Pheed

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Pheed
Pheedlogo.jpg
URL pheed.com
Commerciale no
Tipo di sito Servizio di rete sociale
Lingua inglese
Registrazione Gratuita
Proprietario Pheed Inc.
Creato da O.D. Kobo ed altri
Lancio 12 ottobre 2012
Stato attuale Attivo
Slogan Express yourself

Pheed è un è un servizio gratuito di social network e microblogging per il web e per dispositivi mobili, lanciato al pubblico il 12 ottobre 2012. Il servizio consente agli utenti di condividere ogni forma di contenuto digitale, tra cui testi, foto, clip audio, note vocali, video e trasmissioni in diretta, il tutto in tempo reale.[1][2][3][4][5][6]

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Pheed fornisce agli utenti una piattaforma unificata per la condivisione di una grande varietà di contenuti digitali e di media. Inoltre gli utenti hanno la possibilità di scegliere se condividerli gratuitamente o a pagamento, applicando un abbonamento mensile al loro canale o attraverso la trasmissione di un evento in diretta pay-per-view. In entrambi i casi, l'utente decide il prezzo di vendita e guadagna direttamente.[2][3][5][7][8]

Lo slogan stesso di Pheed, «Express yourself» ("esprimi te stesso") incoraggia gli utenti a caricare contenuti originali. Vi è anche un pulsante "copyright" che gli utenti possono utilizzare per proteggere il proprio materiale.[6][9][10]

Pheed è stato etichettato dalla stampa come il nuovo Twitter, o la nuova generazione dei social network. Forbes ha descritto Pheed come «Twitter con un business plan».[2][3][7]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Pheed è stato fondato a Los Angeles, California, da un gruppo di amici appassionati di tecnologia ed intrattenimento. O.D. Kobo, un veterano dell'imprenditoria internet, è cofondatore della società ed investitore originario.

L'interfaccia web del sito è stata lanciata al pubblico il 12 ottobre 2012, e l'applicazione mobile per iPhone è stata lanciata il 10 novembre 2012.[6][7][8][11][12]

Pheed ha cominciato pian piano, ospitando i canali di più di 200 artisti tra i più riconosciuti e seguiti al mondo, tra cui Miley Cyrus, Diddy, Paris Hilton, Game, David Guetta.[2][7]

Il 31 dicembre 2012 Pheed ha chiuso le iscrizioni ai nuovi utenti, e le ha riaperte il 1º febbraio 2013. Il periodo di limitazione è stato motivato come la conseguenza dell'impetuoso aumento di utenti, e con la volontà di mantenere un numero di utenti di base.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Homepage di Pheed. URL consultato il 13 novembre 2012.
  2. ^ a b c d Ilya Pozin, Is Pheed the New Twitter?, www.forbes.com, 18 ottobre 2012. URL consultato il 13 novembre 2012.
  3. ^ a b c Christina Chaey, Pheed Launches A Social Network That Feels Like A Mash-Up Of Every Social Network You Use, www.fastcompany.com, 12 ottobre 2012. URL consultato il 13 novembre 2012.
  4. ^ Jeff Kilma, Twitter Too Free For Your Liking? Give New Microblogging Site Pheed A Try, www.newmediarockstars.com, 22 ottobre 2012. URL consultato il 13 novembre 2012.
  5. ^ a b Dave, Pheed: An Exciting New Platform, www.hubze.com, 5 novembre 2012. URL consultato il 13 novembre 2012.
  6. ^ a b c Annette, Pheed For Android, www. pinstagramer.com, 11 gennaio 2013. URL consultato l'11 gennaio 2013.
  7. ^ a b c d Michael Carney, Chinese Internet tycoon launches Pheed, an influencer social platform offering real monetization, www.pandodaily.com, 12 ottobre 2012. URL consultato il 13 novembre 2012.
  8. ^ a b Shane Richmond, Twitter rival Pheed banks on celebrity channels, www.telegraph.co.uk, 19 ottobre 2012. URL consultato il 13 novembre 2012.
  9. ^ Bliss Foster, First Impressions of the Newest Social Site: Pheed, www.socialmediatoday.com, 14 ottobre 2012. URL consultato il 13 novembre 2012.
  10. ^ Come "Pheed" following the Vol.18 Twitter?, www.apparel-web.com. URL consultato il 13 novembre 2012.
  11. ^ Donna Tam, Twitter restores connection for hot new social startup Pheed, www.cnet.com, 22 ottobre 2012. URL consultato il 13 novembre 2012.
  12. ^ Ingrid Lunden, Is Twitter starving Pheed? New Social Network says Twitter Connect got cut off, www. techcrunch.com, 19 ottobre 2012. URL consultato il 13 novembre 2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]