Calcio balilla

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Calcio Balilla
Calcio Balilla
Calcio Balilla
Tipo Gioco da tavolo
Luogo origine Spagna
Autore Alejandro Finisterre
Data origine 1936-1939
Regole
N° giocatori 2-4
Squadre
Azzardo No
Requisiti
Età 6+
Aleatorietà Nessuno

Il calcio balilla è un gioco che simula una partita di calcio, in cui i giocatori manovrano, in un tavolo da gioco apposito con sponde laterali, tramite barre (o stecche), le sagome di piccoli giocatori (detti omini o ometti), cercando di colpire con essi una pallina per spingerla nella porta avversaria. Tale pallina è solitamente realizzata in materiale plastico bianco, piena, con diametro dai 32 mm a 34 mm[1].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

In Italia, la diffusione vera e propria del calcio da tavolo è iniziata al termine della Seconda guerra mondiale, quando dei rudimentali biliardini sono stati utilizzati, con buoni risultati, per la riabilitazione dei reduci di guerra. Da questo uso, probabilmente, è derivato il nome di calcio-balilla. La produzione industriale è invece iniziata in Francia nel 1947 quando il marsigliese Marcel Zosso ha creato i primi biliardini in serie simili a quelli che conosciamo oggi. Il successo è stato immediato, soprattutto nel sud del Paese, tanto che Zosso ha iniziato a esportare all’estero la propria attività. Nel 1949 Zosso è arrivato in Italia dove, curiosamente, ha trovato dei fornitori tra i produttori di casse da morto. La famiglia Garlando è stata tra le prime a produrre calcetti: nel 1950 è stato realizzato il primo di una lunghissima serie, visto che oggi Garlando è diventato leader mondiale del settore. Negli anni ’50 il calcetto si è diffuso anche negli Stati Uniti d'America, anche se per il boom vero e proprio si è dovuto attendere qualche anno, quando i soldati americani che avevano combattuto in guerra in Europa sono ritornati a casa e l’hanno fatto conoscere a parenti e amici. Oggi il biliardino è diffuso in tutto il mondo ed è considerato un vero e proprio sport, con tanto di federazioni, associazioni e campionati. Dagli anni ’50 la disciplina ha iniziato ad assumere le caratteristiche di sport, grazie all’organizzazione di tornei. A Parigi si è svolta la prima Coppa del Mondo nel 1998, giocato su tavoli Bonzini.

Nomi[modifica | modifica wikitesto]

In Italia viene popolarmente denominato calcio balilla, biliardino, Fubalino, calcetto, calcino, pincanello, subotto.[2] In Svizzera italiana viene chiamato comunemente footbalino. In inglese viene chiamato table football, footzy, bar football, foosball e table soccer. In Spagna prende il nome di futbolín. In Francia è conosciuto come baby-foot. In Germania viene chiamato Tischfußball o più comunemente Kicker. In Pakistan è anche conosciuto come patti. In Brasile ha ricevuto diversi nomi come totò, pebolim o fla-flu. In Argentina il calcio balilla viene chiamato metegol e negli altri paesi dell'America Latina è conosciuto come canchitas o futbolito. In Bulgaria questo gioco è chiamato djaga. In Turchia prende il nome di langirt. In Cile è conosciuto come tacataca. In Portogallo si chiama matraquilhos.

Federazione[modifica | modifica wikitesto]

Nazionale Italiana di Calcio Balilla Paralimpico è Campione del Mondo 2013 da sx a dx: Alessandro Nigra Gattinotta, Francesco Bonanno, Roberto Falchero (coach), Fabio Cassanelli, Roberto Silvestro

La Federazione Internazionale di Calcio da Tavolo (International Table Soccer Federation, ITSF), è stata fondata nell’agosto del 2002[3] e conta 50 nazioni affiliate.

La Federazione che gestisce il calcio balilla per gli atleti normodotati è la FICB - Federazione Italiana Calcio Balilla (http://www.ficb.it), che vanta tesserati in tutta Italia, con i comitati regionali presenti in quasi tutte le regioni. Il presidente della federazione Massimo Ragona ha fatto sì che questo gioco cerchi di diventare uno sport a tutti gli effetti, il suo impegno è, da molti anni, rivolto ad ottenere il riconoscimento dal CONI.

Nel 2011 nasce la FPICB - Federazione Paralimpica Italiana Calcio Balilla (http://www.fpicb.it). Pur essendo neonata raggiunge in poco tempo grandi obbiettivi:

  • nel 2012 ottiene il Riconoscimento del ITSF come Federazione Italiana Ufficiale
  • nel 2013 ottiene il Riconoscimento del Comitato Italiano Paralimpico (CIP).

Ad oggi è l'unica Federazione in Italia ad avere un Riconoscimento Ufficiale da parte di un Ente di Promozione Sportiva.

La FPICB promuove lo Sport del Calcio Balilla per gli Atleti Disabili. L'obiettivo è quello di coinvolgere sempre più atleti, promuovendo la disciplina all'interno di altre Associazioni per Disabili, dei Centri Ospedalieri e nei Centri Spinali Internazionali. Per chi fosse interessato ad avvicinarsi allo Sport Paralimpico del Calcio Balilla è possibile rivolgersi o direttamente alla FPICB oppure rivolgersi presso il Centro CIP della propria regione.

La Nazionale Italiana Paralimpica nel 2013 ha vinto il titolo di Campione del Mondo: Francesco Bonanno, Fabio Cassanelli, Alessandro Nigra Gattinotta, Roberto Silvestro e Roberto Falchero (coach).

In Italia, lo Sport del Calcio Balilla, è stato anche riconosciuto come Sport Riabilitativo ed è impiegato nei principali Ospedali e Centri Spinali come terapia.

Il Calcio Balilla per gli atleti che sono in carrozzina fu progettato da Francesco Bonanno tramite la Roberto Sport Italia ed affinato nelle odierne versioni dalla collaborazione tra Fabio Cassanelli e Francesco Bonanno che hanno, sempre tramite la Roberto Sport Italia, apportato notevoli migliorie al Nuovo Calcio Balilla.

Tavoli[modifica | modifica wikitesto]

Giusbalino/Jusbalino

Esistono diversi tipi di tavoli da calcetto e stili particolari legati ai paesi di provenienza. Esistono gli stili francese, americano, italiano, belga e cinese. Le marche più famose dei tavoli sono Garlando, Bonzini, Tornado, Roberto-Sport, Eurosoccer, Kicker, Löwen-Soccer, Warrior, Lehmacher, CR, Leonheart. Normalmente, la lunghezza di un tavolo da calcio balilla oscilla tra i 110 e i 120 centimetri, mentre la larghezza va dai 65 ai 72 centimetri, con rampe agli angoli e qualche volta ai lati per evitare i “punti morti”, in cui la pallina rischierebbe di fermarsi. Tradizionalmente ci sono otto file di omini da calcetto, quattro per ognuna delle due squadre, distinte dai colori rosso e blu. Ogni formazione ha 3 attaccanti, 5 centrocampisti, 2 difensori e un portiere. La velocità della pallina può arrivare a 64 chilometri all’ora durante una competizione. È un gioco simbolo delle sale da giochi, in particolar modo degli oratori. I tavoli ufficiali dell'ITSF sono cinque: Bonzini, Garlando, Roberto Sport, Tecball e Tornado.[4].

Il giusbalino (o jusbalino) è la variante del calcio balilla realizzata per due giocatori; nel tavolo sono presenti solo quattro stecche, con portieri e coppie di difensori[5].

Inoltre, esiste un Calcio Balilla per gli atleti che sono in carrozzina, progettato da Francesco Bonanno con la collaborazione della Roberto Sport Italia ed affinato nelle odierne versioni con l'aiuto di Fabio Cassanelli, il quale insieme a Francesco Bonanno hanno apportato notevoli migliorie al Nuovo Calcio Balilla. Successivamente, le altre aziende produttrici hanno creato un loro Calcio Balilla adatto ad atleti in carrozzina.

Specialità[modifica | modifica wikitesto]

Il gioco del calcetto non è universale, ma esistono diverse specialità. Le regole utilizzate in Italia, ad esempio, sono diverse rispetto a quelle degli altri Paesi. All’estero e nelle competizioni internazionali sono infatti consentiti i ganci, ossia passaggi da un giocatore all’altro della stessa linea, ma anche passetti stop e tiro, palle ferme e trascinate.[6] Pratiche che in Italia sono assolutamente proibite e che penalizzano non poco i giocatori italiani nelle competizioni fuori dalla Penisola, dato lo svantaggio tattico che comporta il non poter essere allenati a usarle. Tipico del gioco all’italiana è la “napoletana”, ossia il tiro dal tridente con l’attaccante centrale che “spizzica” la pallina in modo che finisca in porta dopo averla colpita, e la “cinese”, riservata ai più esperti, che consiste nel tirare dal tridente la palla in sponda e poi colpirla subito con l’attaccante. Da tempo si sta cercando di unificare le regole in tutto il mondo, anche se per ora l’unica norma universalmente accettata sembra essere quella di non “rullare”, ossia far girare la stecca per più di 360 gradi, facendo ruotare i giocatori a forte velocità e producendo tiri poco “puliti”.

Regolamento Internazionale[modifica | modifica wikitesto]

http://www.table-soccer.org/rules/documents/ITSFRulesItalian.pdf

Regolamento Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Regolamento normodotati 2011

Regolamento Paralimpico

Lessico e mosse principali[modifica | modifica wikitesto]

Il portiere
  • Tiro al bersaglio[7]: Questo colpo eseguito con tempismo e precisione rende quasi impraticabile la difesa. Il colpo si esegue facendo rimbalzare la palla sulla sponda (est o ovest), dandole un moto parallelo alla linea di porta, e tirando in porta non appena il difensore esegue il cambio di difesa, ossia cambia il terzino per difendere la porta.
  • Doppietta: colpo effettuato con due giocatori dell'attacco che colpiscono la palla dopo averla fatta rimbalzare sulla sponda o su uno dei giocatori avversari. Questo colpo ha una buona percentuale di riuscita contro la maggior parte dei difensori.
  • Gioco di mezza palla: colpo effettuato con uno dei giocatori dell'attacco che colpisce la palla di striscio, a mezza palla e sotto varie angolature. Alcune posizioni errate della difesa favoriscono in modo decisivo questo colpo, il buon attaccante le deve conoscere e sfruttare al meglio. Questo gioco può essere favorito anche da una pendenza anomala del biliardino. Questo colpo ha una buona percentuale di riuscita contro la maggior parte dei difensori.
  • Diagonale Previtera: colpo che si esegue con l'estremo giocatore della mediana tagliando la difesa e segnando nell'angolo opposto della porta avversaria, è una mossa molto difficile ma di sicuro effetto scenico.
  • Gioco con finte: Le finte in genere sono delle rapide giravolte di uno dei giocatori dell'attacco sulla palla, senza però che questa venga toccata. Si conoscono anche altre finte e ogni giocatore di classe può inventarne di differenti.
  • Attacco coordinato con la mediana: colpo giocato con uno dei giocatori dell'attacco in coordinazione con uno dei giocatori della mediana. Nella sua forma standard, l'ala attaccante passa la passa al centrale della mediana secondo una linea a circa 45 gradi rispetto alla congiungente i centri delle due porte. Se eseguita con buona rapidità è possibile disorientare il portiere.
  • Mediana coordinata con l'attacco: colpo che si esegue con un passaggio da uno dei giocatori della mediana ad uno dei giocatori dell'attacco. Le possibilità di passaggio sono molteplici ma non tutte hanno la stessa efficacia. Un buon attaccante decide quale tipo di passaggio effettuare tenendo conto della posizione del difensore ed eventualmente utilizzando finte di vario tipo.
  • Rombo di tuono in attacco: si realizza colpendo in modo violento la palla su una delle due sponde laterali con una delle due ali e tirando al rimbalzo la palla con il giocatore centrale. È un colpo adatto ad un giocatore molte veloce, intuitivo e di classe.
  • Attacco combinato e continuo: si tratta del miglior gioco possibile per un attaccante. Il colpo, o meglio una serie continua di colpi di ogni genere, portati con l'attacco e con la mediana, è un tentativo continuo di disorientare il portiere e trovare la via del goal. L'esecuzione di questo gioco necessita di intuito, velocità, imprevedibilità, classe e notevole tecnica.
  • Attacco coordinato tra giocatori: questo colpo si esegue in coordinazione tra i due giocatori. Il difensore rimette in gioco la palla con una discreta potenza e con un tiro di sponda particolare. Il tiro deve essere eseguito in modo tale da permettere alla palla di colpire le sponde due volte (una laterale e una frontale) e scendere più o meno al centro dell'attacco; l'attaccante colpisce la palla al volo, tenendo conto della posizione del difensore e in particolare modo del portiere. In pratica, si tratta, nella sua forma standard, di una doppietta a cui prendono parte entrambi i giocatori, il difensore in fase di preparazione e l'attaccante in fase di realizzazione finale. La capacità dell'attaccante consiste nell'intuire la posizione finale della palla e nella capacità di eseguire rapidamente il miglior colpo in relazione alla posizione del difensore.
  • Attacco d'astuzia sul portiere: questo colpo si esegue colpendo la palla di striscio e con media forza con una delle ali, in modo che dopo aver colpito una delle sponde laterali aggiri il difensore e passi o tra difensore e portiere o, in modo ancora più subdolo, dietro al portiere.
  • Attacco in controcolpo: colpo paradossale, perché eseguito dall'attaccante, ma durante la fase difensiva. Questo colpo si esegue muovendo in modo oscillante il tridente d'attacco mentre si cerca di ostacolare la rimessa in gioco della palla da parte del difensore avversario. Un buon attaccante sa eseguirlo anche dalla mediana. Una corretta esecuzione necessita di intuito, tempismo e prontezza di riflessi.
  • Girare, Rullare, Trillare, Frullare, Girellare, Fare il mulinello o il Ventolino : Si intende far roteare la stecca in modo che compia una rotazione superiore a 360º, sommando gli angoli di tiro precedente e seguente al tocco della palla. Il regolamento di gioco italiano e quello internazionale, vietano questa tecnica[8]. In alcuni casi, anche il girare senza tocco di palla può essere punito dall'arbitro cedendo un rigore.
  • Gancio, Gancino, Passetto o Virgola: È il movimento compiuto dall'attaccante centrale allo scopo di spostare la palla in una direzione parallela alla sponda corta e posizionarsi per il tiro in una zona non coperta dalla difesa. La definizione è derivante dalla figura semicircolare idealmente tracciata dall'estremità inferiore dell'attaccante, durante il movimento. Non è consentito dal regolamento di gioco italiano.
  • Passaggio : Si intende passare la palla da un giocatore ad un altro della stessa linea o di altra linea e poi tirare. Non è consentito dal regolamento di gioco italiano, con l'eccezione del passaggio da una stecca all'altra, ma solo nella specialità "tradizionale".
  • Napoletana: Si intende tirare dal tridente con l'attaccante centrale spizzicando la pallina in modo che dopo aver colpito la sponda finisca in gol. Questo tiro è tipico del gioco all'italiana
  • Cinese , Nonno o Doppia: Si intende dal tridente tirare la pallina sulla sponda e poi rapidamente colpirla con l'attaccante. Questo tiro è tipico del gioco all'italiana e ha una difficoltà medio-alta.
  • Doppia sul difensore: Variante della doppia descritta precedentemente, ma facendo sponda contro uno dei difensori.
  • Tigre o Civetta: Tiro effettuato da uno degli omini laterali della difesa, in diagonale, direttamente in porta. Particolarmente efficace quando l'attaccante marca il difensore per evitare il tiro diretto e quindi lascia libera la direzione di tiro diagonale. Se effettuata con pallina che sta atterrando, è nota come Tigre Bianca.
  • Attanaglio: Passaggio rapido della biglia tra due omini dell'attacco per mandarla sulla sponda e ricolpirla con l'omino centrale.
  • Obi o Tiro di sponda del portiere o Geometrie o Gottardone : In un gioco avanzato è la tecnica di attacco più pericolosa. Il difensore può tirare in porta sfruttando la sponda sul lato esterno del proprio omino (spondone) o quella opposta, sul lato interno rispetto all'omino (sponda incrociata). Risulta efficace perché assume traiettorie non troppo prevedibili, superando lateralmente attacco e centrocampo. La tecnica di marcatura più efficace in questo caso, prevede di schiacciare completamente in centrocampo contro la sponda, alzando leggermente gli omini. In questo modo si riesce a chiudere il passaggio laterale alla palla.
  • Sponda laterale: Prevede di spostare la palla facendola sbattere in orizzontale contro la sponda laterale. In questo modo la palla si muove velocemente in orizzontale permettendo, se eseguita in velocità, di evitare la marcatura. Efficace sia se effettuata dall'attaccante, sia se effettuata dal portiere.
  • Scattino: Si mantiene la pallina su un lato dell'attaccante e dopo un rapido movimento laterale si conclude il tiro sempre con lo stesso attaccante di partenza.
  • Anaconda: tiro dal difensore che consiste nel far rimbalzare la pallina contro la sponda lentamente e attendere il cambio di marcatura dell'attaccante per colpire.
  • Serendipity o Tango Argentino: più che un colpo è uno stile di gioco (per alcuni, di vita): consiste nel giocare soltanto a bassi ritmi confidando negli errori avversari e nella buona sorte perché la pallina finisca nella porta avversaria. L'importante è evitare ogni sorta di agonismo: che si vinca o che si perda, si deve stare pacati e certi delle proprie possibilità.
  • Umilio: Consiste nel muovere la stecca del portiere con l'anca e non con la mano sinistra, per umiliare l'avversario ormai sconfitto.
  • Foto o Flash o Chiapponi: Consiste in quello che può essere definito un tap-in vincente, in quanto l'attaccante segna subito dopo essersi fatto parare in un primo tempo il tiro col portiere. Caratteristica della foto è di avvenire molto velocemente. È Foto anche ribattere in gol di prima un tiro del difensore, o del portiere.
  • Sfinge: Umiliante mancanza di impatto con la pallina che si conclude con un giro attorno alla medesima. Se fatto con coscienza, diventa però utile a servire assist al centrocampo dalla difesa.
  • Fiocina o Staffile: Tiro di rara potenza scoccato direttamente dal portiere verso la porta avversaria, noto anche come Sabongia, Casciòni, Staffa, Fornile o Pipina; è anche un sinonimo stesso del gioco.
  • Morbidone, Lentona, Floscione, Debolona o "Moscione": Tiro molto lento scoccato dalla difesa avversaria o dalla linea mediana che, proprio grazie alla sua velocità anomala e alla traiettoria risulta particolarmente insidioso, soprattutto per i giocatori alle prime armi, talvolta viene anche definito con il termine ironico di "mozzarella".
  • Raspino o Segotto: solitamente usato dai mediani, consiste nell'effettuare una serie di finte muovendo velocemente la stecca avanti ed indietro prima di impattare.
  • Mozzarella: Termine analogo a morbidone per indicare un tiro involontariamente lento che si insinua nella difesa avversaria ed entra in porta.
  • Cigno o Manicciola: Gol realizzato a tutta potenza colpendo la pallina con il centrocampista centrale non appena questa viene messa in gioco (il gol non è regolare).
  • Spada o Coccodrillo o Cascione : Tiro di assoluta forza e precisione balistica che permette la realizzazione direttamente con uno dei due difensori.
  • Scheggia impazzita: tiro di smisurata potenza dalla difesa che, senza una precisa mira iniziale, termina il suo viaggio in una (qualsiasi) delle porte, dopo aver urtato almeno 2 omini avversari.
  • Frusta: il difensore tira dopo aver fatto sbattere la pallina contro la propria sponda lungo linea di fondo. Declinabile nelle più complesse ma efficaci Frusta Tigrata (diagonale) o Frusta Scheggiata (vedi sopra).
  • Bosetti: tiro effettuato da centrocampo senza caricare, senza cioè compiere alcuna rotazione in senso orario. Notevole effetto sorpresa, scarsa potenza.
  • Topo: Pallonetto dalla difesa verso l'attacco ottenuto mediante violenta tirata (o spinta) longitudinale della stecca, che "schiaccia" la pallina tra la sponda e il difensore, facendola così impennare.
  • Tre-Cinque, Pipe, Pistola o Altalena o Rovesciata: Consiste in un rapido scambio di palla tra il tridente ed i mediani, in cui gli attaccanti toccano la palla all'indietro per poi alzarsi e lasciare che i cinque di mezzo possano effettuare un tiro di notevole potenza verso la porta avversaria. Per evitare che i mediani avversari chiudano lo specchio della porta è necessario che lo scambio venga effettuato con considerevole rapidità. Viene anche chiamata col termine inglese pipe, in quanto la metodologia di realizzazione è simile a quella della pipe della pallavolo.
  • Cinque-Tre, Veloce o Filtrante: Movimento contrario al Tre-Cinque, ovvero assist dai cinque di centrocampo ai tre attaccanti che di prima tirano in porta avversaria.
  • Mossa del Monte o Higuita: Passaggio veloce con uno dei due difensori verso il portiere e tiro immediato.
  • Suicidio o Tiro Hocio: Variante della Higuita: consiste nel fare un lento retropassaggio al portiere e di fare col medesimo un giro attorno alla pallina prima di impattare. Altissimo tasso di autogol ma anche di spettacolarità.
  • Svizzera, Sbiecoso o Taglio: Tiro deciso in diagonale effettuato colpendo la pallina con la parte più interna di uno degli attaccanti esterni dell'ultima stecca.
  • Vaccina: Tiro realizzabile passando la pallina tra due omini dell'attacco e mandandola sulla sponda per ricolpirla con l'attaccante centrale, il nome riprende quello dell'ideatore e primo esecutore (Angelo Vacca), questa poi ha dato il via alle varie copie e varianti, tra cui la Attanaglio ecc.
  • dei Forti o di Fontanigorda: consiste nel bloccare la pallina sotto uno qualsiasi dei due difensori al momento del tiro in porta. Consente di eludere la marcatura dell'avversario, e se si agisce con rapidità, trovare lo spazio per tirare in porta.
  • Mossa del Ciampiconi o Cravattoni: Mossa che prevede la sponda con un attaccante e al posto di effettuare una tavoletta normale,si passa la palla all'indietro ai mediani, che colpendola di forza sorprendono la difesa avversaria.
  • Moscione o Tiro dell'Anestesista: è una particolare tecnica usata nel calcio balilla cagliaritano. In contrapposizione al Cascione, tiro secco ed imprendibile a causa della sua potenza e velocità, il Moscione si contraddistingue per la lentezza e, quasi a giustificarne il nome, la mollezza. Apparentemente innocuo, è proprio per queste caratteristiche che il Moscione risulta essere, in quasi la totalità delle occasioni in cui viene utilizzato, fulminante ed infallibile. In genere, infatti, i portieri avversari rimangono impietriti ad osservare il lento rotolare della palla in porta, proprio come se fossero sotto l’effetto di anestetici.
  • Tre-uno:Consiste nel passare molto rapidamente la palla da uno dei tre attaccanti al proprio portiere per poi concludere a rete con grande potenza,colpo di altissima difficoltà,si esegue meglio quando si gioca in coppia.
  • Disegnino: Si esegue con i tre attaccanti, facendo sbattere la palla contro la sponda più vicina a sé, per poi effettuare un rapido giro in senso orario intorno alla palla e colpirla, tirando sul palo del portiere o in diagonale.
  • La Caruso Ultimo colpo introdotto in questo gioco è un colpo inventato e fatto vedere per la prima volta ai campionati Italiani del 2009 da un giovanissimo Massimo Caruso (che sarebbe diventato campione Nazionale )il tiro consiste nel palleggiarsi la pallina con i tre omini dell' attacco e con l' omino centrale tirare la palla contro la sponda laterale per ricolpirla con il primo dei tre omini dell' attacco è un tiro che ha cambiato il gioco del calcio balilla modificando il piazzamento di tutti i portieri. Il tiro può raggiungere una velocità di oltre 100 km l'ora.
  • Lazo: consiste nel effettuare un doppio passo con uno dei difensori e con uno scatto repentino effettuare una pistola difensore e portiere .Tiro famoso nella zona di Colleferro .

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cos'è il calcio balilla.
  2. ^ Come viene chiamato il calcio balilla nel mondo.
  3. ^ Storia dell'ITSF International Table Soccer Federation.
  4. ^ (EN) Choose your table for the World Championships now, 9 novembre 2006.
  5. ^ Il giusbalino (o jusbalino).
  6. ^ Specialità di gioco in Italia e all'estero.
  7. ^ Le mosse principali, le finte, gli attacchi.
  8. ^ Regolamento di gioco FICB 2008

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Federazioni

Associazioni