Simboli delle regioni d'Italia

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Questa pagina contiene i simboli (stemmi, bandiere e gonfaloni) delle Regioni italiane.

Abruzzo[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Bandiera dell'Abruzzo e Stemma dell'Abruzzo.

Lo stemma regionale dell'Abruzzo è composto da uno scudo sannitico stilizzato suddiviso in tre fasce trasversali di colore bianco, verde e azzurro, rappresentanti, nel rispettivo ordine, le vette innevate, i boschi e le colline e il mare dell'Abruzzo. La fascia bianca è posta in alto a sinistra, quella verde al centro e quella azzurra nella parte inferiore, riflettendo tale disposizione il susseguirsi dei monti, delle colline e del mare, secondo il naturale andamento geografico - morfologico del territorio regionale. Le tre fasce sono delimitate da una bordatura color oro.

Il gonfalone della Regione riproduce al centro lo stemma, sovrastato dalla scritta "REGIONE ABRUZZO". Il fondo è di colore bordeaux brillante contornato da una bordatura e rappresenta il tradizionale calore del popolo abruzzese[1]. La base è frangiata al vertice, mentre nella parte superiore sono posti gli occhielli per l'inserimento di un'asticella in ottone lucido per il supporto del gonfalone. La bordatura, la frangia e gli occhielli sono anch'essi dorati.

Questi simboli sono regolati dalla legge regionale n. 26 del 22 luglio 1986

Basilicata[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Simboli della Basilicata.

Lo stemma della Basilicata è costituito da una fascia di quattro onde d'azzurro in campo argento, le quali rappresentano i fiumi più importanti della regione.[2]

Il gonfalone è di colore azzurro mare e reca al centro lo stemma di cui all'articolo precedente ed in alto l'iscrizione centrata in oro: "Regione Basilicata". Il gonfalone si completa con il nastro tricolore (verde, bianco e rosso) frangiato d'oro annodato al di sotto del puntale.

Questi simboli sono regolati dalla legge regionale n. 12 del 22 giugno 1973.

Calabria[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Simboli della Calabria.

Lo stemma della Calabria è un ovale inquartato in decusse, di cui il quarto superiore e quello inferiore sono su fondo dorato mentre i laterali su fondo grigio, così come la cornice. Nel quarto superiore vi è un pino laricio verde, poggiante su una linea dritta; nel quarto inferiore è presente parte di una colonna con capitello dorico azzurra, la cui base è ondulata; nel quarto laterale sinistro vi è una croce bizantina e, infine, in quello destro una croce potenziata, entrambe di colore nero.

Il gonfalone è di colore blu, con al centro lo stemma e le scritte maiuscole REGIONE e CALABRIA in colore oro disposte parallelamente. Ha una foggia regolare movimentata alla base da una doppia curvatura, prima concava e poi convessa. All'innesto del puntale sull'asta del gonfalone è annodato un nastro con i colori della bandiera nazionale.

Questi simboli sono regolati dalla legge regionale n. 6 del 15 giugno 1992.

Campania[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Simboli della Campania.

Lo stemma della Campania è sostanzialmente quello utilizzato dalla Repubblica di Amalfi ai suoi albori, costituito da una banda rossa in campo bianco.

Il gonfalone è di colore azzurro mare e reca al centro lo stemma e in basso la scritta in oro dittante "REGIONE CAMPANIA". Il gonfalone si completa con un nastro tricolore (verde, bianco e rosso) annodato al di sotto del puntale.

Questi simboli sono regolati dalla legge regionale n. 1 del 21 luglio 1971

Emilia-Romagna[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Simboli dell'Emilia-Romagna.

Lo stemma dell'Emilia-Romagna è un simbolo costituito da una cornice quadrata, all'interno della quale si trova un trapezoide rettangolo di colore verde con il lato superiore di andamento sinusoidale, inserito in un campo quadrato bianco confinato in verde. Va accompagnato, a seconda della necessità, dalla scritta "Regione Emilia-Romagna", anch'essa di colore verde e sovrastata da una linea di colore rosso. Le indicazioni cromatiche e i caratteri tipografici sono stabiliti con una deliberazione del Consiglio regionale.

Il gonfalone è costituito da un drappo di seta bianco contornato in oro, terminante a punta rivolta verso il basso. All'interno è riprodotto lo stemma della Regione con sotto, in evidenza, la scritta "Regione Emilia-Romagna" sormontata da una linea di colore rosso.

Questi simboli sono regolati dalla legge regionale n. 46 del 15 dicembre 1989

Friuli-Venezia Giulia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Bandiera del Friuli-Venezia Giulia.

Lo stemma del Friuli-Venezia Giulia è uno scudo su fondo azzurro con un'aquila dorata raffigurata con le ali spiegate e una corona turrita argentea tra gli artigli.

Il gonfalone riprende la medesima simbologia sempre su fondo azzurro mare e presenta alla base tre frange contornate in oro. Tale gonfalone si completa con un nastro con il tricolore italiano annodato al di sotto del puntale.

Lazio[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Bandiera del Lazio e Stemma del Lazio.

Lo stemma del Lazio è costituito da un ottagono bordato in oro, all'interno del quale sono disposti a decusse gli stemmi delle province regionali: al centro lo stemma della città metropolitana di Roma e attorno gli stemmi, in ordine di disposizione, delle province di Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo intervallati tra di loro dal tricolore.

Il gonfalone della Regione (...) è di colore azzurro celeste bordato di blu oltremare azzurro scuro, reca nella parte superiore lo stemma (...) sostenuto da una spiga e da un ramo di quercia e sormontato da una corona rifiniti in oro chiaroscurato e nella parte inferiore l'iscrizione centrata in oro "REGIONE LAZIO" ed è completato alla base con una frangia d'oro. Al di sotto del puntale del gonfalone è annodato un nastro tricolore (verde, bianco e rosso), frangiato d'oro.

Questi simboli sono regolati dalla legge regionale n. 58 del 17 settembre 1984.

Liguria[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Bandiera della Liguria.

Lo stemma della Liguria è costituito da una caravella stilizzata, con lo scafo argenteo contornato in nero e una vela bianca bordata turchese inquartata da croce rossa con stelle argentate nei riquadri.

Il gonfalone è costituito da un drappo a bande verticali di eguale larghezza colorate, in ordine da sinistra verso destra, in verde, rosso e azzurro mare. Al centro del gonfalone figura lo stemma della Regione con larghezza pari ai tre quinti della larghezza complessiva del drappo. All'innesto del puntale sull'asta del gonfalone è annodato un nastro tricolore.

Questi simboli sono regolati dalla legge regionale n. 3 del 15 gennaio 1985.

Lombardia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Simboli della Lombardia.

Lo stemma della Lombardia è costituito da una rosa camuna stilizzata bianca inclinata di 22° su fondo verde. È stato introdotto su proposta dell'allora assessore alla cultura Alessandro Fontana e progettato nello stesso anno da Pino Tovaglia, Bob Noorda, Roberto Sambonet e Bruno Munari.

Il gonfalone è di colore verde e di dimensione 3x2 metri e riproduce il Carroccio e lo stemma regionale. La cravatta e i nastri recano il tricolore nazionale.

Questi simboli sono regolati dalla legge regionale n. 85 del 12 giugno 1975

Marche[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Simboli delle Marche.

Lo stemma delle Marche[3] è uno scudo ritondato, al centro del quale è raffigurato un picchio che si sovrappone alla prima metà della lettera "M", iniziale di "Marche". La scelta trae origine dall'antichissima tradizione che narra di come il popolo piceno ebbe origine da un ver sacrum guidato dal totem del picchio; i Piceni si diffusero poi in tutto l'odierno territorio delle Marche, dall'estremo nord all'estremo sud. La tradizione trova conferma nei ritrovamenti archeologici, che testimoniano che nell'età del ferro la cultura picena aveva unificato culturalmente la regione, per la prima volta nella storia.

Il gonfalone è di colore bianco e reca al centro lo stemma sovrastato dalla scritta "REGIONE MARCHE" di colore verde disposta ad arco. Il gonfalone si completa con il nastro tricolore (verde, bianco, rosso) annodato al di sotto del puntale.

La bandiera reca la stessa simbologia del gonfalone.

Questi simboli sono regolati dalla legge regionale n. 13 del 15 marzo 1980.

Molise[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Bandiera del Molise e Stemma del Molise.

Lo stemma del Molise è uno scudo rosso bordato d'argento con banda diagonale dello stesso colore e in alto a sinistra una stella argentea a otto punte, analoga a quella della riproduzione dell'Arme della Provincia di Molise contenuta in un frontespizio tratto dall'opera "il Regno di Napoli diviso in dodici Province" di Enrico Rocco Alemanno (Napoli, 1608). L'ispirazione fondamentale della scelta dello stemma regionale è legata all'identità storica del nome e del territorio di Molise che "compare nell'Alto Medioevo come quella di una Contea normanna e deriva da quello del castello di Molise (...)", il Contado di Molise il cui territorio aveva poco in comune con quello attuale.

Piemonte[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Simboli del Piemonte.

Lo stemma è un quadrato rosso con una croce argentea spezzata da un lambello azzurro di tre pezzi, già stemma del Piemonte dal 1424.

Il gonfalone è interzato in palo, il primo di rosso, il secondo di blu e il terzo d'arancio, colori già in uso nella Repubblica di Alba, proclamata il 25 aprile 1796.

Questi simboli sono regolati dalla legge regionale n. 4 del 16 gennaio 1984

Puglia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Bandiera della Puglia.

Lo stemma della Puglia è costituito da uno scudo sannitico e da una corona d'oro speciale. Lo scudo presenta l'albero d'olivo in campo argenteo, racchiuso in un ottagono rosso su fondo azzurro. I sei cerchi verdi su sfondo giallo posizionati nella parte alta dello scudo rappresentano le province pugliesi.

Il gonfalone presenta un drappo rettangolare di 2 x 1 metri di bianco con due pali di verde e di rosso con la scritta REGIONE PUGLIA centrata in oro sotto la quale campeggia lo stemma.

Questi simboli sono regolati dalla legge regionale n. 28 dell'8 settembre 1988

Sardegna[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Bandiera della Sardegna e Stemma della Sardegna.

Lo stemma della Sardegna, regolato da un decreto del presidente della Repubblica emanato del 1952, è uno «stemma d'argento alla croce di rosso accantonata da quattro teste di moro bendate». Il tutto è racchiuso in uno scudo anche con ornamenti esteriori, che ne sono parte integrante.

Il gonfalone è un drappo bianco con tre frange alla base e riproduce lo stemma regionale al centro, sovrastato dalla scritta REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA su fondo azzurro.

La bandiera, a differenza dello stemma, ha le teste rivolte verso sinistra; secondo l'approvazione della legge regionale del 15 aprile 1999 n. 10 intitolata Bandiera della Regione, che ne sancì il disegno ufficiale, per definizione il vessillo è composto da un «campo bianco crociato di rosso con in ciascun quarto una testa di moro bendata sulla fronte rivolta in direzione opposta all'inferitura», pertanto in una versione inusuale rispetto alle raffigurazioni storiche.

Questi simboli sono regolati dal D.P.R. del 5 luglio 1952.

Sicilia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Bandiera della Sicilia.

Lo stemma della Sicilia è uno scudo diviso in due sezioni trasversali, rispettivamente in giallo e in rosso, con al centro la triscele con il gorgoneion e le spighe al naturale.

Il gonfalone è un drappo inquartato di giallo e di rosso, con all'interno un ulteriore drappo appuntato di azzurro contenente uno scudo inquartato: il primo azzurro con una banda a due tiri di 14 scacchi nei colori argento e rosso; il secondo, argenteo con un'aquila nera coronata dalle ali spiegate; nel terzo, sempre in argento con triscele in colore carnato; il quarto, su fondo dorato a bande rosse, è suddiviso in ulteriori quattro quarti, dei quali i due laterali raffigurano due aquile coronate nere dalle ali spiegate su fondo argento. Nel secondo quarto del drappo vi è l'iscrizione "REGIONE SICILIANA" in bianco.

Questi simboli sono regolati dalla legge regionale n. 12 del 28 luglio 1990

Toscana[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Bandiera della Toscana e Stemma della Toscana.

Lo stemma della Regione (...) è costituito dal Pegaso in argento, quale simbolo del Comitato Toscano di Liberazione Nazionale, inserito in uno scudo sannitico con campo rosso, sormontato dalla scritta "REGIONE TOSCANA". La riproduzione del Pegaso adottato è tratta da un'opera attribuita a Benvenuto Cellini.

Legge Regionale n. 18 del 3 febbraio 1995

Gonfalone:

Il Gonfalone della Regione (...) è costituito da un drappo di colore bianco con due bande verticali di colore rosso e frangia in argento, che reca al centro il Pegaso raffigurato nello schema di cui all'articolo precedente con la scritta "REGIONE TOSCANA" in argento.

Trentino-Alto Adige[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Bandiera del Trentino-Alto Adige e Stemma del Trentino-Alto Adige.

D'argento inquartato: il primo ed il quarto all'aquila antica di Trento di nero, rostrata e membrata d'oro, contornata da fiamme di rosso uscenti e linguata di rosso fiammeggiante, con le ali caricate da sostegni d'oro con trifogli dello stesso nel contorno alare; il secondo ed il terzo all'aquila antica del Tirolo di rosso, rostrata e membrata d'oro, linguata di rosso, con le ali caricate da sostegni d'oro.

Gonfalone:

Drappo partito d'azzurro e di bianco caricato dello stemma sopra descritto con l'iscrizione bilingue in oro: Regione Trentino-Alto Adige nel palo d'azzurro e Region Trentino-Südtirol nel palo di bianco. Le parti di metallo ed i cordoni saranno dorati. L'asta verticale sarà ricoperta di velluto dei colori del drappo, alternati, con bullette dorate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma della Regione e sul gambo inciso il nome. Cravatta e nastri tricolorati dai colori nazionali frangiati d'oro.

Umbria[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Bandiera dell'Umbria.

Lo stemma della Regione dell'Umbria è costituito da elementi geometrici raffiguranti in sintesi grafica i tre Ceri di Gubbio, di colore rosso, delimitati da strisce bianche, in campo argento di forma rettangolare.

Legge Regionale n. 37 del 30 ottobre 1973

Gonfalone:

Il gonfalone della Regione è di colore verde con la scritta "REGIONE UMBRIA" in rosso e reca al centro lo stemma di cui all'articolo precedente. Il gonfalone si completa con il nastro tricolore (verde, bianco, rosso) annodato al di sotto del puntale.

Valle d'Aosta[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Bandiera della Valle d'Aosta.

Lo stemma della Regione autonoma Valle d'Aosta riproduce l'antico stemma del Ducato d'Aosta – di nero al leone d'argento, armato e linguato di rosso - il cui uso ufficiale da parte sia delle magistrature locali (assemblea dei Tre Stati e Conseil des Commis), sia dei sovrani sabaudi nelle loro grandi armi, è attestato con certezza sin dai primi decenni del XVI secolo e si è mantenuto senza soluzione di continuità sino ai giorni nostri. La documentazione araldica superstite più antica consente tuttavia di ipotizzare che il leone fosse l'emblema scelto a rappresentare, nelle insegne militari, la Contea di Aosta, poi Ducato (il cui territorio coincideva con gli attuali confini regionali), in epoca ben precedente: almeno dalla seconda metà del Duecento e forse sin dalla fine del XII secolo. L'antico stemma fu poi adottato ufficialmente a rappresentare sia la Provincia d'Aosta (1927), sia la circoscrizione autonoma della Valle d'Aosta (1945) – poi divenuta Regione autonoma, in forza dello Statuto speciale.

Legge Costituzionale n. 4 del 26 febbraio 1948

Veneto[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Bandiera del Veneto.

Lo stemma della Regione (...) è costituito dalla rappresentazione del territorio regionale con il mare, la pianura e i monti. In primo piano è raffigurato il leone di S. Marco; nel cielo è apposta lungo una stessa linea l'iscrizione: Regione del Veneto.

Legge Regionale n. 56 del 20 maggio 1975

Gonfalone:

Il gonfalone della Regione (...) è di colore rosso pompeiano; esso presenta al centro lo stemma (...) e termina con sette fiamme, che portano ciascuna, nella parte mediana lo stemma di una delle città capoluogo di provincia della Regione. La bandiera è costituita dagli stessi elementi (...) con lo stemma ruotato di 90 gradi. All'innesto del puntale sull'asta del gonfalone e della bandiera è annodato un nastro tricolore, verde, bianco, rosso.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Italia regioni4
  2. ^ Art. 8 dello Statuto Regionale della Basilicata
  3. ^ Adottato con la Legge Regionale n. 13 del 15 marzo 1980.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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