Personaggi di Boris

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1leftarrow.pngVoce principale: Boris (serie televisiva).

Questa voce contiene un elenco dei personaggi presenti nella serie televisiva Boris.

Protagonisti[modifica | modifica sorgente]

Boris[modifica | modifica sorgente]

Il pesce rosso.
Il personaggio che dà il titolo al telefilm è un pesce rosso, di proprietà del regista René Ferretti, che lo porta sul luogo delle riprese de Gli occhi del cuore come portafortuna. Non ha ruolo attivo nel telefilm, tuttavia la sua boccia è sempre posta sul monitor del regista. Il suo nome deriva da quello di Boris Becker e tutti i suoi predecessori (ognuno usato come portafortuna per un diverso film/serial) avevano il nome di battesimo di altri famosi tennisti: prima di Boris (Becker), infatti, ha avuto Stan (Stan Smith), Björn (Björn Borg), Adriano (Adriano Panatta), Ivan (Ivan Lendl), Venus (Venus Williams) e Serena (Serena Williams) durante le riprese di Assassinio 1 e Assassinio 2, Chang (Michael Chang ) durante le riprese di La bambina e il capitano e McEnroe (John McEnroe) durante le riprese di Caprera. Per le riprese di Medical Dimension, nella terza stagione di Boris, René sceglie il nuovo pesce rosso Federer (Roger Federer).

Alessandro[modifica | modifica sorgente]

Lo stagista, interpretato da Alessandro Tiberi.
È uno stagista che arriva sul set de Gli occhi del cuore 2, trovandosi catapultato in un ambiente di ipocrisie, incompetenza e mancanza di professionalità. Nonostante la serie non preveda un protagonista assoluto, Alessandro, in particolare nella seconda stagione, è quello attorno al quale ruotano gran parte delle trame. Appena giunto sul set, il suo grado è quello dello schiavo, al servizio di chiunque sia presente negli studi. Stanis e Biascica si rivolgono a lui chiamandolo Seppia, mentre gli altri personaggi del set spesso sbagliano il nome o fingono di non ricordarlo. All'inizio della serie è fidanzato con Elena, ma il loro rapporto termina quando scopre dei sentimenti nei confronti di Arianna, verso cui resta sempre attratto anche durante un flirt con Karin nella seconda stagione. Arianna, tuttavia, sembra sempre mettere il lavoro davanti a tutto e, quindi, a volerlo trattare in maniera distaccata e professionale. Dopo essere stato sfrattato viene ospitato a casa di René a tempo indeterminato, proseguendo l'attività di schiavo anche nelle faccende domestiche.

René[modifica | modifica sorgente]

Francesco Pannofino interpreta René

Il regista, interpretato da Francesco Pannofino.

« Ferretti Renato, detto René, nato a Fiano Romano il 19 settembre 1958, ma residente a Roma. È la tua terza fiction, ma hai anche fatto la regia dello spot dei pannolini con lo scimpanzé che fece enorme scandalo. Allergico ai funghi, porti sempre sul set un pesciolino rosso con te: Stan Smith, Borg, Panatta, Lendl... Boris Becker! »
(Fabio, fan di Occhi del Cuore detto banana da Stanis in Come Lars von Trier)

Renato Ferretti detto René è nato a Fiano Romano il 19 settembre 1958, ma vive e lavora a Roma. Prima de Gli occhi del cuore 2 ha diretto altre tre fiction, ovvero Caprera, La bambina e il capitano e Libeccio, oltre che alla prima stagione de Gli occhi del cuore: ben due di queste fiction sono state sospese, rispettivamente per le proteste delle associazioni dei genitori e per i bassi ascolti. Inoltre ha diretto uno spot pubblicitario sui pannolini con uno scimpanzé come protagonista. Piccolo capolavoro di René è il cortometraggio ambientalista La formica rossa, realizzato di straforo dietro le quinte del set de Gli occhi del cuore 2. Un'altra regia di alto livello è quella per il mediometraggio Passami il sale, che gli è valsa un premio alla regia per la qualità. René in realtà ha un grande rispetto per il suo lavoro e spesso chiede pubblicamente scusa per la scarsa qualità delle scene che realizza, anche quando la colpa è degli sceneggiatori o degli attori; tuttavia, il più delle volte, lui stesso fa passare delle scene realizzate in modo approssimativo (alla cazzo di cane per usare le sue parole) per rispettare i tempi imposti dalla rete, per non indispettire tecnici o attori. Gioca a calcio balilla per stemperare la tensione sul set. Inizialmente non riesce mai ad indovinare il nome di Alessandro.

Arianna[modifica | modifica sorgente]

Caterina Guzzanti interpreta Arianna

L'assistente alla regia, interpretata da Caterina Guzzanti.
È l'unico personaggio della troupe che dedica tutto il suo tempo al lavoro in modo professionale, senza colpi di testa, ma sacrificando di fatto la sua vita privata. Il suo modo di lavorare è autoritario e dittatoriale, tentando di rimediare all'inefficienza e al menefreghismo dei suoi colleghi. È lei ad occuparsi principalmente di Alessandro dopo averlo assunto personalmente, che comanda a bacchetta ma di cui si scopre innamorata. Il loro rapporto verrà a complicarsi quando, all'inizio della terza stagione, Arianna rivelerà ad Alessandro di aver votato per Silvio Berlusconi durante le ultime elezioni.

Stanis[modifica | modifica sorgente]

Pietro Sermonti interpreta Stanis.

Il divo, interpretato da Pietro Sermonti.
Il suo vero nome è Enzo Facchetti, ma si fa chiamare Stanis La Rochelle per rinnegare qualunque riferimento all'Italia: Stanis è infatti convinto che la recitazione troppo italiana sia il motivo principale della scarsa qualità delle fiction e del cinema in Italia. Il nome Stanis è un riferimento al metodo Stanislavskij: l'attore, infatti, prima di girare deve calarsi nel ruolo e, spesso, questo accade pochi secondi prima del ciak. Spesso, per coprire situazioni di difficoltà, ricorda agli altri di aver frequentato la scuola di Marcel Marceau e ciò dà origine ad assurdi ed improbabili siparietti. È un attore assolutamente mediocre, ma ha un'altissima considerazione di sé e tratta il resto della troupe come se la sua presenza in una fiction italiana fosse un suo regalo verso di loro, mentre lui è destinato al cinema ed al teatro.

Duccio[modifica | modifica sorgente]

Il direttore della fotografia, interpretato da Ninni Bruschetta.
Quarantenne siciliano di Messina, Duccio Patanè fa regolare uso di cocaina e spesso chiede agli altri componenti della troupe se hanno voglia di tirare con lui per rilassarsi. Viene convinto da René ad assumere il ruolo di direttore della fotografia per Gli occhi del cuore durante un periodo di degenza in ospedale in seguito ad un'overdose. Quando è sul set, passa gran parte del tempo a poltrire su un divano (ma lui dice che sta pensando alla prossima scena), oppure a dedicarsi ad attività parallele (ad esempio occuparsi del suo peschereccio, per il quale ha investito 30.000 euro su consiglio di un amico). Sostiene che la fotografia di una fiction, per esigenze di rete, deve essere brutta, perché se fosse più bella di quella della pubblicità, la gente cambierebbe canale durante gli spot. Pertanto Duccio opta sempre per una luce sovraesposta o, come viene definita sul set, smarmellata, e non ha problemi ad ammettere che non gli dispiace affatto di essere pagato bene per lavorare poco e male.

Biascica[modifica | modifica sorgente]

Il capo elettricista, interpretato da Paolo Calabresi.
Augusto Biascica si occupa di gestire le luci, sotto gli ordini di Duccio: tuttavia questo si limita sovente a smarmellare la luce, aprendo al massimo l'otturatore dei fari. Si presenta come un personaggio sboccato e minaccioso verso i due schiavi, gli stagisti Alessandro e Lorenzo; in particolare il secondo viene da lui soprannominato "merda" e trattato come uno straccio. Nonostante il fatto che parli mangiandosi le parole, Biascica è il suo vero cognome: è l'unico dei personaggi che non viene chiamato tramite il nome di battesimo dai suoi colleghi. Il suo vocabolario è molto sboccato ed esplicito: nella seconda stagione, quando Sergio, su richiesta di Mariano, vieterà le bestemmie sul set, Biascica -facendosi portavoce di tutti i tecnici- reclama il suo diritto a bestemmiare, al punto che paga preventivamente le multe previste, in modo da avere un bonus di imprecazioni, che si gioca immediatamente. Talvolta utilizza forme verbali assolutamente inesistenti, come "estroiettare" (contrario di "introiettare"). Alla fine della prima stagione inizia ad avere problemi di vertigini, che gli impediscono di salire sulla scala e che teme possano fargli perdere il lavoro. Per questo motivo, nella seconda stagione, va in cura da una psicologa sperando che possa risolvere il suo problema, che si pensa possa derivare dalla sua infanzia travagliata e difficile; alla fine della seconda stagione scopre che la causa dei suoi mali erano solo gli straordinari del mese di aprile, non pagati da 18 mesi, della fiction Libeccio. Ha un figlio di nome Arturo (che appare nell'episodio L'epifania), e una figlia, più un altro maschio in arrivo che chiamerà Francesco Totti Biascica.

Itala[modifica | modifica sorgente]

La segretaria di edizione, interpretata da Roberta Fiorentini.
È la segretaria di edizione che si trova sempre seduta di fianco a René durante le riprese. Oziosa ed assolutamente poco professionale, lavora grazie a raccomandazioni di personaggi molto importanti all'interno della rete. Nonostante l'aspetto mite, è molto permalosa e irascibile. Spesso beve alcolici (tanto da esser soprannominata Brunella di Montalcino) o mangia sul set. Il suo personaggio non ha mai dei ruoli di spicco durante le puntate, tuttavia nella prima stagione sembra avere ucciso accidentalmente Boris, dandogli da mangiare un pezzo di lardo di Colonnata. In seguito, alla vista del pesce morto, René cade nella disperazione. A sua insaputa Alessandro (incaricato da Arianna) dovrebbe acquistare un pesce rosso che gli somigli per far credere a René che si fosse trattato di un malore temporaneo, ma improvvisamente il pesce, come raccontato da Alessandro ad Arianna in una scena in cui si sentono le due voci fuori campo, riprende a nuotare.

Sergio[modifica | modifica sorgente]

Alberto Di Stasio interpreta Sergio

Il direttore di produzione, interpretato da Alberto Di Stasio.
Sergio Vannucci è il direttore di produzione di Occhi del cuore 2. Uomo dalle mille risorse e dal passato molto losco, usa qualunque mezzo pur di risolvere i sempre più incombenti problemi della fiction, anche quelli più improbabili (come mettere una tigre vecchia e malata sul set per far credere alla gente che si stia girando veramente in Africa, o rimpiazzare un'attrice non più disponibile con una sbandata raccolta per strada). Disposto a tutto pur di avere altri soldi, è lui che guarisce Biascica dalle sue vertigini sventolandogli in faccia un assegno da settemila euro, che (a suo dire) si rivelano essere gli straordinari del mese di aprile di Libeccio, un'altra fiction diretta da René.

Lorenzo[modifica | modifica sorgente]

Lo stagista schiavo, interpretato da Carlo De Ruggieri.
Lo stagista di fotografia. Sfruttato e vilipeso, Lorenzo mantiene integro l'entusiasmo per il suo lavoro. Questo, l'entusiasmo e la voglia di lavorare bene, gli costeranno la simpatia già scarsa di tutta la troupe mettendo praticamente a rischio il suo posto di lavoro per cui percepisce un quinto dello stipendio normale e a cui è approdato dopo un lungo periodo di angherie. Nessuno lo difende, ma a partire dalla terza stagione la sua vita subirà un cambiamento radicale: ha infatti uno zio che, con le ultime elezioni, è stato eletto senatore e che quindi lo rende adesso intoccabile. Questo provoca in lui un aumento della sua stima, usando gli agganci che lo zio potrebbe procurargli e pensando che potrebbe proteggerlo (nonostante sia di orientamento politico opposto al suo) e un senso di disagio nei confronti degli altri personaggi che ormai avevano preso l'abitudine di trattarlo malissimo.

Lopez[modifica | modifica sorgente]

Il delegato di rete, interpretato da Antonio Catania.
Diego Lopez è il delegato di rete incaricato di fare da tramite tra la rete, rappresentata dal Dottor Cane, e la troupe. Essendo colui che comunica alla troupe le decisioni della direzione, sul set è sempre visto con timore. Tuttavia, occupa una posizione relativamente bassa all'interno dell'organigramma della rete, dovendo esibire sempre un atteggiamento di compiacimento e adulazione nei confronti dei dirigenti di livello più alto e verso gli attori raccomandati dai personaggi con maggior potere.

Corinna[modifica | modifica sorgente]

Carolina Crescentini interpreta Corinna

La star, interpretata da Carolina Crescentini.
Come per Stanis, le sue capacità attoriali molto scarse si uniscono ad una grandissima auto-considerazione. Mentre Stanis, viene, tutto sommato, sopportato dal resto della troupe, Corinna Negri è odiata praticamente da tutti, per via delle sue pretese, e in particolar modo da René per la sua mediocrità recitativa (noto l'epiteto cagna maledetta digrignato dal regista mentre l'attrice recita le sue scene): oltre alle classiche richieste da diva (generi alimentari o ulteriori comodità nel suo camerino) spesso pretende di poter modificare le battute delle sceneggiature, come nell'episodio Il mio primo giorno, in cui pretende di modificare la battuta in cui ammette che Giulia, il suo personaggio, ha 34 anni, ritenendola dannosa per la sua immagine.

All'inizio della seconda stagione, decide di lasciare il set de Gli occhi del cuore per cominciare una nuova fiction su Madre Teresa di Calcutta: per questo motivo, all'interno della seconda e terza stagione, appare solamente in poche scene.

Cristina[modifica | modifica sorgente]

La nuova star, interpretata da Eugenia Costantini.
Cristina Avola Burkstaller interpreta Sofia, la cugina di Giulia, sostituendola come protagonista femminile de Gli occhi del cuore 2 all'inizio della seconda stagione. Pur condividendone gli atteggiamenti scontrosi e indisponenti, mentre Corinna viveva con ambizione il suo lavoro, Cristina sembra non essere interessata alla vita da attrice e si comporta come se la scelta di recitare non fosse sua. Si reca saltuariamente sul set, costringendo la troupe a modificare i propri programmi in funzione delle sue assenze o ritardi. Tuttavia la produzione impone di trattarla con il massimo rispetto, essendo la figlia del ricco e potente imprenditore Avola Burkstaller. La troupe ironizza sul potere del padre chiamandola segretamente la figlia di Mazinga. Cristina, a differenza degli altri attori, si interroga più volte sul senso delle battute che le vengono affidate, rendendosi presto conto della scarsa qualità del prodotto girato. Ricompare negli ultimi episodi della terza stagione dimostrando, apparentemente, un atteggiamento più maturo e con l'obiettivo di emanciparsi dalla famiglia.

Fabiana[modifica | modifica sorgente]

La nuova attrice interpretata da Angelica Leo.
Fabiana fa il suo esordio nella terza stagione, come protagonista femminile della nuova serie Medical Dimension. Inizialmente René era contrario al suo ingresso nella fiction, ma quando l'attrice protagonista femminile si rivela totalmente inadeguata per la parte, René è costretto a fare buon viso a cattivo gioco e chiamarla sul set. Fabiana ha un segreto: è infatti la figlia di René e il padre non voleva farla recitare perché non voleva che le malelingue accusassero il regista di nepotismo. Spesso il suo atteggiamento idealista si scontra con la dura realtà dell'ambiente.

Gloria[modifica | modifica sorgente]

La truccatrice, interpretata da Ilaria Stivali.
Durante la prima stagione ha un piccolo flirt con Biascica. All'inizio della seconda stagione viene licenziata in quanto unica della troupe de Gli occhi del cuore a non avere una protezione politica. Grazie però a René, avrà un appoggio di un politico che le assicurerà un posto negli uffici della Regione Basilicata.

Karin[modifica | modifica sorgente]

Le cosce, interpretata da Karin Proia.
Data la giovane età e il look troppo acqua e sapone di Cristina, viene chiamata sul set per interpretare il ruolo di un commissario di polizia, Sandra Gusberti, il cui unico scopo è quello di creare alcuni momenti sexy e aumentare l'audience della fiction. Si distingue subito per i suoi modi schietti. Il suo obiettivo è avere rapporti con tutti, giovani e meno giovani, al fine di avere protezioni o semplice divertimento. Inoltre Karin ha la particolarità d'insistere ad inserire componenti erotiche anche in scene drammatiche o comunque aventi un contesto assolutamente privo di qualsivoglia elemento sensuale. Oltre a Gli occhi del cuore 2, nel suo curriculum figura anche il ruolo di protagonista nel video del cantante Zebra, nel quale recita a cavallo di un toro meccanico e con un seno scoperto.

Alfredo[modifica | modifica sorgente]

L'aiuto regista, interpretato da Luca Amorosino.
Aiuto regista di René, ha però il difetto di mostrarsi troppo sperimentatore e poco concreto e attento ai tempi imposti, rispetto ad Arianna. Per arrotondare le proprie entrate, si occupa di procurare cocaina a Duccio.

I tre sceneggiatori[modifica | modifica sorgente]

Andrea Sartoretti interpreta uno dei tre sceneggiatori

Interpretati da Valerio Aprea (Aprea), Massimo De Lorenzo (Max) e Andrea Sartoretti (Zachia).
Sono tre fannulloni svogliati ma ciononostante molto ben retribuiti, i quali si fanno sempre venire in mente delle scene improbabili che non hanno nulla a che vedere con l'andamento della già di per sé debolissima trama de Gli occhi del cuore 2. Ogni scena è contrassegnata da pochi, sparuti stati emotivi che i tre sceneggiatori esprimono con i tasti Funzione del loro computer. Tra queste figura lo stato d'animo basito, F4, e perplesso, F3, che spesso fanno da padrone nelle scene della claudicante fiction. Spesso si ritrovano a cannibalizzare idee di vecchi telefilm esteri, senza neanche apportare i dovuti adattamenti (ad esempio trasformando l'americana festa del ringraziamento in un'improbabile festa del grazie). René ogni volta è fortemente infastidito nei confronti dei tre quando legge i loro manoscritti.

Personaggi secondari[modifica | modifica sorgente]

Mariano[modifica | modifica sorgente]

Corrado Guzzanti interpreta Mariano e padre Gabrielli

Il Conte, interpretato da Corrado Guzzanti.
Mariano Giusti interpreta il Conte, ovvero il cattivo della fiction. Si tratta di un attore psicologicamente instabile che già in passato ha creato non pochi problemi al cast ed alla troupe della fiction con i suoi improvvisi scatti d'ira, a volte conclusi con veri e propri incendi appiccati alla scenografia e la ripetuta distruzione del suo camerino. Mariano afferma di aver avuto, durante un viaggio in auto lungo l'autostrada Roma-L'Aquila, la visione di Gesù Cristo sul sedile del passeggero: il messia, scontento del ruolo negativo di Mariano nella fiction, gli avrebbe indicato di prepararsi per un nuovo progetto della rete dedicato alla figura di Padre Frediani (che però è stato già assegnato, a detta di Lopez, a Fabrizio Frizzi, in quanto considerato un attore di prima fascia mentre Mariano è un attore di seconda fascia). Da questo momento Mariano diventa preda di continue crisi mistiche. Ad Alessandro viene spesso affidato il compito di assecondare le richieste di Mariano, per impedire altri scatti d'ira: lo stagista si trova quindi costretto a pregare o a sfasciare i suoi stessi cd, sotto la minaccia di una mazza da baseball. Vive in casa con la madre, la quale ha un grosso problema con la saliva che le impedisce la motilità.

Martellone[modifica | modifica sorgente]

Massimiliano Bruno interpreta Martellone

Il comico, interpretato da Massimiliano Bruno.
Nando Martellone rappresenta lo stereotipo del comico privo di qualunque talento, che però diventa improvvisamente popolare per via di un tormentone e per la sua volgarità. Ottenuta fama nazionale grazie al suo tormentone Bucio de culo, viene chiamato sul set de Gli occhi del cuore 2, nel ruolo del notaio: il suo compito è quello di condurre la cosiddetta "linea comica" della fiction, voluta da Lopez. Tuttavia Martellone non si dimostra in grado di realizzare momenti comici, se non ricorrendo a volgarità o espressioni buffe, in netto contrasto con il clima serioso della fiction. Nella puntata 2x05, intitolata L'affaire Martellone, il comico è protagonista di uno scandalo: in seguito ad un festino a base di alcol e droga tenutosi in casa sua, un transessuale cade in overdose e Martellone viene indagato. Ciò lo estrometterà quasi definitivamente dalle scene, tant'è che la produzione della fiction deciderà di far sparire il personaggio facendolo colpire da un infarto. In questo, Martellone rappresenta l'aleatorietà del successo, in base alla quale è facilissimo passare dalle stelle alle stalle senza che nessuno muova un dito per impedirlo. Ritorna in una puntata della terza stagione per un escamotage degli sceneggiatori e approfitta di questo ritorno per stabilire che, dopo il reality La casa senza bagno (una sorta di grottesca parodia dei reality show come il Grande Fratello e L'isola dei famosi), è cambiato e non bisogna più vederlo come un attore volgare. Uscirà di scena in modo dignitoso, facendo morire il suo personaggio in una scena che fa piangere letteralmente tutta la troupe, ma Martellone non si fermerà: infatti si cimenterà nel campo discografico, con un pezzo dance dal titolo Bucio De Culo.

Dottor Cane[modifica | modifica sorgente]

Il direttore di rete, interpretato da Arnaldo Ninchi.
Nelle prime due stagioni non se ne vede mai il volto e per ciò che riguarda Gli occhi del cuore si rivolge unicamente a Lopez e, in un'unica occasione, anche a René Ferretti, quando gli affida il progetto Machiavelli. Nel dodicesimo episodio della terza stagione si vede per la prima volta il suo volto, durante un colloquio con René nel quale gli spiega il perché del far fallire il progetto di Medical Dimension.

Glauco[modifica | modifica sorgente]

Il vecchio amico di René, interpretato da Giorgio Tirabassi.
Direttore della fotografia italiano che ha lavorato in Sudafrica, Glauco Benetti appare nella prima stagione per sostituire René spacciandosi per Albino Corradi: dopo aver rivoluzionato la gerarchia tra Alessandro e Arianna, invertendo i loro ruoli, gestisce il resto della troupe urlando e insultando gli attori. Nella seconda stagione, Benetti farà in modo di mettere della pubblicità occulta in Gli occhi del cuore 2, espediente che ha già utilizzato molte volte in passato. Vive in una villa a Johannesburg e lavora principalmente in pubblicità, ma non disdegna di inaugurare delfinari a Vancouver. In Italia si è occupato principalmente di robba d'autore, espressione con la quale definisce film come Ammalati e Morti e A costo di farla franca. Appare anche durante gli ultimi episodi della terza stagione quando René gli chiede "in prestito" Corinna per girare un improbabile Occhi del Cuore 3.

Elena[modifica | modifica sorgente]

La fidanzata, interpretata da Margot Sikabonyi.
Elena è la fidanzata di Alessandro. Milanese, fa la spola tra Roma e Milano per vedere il fidanzato, di cui non apprezza l'eccessivo servilismo nei confronti della troupe. Viene insidiata da Stanis che, percependo l'aria di crisi tra i due, non esita a rivelare ad Alessandro di volerci provare non appena la rottura sarà definitiva.

Albino Corradi[modifica | modifica sorgente]

Glauco Benetti bis, interpretato da Orfeo Orlando.
Regista amico di René che lavora in Repubblica Sudafricana. Di bassa statura, quando si trova in Italia è solito farsi passare per il proprio direttore della fotografia.

Orlando Serpentieri[modifica | modifica sorgente]

Roberto Herlitzka interpreta Orlando Serpentieri

Nonno Alberto, interpretato da Roberto Herlitzka.
Viene chiamato da René per interpretare Nonno Alberto. Considerato da tutti come un attore dalla bravura impeccabile, in realtà improvvisa quasi sempre visto che non ha avuto tempo di leggere le sceneggiature della fiction e manda in avanscoperta Alessandro a chiedere informazioni per lui. Nonostante sia un attore teatrale di elevato valore artistico, è costretto a recitare in una scadente fiction televisiva per pure esigenze economiche, e per ottenere il ruolo all'interno de Gli occhi del cuore è stato addirittura raccomandato da un ministro.

Padre Gabrielli[modifica | modifica sorgente]

L'agente di Mariano, interpretato da Corrado Guzzanti.
È l'agente, consigliere e guida spirituale di Mariano Giusti. In realtà è un prete con pochi scrupoli prestato alla camorra. Viene ucciso da Giusti, che gli esplode due colpi di pistola alla fine della seconda stagione.

Amadou[modifica | modifica sorgente]

La comparsa, interpretato da Thierno Thiam.
Giovane africano che interpreta il capo-villaggio nella puntata in cui Corinna lascia la fiction ed entra in scena Cristina. Appare solo nel primo episodio della seconda stagione. Fiero di essere nero, concepisce tutto come forme occulte di discriminazione, accusando Arianna di essere razzista e sgranando d'occhi quando sente la parola schiavo usata per indicare Alessandro. Ha un figlio che viene costantemente pressato da Duccio e Biascica, che lo credono una promessa del calcio ma che invece odia profondamente il pallone.

Ada De Silvestri[modifica | modifica sorgente]

Marina, la madre di Giorgio, interpretata da Gianna Paola Scaffidi.
È un'attrice pretenziosa, che lavora soltanto perché raccomandata dal marito (un potentissimo senatore); come Corinna si comporta come una diva capricciosa, ad esempio pretendendo di recitare seduta anche quando è prevista una ripresa con la steadycam. La sua abilità nel recitare è pari a zero (tanto che lo stesso Renè come attrice la considera più cagna di Corinna). Verrà maltrattata in modo particolarmente brutale da Glauco Benetti - spacciatosi per il regista Albino Corradi - che però, alla fine, la spingerà a recitare in modo decente.

Beatrice Di Mauro[modifica | modifica sorgente]

Il Magistrato Pardieri, interpretata da Giulia Mombelli.
Beatrice è, al contrario di Corinna, Ada, Cristina e Karin, il prototipo dell'attrice "normale": non ha strane idee per la testa, non ha manie bizzarre e durante i tempi morti legge romanzi. Ha un carattere mite, pacato, e non esita a chiedere scusa se sbaglia. Alessandro, quando interpreta il ruolo del sordomuto sodomizzato di Bergamo, riceve una sonora serie di schiaffi da parte dell'attrice, invitata a ripetere la scena più e più volte per il sadismo generale.

Gioacchino Panè[modifica | modifica sorgente]

Il regista visionario, interpretato da Pietro De Silva.
Ha lavorato con Stanley Kubrick e David Lynch, quando René vince un premio alla regia per Passami il sale Panè arriva secondo. Regista da sempre attivo in America, un giorno va a trovare René sul set ma viene scacciato in malo modo poco dopo.

Fabio[modifica | modifica sorgente]

Il fan disabile, interpretato da Niccolò Senni.
Ha creato un sito dedicato a Gli occhi del cuore 2. La produzione ha voluto far sì che il suo sogno di conoscere dal vivo gli attori della fiction e passare una giornata in loro compagnia si realizzasse. Fabio è costretto sulla sedia a rotelle, condizione di cui sembra approfittare per estorcere dalla troupe ciò che vuole. La troupe, all'inizio intenerita dalla sua condizione, in seguito cambia atteggiamento quando Fabio si rende colpevole di diversi comportamenti scorretti.

Ana Canestri[modifica | modifica sorgente]

La cugina di Giorgio, interpretata da Cecilia Dazzi.

Mario La Rochelle[modifica | modifica sorgente]

Il padre di Stanis, interpretato da Sergio Fiorentini.
Anche lui attore, o meglio sedicente tale, fa visita al figlio durante le riprese.

Verena[modifica | modifica sorgente]

Irina, interpretata da Luisa Ranieri.
È un'attrice con cui René aveva avuto molti diverbi in passato e il cui rapporto con la troupe sembrava concluso. Tuttavia Verena ha l'occasione di tornare sul set di Occhi del cuore per rigirare una scena di un anno prima in cui il suo personaggio, Irina, sceglieva di abortire con il placet della dottoressa Giulia. La rete ha deciso di modificare tale scena, in quanto avrebbe sicuramente suscitato le ire delle associazioni cattoliche. Verena, sapendo che non può essere sostituita, ricatta Sergio aumentando a dismisura il suo cachet. Quando viene offesa da un commento di René, se ne va a lavoro incompiuto. Riescono a risolvere il problema con un improbabile nuovo montaggio, che viene comunque apprezzato dai telespettatori.

Furio[modifica | modifica sorgente]

L'operatore, interpretato da Raffaele Buranelli.
Operatore cinematografico considerato da René come un asso nel suo campo, ha però un bruttissimo carattere. Si accanisce in particolar modo su Alessandro e Lorenzo, considerandoli solo degli stagisti e quindi meno di zero, insultandoli e terrorizzandoli come può gridando come un pazzo ogni volta che i due si avvicinano per chiedere qualcosa o dargli dei consigli. Queste grida irritano Sergio, che aspetta la buona occasione per cacciarlo. E l'occasione si presenta quando Furio, durante un colloquio con Sergio, chiede di cacciare Alessandro, colpevole di avergli messo contro sia tutta la troupe che Lorenzo. Sergio, con la scusa di difendere i due ragazzi bollandoli come professionisti e gente che lavora per la rete, ne approfitta per cacciarlo dicendogli che se li considera degli incompetenti, allora il vero incompetente è lui. Furio se ne va, deluso e scoraggiato, ma lancia una minaccia ad Alessandro, che era accorso per dirgli che lui con tutta quella storia non c'entrava nulla: se Furio se lo rivedrà davanti, gliela farà pagare molto cara.

Valerio[modifica | modifica sorgente]

Marco Giallini interpreta Valerio

L'attore camaleontico, interpretato da Marco Giallini.
Viene convocato per fare la parte dello psicologo disabile nella nuova fiction di ambiente medico Medical Dimension e si immedesima tanto nella parte al punto da arrivare sul set in sedia a rotelle. Naturalmente, chi ne fa le spese è il povero Alessandro, che avrà un'amara sorpresa quando, alle 18 (orario di fine lavorazione), Valerio si alza dalla sedia a rotelle e cammina in modo normalissimo. Attore abbastanza cinico e altezzoso, invita la sera stessa Alessandro in un locale di sua conoscenza mancando però all'appuntamento. Quando Alessandro lo chiama, Valerio sostiene che non è stato lui a fargli quell'invito, bensì il suo personaggio in quanto è un uomo molto gentile e socievole mentre lui è schivo e scontroso. La sua mancanza di igiene, inoltre, crea non pochi problemi a tutta la troupe, in particolare agli attori che devono lavorare con lui.

Remo Arcangeli[modifica | modifica sorgente]

Il nonno giovanile, interpretato da Massimo De Francovich.
Attore teatrale, nonché neo direttore del Teatro Stabile di Roma, Remo Arcangeli viene convocato nella nuova fiction Medical Dimension per interpretare il "Nonno giovanile", ovvero un uomo anziano che, nonostante l'età, si veste ancora secondo le tendenze giovanili (capelli gelatinati, collare borchiato, felpe dai colori sgargianti, jeans strappati e scarpe da ginnastica Converse), gira in moto e ha per amanti delle ragazze molto più giovani di lui. Questo per esigenze della rete, che spiega a René che il "Vecchio giovanile" fa parte dei nuovi personaggi che la rete vuole in qualsiasi fiction. Arcangeli non capisce il perché di questa scelta e non vede il suo personaggio adatto a un uomo del suo calibro. In più, ha dei comportamenti decisamente bizzarri come quello di urinare sulle scenografie del set chiedendo prima il permesso per farlo. In un colloquio con Fabiana, le svela cosa ha in mente per il futuro del teatro: chiudere le porte a qualsiasi autore esordiente e creare una compagnia di amici fidati e che conosce da sempre in modo da continuare a dominare indisturbati la scena teatrale italiana.

Ruoli minori[modifica | modifica sorgente]

  • L'attore sfigato dell'episodio Lo scalatore delle Ande è interpretato da Lucio Patanè
  • La psicologa che cura Biascica, interpretata da Emanuela Grimalda
  • Tino Tini, l'autore di teatro sperimentale, interpretato da Giulio Ferretto
  • Sandroni, il regista suicida, interpretato da Antonello Grimaldi
  • Avv. Kalemzuck, l'avvocato di Cristina, interpretato da Andrea Purgatori
  • Samantha Franchini, l'attrice, raccomandata da tre senatori, che è presente nell'episodio Il sordomuto, il senatore e gli equilibri del paese (seconda parte), interpretata da Anna Cicatiello.
  • Selletta, interpretato da Josafat Vagni
  • Arturo Biascica, il figlio primogenito di Biascica, chiamato dal padre perché ha sentito che in un episodio di Medical Dimension ci sarà Francesco Totti che farà il ruolo di sé stesso ricoverato in ospedale (in realtà si scoprirà che il misterioso calciatore era Sergio Brio, "quello della Juve de tanti anni fa" secondo Arturo) e quindi vuole renderlo partecipe dell'evento. È interpretato da Arturo Calabresi, vero figlio di Paolo Calabresi (Biascica).
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