Gab (social network)

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Gab
sito web
Logo
URLgab.com
Tipo di sitosocial network
LinguaMultilingue
Creato da
Lancio15 agosto 2016
Stato attualeattivo
SloganFree Speech for Everyone

Gab è un social network e microblogging statunitense lanciato nel 2016.[1][2][3][4][5][6][7]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Gab afferma di promuovere la libertà di parola e la libertà individuale.[8][9]

Gab è stata lanciata il 15 agosto 2016 in versione beta per poi essere pubblicata nel maggio 2017.[10] Gab è stata descritta come una piattaforma di microblogging simile a Twitter.[11] Il sito ha suscitato l'attenzione pubblica quando, in seguito alla sparatoria alla sinagoga di Pittsburgh nell'ottobre 2018, si è scoperto che l'unico sospettato dell'attacco, Robert Gregory Bowers, aveva pubblicato un messaggio su Gab con intenzioni violente.[12] Dopo la sparatoria, Gab è andato per un breve periodo offline quando il suo provider di hosting gli ha negato il servizio.[13][14][15]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sky TG24, Parler e Gab, i social 'senza censura' amati dai supporter di Trump, su tg24.sky.it. URL consultato il 15 febbraio 2021.
  2. ^ (EN) Travis M. Andrews, Gab, the social network that has welcomed Qanon and extremist figures, explained, in Washington Post. URL consultato il 15 febbraio 2021.
  3. ^ (EN) Social media services MeWe, Gab, and Rumble surging following Parler shutdown and Trump bans, su Fortune. URL consultato il 15 febbraio 2021.
  4. ^ (EN) Feeling Sidelined By Mainstream Social Media, Far-Right Users Jump To Gab, su NPR.org. URL consultato il 15 febbraio 2021.
  5. ^ (EN) Sam Hall, Ukip candidates urge followers to switch to far-right social network Gab, su the Guardian, 11 maggio 2019. URL consultato il 15 febbraio 2021.
  6. ^ (EN) Adi Robertson, The far-right’s favorite social network is facing its own censorship controversy, su The Verge, 6 settembre 2017. URL consultato il 15 febbraio 2021.
  7. ^ (EN) Amanda Hess, The Far Right Has a New Digital Safe Space (Published 2016), in The New York Times, 30 novembre 2016. URL consultato il 15 febbraio 2021.
  8. ^ (EN) Craig Timberg, Drew Harwell e Elizabeth Dwoskin, From Silicon Valley elite to social media hate: The radicalization that led to Gab, in Washington Post. URL consultato il 15 febbraio 2021.
  9. ^ (EN) By Jose Pagliery and Konstantin Toropin, CNN Investigates, Social network Gab, a home for anti-Semitic speech, produced some of its own, su CNN, 30 ottobre 2018. URL consultato il 15 febbraio 2021.
  10. ^ Gab | StartEngine, su startengine.com. URL consultato il 15 febbraio 2021 (archiviato dall'url originale il 12 luglio 2017).
  11. ^ (EN) Lexi Lonas, Social media platform Gab gains traffic, users following Capitol riot fallout, su TheHill, 9 gennaio 2021. URL consultato il 15 febbraio 2021.
  12. ^ (EN) A. B. C. News, 'Screw the optics, I'm going in': Alleged synagogue shooter posts on social media moments before massacre, su ABC News. URL consultato il 15 febbraio 2021.
  13. ^ (EN) Brett Molina, Gab, the social network used by accused Pittsburgh synagogue shooter, goes offline, su USA TODAY. URL consultato il 15 febbraio 2021.
  14. ^ (EN) Gab gets new domain host, expects to be back online Sunday, su cbsnews.com. URL consultato il 15 febbraio 2021.
  15. ^ (EN) How Gab Has Raised Millions Thanks to This Crowdfunding Company, su Southern Poverty Law Center. URL consultato il 15 febbraio 2021.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]