.it/. URL consultato il 6 maggio 2026.
  4. (IT) Pubblicate le nuove regole per l’hockey su pista, stagione 2025/26, su https://hockeyitalia21.com/. URL consultato il 6 maggio 2026.
  5. (IT) Hockey su pista, coordinazione e resistenza su pattini a rotelle, su https://www.esquire.com/. URL consultato il 6 maggio 2026.
  6. (IT) PHockey History – Il primo capitolo: Stoccarda 1936. La storia della prima medaglia d’argento dell’Italia, su https://hockeyitalia21.com/. URL consultato il 6 maggio 2026.
  7. (IT) Come e dove è nato l'hockey su pista, su https://www.cpgrosseto.itl. URL consultato il 6 maggio 2026.
  8. Elenco delle federazioni sportive affiliate al CONI: F.I.P.R. (Federazione Italiana Pattinaggio a Rotelle), citata a pag. 1998 (Federazione) e 1999 (elenco delle affiliate) dall'Annuario Generale Sports e Turismo, edizioni A.E.S. (Azienda Editoriale Sportiva), Milano marzo 1925.
  9. (IT) La nostra storia, su http://www.sienahockey.it. URL consultato l'8 maggio 2026.
  10. (IT) La storia di SKATE ITALIA, su https://www.coni.it. URL consultato l'8 maggio 2026.
  11. (IT) SKATE ITALIA, su coni.it. URL consultato l'8 maggio 2026.
  12. (IT) Skate Italia, presentati il nuovo logo e i principali appuntamenti 2026, su repubblica.it. URL consultato l'8 maggio 2026.
  13. (IT) Rotelle, giovani e città: nasce Skate Italia, su https://www.italpress.com/. URL consultato l'8 maggio 2026.
  14. Ranking al 23/12/2023 (PDF), su rinkhockey.net. URL consultato il 2 luglio 2019.
  • Pattinaggio a rotelle di Benito Del Marco, Sperling & Kupfer Editori - Milano 1940 nel paragrafo Un po' di cronistoria da pag. 13 a 18.
  • Annuario dello Sport edito dalle Edizioni S.E.S.S. - La Gazzetta dello Sport, Milano contiene le classifiche finali dal 1932 al 1969.
  • Hockey su pista in Italia e nel mondo di Gianfranco Capra e Mario Scendrate, Casa Editrice S.E.N. - Novara, settembre 1984.
  • Guida ai campionati editi dalla Lega Nazionale Hockey Pista, Milano dal 1984 ad oggi.
  • Quaderni novaresi. Lino Grassi la storia dell'hockey di Gianfranco Capra, editore Zen iniziative - Novara, giugno 2008.
  • Gli Azzurri dell'Hockey di Paolo Virdi, editore Linee Infinite, 2024.

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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