Alleanza per il clima

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Alleanza per il clima
TipoOrganizzazione internazionale
ScopoProtezione del clima mondiale.
Sede centraleGermania Francoforte sul Meno
Area di azioneGlobale
Sito web e Sito web
Françoise Gail e Eric Banel alla conferenza internazionale UNESCO Ocean and Climate Alliance

Alleanza per il clima (Climate Alliance) è una organizzazione internazionale costituita da una rete di enti amministrativi locali fondata nel 1990 che ha come finalità la protezione del clima mondiale.

Finalità[modifica | modifica wikitesto]

Ogni città o ente territoriale si impegna a ridurre le emissioni di gas serra del 10% ogni 5 anni contribuendo a modificare lo stile di vita dei suoi cittadini che può avere influsso a livello globale sul clima. Ulteriori obbiettivi sono i seguenti:

  • il dimezzamento delle emissioni individuali di anidride carbonica entro il 2030 (rispetto al 1990);
  • la preservazione della foresta pluviale mediante il divieto di utilizzo dei legnami di provenienza tropicale;
  • il sostegno di progetti e iniziative promossi dai partner autoctoni.

La protezione dei microclimi locali è imperniata intorno alla diffusione dell'efficienza energetica, delle fonti di energia rinnovabile e di un modello di mobilità sostenibile.
L'Alleanza per il Clima assiste gli aderenti nell'implementazione delle strategie di protezione climatica e sviluppa strumenti condivisi per una rilevazione comune e standardizzata dei consumi e delle emissioni di CO2.

Sedi ed adesioni nel mondo[modifica | modifica wikitesto]

Negli Stati Uniti l'United States Climate Alliance si è costituita nel giugno 2017, in seguito alla decisione del presidente Donald Trump di ritirare gli Stati Uniti dall'Accordo di Parigi.

Sede ed adesioni in Europa[modifica | modifica wikitesto]

In Europa la sede è a Francoforte sul Meno. Ha oltre 1.700 membri che appartengono a 26 paesi europei. Vi aderiscono, oltre a numerose città italiane, municipalità di Austria, Belgio, Bosnia ed Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Danimarca, Francia, Georgia, Germania, Lussemburgo, Repubblica di Macedonia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Ucraina e Ungheria.

Adesioni in Italia[modifica | modifica wikitesto]

In Italia molte realtà comunali, provinciali, regionali ed associazioni o enti diversi hanno aderito ad Alleanza per il clima, unite idealmente con i popoli indigeni delle foreste pluviali per la difesa del clima globale con un impegno preciso.

Lampione stradale a luce LED, la scelta di alcuni comuni italiani per la difesa del clima.

I comuni che aderiscono sono Andriano, Appiano, Bentivoglio, Besenello, Borgo Valsugana, Bolzano, Braies, Brennero, Bressanone, Brunico, Busto Garolfo, Caldaro, Campo di Trens, Campo Tures, Castellalto, Castello Tesino, Castello-Molina di Fiemme, Cavalese, Cesano Maderno, Cermes, Chiaravalle, Città di Castello, Città metropolitana di Roma Capitale, Chienes, Chiusa, Cles, Cortaccia, Cortina, Craco, Dobbiaco, Egna, Ferrara, Funes, Falconara Marittima, Falzes, Fiavé, Gais, Gargazzone, Isera, Isola del Gran Sasso d'Italia, Jesi, Lasa, Laion, Lavis, Laives, Ledro, Lodi, Martinsicuro, Monguelfo-Tesido, Merano, Modena, Monguelfo-Tesido, Montagna, Monte San Vito, Montemarciano, Mosciano Sant'Angelo, Nalles, Narni, Naturno, Naz-Sciaves, Nova Ponente, Ortisei, Ossana, Perca, Pesaro, Postal, Prato allo Stelvio, Predoi, Rasun-Anterselva, Reggio Emilia, Renon, Rifiano, Riva del Garda, Rodengo, Romallo, Rovereto, Salorno, San Benedetto del Tronto, San Giuseppe Vesuviano, San Candido, San Leonardo in Passiria, San Lorenzo di Sebato, San Martino in Passiria, San Pancrazio, Sarentino, Selva di Val Gardena, Silandro, Sluderno, Senigallia, Sesto, Selva dei Molini, Stenico, Terlano, Termeno, Tires, Tirolo, Trento, Trodena, Ultimo, Umbertide, Valle Aurina, Valle di Casies, Valdaora, Vandoies, Villabassa, Varna, Villa Lagarina e Vipiteno.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) E. Carina H. Keskitalo, political science department of social and economic geography, Umeå University, Sweden (a cura di), Developing adaptation policy and practice in Europe: multi-level governance of climate change, Dordrecht, Springer, 2010, SBN IT\ICCU\PUV\1423725.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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