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Ghost in the Shell (manga)

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Ghost in the Shell
攻殻機動隊
(Kōkaku kidōtai)
Copertinghost.jpg
Copertina dell'edizione italiana del manga
Genere poliziesco, fantascienza, cyberpunk
Manga
Autore Masamune Shirow
Editore Kōdansha
Target seinen
1ª edizione 5 ottobre 1991
Editore it. Star Comics
Collana 1ª ed. it. Storie di Kappa
1ª edizione it. giugno 2004
Volumi it. unico
Seguito da Ghost in the Shell 1.5: Human-Error Processer

Ghost in the Shell (攻殻機動隊 Kōkaku kidōtai?, lett. "Squadra mobile con corazza offensiva"[1]) è un manga scritto e disegnato da Masamune Shirow, serializzato per la prima volta in Giappone sullo Young Magazine nel 1989. Successivamente è stato pubblicato in un unico volume il 5 ottobre 1991 per la Kōdansha.[2] Nel manga sono presenti molte note a piè di pagina e alcuni commentari di Shirow che - com'è sua abitudine - spiega la tecnologia e lo sfondo sociale e politico del fumetto.

Sequel[modifica | modifica wikitesto]

I sequel di questo, sotto forma di manga, in ordine cronologico, sono:

Inoltre, dal primo manga è stato tratto anche un adattamento cinematografico, intitolato Ghost in the Shell, e il suo seguito indipendente, Ghost in the Shell - L'attacco dei cyborg, tutti e due per la regia di Mamoru Oshii. Nel 2017 arriva il primo film live action, diretto da Rupert Sanders e interpretato da Scarlett Johansson.[2]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Sullo sfondo delle indagini c'è la caccia a un cyber-criminale dall'identità sconosciuta, che costituisce l'ossatura del Ghost in the Shell: il "Progetto Top Secret 2501", chiamato anche "The Puppet Master" (nella versione in italiano "Il Burattinaio"), la cui attività principale è il ghost hacking, cioè la presa di controllo della mente umana.

Gli agenti della Sezione 9 iniziano a svelare i segreti del "Progetto Top Secret 2501", che però si scopre essere un progetto di intelligenza artificiale nato dalle ricerche dell'agenzia governativa che controlla la Sezione 9 stessa e poi sfuggito al suo controllo. Il "Signore dei Pupazzi", che vuole un'identità umana, convince Kusanagi, che all'inizio è scettica, a fondersi con la sua coscienza, offrendogli dunque il proprio corpo.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Motoko Kusanagi: è il maggiore della squadra di soccorso internazionale (nonché protagonista). Motoko ha un corpo completamente robotizzato (compreso il cervello) ed è dotata di grandi capacità belliche e di infiltrazione nei sistemi informatici. Inoltre è la leader indiscussa della sua squadra.
  • Batou: Anche il suo corpo è totalmente robotizzato e corazzato; le particolarità di questo biocyborg sono gli occhi che fungono da mirino e il suo braccio destro che può aprirsi e rivelare due armi da fuoco. Membro anziano della squadra, sembra essere uno degli amici più fidati di Motoko. Abile combattente e detective perspicace, è molto spesso protagonista degli scontri verbali (e fisici) con Kusanagi, sebbene sia sempre evidente il rispetto che nutre nei confronti del superiore. Batou è inoltre protagonista di molte scene comiche che lo rendono ancora più gradevole.
  • Togusa: membro giovane della squadra, ha un corpo quasi completamente umano. Tutti lo considerano un novellino e riesce a cacciarsi spesso nei guai, tuttavia al momento giusto sa sfoderare un intuito e un'iniziativa al di sopra della norma.
  • Daisuke Aramaki: è il capo della nona sezione. La squadra del maggiore Kusanagi è ai suoi ordini. Non sembra molto simpatico ai membri della squadra, ma si dimostra ben presto un uomo integerrimo e di alti ideali. Malgrado la sua età avanzata, è un uomo di grande intelletto e intuito e più di una volta saprà eludere gli scherzi di Batou e Motoko.
  • Fuchikoma: è un robot esapode, una sorta di piccolo tank corazzato in dotazione ai membri della squadra di soccorso internazionale. La loro particolarità è che sono dotati di un'AI particolarmente evoluta che li rende capaci di eseguire ordini, comunicare tra loro e prendere iniziative personali. Inoltre riescono anche a formulare pensieri in base alle loro esperienze. Memorabili la scenetta in cui il Fuchikoma di Motoko ruba la scatola di memoria di un antico corazzato per analizzarla in seguito (comicamente lo chiama nonno).
  • Burattinaio: il più grande mistero di Ghost in the Shell, appare in più riprese nelle storie. Considerato un hacker di grandissima abilità in realtà è un'AI che ha preso coscienza di sé assorbendo dati dalla rete e si ritiene un essere vivente. Alla fine del volume si fonderà con Motoko per dare vita a un essere dalle capacità illimitate.

Capitoli[modifica | modifica wikitesto]

  1. Prologue
  2. Super Spartan - 2029.4.10
  3. Junk Jungle - 2029.7.27
  4. Megatech Machine 1 - La rivolta dei Robots
  5. Megatech Machine 2 - Costruzione di un Cyborg
  6. Robot Rondo - 2029.10.1
  7. Phantom Fund - 2029.12.24
  8. Dumb Barter - 2030.5.2
  9. Bye Bye Clay - 2030.7.15
  10. Brain Drain - 2030.9.9
  11. Ghost Coast - 2030.9.18

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Masamune Shirow, Ghost in the Shell, Star Comics, 2004, p. 46.
  2. ^ a b Focus: Masamune Shirow 4 - Ghost in the Shell, comicsviews.it. URL consultato il 3 aprile 2017.