Comando carabinieri per la tutela della salute

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Comando carabinieri per la tutela della salute
Scud CC Sanita.gif
Descrizione generale
Attiva 1962 - oggi
Nazione Italia Italia
Servizio Arma dei carabinieri
Motto Salus Populi Suprema Lex
Parte di
Comandanti
Comandante attuale Gen. div. Cosimo Piccinno

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Il Comando carabinieri per la tutela della salute (da cui dipendono i meglio conosciuti nuclei antisofisticazioni e sanità dell'Arma dei Carabinieri, più spesso indicati semplicemente come NAS) è un'unità specializzata posta sotto il Comando divisione unità specializzate, che a sua volta dipende dal Comando delle unità mobili e specializzate carabinieri "Palidoro".

Ha sede nella città di Roma, ed è retta da un generale di corpo d'armata. Esso esercita funzioni di alta direzione, coordinamento e controllo dei comandi dipendenti.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Il 15 ottobre 1962, a seguito di intese intercorse tra il Ministero della Sanità, il Ministero della Difesa ed il Comando generale dell’Arma dei carabinieri, furono istituiti i NAS (nuclei antisofisticazioni e sanità), posti alle dipendenze funzionali del Ministero della Sanità con il compito di «vigilare sulla disciplina igienica della produzione, commercializzazione e vendita delle sostanze alimentari e delle bevande, a tutela della salute pubblica». Dislocati inizialmente a Milano, Padova, Bologna, Roma, Napoli e Palermo, i nuclei contavano globalmente 40 sottufficiali ed un ufficiale superiore, distaccato presso il gabinetto dell'allora Ministero della Sanità. Col passare del tempo venne estesa la presenza sul territorio, sino al 2005, anno in cui il reparto, acquisisce l'attuale denominazione di Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, avendo riorganizzato le forze sul campo dandogli un nuovo assetto e portando l'attuale organico a 1.096 unità, di cui 96 extraorganico.

Organizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Il Comando carabinieri per la tutela della salute si articola in:

  • un comando centrale, alle dipendenze funzionali del Ministro della Salute, retto da generale di brigata/divisione, con sede in Roma al viale dell'Aeronautica n. 122, il ruolo attualmente è coperto dal generale di divisione Cosimo Piccinno;
  • un vice comandante retto da un colonnello, responsabile dell'organizzazione diretta. Dal vice comandante dipende anche un reparto analisi, retto da un capitano, strutturato nelle seguenti sezioni:
    • criminalità alimentare e farmaceutica;
    • pianificazioni e valutazione rischi;
    • controlli antidoping;
  • un ufficio comando, retto da un tenente colonnello, costituito dalle seguenti sezioni/squadre:
    • sezione personale;
    • sezione operazioni;
    • sezione addestramento e studi;
    • sezione logistica;
    • squadra servizi.
  • 3 comandi di gruppo tutela della salute retti da ufficiali superiori, ma posti alle dirette dipendenze del vice comandante, con sede a Milano, Roma e Napoli;
  • 38 nuclei antisofisticazioni e sanità (NAS), organi esecutivi comandati da ufficiali subalterni o ispettori, ma posti alle dipendenze dei rispettivi comandi dei gruppi TS, con competenza regionale o interprovinciale, dislocati nei seguenti luoghi:

Il Comando carabinieri per la tutela della salute ha dipendenza:

  • funzionale, per l'impiego, dal Ministero della Salute;
  • gerarchica, negli ambiti ordinamento, addestramento e disciplina, dalla Divisione unità specializzate carabinieri.

In particolare i settori merceologici su cui hanno competenza sono:

  1. acque e bibite
  2. carni ed allevamenti
  3. conserve alimentari
  4. cibi destinati ad alimentazioni particolari
  5. farine, pane e pasta
  6. latte e derivati
  7. oli e grassi
  8. prodotti ittici
  9. salumi ed insaccati
  10. vini ed alcolici
  11. zuccheri e sofisticanti
  12. ristorazione
  13. prodotti fitosanitari
  14. mangimi e prodotti zootecnici
  15. farmaceutici e sanità
  16. stupefacenti e comunità terapeutica.

Essi hanno il potere di intervento in tutti i luoghi dove si producono, si somministrano, si depositano o si vendono prodotti destinati all'alimentazione.

Essi possono entrare in tutti i luoghi in cui vengono prodotti, o si suppone che lo siano, tali sostanze in tutte le ore del giorno o della notte. Le indagini nel settore delle sofisticazioni alimentari, data la peculiarità degli illeciti che si perseguono, sono condotte con criteri operativi che differiscono sostanzialmente dalle normali tecniche di polizia giudiziaria.
Queste differenze derivano

  1. dalla delicatezza dei settori di azione,
  2. dalle possibilità offerte dalle odierne tecnologie dell'industria alimentare e farmaceutica nel realizzare frodi sempre più sottili e insidiose.

Le sofisticazioni più difficili da individuare sono quelle che vedono coinvolti operatori che agiscono in ambiti territoriali molto distanti e, quindi, sfuggono agli organi investigativi locali. Fra le modalità di lavoro che caratterizza il NAS vi sono le ispezioni fatte in uno o più settori di interventi su tutto il territorio nazionale quali ospedali, case di cura private e strutture ricettive per anziani, verifiche in materia di legittimo esercizio delle professioni sanitarie e relative arti ausiliarie, ispezioni presso industrie farmaceutiche.

Fra gli altri compiti dei NAS vi è anche il contrasto al traffico ed alla distribuzione illegale di medicinali e loro contraffazione ed il controllo sull'uso illegale di anabolizzanti e altre sostanze farmacologicamente attive negli allevamenti di animali, nonché il contrasto al commercio illegale di prodotti di provenienza extra-comunitaria, pericolosi per la salute dei consumatori, in quanto realizzati e posti in vendita senza il rispetto dei requisiti di legge.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]