Solange Knowles

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Solange Knowles
Solange (220707).jpg
NazionalitàStati Uniti Stati Uniti
GenereContemporary R&B
Neo soul
Indie pop
Funk
Artpop
Periodo di attività musicale2001 – in attività
EtichettaInterscope, Columbia Records, Saint Records
Album pubblicati4
Studio4
Sito ufficiale

Solange Piaget Knowles, conosciuta anche semplicemente come Solange (Houston, 24 giugno 1986), è una cantautrice, attrice, modella, regista, designer statunitense.

È famosa per il suo stile eccentrico, spesso in concomitanza alle scelte artistiche della sorella Beyoncé, e per il suo terzo album A Seat at the Table, che ha ricevuto l'acclamazione globale e contiene il brano Cranes in the Sky, vincitore del Grammy Award come Best R&B Performance. Billboard ha inserito la cantante tra i 100 artisti dance di maggior successo e le ha conferito l'Impact Award ai Billboard Women in Music, per i suoi contributi artistici nel panorama musicale.[1]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nata a Houston, nel Texas, è la figlia di Mathew e Tina Knowles ed è sorella di Beyoncé. Suo padre è afroamericano mentre sua madre ha origini creole (discendenze afroamericane, native americane, tedesche e francesi) lasciarono entrambi il lavoro per seguire le carriere delle figlie, diventando due importanti imprenditori nell'ambito della musica e della moda.

2001–2002: esordi[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2001, all'età di 15 anni, inizia a scrivere 4 brani per l'album di debutto della cugina Kelly Rowland, Simply Deep. Inoltre sulle orme della più celebre sorella Beyoncé, Solange partecipa in veste di ballerina a numerosi tour delle Destiny's Child, promossa dal padre.

Subito dopo il tour mondiale del 2002 delle Destiny's Child, Matthew Knowles annuncia l'idea di voler far diventare Solange il quarto membro del gruppo: la notizia viene tuttavia smentita dal gruppo stesso[2] e Solange, poco dopo, pubblica il suo album da solista di debutto, Solo Star, nel gennaio 2003.

2002–2004: Solo Star e il debutto come compositrice e attrice[modifica | modifica wikitesto]

Già nel 2002 aveva cantato la canzone True Love insieme al giovane Lil' Romeo. La canzone farà parte dell'album Solo Star[3] dove Solange è cantautrice di tutti e 15 i brani[4]. Si avvale inoltre della collaborazione di Timbaland, The Neptunes, Linda Perry e Jermaine Dupri. Il primo singolo Feelin' You (Part II) non riesce ad entrare nella Billboard Hot 100 ma arriva alla posizione numero tre sia della classifica Hot R&B/Hip-Hop Songs che Hot Dance Singles Sales.[5] L'album raggiunge la posizione 49 della Billboard 200 e la posizione 23 della Top R&B/Hip-Hop Albums.

Nel 2004 partecipa al film Ragazze nel pallone - Tutto o niente in cui interpreta la capitana delle cheerleader. Nello stesso anno dopo il matrimonio si sposta in Idaho dove si dedica alla composizione di alcuni brani per il terzo album da solista della sorella, Get Me Bodied e Upgrade U[6][7], per Michelle Williams e le Destiny's Child, apparendo anche nel video di Soldier del gruppo.

2008–2014: Sol-Angel and the Hadley St. Dreams ed altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2008 vince il premio per la composizione del migliore brano R&B and Hip-Hop all'ASCAP Award per Get Me Bodied.[8]

Nel 2008 pubblica il suo secondo album Sol-Angel and the Hadley St. Dreams[9].L'album ha influenze degli anni '60 e '70 di orientamento pop. Billboard lo definì ''Più di una moderna unione tra Hip-Hop e R&B, che attinge dal Blues al Jazz'' e fu in generale acclamato positivamente, visto quasi come il suo vero album di debutto. L'album fu promosso dal brano I Decided che raggiunse la prima posizione nella classifica Billbloard Hot Dance Club Play[10] e con il the Hadley St. Dreams Tour nei paesi anglosassoni.

Nel 2009 afferma in un'intervista ad MTV di essere pronta a realizzare un nuovo album, ma nel 2010 in un'intervista al programma statunitense Vibe afferma di aver sofferto di un esaurimento nervoso causato dal consistente lavoro per il suo terzo album che le costò un sacrificio "mentale, emotivo e finanziario". L'album avrebbe avuto un carattere "Dance ma con testi con significati profondi e oscuri" e avrebbe avuto la collaborazione nella stesura del brani di Pharrell Williams, che da tempo collabora con le sorelle Knowles, e di Chromeo.[11] Nel mentre si dedica alla stesura di alcuni brani tra cui Why Don't You Love Me che, anche se inizialmente pensato per il suo futuro album, viene inserito nell'edizione platino del terzo album da solista della sorella, I Am... Sasha Fierce.[12]

Dopo 3 anni ,nel 2012, rilascia Losing You, brano che riscuote un buon successo in America ed Europa, tanto da diventare uno dei pochi brani a sfondare anche in Italia. L'album viene rilasciato sul canale ITunes della cantante nel novembre di quell'anno, e consiste in un EP dal titolo True.[13] L'album debutta alla posizione 17 della classifica Billboard Top R&B/Hip-Hop Albums.[14]

Nel 2014 collabora con i Chromeo nel brano Lost on The Way Home presente nel quarto album della band, White Woman. È presente inoltre nel brano Electric Lady tratto dall'omonimo album di Janelle Monáe.[15]

2016–2017: A Seat at the Table[modifica | modifica wikitesto]

Il 30 settembre 2016 rilascia un nuovo album, A Seat at the Table, annunciato nella pagina Instagram della cantante.[16] L'album vede la partecipazione della cugina Kelly Rowland, di Lil Wayne, Kelea, Q-Tip, The-Dream e Dev Hynes. L'album viene accolto positivamente dalla critica tanto che Rolling Stone, che gli conferisce un punteggio di 4 stelle su 5, lo definisce come un «fantastico LP che prende spunti sonori da lati dell'anima più nascosti mentre suona puntuale come un tweet appena inviato»[17] mentre The Guardian come «un album che è impregato nella cultura nera, portando alla luce i problemi razziali».[18] La rivista americana Elle invece esalta il fatto che «non è possibile comprenderlo a pieno dalle persone comuni, poiché non realizzerebbero il vero messaggio».[19]

L'album debutta alla posizione numero 1 della classifica iTunes statunitense rimanendo nella top 10 per l'intera settimana successiva, diventando così il maggior successo della cantante. Inoltre raggiunge la prima posizione nella classifica Billboard 200 diventando il suo miglior debutto della nella classifica.[20] L'album debutta in buone posizioni nelle maggiori classifiche europee ed internazionali tra cui Regno Unito, Canada, Australia, Germania, Belgio, Sudafrica e Irlanda.

Inoltre è arriva a stabilire con l'album della sorella Lemonade un nuovo record nella classifica: infatti sono le prime sorelle ad essere alla prima posizione nello stesso anno ed essere nella top 5 contemporaneamente.[21]. Anche nella classifica Billboard 200 entrambe le sorelle Knowles raggiungono nello stesso anno la prima posizione, seconde solo a Michael Jackson e Janet Jackson che lo realizzarono nel 2001.[22]

Il primo singolo, Cranes in the Sky venne estratto in data 5 ottobre; per esso, è stato pubblicato anche un video musicale come per il brano Don't Touch my Hair.[23] Cranes in the Sky fa ottenere alla cantante il primo Grammy Awards nel 2017 nella categoria Best R&B Performance.[24] Vince inoltre il suo primo BET Awards e Soul Train Music Award come compositrice. Ai Billboard Woman in Music del 2017 la cantante è la prima recepente nella storia della premiazione dell'Impact Award per i suoi contributi nell'industria musicale.[25]

Sia l'album che l'estratto Cranes in the Sky ricevono la certificazione d'oro dalla RIAA.[26]

2018- presente: When I Get Home e nuovi progetti[modifica | modifica wikitesto]

Nell'ottobre del 2018, in un'intervista al The New York Times Style Magazine, Solange afferma di un nuovo progetto musicale, concepito tra New Orleans, Houston e Giamaica.[27] Nello stesso anno, in collaborazione con il marchio di abbigliamento giapponese Uniqlo, allestisce delle composizioni artistiche all'Hammer Museum denominate Metatronia (Metatron's Cube), consistenti in una nuova performance interdisciplinare dove si esalta "rapporto tra movimento e architettura come meditazione" tramite la danza, la musica e la forma architettonica.[28] Inizia inoltre una collaborazione tramite la Saint Heron con IKEA, per la realizzazione di elementi di design da interno.[29]

Il 3 gennaio 2019, il Coachella Valley Music and Arts Festival ha annunciato che Solange sarà sul del palco del festival insieme ai Tame Impala.[30] L'8 gennaio 2019, è stato annunciato che Solange si esibirà al Bonnaroo Music Festival, ed è stata anche confermata per esibirsi ai festival di Parklife e al Lovebox Festival.[31][32][33]

Il primo marzo 2019 rilascia il suo quarto album When I Get Home, prodotto da Earl Sweatshirt e Standing on the Corner. L'album contiene 19 tracce, che sebbene non accreditati nelle tracce come collaborazioni, vede la partecipazione vocale e musicale di Gucci Mane, Tyler, The Creator, Steve Lacy, Metro Boomin e Dev Hynes.[34] In concomitanza all'album viene rilasciato un mini-film di 35minuti dove i brani fungono da sottofondo musicale.[35] Nelle classifiche debutta in posizioni inferiori rispetto al precedente album, entrando nelle Top20 di Belgio, Regno Unito, Canada ed Australia, e alla posizione numero sette della Billboard 200, con 43mila unità vendute, diventando il terzo album ad entrare nella Top10 statunitense.[36]

Il 7 marzo rilascia il video del brano Almeda e quattro giorni dopo il video del brano Binz.[37][38] Il primo estratto riceve tre nomine agli MTV Video Music Awards del 2019 nelle categorie Best Cinematography, Best Editing e Best Choreography.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Si è sposata nel 2004 con Daniel Smith da cui il 18 ottobre dello stesso anno ha avuto il suo primo figlio, Daniel Julez Knowles-Smith.[39]

Dopo il divorzio, avvenuto nel 2007, il 16 novembre 2014 convola a nozze con il regista Alan Ferguson.[40]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album in studio[modifica | modifica wikitesto]

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

  • 2003 – Feelin' You (Part II) (feat. N.O.R.E.)
  • 2003 – Crush
  • 2008 – I Decided
  • 2008 – Sandcastle Disco
  • 2009 – T.O.N.Y.
  • 2010 – F*ck the Industry
  • 2010 – Wanna Go Back (feat. Q-Tip & Marsha Ambrosius)
  • 2010 – The Thrill Is Gone (feat. B.B. King)
  • 2012 – Losing You
  • 2012 – Looks Good with Trouble
  • 2012 – Lovers in the Parking Lot
  • 2016 – Cranes in the Sky
  • 2016 – Don't Touch my Hair
  • 2019 – Almeda

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Anno Premio Categoria Risultato
2003 Soul Train Lady of Soul Award Best R&B/Soul or Rap Music Video Candidato/a
2008 ASCAP Awards Top R&B/Hip-Hop Song ("Get Me Bodied") Vincitore/trice
2009 BET Awards Centric Award Candidato/a
Soul Train Music Award Best R&B/Soul or Rap New Artist Candidato/a[41]
2012 The Golden Spin Award Celebrity DJ of the Year Candidato/a
2013 NME Award Dancefloor Anthem (Losing You) Candidato/a
O Music Awards Must Follow Artist on Twitter Candidato/a
UK Music Video Awards Best Pop Video – International (Losing You) Vincitore/trice
Soul Train Music Award Centric Award Candidato/a
NewNowNext Awards[42] That's my Jam Awards (Loosing You) Candidato/a
2014 Soul Train Music Awards Best Dance Performance ( "Electric Lady" ft. Janelle Monáe) Candidato/a
2016 Urban Music Awards[43] Best Album (A Seat at the Table) Candidato/a
Best International Act Candidato/a
2017 Soul Train Music Awards[44] Best R&B/Soul Female Artist Candidato/a
Video of the Year (Cranes in the Sky) Candidato/a
Song of the Year (Cranes in the Sky) Candidato/a
The Ashford & Simpson Songwriter's Award (Cranes in the Sky) Vincitore/trice
Best Dance Performance (Don’t Touch My Hair ft. Sampha) Candidato/a
Best Collaboration (Don’t Touch My Hair ft. Sampha) Candidato/a
Album of the Year (A Seat at the Table) Candidato/a
Grammy Award Best R&B Performance("Cranes in the Sky") Vincitore/trice
Brit Awards Brit Award for International Female Solo Artist Candidato/a
NAACP Image Award Outstanding Album("A Seat at the Table") Candidato/a
Outstanding Song("Cranes in the Sky") Candidato/a
Outstanding Female Artist Candidato/a
Outstanding Duo or Group("Mad") Candidato/a
Outstanding Music Video("Cranes in the Sky") Candidato/a
BET Awards[45] Best Female R&B/Pop Artist Candidato/a
Video of the Year (Cranes in the Sky) Candidato/a
Centric Award (Cranes in the Sky) Vincitore/trice
Album of the Year (A Seat at the Table) Candidato/a
Webby Awards[46] Artist of The Year Vincitore/trice
NME Awards Best International Female Artist Candidato/a
MTV Woodies Awards[47] Woodies of the Year Candidato/a
Shorty Awards[48] Music Artist Candidato/a
Edison Jazz-World Awards[49] Soul and Beyond (A Seat at the Table) Vincitore/trice
Nickelodeon Kids' Choice Awards Favorite New Artist Candidato/a
2018 MTV Video Music Awards Best Art Direction (The Weekend as video director) Candidato/a
2019 BET Awards Best Female R&B/Pop Artist Candidato/a
MTV Video Music Awards Best Editing (Almeda) In attesa
Best Choreography (Almeda) In attesa
Best Cinematography (Almeda) In attesa

Tournée[modifica | modifica wikitesto]

  • 2002 – The Young Pop Power Tour
  • 2012 – True Promo Tour
  • 2017 - An Ode To.. 2017

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Documentari[modifica | modifica wikitesto]

Carriera da modella e designer[modifica | modifica wikitesto]

  • volto della casa di moda di famiglia House of Deréon (dal 2006)
  • ambasciatrice Armani per i giovani (2008)
  • volto per Rimmel London (2011)
  • modella per Vogue nella campagna pubblicitaria Today I'm wearing (2012)
  • volto per Madewell (2012)
  • modella/creatrice di una collezione di sneakers in collaborazione con Puma (2014)
  • modella per Michael Kors (2016)
  • modella per Levi's (2017)
  • modella per Calvin Klein nella campagna pubblicitaria "#MYCALVINS" (2017)
  • modella per Mercedes-Benz nella campagna pubblicitaria "#WEWONDER"[50] (2018)
  • modella per la casa di moda Helmut Lang[51] (2018)
  • collaborazione come designer con IKEA[52](dal 2018)

Allestimenti (musei)[modifica | modifica wikitesto]

  • "Metatronia (Metatron's Cube)" - Hammer Museum[53] (2018)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Greatest of All Time Top Dance Club Artists : Page 1, su Billboard. URL consultato il 1º marzo 2019.
  2. ^ Solange non farà parte delle Destiny's Child, su mtv.com.
  3. ^ [www.scotsman.com/news/solange-knowles-interview-soul-sister-1-1300789 Solange, Solo Star intervista].
  4. ^ Solo Star, su billboard.com.
  5. ^ (EN) Solange Not Out To Top Sister Beyonce On New Album, su Billboard, 16 maggio 2008.
  6. ^ Solange autrice, su rollingstone.com. URL consultato il 4 maggio 2019 (archiviato dall'url originale il 3 novembre 2008).
  7. ^ Solange Emergente, su dailymail.co.uk.
  8. ^ R&B/Hip-Hop Songs, su ascap.com. URL consultato il 5 ottobre 2016.
  9. ^ Sol-Angel and the Hadley St. Dreams - Solange | Songs, Reviews, Credits | AllMusic, su AllMusic. URL consultato il 1º ottobre 2016.
  10. ^ Billboard, su billboard.com (archiviato dall'url originale il 24 settembre 2013).
  11. ^ Intervista con Vibe, su vibe.com.
  12. ^ Autrice Why Don't you Love me?, su mtv.com.
  13. ^ True - Solange | Songs, Reviews, Credits | AllMusic, su AllMusic. URL consultato il 5 ottobre 2016.
  14. ^ Popular Artists - 2016, su Billboard. URL consultato il 5 ottobre 2016.
  15. ^ Electric Lady (feat. Solange). URL consultato il 5 agosto 2019.
  16. ^ (EN) Solange Drops New Album, 'A Seat at the Table': Listen, su Billboard, 30 settembre 2016.
  17. ^ (EN) Review: Solange's 'A Seat at the Table' Walks Softly, Speaks Radically, su Rolling Stone, 3 ottobre 2016.
  18. ^ (EN) Michael Cragg, Solange: A Seat at the Table – a stately, sprawling celebration of black identity, in The Guardian, 30 settembre 2016. URL consultato il 5 ottobre 2016.
  19. ^ (EN) Solange's New Album Is Not for Everyone, su Elle, 3 ottobre 2016.
  20. ^ Billboard chart Solange Knowless 2016, su billboard.com.
  21. ^ (EN) Melissa Ruggieri, Solange Knowles poised to make sisterly history with new album | Atlanta Music Scene with Melissa Ruggieri, su music.blog.ajc.com, 11 ottobre 2016. URL consultato il 7 ottobre 2016 (archiviato dall'url originale il 7 ottobre 2016).
  22. ^ (EN) Solange Scores Her First No. 1 Album on Billboard 200 Chart With 'A Seat at the Table', su Billboard, 9 ottobre 2016.
  23. ^ (EN) Solange releases new music videos for 'Cranes in the Sky' and 'Don't Touch My Hair', su The Independent, 3 ottobre 2016.
  24. ^ grammy winner&oq=solange grammy winner&gs_l=mobile-gws-serp.3..33i21k1.17760.22485.0.23002.11.11.0.0.0.0.187.1834.0j11.11.0....0...1c.1.64.mobile-gws-serp..0.11.1830...33i160k1j0i22i30k1j0i19k1.0_2SwLmducI Solange have her first Grammy, su google.it.
  25. ^ drys, Solange Honored As Billboard Impact Award Winner for 2017 Women In Music, Ciara to Host, su Billboard, 29 novembre 2017. URL consultato il 1º marzo 2019.
  26. ^ (EN) Gold & Platinum, su RIAA. URL consultato il 10 marzo 2019.
  27. ^ (EN) Ayana Mathis, Solange, the Polymathic Cultural Force, in The New York Times, 15 ottobre 2018. URL consultato il 1º marzo 2019.
  28. ^ (EN) Condé Nast, Solange’s New Performance Piece Takes Closet Basics Into High-Fashion Territory, su Vogue. URL consultato il 15 marzo 2019.
  29. ^ IKEA Today, IKEA ♥ Saint Heron and Solange Knowles, 7 giugno 2018. URL consultato il 15 marzo 2019.
  30. ^ (EN) Coachella 2019 – Line Up, Dates, Headliner And More… Ariana Grande, Childish Gambino Confirmed, su Capital. URL consultato il 1º marzo 2019.
  31. ^ (EN) Bonnaroo 2019 Lineup Announced: Childish Gambino, Solange, Phish, Cardi B, More, su Pitchfork. URL consultato il 1º marzo 2019.
  32. ^ (EN) Cardi B, Solange and The Streets announced for Parklife Festival 2019, su FACT Magazine: Music News, New Music., 30 gennaio 2019. URL consultato il 1º marzo 2019.
  33. ^ (EN) Lovebox 2019 Sets Solange, Chance the Rapper & BROCKHAMPTON, su Highsnobiety, 12 febbraio 2019. URL consultato il 1º marzo 2019.
  34. ^ (EN) Solange’s new album When I Get Home has arrived, su The FADER. URL consultato il 1º marzo 2019.
  35. ^ (EN) When I Get Home by Solange. URL consultato il 15 marzo 2019.
  36. ^ Hozier Debuts at No. 1 on Billboard 200 Albums Chart With 'Wasteland, Baby!', su Billboard. URL consultato il 15 marzo 2019.
  37. ^ SolangeKnowlesVEVO, Solange - Almeda (Official Video), 7 marzo 2019. URL consultato il 10 marzo 2019.
  38. ^ Rockol com s.r.l, √ Solange: guarda il video casalingo di "Binz", su Rockol. URL consultato il 15 marzo 2019.
  39. ^ (EN) Wendy Grossman e Peterson, Todd, Solange Knowles Gives Birth to a Boy, su People, 26 ottobre 2004.
  40. ^ (EN) Solange Knowles Opens Up About Her Divorce, su essence.com, 16 maggio 2014.
  41. ^ Best New Artist, Soul Train Awards. BET. URL consultato il 21 dicembre 2009 (archiviato dall'url originale il 12 novembre 2009).
  42. ^ newnownextawards.com, https://archive.is/20120906181757/http://www.newnownextawards.com/ (archiviato dall'url originale il 6 settembre 2012).
  43. ^ [www.urbanmusicawards.co/solange-knowles-craig-david-skepta-beyonce-wstrn-giggs-mo-kanye-west www.urbanmusicawards.co/solange-knowles-craig-david-skepta-beyonce-wstrn-giggs-mo-kanye-west].
  44. ^ Soul Train Music Awards 2017 - Nominees, su billboard.com.
  45. ^ [www.bet.com/shows/bet-awards/nominees.html www.bet.com/shows/bet-awards/nominees.html].
  46. ^ The Webby Awards on Instagram: “BOOM. We are thrilled to recognize @saintrecords as Artist of the Year in celebration of her remarkable use of the Internet as a force for…”, su instagram.com.
  47. ^ [www.mtv.com/woodies www.mtv.com/woodies].
  48. ^ [shortyawards.com/9th/winners shortyawards.com/9th/winners].
  49. ^ [www.edisons.nl/jazz/edities/2017 www.edisons.nl/jazz/edities/2017].
  50. ^ (EN) Mercedes-Benz Presents the #WeWonder Campaign with Solange, su Essential Homme Magazine:, 12 febbraio 2018. URL consultato il 1º marzo 2019.
  51. ^ (EN) Kanye West, Solange, and More Helmut Lang Collectors Star in the Label’s New Collectors Project, su Vogue. URL consultato il 1º marzo 2019.
  52. ^ (EN) Leonie Cooper, Swede dreams: what to expect from Solange’s Saint Heron collaboration with Ikea, in The Guardian, 6 luglio 2018. URL consultato il 1º marzo 2019.
  53. ^ (EN) Metatronia (Metatron's Cube), Solange Ferguson, 2018 - Hammer Museum - Hammer Museum, su The Hammer Museum. URL consultato il 14 marzo 2019.

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