Arazzeria Scassa

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Coordinate: 44°54′48.7″N 8°12′35.5″E / 44.913528°N 8.209861°E44.913528; 8.209861

L'arazzeria Scassa è una manifattura di arazzi che ha sede nella Certosa di Valmanera presso Asti, monastero vallombrosiano che la ospita insieme a un laboratorio di restauro di arazzi antichi e un museo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce ad nel 1957 per iniziativa di Ugo Scassa. Inizia il suo percorso con il nome Italia disegno, laboratorio di produzione di tappeti annodati a mano, e diventa nel 1960 il laboratorio di tessitura di arazzi con telai ad alto liccio, in quell'anno vinse il concorso per la decorazione del salone delle feste del transatlantico Leonardo da Vinci con sedici arazzi di cui: sei di Corrado Cagli, tre di Corpora, tre di Giulio Turcato, due di Giuseppe Santomaso, uno di Giuseppe Capogrossi e Bernini e che vengono ancora firmati Italia disegno.

Con una nuova firma Arazzeria Scassa il laboratorio continua la produzione per la decorazione delle navi Michelangelo, con 12 pezzi, e Raffaello con 24 pezzi. Inizia un periodo fertile in cui l'arazzeria produce un grande numero di pezzi per committenze sia pubbliche che private.

Tecnica[modifica | modifica wikitesto]

Disegno[modifica | modifica wikitesto]

Il bozzetto viene proiettato tramite diapositiva sui fili dell'ordito e qui riportato con un segno indelebile. La precisa aderenza al modello e ai suoi colori è incombenza delle tessitrici sotto la supervisione dell'arazziere.

Telai[modifica | modifica wikitesto]

Tutti gli arazzi realizzati sono tessuti su grandi telai ad alto liccio.

Tintura[modifica | modifica wikitesto]

Il laboratorio provvede in proprio alla tintura delle lane campionate sulla gamma cromatica di ogni pezzo, colori che vengono all'occorrenza composti con effetto melange.

Gli artisti[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni artisti con i quali collabora sono Cagli, Guttuso, De Chirico, Casorati.

I cartoni dei 220 arazzi tessuti dalla manifattura dalla sua nascita nel 1957 al 2007 sono di: Aloi, Accardi, Avenali, Basaldella, Clerici, Conte, Dorazio, Ercolini, Giansone, Giordano, Gribaudo, Guenzi, Lazzari, Montanarini, Muzzi, Novelli, Omiccioli, Pace, Parisi, Perilli, Renzo Piano, Piciotti, Picone, Rotella, Sadun, Sanfilippo, Scordia, Sironi, Spazzapan, Spoltore, Tadini, Trotti, Vedova, Virduzzo, Zancanaro. Degli artisti stranieri: Dalí, Ernst, Kandinskij, Klee, Matisse e Mirò.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Marziano Bernardi, Cagli. L'arazzeria di Asti—Editrice Tevere - Roma 1971
  • Elda Danese, L'arte al telaio-L'arazzeria Scassa dal 1957 ad oggi—Umberto Allemandi & C. 2000

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]