Bandiera della Lombardia

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Lo stemma della Regione Lombardia

Attualmente la Regione Lombardia non ha una bandiera ufficiale, ma negli uffici pubblici e nelle manifestazioni viene utilizzata quella raffigurante lo stemma, adottato ufficialmente insieme al gonfalone con Legge Regionale n.85 del 12 giugno 1975[1], su proposta dell'allora Assessore alla Cultura Sandro Fontana, disegnato nel 1975 da Pino Tovaglia, Bob Noorda, Roberto Sambonet e Bruno Munari[2], raffigurante una rosa camuna stilizzata. La Regione Lombardia, che è depositaria del marchio, ne regola l'utilizzo[3].

La rosa camuna, antico simbolo solare, è presente in 94 delle circa 140.000 incisioni rupestri della Val Camonica, in provincia di Brescia. Tali incisioni furono realizzate dal popolo dei Camuni a partire dall'età del ferro.

La croce è in argento o bianco, a simboleggiare la luce. Sullo sfondo, il colore verde rappresenta la pianura padana.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la caduta del Regno Longobardo la Lombardia non ha mai avuto, se non per brevi periodi, uno stato unitario. Questo a causa delle rivalità comunali e all'ingerenza di potenze straniere. Esistono tuttavia diversi vessilli che, in vari momenti storici, hanno rappresentato almeno in parte il suo territorio.

Lega Lombarda[modifica | modifica wikitesto]

La prima bandiera a poter essere definita lombarda è la croce rossa in campo bianco (chiamata croce di San Giorgio), portata in battaglia a Legnano nel 1176 dalla Lega Lombarda, della quale facevano parte anche molte città della Pianura Padana all'esterno dei confini amministrativi attuali, mentre altre città filo imperiali, come Como, non avevano aderito all'alleanza. Scelta probabilmente sia perché simbolo della città di Milano, capofila della rivolta e rasa al suolo dal Barbarossa, sia come simbolo guelfo, in contrasto con la croce ghibellina (bianca in campo rosso, derivata dalla blutfahne).[4]

Ducato di Milano[modifica | modifica wikitesto]

Con la fondazione del Ducato di Milano nel 1395, che nel momento della sua massima espansione (1402) comprendeva l'intero territorio lombardo ad eccezione della città di Mantova, i Visconti adottano come simbolo l'aquila imperiale inquartata con il simbolo della loro casata, il biscione. La bandiera sarà mantenuta anche dagli Sforza, dopo il ripristino del ducato a seguito della parentesi della Repubblica Ambrosiana.

Repubblica di Venezia[modifica | modifica wikitesto]

Stanche delle angherie dei Visconti, Brescia e Bergamo nel 1428 accolsero con gioia la Repubblica di Venezia, che garantì loro una larghissima autonomia. Nella Lombardia orientale fu quindi usato, fino al trattato di Campoformio del 1797, il Leone di San Marco.

Repubblica Ambrosiana[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni dell'Aurea Repubblica Ambrosiana (1447-1450), venne scelta come bandiera la croce di San Giorgio con sovrapposto lo stemma di Sant'Ambrogio.

Ducato di Mantova[modifica | modifica wikitesto]

Il marchesato e poi ducato di Mantova (1433-1708) fu retto dai Gonzaga, mantendo la propria bandiera (croce patente rossa su campo bianco, con quattro aquile nei quarti) quasi invariata nei secoli.

Dominazioni straniere[modifica | modifica wikitesto]

Ducato di Milano[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1499, cacciato Ludovico il Moro, Luigi XII, re di Francia, si impadronisce di Milano. Il ducato cesserà così di essere uno stato indipendente, e dopo una breve parentesi come vassallo dei Cantoni svizzeri, passerà di mano ai sovrani di Francia, Spagna e Austria. Ogni nuova dominazione impose la propria bandiera.

Repubblica Cisalpina[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1797, a seguito della conquista napoleonica, viene creata la repubblica Cisalpina, stato vassallo della Francia rivoluzionaria, comprendente la Lombardia e parte dell'Emilia-Romagna, con capitale Milano. Bandiera del nuovo stato è un tricolore mutuato da quello francese, con il verde al posto del blu.


Regno Lombardo-Veneto[modifica | modifica wikitesto]

A seguito del Congresso di Vienna, viene creato il Regno Lombardo-Veneto, la cui corona viene assegnata agli Asburgo d'Austria. Bandiera è un'aquila bicipite su sfondo verde, mentre lo stemma è ottenuto inquartando il Leone di San Marco con il Biscione Visconteo, con al centro lo stemma degli Asburgo.

Regione Lombardia[modifica | modifica wikitesto]

Benché previsto dallo statuto regionale, non è mai stata adottata una bandiera, anche se vi sono state diverse proposte. Lo stemma è la Rosa Camuna, disegnata nel 1975.


Proposte[modifica | modifica wikitesto]

La proposta della croce rossa in campo bianco[modifica | modifica wikitesto]

A partire dal 1990, con la V legislatura, la Lega lombarda poi Lega Nord ha proposto l'adozione di una bandiera ufficiale che fosse bianca con la croce rossa al centro, lasciando che la rosa camuna fosse per lo stemma e il gonfalone, che ha anche al suo interno la raffigurazione del Carroccio. La proposta fu ripresentata anche nella VI legislatura, senza seguito. Nel 2002, durante la VII legislatura della Regione Lombardia, è stata proposta dai partiti Lega Nord, Forza Italia e Alleanza Nazionale l'adozione ufficiale di una bandiera con una croce rossa in campo bianco, definita[5][6] come bandiera di San Giorgio. Questo vessillo era presente sul Carroccio della Lega Lombarda nel 1176 durante la battaglia di Legnano e fu anche portato a Gerusalemme dai lombardi nella Prima Crociata del 1096[7]. La proposta è poi stata ripresentata anche nella VIII, IX e X legislatura, fino ad oggi senza ulteriore corso.

La proposta del Ducale[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2006 uno studio commissionato dall'IRER (Istituto Regionale delle Ricerche)[8] ha invece proposto l'adozione del Ducale, il vessillo del Ducato di Milano in uso tra il 1395 e il 1797, seppur con una grafica modernizzata, come scelta più adatta e rappresentativa per l'intero territorio regionale. Lo studio ha considerato il fatto che anche i territori di Brescia, Bergamo e Crema, pur avendo per lungo tempo fatto parte della Repubblica di Venezia, hanno anche preso parte al Ducato di Milano per qualche decennio all'inizio del XV secolo. La proposta non ha però trovato seguito né in Giunta, né nel Consiglio regionale.

La proposta dell'unione tra rosa camuna e croce di san Giorgio[modifica | modifica wikitesto]

Proposte per la nuova
Bandiera della Lombardia
Bozzetto 1
Bozzetto 2
Bozzetto 3
Bozzetto 4
Bozzetto 5
Bozzetto 6
Bozzetto del 2015

Nel 2011, la Regione ha espresso l'idea di introdurre una nuova bandiera ufficiale che, coniugando sia la rosa camuna che la croce di San Giorgio, diventi tricolore e bitematica. Il 16 settembre 2011 sono stati diffusi i primi bozzetti, che sono stati sottoposti a sondaggio sul Corriere della Sera[9].

Il 12 marzo 2015 è stata proposta dalla maggioranza di centrodestra un'altra possibile variante dell'unione tra i due vessilli[10].

La proposta della rosa camuna[modifica | modifica wikitesto]

Un'ulteriore possibilità è l'adozione ufficiale della bandiera con lo stemma regionale, già diffusa e utilizzata finora come bandiera de facto[11][12].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Stemma, Gonfalone e Bandiera http://www.regione.lombardia.it/cs/Satellite?c=Redazionale_P&childpagename=Regione%2FDetail&cid=1213273768697&pagename=RGNWrapper
  2. ^ Giorgio Fioravanti. Il dizionario del grafico. Bologna, Zanichelli, 1993. Pagina 468. ISBN 88-08-14116-0.
  3. ^ Paolo Stefanini, La bandiera è di Formigoni e la gestisce lui, www.linkiesta.it, 26-02-2011.
  4. ^ | La Croce di Lombardia
  5. ^ Dietro la Croce di San Giorgio tutta la confusione della Lega | L'intraprendente
  6. ^ Se l'indipendentismo leghista vuole la ciliegina senza la torta | Miglioverde
  7. ^ Proposta di adozione ufficiale della bandiera della Lombardia
  8. ^ L'araldica della Regione Lombardia - Ricerca - Consiglio Regionale della Lombardia
  9. ^ Sondaggio sul Corriere della Sera
  10. ^ ANSA: Lombardia verso una nuova bandiera
  11. ^ TOMASI (PD): simbolo della Regione rimanga la Rosa Camuna
  12. ^ Alex Storti, Nel nome della rosa

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]