Mastodon (software)

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Mastodon
software
Logo
Schermata di Mastodon in una versione recente
Schermata di Mastodon in una versione recente
GenereSocial network
SviluppatoreEugen Rochko (Mastodon gGmbH)
Data prima versione16 marzo 2016
Ultima versione3.5.2 (3 maggio 2022)
Sistema operativoUnix-like
Linux
Berkeley Software Distribution
LinguaggioNode.js
React
Ruby on Rails
LicenzaGNU Affero General Public License, versione 3
(licenza libera)
LinguaMultilingue
Sito webjoinmastodon.org/

Mastodon (pronuncia: /ˈmastodɔn/) è un software libero e una rete sociale di microblogging decentralizzato che permette di pubblicare messaggi brevi.[1]

Simile a Twitter e creato nel 2016, si distingue per avere una rete di istanze (nodi della rete) indipendenti a livello di esecuzione, ciascuna avente i propri termini di servizio e le proprie regole per la privacy e per la moderazione, e interconnesse tra loro con il protocollo ActivityPub.[2]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La rete è stata creata nell'ottobre 2016 dal tedesco Eugen Rochko, all'età di 24 anni.

Dalla versione 1.6 viene usato lo standard ActivityPub.[2] La versione 2.5 del settembre 2018, con un'interfaccia per il profilo ridisegnata, diventa la centesima rilasciata.[3] Dall'estate 2021 la piattaforma ha un'app ufficiale per iOS.

Cominciando a diventare noto poco a poco[4][5][6][7] e continuando ad aggiungere nuove funzioni[8] e a raggiungere nuovi sistemi operativi[9], con un milione di utenti nel mondo raggiunti a fine 2017 e continuando ad attirarne sempre di più per ogni decisione impopolare delle reti sociali più famose[10][11], dal 2019 ha iniziato a raggiungere una certa notorietà pubblica, con vari fork (ovvero derivazioni) via via sempre più importanti[12], fino al Truth social dell'ex presidente Donald Trump[13][14].

Nell'aprile 2022, dopo il rinnovato interesse per la piattaforma con la notizia dell'acquisizione di Twitter da parte di Elon Musk[15], le istituzioni europea annuncia di averla scelta per le proprie comunicazioni ufficiali e per combattere le relative piattaforme statunitensi[16], creando le istanze EU Voice[17] e EU Video (simile a YouTube)[18].

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Come per gli indirizzi di posta elettronica, ogni utente si collega a un'istanza specifica (@utente@istanza) di propria scelta. Permette a chiunque di ospitare il proprio nodo server nella rete (istanza), e le sue varie istanze gestite separatamente sono federate fra di loro. Queste istanze sono collegate permettendo agli utenti di diversi server di interagire tra loro senza soluzione di continuità. Mastodon fa parte del più ampio Fediverso, permettendo ai suoi utenti di interagire anche con utenti su diverse piattaforme aperte che supportano lo stesso protocollo, come PeerTube e Friendica.

Poiché non c'è un solo server centrale per Mastodon, ogni server operativo ha il proprio codice di condotta, termini di servizio e politiche di moderazione. Questo si differenzia dai tradizionali social network in quanto permette agli utenti di scegliere un server specifico con cui sono d'accordo, o di lasciare un server con cui non sono d'accordo e dalla versione 3.0 di migrare verso un'altra istanza senza perdere i followers e tutti i dati del proprio account su Mastodon.

Funzionalità[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (FR) William Audureau, Le réseau social Mastodon, un « Twitter plus proche de l’esprit originel », in Le Monde, 4 aprile 2017.
  2. ^ a b Mastodon launches their ActivityPub support, and a new CR! -- ActivityPub Rocks!, su activitypub.rocks. URL consultato il 30 aprile 2022.
  3. ^ (EN) Mastodon 2.5 released, su Official Mastodon Blog. URL consultato il 30 aprile 2022.
  4. ^ (EN) Megan Farokhmanesh, A beginner’s guide to Mastodon, the hot new open-source Twitter clone, su The Verge, 7 aprile 2017. URL consultato il 30 aprile 2022.
  5. ^ (EN) Mastodon Is Like Twitter Without Nazis, So Why Are We Not Using It?, su www.vice.com. URL consultato il 30 aprile 2022.
  6. ^ (EN) Sean Tilley, One Mammoth of a Job: An Interview with Eugen Rochko of Mastodon, su We Distribute, 9 luglio 2018. URL consultato il 30 aprile 2022.
  7. ^ (EN) Mastodon is an open source, decentralized version of Twitter, su The Daily Dot, 22 novembre 2016. URL consultato il 30 aprile 2022.
  8. ^ (EN) Mastodon 2.6 released, su Official Mastodon Blog. URL consultato il 30 aprile 2022.
  9. ^ (EN) How To Leave Twitter for Mastodon, su PCMAG. URL consultato il 30 aprile 2022.
  10. ^ (EN) Manavi Kapur, This chart from Mastodon’s creator shows just how angry some Indian Twitter users are, su Quartz. URL consultato il 30 aprile 2022.
  11. ^ (EN) Tumblr banning adult content starting Dec. 17, citing porn concerns, su www.cbsnews.com. URL consultato il 30 aprile 2022.
  12. ^ (EN) How “Swadeshi” is Tooter If It Clones Far-Right Platforms Like Gab?, su Arré, 27 novembre 2020. URL consultato il 30 aprile 2022.
  13. ^ (EN) Michael Kan, Trump's Social Media Site Quietly Admits It's Based on Mastodon, su PCMag UK, 1º dicembre 2021. URL consultato il 30 aprile 2022.
  14. ^ (EN) Matthew Goldstein e Ryan Mac, Trump’s Truth Social Is Poised to Join a Crowded Field, in The New York Times, 18 febbraio 2022. URL consultato il 30 aprile 2022.
  15. ^ (EN) After Musk's Twitter takeover, an open-source alternative is 'exploding', su Engadget. URL consultato il 30 aprile 2022.
  16. ^ Adnkronos, L'Europa annuncia le sue alternative a Twitter e YouTube, su Adnkronos, 29 aprile 2022. URL consultato il 30 aprile 2022.
  17. ^ EU Voice, su Mastodon ospitato su social.network.europa.eu. URL consultato il 30 aprile 2022.
  18. ^ EU Video, su tube.network.europa.eu. URL consultato il 30 aprile 2022.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]