Pattinaggio in linea

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il pattinaggio in linea è uno sport individuale praticato con i pattini in linea sia con fini agonistici che come hobby.

Pattinaggio in linea svago di gruppo
Pattinaggio in linea agonistico

Tecnica[modifica | modifica wikitesto]

La tecnica del pattinaggio in linea è abbastanza simile a quella del pattinaggio su ghiaccio, tuttavia il maggiore attrito determina il raggiungimento di velocità minori.

Le diverse specialità del pattinaggio in linea hanno contribuito nel corso del tempo a sviluppare elementi tecnici assai variegati, alcuni ereditati dal pattinaggio su ghiaccio e dal pattinaggio a rotelle, altri del tutto nuovi. Si può comunque individuare un bagaglio tecnico delle competenze di base comune alle varie discipline e sufficientemente codificato, che dovrebbe rientrare tra le abilità acquisite da ogni pattinatore in linea di buon livello. Tra le organizzazioni internazionali che hanno messo a punto un curriculum delle tecniche di base, con relativi istruttori accreditati, va citata l'Inline Certification Program (ICP) che rende liberamente disponibili dei brevi videoclip dimostrativi[1][2].

Le tecniche principali, alcune delle quali sunteggiate più sotto, comprendono spinte, curve, incroci in avanti, varie modalità di frenata e arresto, pattinata e incroci all'indietro, transizioni avanti-indietro e viceversa, slalom in avanti e all'indietro su due piedi e su un piede, salti, i cosiddetti "tre" esterni ed interni, ed altro ancora.

Spinta[modifica | modifica wikitesto]

Le tecniche utilizzate per spingersi nel pattinaggio sono diverse, le più importanti delle quali sono:

  • Otto, o limoni: partendo da una posizione a piedi paralleli si allargano prima le gambe e poi si vanno a restringere per tornare alla posizione iniziale. La spinta si ottiene grazie allo sforzo fatto durante la chiusura della figura.
  • Tradizionale: si parte con le punte dei pattini leggermente divergenti. Con uno dei due pattini in posizione quasi perpendicolare rispetto all'altro ci si dà la spinta. Si continua con l'altro pattino eseguendo un movimento speculare.
  • Passo incrociato: è una tecnica più avanzata che consente di curvare e contemporaneamente darsi una spinta. Si passa il piede opposto alla direzione della curva davanti all'altro, incrociandolo. La spinta viene data alternativamente con entrambi i pattini.

Curva[modifica | modifica wikitesto]

Oltre al passo incrociato, il modo corretto per curvare è quello di portare in avanti il piede interno alla curva e letteralmente abbracciare la curva, piegandosi cioè di lato opponendosi alla forza centrifuga. Vi è un altro modo per curvare, cioè quello di portare il piede esterno avanti, ma non è il modo corretto, se il piede interno (che resta indietro) non segue la curva.

Frenata[modifica | modifica wikitesto]

Le tecniche di frenata sono varie e di diversa difficoltà. I pattini per principianti montano un freno tampone, in genere posizionato alla base del piede destro. Si può frenare alzando la punta e appoggiando il tacco. Un altro modo per frenare adatto ai principianti è simile allo spazzaneve effettuato con gli sci. Dopo aver flesso leggermente le ginocchia e aver allargato le gambe, portando il peso in avanti si ruotano i talloni verso l'esterno. La frenata più conosciuta è la frenata a T, che si esegue trascinando uno dei due piedi in posizione perpendicolare. Ad un livello superiore di difficoltà vi sono le slide, le scivolate, che rappresentano i metodi più rapidi per arrestarsi. Consistono nel far scivolare uno o entrambi i piedi generando così attrito che rallenta la corsa. Le slide più usate sono la front slide, la back slide e la parallel slide.

Pattini in linea[modifica | modifica wikitesto]

I pattini in linea, detti comunemente Rollerblade dal nome della prima azienda produttrice, differiscono dai pattini a rotelle tradizionali per la disposizione delle ruote su un'unica fila centrale anziché in due coppie allineate longitudinalmente. Inoltre i pattini in linea, al contrario di quelli a rotelle, adottano tipicamente una disposizione posteriore per il freno.

L'idea sviluppata nel 1980 da Scott Olson - originario del Minnesota e considerato l'inventore di questo tipo di pattini - era di realizzare un attrezzo con cui i giocatori di hockey potessero allenarsi anche in assenza di ghiaccio[3]. La vera storia è incerta: ne circolano tre varianti, come puntualizza uno studioso del settore[4]. Olson è l'artefice di perfezionamenti tecnologici dei pattini, dell'avvio di processi produttivi veloci ed economici essenziali per una distribuzione di massa (ad esempio rimpiazza l'originaria scarpa di cuoio con una in plastica ad iniezione, alla stregua degli scarponi da sci), del successo e della rapida diffusione del pattinaggio in linea presso il vasto pubblico. Peraltro lui stesso rifiuta l'appellativo di inventore visto che nel 1978-1980 esistevano già altri modelli di pattini in linea ai quali afferma di essersi ispirato [5].

La massiccia crescita nel giro di pochi anni del numero di praticanti - 30 milioni nel 1996 solo negli USA[6] - ha portato ad una differenziazione dell'offerta di mercato per soddisfare le più diverse esigenze. Sono quindi disponibili pattini in linea specifici per fitness, per la corsa, per uso urbano, per hockey, per l'artistico, per la pratica aggressive, da freestyle e slalom, ed altro ancora.

Al di là delle particolari differenze, tutti i pattini in linea sono fondamentalmente composti da una scarpa (di materiale sintetico, o plastico o cuoio) fissata ad un telaio (di materiale composito in plastica/fibra di vetro, o in lega di alluminio, o in fibra di carbonio) su cui sono avvitate quattro ruote (solo tre per alcuni pattini da corsa e da artistico) provviste internamente di cuscinetti a sfere, ed eventualmente un freno (singolo posteriore sul pattino destro per i modelli da fitness, anteriore e su entrambi per quelli in linea da artistico).

Scarpetta[modifica | modifica wikitesto]

Inizialmente la scarpetta era rigida, derivata da quella da hockey. Nonostante garantisse un elevato controllo del pattino essa risultava piuttosto scomoda per le attività ricreative. Nel 1995 venne introdotta la scarpetta morbida più adatta al fitness[7], ma che aveva lo svantaggio di garantire minor reattività. Per questo la scarpetta rigida sopravvive ancora nelle discipline come lo slalom. Tra i materiali utilizzati vi è anche la fibra di carbonio, allo scopo di diminuire il peso.

Telaio[modifica | modifica wikitesto]

Il telaio risulta molto importante per conferire rigidità e consentire di portare i pattini in posizioni sempre più stressanti per l'intera struttura (come nel freestyle) o per resistere agli urti più intensi (come nell'aggressive). Può essere costruito con diversi materiali, ma in genere si cerca resistenza e leggerezza. Sui pattini più economici viene utilizzata la plastica, il materiale più economico ma anche il meno adatto a sopportare sollecitazioni eccessive ed esposto anche ad abrasioni. L'alluminio, seppur con una spesa maggiore, risulta quello utilizzato su quasi tutti i pattini intermedi e professionali. È giusto inoltre citare che i pattini più costosi possono montare telai in magnesio o fibra di carbonio.

Cuscinetti a sfera per pattini

Cuscinetti[modifica | modifica wikitesto]

Le ruote sono montate sul telaio tramite un'asse, sul quale viene montata una coppia di cuscinetti a sfera. Questi sono indispensabili per ridurre al minimo l'attrito e consentire di mantenere la velocità acquisita. Mentre questa caratteristica risulta essenziale nel pattinaggio di velocità, un eccessivo scivolamento del pattino può risultare addirittura controproducente nel caso del freestyle slalom[senza fonte]. Un modo oggettivo di valutare la bontà dei cuscinetti è il numero ABEC. Questo però è un valore che certifica soltanto il processo produttivo e non la reale efficienza del cuscinetto.

Diversi profili e dimensioni delle ruote

Ruote[modifica | modifica wikitesto]

Le ruote sono oggigiorno composte da un mozzo centrale rigido — con sedi per alloggiare a pressione i due cuscinetti a sfere ed eventualmente provvisto di razze per ridurre il peso — e da una parte esterna di poliuretano gommoso. Le ruote possono classificarsi in relazione al loro diametro, la loro durezza e il loro profilo, ossia la conformazione della sezione della ruota che può essere larga o sottile nella zona di contatto col suolo. Altre importanti caratteristiche qualitative sono la scorrevolezza e la durata all'uso.

  • Il diametro varia in genere da circa 50 mm (pattini aggressive) a 100 mm e più (pattini da corsa). Si può assumere che più grandi sono le ruote e più stabile risulta il pattino, a scapito di una sempre minore manovrabilità. Ruote più grandi superano con maggior facilità i dislivelli del terreno e — a parità di numero di ruote allineate — producono una maggiore lunghezza della base d'appoggio. D'altro canto coi grandi diametri usati per la corsa si ottiene un pattino più alto da terra, provocando maggior instabilità laterale e sforzo sulla caviglia, per cui la correlazione diametro-stabilità vale solo entro certi limiti.
  • La durezza viene misurata secondo la scala Shore di tipo A. Le ruote coprono un intervallo di durezze da 74A a 93A, con valori crescenti di durezza al crescere del numero. Ruote più dure presentano minor attrito e maggiore durata, mentre ruote più morbide garantiscono più aderenza al fondo (ossia meno tendenza a slittare o derapare lateralmente), miglior assorbimento delle asperità del terreno, ma a discapito di una loro minor durata. Le ruote molto morbide sono utilizzate principalmente per hockey indoor su pavimenti lisci di parquet sui quali il consumo è relativamente esiguo mentre è fondamentale l'aderenza. Le ruote molto dure offrono le migliori prestazioni velocistiche se usate su pavimentazioni lisce. Al contrario su asfalto rugoso una durezza eccessiva — indicativamente oltre 84A-86A — provoca un'inutile dissipazione di energia in forma di vibrazioni del telaio e pertanto un rallentamento dell'andatura. I pattini per uso turistico e per moderato fitness montano normalmente ruote da 80A-82A, talvolta 78A per offrire un buon confort anche a pattinatori (e più probabilmente pattinatrici) di ridotto peso corporeo.
  • Il profilo, ossia la forma che possiede la ruota vista in sezione, gioca un ruolo anche maggiore della durezza procurando maggior stabilità o minor attrito con profili rispettivamente piatti o affusolati. Le due variabili durezza e profilo contribuiscono assieme al risultato finale: a parità di mescola utilizzata (stessa durezza) una ruota con profilo piatto darà sempre l'impressione di essere più dura di una sottile. In aggiunta alcune ruote sono realizzate con una struttura a due strati di durezze diverse: quello interno morbido per offrire flessibilità e assorbimento delle vibrazioni, quello esterno duro per migliorare durata e resistenza all'abrasione. Per queste ragioni in alternativa alla pura durezza Shore ci si può imbattere in ruote con una nuova marcatura: da F0 (dura) a F4 (morbida), che è qualitativa ma tenta di essere più aderente alla reale sensazione percepita dal pattinatore[8].
  • Tra le altre caratteristiche non facilmente quantificabili ma di notevole importanza vi è il cosiddetto "rebound" (alla lettera "rimbalzo") ossia la capacità di restituire elasticamente le deformazioni che occorrono durante il rotolamento. Una ruota economica con mescola scadente (con scarso rebound) apparirà poco scorrevole e perderà facilmente velocità costringendo a spingere di più sprecando energie. Una ulteriore cifra di merito va assegnata alla durevolezza — la resistenza all'abrasione e al logorio dovuti all'uso — che dipende dalla qualità intrinseca del poliuretano e dai particolari processi produttivi utilizzati. Rebound e durevolezza non sono necessariamente correlati, per cui si possono trovare ruote molto veloci ma con rapido consumo e viceversa. I rari difetti che possono insorgere e compromettere il buon funzionamento di una ruota includono la deformazione o la rottura delle razze, la fessurazione del poliuretano a causa di impatti (salti) ripetuti, il distacco tra mozzo e poliuretano.
Rockering[modifica | modifica wikitesto]

Nel freestyle e nell'hockey in-line si può modificare l'assetto delle ruote, per migliorare la manovrabilità del pattino. Questa pratica è detta rockering, dal termine inglese rocker che indica qualsiasi base d'appoggio ricurva e oscillante (come ad esempio quella di una sedia a dondolo). Nel seguito viene mostrato come realizzare le varie configurazioni mediante l'uso contemporaneo di ruote di diametri diversi. In alternativa si possono ottenere gli stessi risultati, ma utilizzando ruote tutte uguali, attraverso telai essi stessi rockerabili ossia predisposti per poter disassare le singole ruote in direzione verticale, oppure attraverso telai che nascono già con un rocker fisso, come in diversi modelli da freestyle / slalom oltre che nei pattini in linea da artistico.

Esistono diversi tipi di assetto:

  • Assetto piatto o flat
    Assetto piatto o flat
    Assetto piatto o flat
Un assetto piatto è l'assetto più comune nei pattini in linea. Quasi tutti i pattini, ad eccezione dei pattini aggressive, sono commercializzati con un assetto piatto delle ruote. Ciò sta ad indicare che tutte e quattro le ruote toccano terra assieme su un terreno liscio. Questo tipo di impostazione non è tra le più manovrabili, ma ciò che si perde in manovrabilità si guadagna in stabilità e in velocità. Sicuramente, tra tutti i tipi di assetto, quello piatto è il più veloce e viene utilizzato dai velocisti e dai maratoneti.
  • Assetto full rocker o "banana"
    Assetto full rocker o "banana"
    Assetto full rocker o "banana"
Il rockering completo è utilizzato dai pattinatori che preferiscono la manovrabilità quando pattinano su una pista liscia. I pattinatori freestyle e i pattinatori artistici in linea tendono ad utilizzare questa impostazione. Viene detto anche "banana" perché è curvo, e ricorda il profilo di una lama da ghiaccio. Su terreno piatto questo setup toccherà terra solo con 1-2 ruote per volta. Questo rende il pattino molto più agevole da girare, ma è carente di stabilità e perciò è più difficile trovare l'equilibrio, soprattutto ad alte velocità. Inoltre questo è l'assetto più lento. I setup piatti normalmente si consumano, fino a divenire dei full rocker. Ciò è dovuto alla tendenza delle ruote agli estremi di consumarsi maggiormente.
Un telaio corto, combinato con un full rocker, è la miglior scelta per accentuare la manovrabilità del pattino.
  • Assetto front rocker
    Assetto front rocker
    Assetto front rocker
Il front rocker è spesso utilizzato dai pattinatori su strada che vogliano combinare la capacità di un setup full rocker di affrontare le sconnessioni della strada con la possibilità di raggiungere elevate velocità, tipica di un setup flat. Avere una ruota più piccola all'anteriore, consente alla stessa di guidare il resto del pattino sulle imperfezioni del fondo stradale, anziché bloccarsi. Mantenere un profilo piatto al posteriore consente invece di trasferire abbastanza potenza così da permettere una buona velocità
  • Assetto HiLo
Alcuni pattini, tipicamente da hockey o da velocità, includono un setup HiLo (High-Low). Esso ricorda un setup flat, con tutte le ruote che toccano contemporaneamente ma, al contrario dello stesso, utilizza ruote di diverse dimensioni. Le prime due ruote anteriori sono più piccole delle due posteriori, o, a volte, solo la prima o solo la seconda ruota è più piccola delle altre. Ciò è possibile grazie a una diversa elevazione degli assi sul telaio.
Questo assetto è pensato per garantire una maggiore manovrabilità in curva, pur garantendo la velocità delle ruote più grandi.
Inoltre, abbassando la linea di applicazione della forza sul carrello ed avvicinando il piede al suolo, dovrebbe permettere un carico minore sulla caviglia. È anche pensato per incoraggiare la postura in avanti, che consente una maggior velocità, anche in considerazione del fatto che i pattini in linea, a differenza dei tradizionali "quad", normalmente non hanno uno scafo con tallone rialzato, sfruttando un equilibrio biomeccanico differente. Vi è un considerevole dibattito su quali di questi vantaggi siano reali.[senza fonte]
  • Assetto inverted rocker
Utilizzato sui pattini di tipo aggressive per ottenere la massima stabilità a discapito di una manovrabilità ridotta. È in pratica l'opposto del full rocker, ossia le due ruote centrali hanno un diametro minore di quelle agli estremi, e quindi toccheranno a malapena il suolo.

Specialità[modifica | modifica wikitesto]

I pattini in linea sono utilizzati in sport agonistici grazie alla loro maggior manovrabilità rispetto ai pattini a rotelle. Le discipline sportive del pattinaggio in linea sono riconosciute dal CONI e riuniti nella FIHP.

  • Sports Agonistici:
    • Pattinaggio freestyle: sport di pattinaggio che riunisce le specialità di Style, Speed, Roller Cross, Free jump, High jump. Utilizza pattini da style o fitness.
    • Pattinaggio di velocità in linea: sport di pattinaggio in velocità, su strada o pista, utilizza pattini da corsa.
    • Hockey in-line: sport di squadra come l'Hockey a rotelle.Si differenzia dall'hockey a rotelle per:
      • è ammesso il contatto fisico tra i giocatori, vietato nell'hockey a rotelle classico, dove le protezioni per i giocatori sono quindi minori
      • si usa un disco simile a quello dell'hockey su ghiaccio anziché la palla di plastica
      • Il bastone è identico a quello dell'hockey su ghiaccio, mentre in quello a rotelle l'estremità del bastone è più corta e arrotondata
    • Pattinaggio artistico inline: sport di pattinaggio artistico libero individuale. Utilizza pattini con tampone anteriore e tre o quattro ruote in linea.
    • Downhill: sport di pattinaggio praticato lungo percorsi in discesa stradali o sui tracciati estivi delle piste invernali di bob, e con caratteristiche che possono farlo paragonare alla discesa libera e lo slalom gigante dello sci.
  • Sports Ricreativi:
    • Pattinaggio aggressive: pattinaggio urbano utilizzando superfici rampe, scalini, gradini.
    • Freeskate o Urban: un incrocio tra urban aggressive e pattinaggio normale.

Aspetti legali del pattinaggio su strada[modifica | modifica wikitesto]

La pratica del pattinaggio su strada, sia per motivi di trasporto, che per sport o divertimento, a volte contrasta con la legislazione vigente, che fatica a stare al passo con i tempi e a trovare compromessi ragionevoli.

In Italia[modifica | modifica wikitesto]

Nel codice della strada italiano, i pattini sono assimilati ad un acceleratore, e l'articolo 190 cita al comma 8:

« La circolazione mediante tavole, pattini od altri acceleratori di andatura è vietata sulla carreggiata delle strade »

Mentre il comma 9:

« È vietato effettuare sulle carreggiate giochi, allenamenti e manifestazioni sportive non autorizzate. Sugli spazi riservati ai pedoni è vietato usare tavole, pattini od altri acceleratori di andatura che possano creare situazioni di pericolo per gli altri utenti »

Per l'effetto di questi commi un praticante del pattinaggio fuori dalle speciali strutture dedicate può essere considerato autore di un atto illecito. Un'altra interpretazione giuridica afferma che il comma 9 non intende vietare al pattinatore l'utilizzo delle strutture urbane, ma sottolinea solo che gli skater devono porre la massima attenzione nell'utilizzo delle strutture pubbliche affinché i passanti non corrano pericoli fisici.[senza fonte]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Inline Certification Program: level 1, inlinecertificationprogram.org.
  2. ^ (EN) Inline Certification Program: level 2, inlinecertificationprogram.org.
  3. ^ (EN) www.about.com - The History of Inline Skate Development, Page 3, inlineskating.about.com. URL consultato il 30 maggio 2009.
  4. ^ (EN) Robert E. Rinehart, Inline Skating in contemporary sport: An examination of its growth and development, books.google.com, gennaio 2013, ISBN 0-473-24989-8.
  5. ^ (EN) The Rollerblade Story, scottolson.com, 2011.
  6. ^ (EN) Inline Skating (Rollerblading) Resource Center - Research and Resources, iisa.org, 1999.
  7. ^ (EN) www.about.com - The History of Inline Skate Development, Page 4, inlineskating.about.com. URL consultato il 30 maggio 2009.
  8. ^ (EN) Technology - Matter wheels: racing, freeskate, nordic, matter-wheels.com.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Discipline ufficiali:

Altre risorse:

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Sport Portale Sport: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di sport