Crazy in Love (Beyoncé)

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Crazy in Love
BeyonceCrazyLoveVideo.jpg
Screenshot tratto dal video del brano
Artista Beyoncé
Featuring Jay-Z
Tipo album Singolo
Pubblicazione 20 maggio 2003
Durata 3:56
Album di provenienza Dangerously in Love
Genere Contemporary R&B
Funk
Rap[1]
Etichetta Columbia Records
Produttore Beyoncé, Rich Harrison
Registrazione Nel 2002 ai Sony Music Studios di New York
Certificazioni
Dischi d'oro Norvegia Norvegia[2]
(Vendite: 5.000+)
Danimarca Danimarca[3]
(Vendite: 45.000+)
Dischi di platino Australia Australia[4]
(Vendite: 70.000+)
Regno Unito Regno Unito[5]
(Vendite: 750.000+)
Italia Italia[6]
(vendite: 50 000+)
Giappone Giappone[7] (2)
(Vendite: 500.000+)
Nuova Zelanda Nuova Zelanda[8]
(Vendite: 15.000+)
Stati Uniti Stati Uniti (3)[9]
(Vendite: 3.400.000+)
Beyoncé - cronologia
Singolo precedente
(2002)
Singolo successivo
(2003)
Jay-Z - cronologia
Singolo precedente
Excuse Me Miss
(2002)
Singolo successivo
Change Clothes
(2003)

Crazy in Love è il singolo di debutto della cantante statunitense Beyoncé con la partecipazione del rapper Jay-Z, pubblicato il 20 maggio del 2003 dalla Columbia Records come primo singolo estratto dal primo album da solista di Beyoncé, Dangerously in Love. Scritta insieme al produttore Rich Harrison, Crazy in Love è una canzone d'amore contenente elementi dello stile funk degli Anni Settanta e dei generi soul e dance pop. Il brano implementa un sample della canzone degli Anni Settanta Are You My Woman (Tell Me So) dei The Chi-Lites.

I critici esaltarono la canzone per il sample, per l'apparizione come ospite di Jay-Z e per la sicurezza che Beyoncé mostra nel cantare il brano. Crazy in Love si staglia al 118º posto nella lista delle 500 migliori canzoni di tutti i tempi del Rolling Stone nel 2010. La rivista VH1 la inserì alla prima posizione nella lista delle "100 migliori canzoni degli anni 2000". Il singolo valse alla cantante due Grammy Awards del 2004 per le categorie Best R&B Song e Best Rap/Sung Collaboration. Crazy in Love è la prima hit di Beyoncé: raggiunse infatti la prima posizione della Billboard Hot 100 per 8 settimane consecutive negli Stati Uniti e nel Regno Unito della UK Singles Chart; rientrò inoltre nella Top ten delle classifiche di Australia, Canada, Danimarca, Irlanda, Italia, Nuova Zelanda, Norvegia, Paesi Bassi, Svezia e Svizzera, venendo certificata multi-platino in molti di questi paesi.

Il videoclip di accompagnamento del brano le fruttò nel 2003 ben tre MTV Video Music Awards[10] e il direttore del video, Jake Nava, vinse un Music Video Production Association Award nel 2004 per il Miglior Video R&B. Del brano sono state fatte anche molte cover, di cui si ricorda quella del musicista David Byrne, ed è stata utilizzata in molti show televisivi e film (in Italia è stata utilizzata come colonna sonora del film Che pasticcio, Bridget Jones!). Nel 2009 è stata scelta come Canzone del decennio dalla rivista New Musical Express.[11][12]

Nel 2015 Beyoncè ha prodotto un remix del singolo, dal titolo Crazy In Love (Fifty Shades Of Grey Remix), per la colonna sonora del film Cinquanta sfumature di grigio.

Sviluppo e produzione[modifica | modifica wikitesto]

Nel luglio del 2002 Beyoncé aveva già pronte molte canzoni per il suo primo album da solista Dangerously in Love. La Columbia Records preannunciò l'uscita dell'album nel mese di ottobre 2002, ma in seguito la pubblicazione fu rinviata diverse volte per incrementare il successo riscosso dal singolo del rapper statunitense Nelly Dilemma, cantata insieme alla collega delle Destiny's Child, Kelly Rowland.[13] Questi rinvii concessero a Beyoncé di far ritorno in sala di registrazione e produrre nuovo materiale.[14]

Prima di incontrare Beyoncé, Rich Harrison, che ha scritto il testo della canzone, aveva già registrato una demo del brano, allora intitolato Crazy Right Now.[15] Prima di incontrare la cantante, Harrison provò ad inserire nel brano un vecchio campionamento creato con il corno preso dal brano Are You My Woman? (Tell Me So),[15] originariamente scritto da Eugene Record, voce principale dei The Chi-Lites.[14] Il produttore capì subito di avere qualcosa di buono tra le mani e che doveva aspettare di trovare l'artista giusta a cui affidarlo.[15]

Jay-Z, coautore di Crazy in Love.

Beyoncé riuscì a mettersi in contatto con Harrison tre mesi prima le registrazioni, grazie a Keri Hilson, autrice di molti testi delle Destiny's Child.[16] In studio, Harrison fece ascoltare la demo del brano alla cantante, la quale giudicò il campionamento "troppo retrò"; secondo lei "...nessuno usa più i corni nel XXI secolo."[14] Nonostante questa sua idea, rimase colpita dal campionamento stesso e chiese a Harrison di scrivere i testi. Per questi Harrison prese spunto da una frase ripetuta sempre da Beyoncé nelle sue esibizioni: I'm looking crazy right now. Decise allora di occuparsi del campionamento e delle strofe, lasciando i bridge a lei.

Struttura e testi[modifica | modifica wikitesto]

Secondo un articolo pubblicato su Musicnotes.com dall'Alfred Music Publishing, Crazy in Love è una canzone d'amore R&B contaminata dal rap e scritta sulla tonalità della chiave di fa.[17] Contiene rimandi allo stile funk degli Anni Settanta,[18] e influenza della musica soul e dance pop. Secondo Robert Webb, del giornale The Independent, le influenze del vecchio soul sembrano derivare dal corno, che prende spunto da una canzone degli Anni Settanta.[14] Beyoncé al Sunday Herald disse che il beat "è così forte che ferisce il cuore".[19] Il tempo della canzone è un moderato 100 battiti al minuto.[17]

Video[modifica | modifica wikitesto]

Il video di Crazy in Love, pubblicato nel maggio 2003, è stato girato da Jake Nava ed è stato presentato in anteprima mondiale su MTV Making The Video. Il videoclip sostanzialmente non segue una storia precisa, ma si ricalca sulla sensualità e bellezza della cantante, come avverrà per quasi tutta la videografia successiva, e non si rinunzia a far vedere fianchi che si muovono con movenze sensuali. Nel video, la cantante sfoggia varie mise, da quella più di strada con cappellino da baseball e pantaloni hip hop larghi a quella più sexy con un vestito arancione molto corto e scollato. Il look della cantante è decisamente più aggressivo e sensuale rispetto a quello passato, e alterna capelli lisci con frangetta sulla fronte a capelli mossi e vaporosi.

Il video comincia con la veduta di una strada (dopo una veloce dissolvenza del nero verso il grigiore dell'asfalto) e poi la bocca di Jay-Z che inizia a declamare il primo verso della canzone. Poi si vede di nuovo la strada, e intanto il cantante comincia la propria parte, mentre sulla strada si vede Beyoncé camminare con cortissimi hot pants di jeans e vertiginosi tacchi a spillo rossi. Intanto Jay si sistema il cappello e lei arriva su una piattaforma all'ingresso d'un edificio, e mentre il collega canta, la ragazza segue il ritmo della canzone, prima piegando una gamba verso dietro e l'altra verso l'esterno. Poggia le mani per terra e alza i glutei, poi lavora sul bacino mentre segue i passi cadenzati e schematici guardando la camera. Jay-Z si sposta la tesa del capello, mentre la cantante solleva il bacino e poi la veduta s'allarga rivelando un'altra Beyoncé, vestita d'un abito color verde scuro e largo sui fianchi, cortissimo, mentre continua a ballare. Circondata da alcuni obiettivi, si muove con le braccia e la testa, poi si volta di nuovo ed eccola ripresa dal punto di vista dell'obiettivo, mentre intanto s'avvia su una strada, con indosso un berretto rosso, un giubbino chiaro e dei pantaloni larghi e scuri. La ragazza vestita di scuro si china e protende la mano, mentre lo schermo si sposta verso sinistra, e qui inizia la coreografia dell'altra Beyoncé. Questa muove scattante e agitato il bacino, guardando verso lo spettatore, alzando le braccia seguita dal suo gruppo di ballerine, e muove i fianchi anche dall'altra parte.

Poi si appoggia al muro e si volta: dopo aver ancheggiato il fondoschiena, continua la sua performance e la si vede poco dopo, in una scena successiva, oscurata mentre cerca di trovare spazio in un'automobile. Jay-Z all'esterno accende l'accendino mentre ancora Beyoncé è dentro la vettura; poi l'accendino cade sulla benzina e subito fa fuoco. Beyoncé continua ad agitarsi finché la tanica di benzina non s'incendia completamente e la vettura scoppia tra le fiamme. Poi Jay si rivolge alla telecamera e la cantante si presenta a lui con una pelliccia di visone e si muove a passo da diva, deciso e fervido. Il rapper continua la sua performance mentre vediamo altre due cloni della ragazza: una calcia un idrante (che si apre facendo fuoriuscire un tizzone d'acqua) e l'altra che si muove davanti a una ventola di colore giallo. Alla fine le tre immagini vengono sovrapposte, le tre ragazze ballano e danzano con grazia mentre la ragazza della ventola muove il bacino.

La Beyoncé bagnata si volta verso Beyoncé insieme a Jay-Z, mentre un'altra Beyoncé, inginocchiata su se stessa, s'apre con torsione del busto, rivelando un completo con una scollatura a "V", che arriva fino ai glutei. Intanto la macchina in fiamme fa da supporto all'ultimo ritornello dei due giovani, mentre la cantante bagnata dall'idrante si china sul fianco prominente. Queste scene sono interpretate bene dalla Beyoncé fino a quella davanti alla ventola che balla, poi si volta e se ne va, mentre le ragazze s'appartano e la telecamera si spegne lentamente.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Crazy in Love è stato lodato dai critici che hanno esaltato le lineari e bollenti strofe e la comparsa di Jay-Z nel brano. Alcuni gli hanno conferito il titolo di "inno dell'estate 2003".[20] Tim Sendra da Allmusic, un rinomato sito di musica, l'ha definito un "grandioso capolavoro pop",[21] mentre Stephen Thomas Erlewine dello stesso sito l'ha descritto come "uno splendido delirio".[22]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Il brano ha ricevuto una moltitudine ingente di nomination a molti premi internazionali, vincendo nella maggior parte dei casi. Ai Grammy Awards del 2004 ha ricevuto una nomination come Registrazione dell'anno e ha vinto in ben due categorie: Miglior canzone R&B e Miglior collaborazione rap/cantata. Beyoncé aveva già vinto nella categoria "Miglior canzone R&B" con le Destiny's Child grazie a Say My Name nel 2000, e nello stesso anno di Crazy in Love portò a casa altri tre Grammy grazie all'album da cui la canzone è tratta.

Crazy in Love ha ricevuto nomination anche ai Soul Train Music Awards e ai MOBO Awards, mentre ha vinto ai BET Awards e ai Billboard Music Awards. Il video del brano ha ricevuto due "moonman" ai MTV Video Music Awards del 2003 nelle categorie Miglior video femminile e Miglior video R&B; in quest'ultima categoria aveva vinto già due volte in passato con le Destiny's Child.

Lista completa delle nomination[modifica | modifica wikitesto]

In Grassetto compaiono i titoli vinti.

Il brano è stato aggiunto in numerose classifiche stilate da riviste e canali musicali riguardanti le migliori canzoni di sempre o degli anni 2000, in molti casi nelle posizioni più alte. Nella sua lista delle 100 migliori canzoni degli anni '00, la rivista Rolling Stone ha posizionato la canzone al terzo posto precisando che "le trombe [all'inizio della canzone] non erano un'introduzione. Erano un'annunciazione: la nuova regina del Pop è arrivata."[23] La cantante è presente all'interno della classifica con altre due canzoni. La rivista ha inserito il brano anche nella classifica delle 500 migliori canzoni di tutti i tempi, precisamente alla 118ª posizione.[24]

Anche la webzine Pitchfork ha inserito la canzone sul podio della lista delle migliori canzoni degli anni '00, al quarto posto, affermando che "la pura forza della sua presenza basta a far passare in secondo piano un forte cameo dello stravagantemente carismatico Jay-Z e a quasi cancellare il ricordo delle passate colleghe nelle Destiny's Child."[25]

La rivista Slant ha inserito il brano al sesto posto nella lista dei 100 migliori singoli degli anni '00, definendolo "un tocco di funkadelia in stile anni settanta"[26].

In occasione del quindicesimo compleanno del suo sito internet, la rivista NME ha compilato una classifica delle 150 migliori tracce dei 15 anni passati, ed ha inserito il brano al sedicesimo posto, asserendo che "il suo primo singolo post-Destiny's Child [...] faceva rimanere a bocca aperta"[27]. La stessa rivista ha classificato la canzone al primo posto nella lista delle 100 Migliori Tracce degli anni 2000, descrivendola come "il miglior singolo di Beyoncé".[28]

Il canale musicale VH1 ha fatto meglio di chiunque altro, piazzando la canzone al primo posto tra le 100 migliori della decade; la cantante è presente nella lista anche al sedicesimo posto con Single Ladies (Put a Ring on It) e al diciannovesimo con Bootylicious delle Destiny's Child.[29]

Stylus ha inserito il brano al numero 23 tra le 100 migliori canzoni degli anni 2000, attribuendo il merito della canzone alla "voce coraggiosa e audace di Beyoncé" e il critico della rivista continua asserendo che "non si trattava solo di un debutto, era un fervido appello, un'affermazione di intenti"[30].

Impatto culturale[modifica | modifica wikitesto]

Cover[modifica | modifica wikitesto]

Molti artisti hanno inciso cover del brano. Il cantautore Mickey Joe Harte, per esempio, ha cantato una versione acustica di Crazy in Love poi registrata per l'album di beneficenza Even Better Than the Real Thing Vol. 1. Il gruppo alternative rock degli Snow Patrol, invece, ha riprodotto il brano in una sessione di BBC con Zane Lowe e ha scelto di lanciarlo come b-side del singolo Spitting Games.[31] Questa cover ha riscosso una buona fortuna al punto da finire prima nella compilation Cosmosonica - Tom Middleton Presents Crazy Covers Vol. 1,[32] e poi nella prima compilation del gruppo, Up to Now.[33] Nel 2007, invece, il gruppo alternative rock americano dei Switchfoot ha prodotto una cover rock di Crazy in Love presentata in una parte delle CoverArt di Yahoo!.

La band britannica The Magic Numbers si esibirono con Crazy in Love alla stazione radio australiana Triple J e la registrarono poi, per l'album di cover per Starbucks, Sounds Eclectic: The Covers Project.[34] Tracy Bonham registrò una cover della canzone accompagnata da violini e chitarra per l'album In The City + In The Woods (2007).[35] Il gruppo tedesco The Baseballs produsse una cover in stile rockabilly per il proprio album di debutto Strike! Back nell'agosto 2010.[36]

Media[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2002 Beyoncé firmò un contratto con la Pepsi e apparve in molti suoi video pubblicitari, uno dei quali aveva come canzone di sottofondo proprio Crazy in Love.[37] Dopo aver vinto un premio ai BET Awards 2004 nella categoria Best Collaboration Award, Beyoncé dedicò la canzone all'attrice Mo'Nique che, seguita da 6 ballerine altrettanto formose, fece una parodia del balletto del video della canzone.[38] Crazy in Love è stata inoltre usata come soundtrack di molti film, tra cui: Che pasticcio, Bridget Jones! (2004),[39] White Chicks (2004), New York Taxi (2004), e Tutte pazze per Charlie (2007).[40] Il cast di Glee ha creato un mash-up di Crazy in Love insieme a Hair per l'undicesimo episodio della prima serie, "Hairography".[41] Nel 2013, la cantante R&B Emeli Sandé ha inciso con la collaborazione della Bryan Ferry Orchestra una versione swing di Crazy Love per la colonna solonna del film "Il grande Gatsby" di Baz Luhrmann.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  • US e UK digital download
  1. Crazy in Love – 3:56 – (ft. Jay-Z)
  • "Krazy in Luv" Digital EP Canada e Europa
  1. Crazy in Love – 3:56
  2. Krazy In Luv – 4:29 – (Adam 12 So Crazy Remix)
  3. Krazy in Luv – 4:12 – (Rockwilder Remix)
  • "Krazy in Luv" Digital EP Germania
  1. Crazy in Love – 3:56
  2. Summertime – 2:52
  3. Krazy in Luv – 6:29 – (Maurice's Nu Soul Remix)
  • CD Singolo Europeo
  1. Crazy in Love – 4:09
  2. Crazy in Love – 3:43 – (Senza Rap)
  • Maxi-CD singolo Australia e Germania
  1. Crazy in Love – 4:11 – (Versione singolo)
  2. Summertime – 3:53 – (ft. P. Diddy)
  3. Krazy in Luv – 6:27 – (Maurice's Nu Soul Remix)
  4. Krazy in Luv – 4:12 – (Rockwilder Remix)
  5. Crazy in Love(Enhanced Music Video)
  • UK CD singolo
  1. Crazy in Love – 3:56
  2. Krazy in Luv – 4:29 – (Adam 12 So Crazy Remix)
  3. Krazy in Luv – 4:13 – (Rockwilder Remix)

Classifica statunitense[modifica | modifica wikitesto]

Negli Stati Uniti la canzone si piazzò alla posizione numero uno nella classifica Billboard Hot 100[42]

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Classifiche di fine anno[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (2003) Posizione
Australia[66] 28
Austria[67] 50
Belgio (Fiandre)[68] 20
Belgio (Vallonia)[69] 40
Germania[70] 37
Irlanda[71] 12
Paesi Bassi[72] 28
Regno Unito[73] 15
Svezia[74] 33
Svizzera[75] 11

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://www.allmusic.com/album/crazy-in-love-australia-cd-mw0000413193
  2. ^ Copia archiviata, ifpi.no. URL consultato il 15 novembre 2014 (archiviato dall'url originale il 25 luglio 2012).
  3. ^ http://www.ifpi.dk/?q=certificeringer
  4. ^ ARIA Charts - Accreditations - 2003 Singles
  5. ^ [1]
  6. ^ Certificazioni, Federazione Industria Musicale Italiana. URL consultato il 5 giugno 2017.
  7. ^ 一般社団法人 日本レコード協会|各種統計
  8. ^ NZ Top 40 Singles Chart | The Official New Zealand Music Chart
  9. ^ RIAA - Gold & Platinum Searchable Database - November 02, 2013 [collegamento interrotto]
  10. ^ Andrew Dansby, Missy, Justin Tops at VMAs, in Rolling Stone, 29 agosto 2003. URL consultato il 15 maggio 2008 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2008).
  11. ^ Beyoncé’s’ Crazy In Love voted NME’s track of the decade, in New Musical Express, 25 novembre 2009. URL consultato il 19 febbraio 2010.
  12. ^ Crazy In Love è la canzone del decennio secondo New Musical Express, in New Musical Express, 26 novembre 2009. URL consultato il 19 febbraio 2010.
  13. ^ (EN) Corey Moss, Nelly Hit Forces Change In Plans For Destiny's Child LPs, MTV News. MTV Networks. URL consultato il 10 febbraio 2011.
  14. ^ a b c d Robert Webb, Story of the song: Crazy in Love, Beyonce (2003), in The Independent (London), Independent Print Limited, 14 novembre 2008. URL consultato il 6 febbraio 2011.
  15. ^ a b c Joe D'Angelo, Road To The Grammys: The Making of Beyoncé's 'Crazy In Love', MTV News. MTV Networks, 4 febbraio 2004. URL consultato il 10 febbraio 2011.
  16. ^ Simon Garfield, Uh-oh! Uh-oh! Uh-oh!, in The Guardian (London), Guardian Media Group, The Guardian, 14 dicembre 2003. URL consultato il 10 febbraio 2011.
  17. ^ a b Sheet music for "Crazy in Love", Music Notes. Alfred Music Publishing, 2003.
  18. ^ Sal Cinquemani, Beyoncé Dangerously in Love, Slant Magazine, 21 giugno 2003. URL consultato il 6 febbraio 2011.
  19. ^ People, in The Sunday Herald, Newsquest, 28 dicembre 2003. URL consultato il 7 febbraio 2011.
  20. ^ (EN) Craig D. Lindsey, Beyoncé - Dangerously in Love, in Houston Press, Stuart Folb. URL consultato il 21 febbraio 2011.
  21. ^ (EN) Tim Tim Sendra, Review: Crazy in Love (Australia CD) , Allmusic.. URL consultato il 10 febbraio 2011.
  22. ^ Stephen Thomas Erlewine, Review: Dangerously in Love , Allmusic. URL consultato il 10 febbraio 2011.
  23. ^ 100 Best Songs of the 2000s: Beyonc, 'Crazy in Love' | Rolling Stone
  24. ^ 500 Greatest Songs of All Time: Beyonce feat. Jay-Z, 'Crazy in Love' | Rolling Stone
  25. ^ Staff Lists: The Top 500 Tracks of the 2000s: 20-1 | Features | Pitchfork
  26. ^ The 100 Best Singles of the Aughts | Feature | Slant Magazine
  27. ^ 150 Best Tracks Of The Past 15 Years | #16 Beyonce - Crazy In Love | NME.COM
  28. ^ 100 Best Tracks of the 00s | #1 Beyonce - ‘Crazy In Love' | NME.COM
  29. ^ 100 Greatest Songs of '00s | Music News + Gossip | VH1 Tuner
  30. ^ The Stylus Decade / Top Singles 40-21
  31. ^ (EN) Snow Patrol release Spitting Games on July 12th, Jeepster. (archiviato dall'url originale il 6 giugno 2012).
  32. ^ (EN) Various - Cosmosonica - Tom Middleton Presents Crazy Covers Vol. 1, Discogs.
  33. ^ (EN) Ross Langager, Snow Patrol: Up to Now, PopMatters, 30 novembre 2009.
  34. ^ Triple J - Like A Version: Vol. 3, ABC Online (Australia). Australian Broadcasting Corporation. URL consultato il 10 febbraio 2011 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2011).
  35. ^ Crazy in Love : Tracy Bonham, in Amazon UK, Amazon Inc.. URL consultato il 10 febbraio 2011.
  36. ^ Strike! Back (+video) : The Baseballs, Amazon Germany. Amazon Inc.. URL consultato il 10 febbraio 2011.
  37. ^ Brand Republic staff, Beyoncé smash 'Crazy In Love' features in new Pepsi ad, in Brand Republic, 16 luglio 2003. URL consultato il 5 giugno 2008.
  38. ^ Corey Moss, Usher, Outkast, Jay-Z, Beyonce Clean Up At BET Awards, in MTV News, MTV Networks, 30 giugno 2004. URL consultato l'8 febbraio 2011.
  39. ^ Bridget Jones: The Edge of Reason [UK Bonus Tracks], MTV Shop. MTV Networks. URL consultato il 10 febbraio 2011.
  40. ^ Andrew Leahey, Good Luck Chuck, Allmusic. Rovi Corporation. URL consultato il 10 febbraio 2011.
  41. ^ Hairography, Fox News Channel. Fox Broadcasting Company, 25 novembre 2009. URL consultato il 10 febbraio 2011 (archiviato dall'url originale il 15 febbraio 2011).
  42. ^ Beyoncé - Chart history | Billboard, su www.billboard.com. URL consultato il 23 maggio 2016.
  43. ^ (EN) Beyoncé - Crazy in Love (Song), ARIA Charts. URL consultato il 27 dicembre 2016.
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  45. ^ (NL) Beyoncé - Crazy in Love (Nummer), Ultratop. URL consultato il 3 gennaio 2017.
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  68. ^ ultratop.be - ULTRATOP BELGIAN CHARTS
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  70. ^ Top 100 Single-Jahrescharts (2003)
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