L'ombrellone

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L'ombrellone
Titolo originale L'ombrellone
Paese di produzione Italia, Francia, Spagna
Anno 1965
Durata 103 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia
Regia Dino Risi
Soggetto Ennio De Concini, Dino Risi
Sceneggiatura Ennio De Concini, Dino Risi
Fotografia Armando Nannuzzi
Montaggio Franco Fraticelli, Emilio Rodríguez
Musiche Lelio Luttazzi
Scenografia Maurizio Chiari
Costumi Maurizio Chiari
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

L'ombrellone è un film del 1965 diretto da Dino Risi e interpretato da Enrico Maria Salerno e Sandra Milo.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Il quasi quarantenne ingegner Enrico Marletti, che odia il mare e la confusione, lascia una Roma ormai vuota per raggiungere sua moglie Giuliana, da settimane in vacanza a Riccione all'Hotel Baltic, per passare tre giorni insieme a lei, dato il ponte di ferragosto. Qui, in un marasma vacanziero assoluto (tipico della riviera romagnola degli anni sessanta) conoscerà una serie di personaggi coloriti, che frequentemente s'incontrano nelle località di villeggiature marittime. La vacanza sarà tutt'altro che riposante e non solo per il fatto che nei tre giorni a Riccione non riuscirà a chiudere occhio. Sballottato tra i divertimenti d'obbligo della riviera, e tra i caciaroni compagni di vacanza della moglie (Sandra Milo), Marletti si renderà ben presto conto di essere capitato in un momento d'inquietudine coniugale della moglie. In un primo momento individuerà, per un equivoco, il rivale in un gigolò (Jean Sorel), poi arriverà a capire che è in corso un'infatuazione intellettuale per un astuto banditore di aste balneari (Lelio Luttazzi), che tra una citazione e l'altra cerca di appioppare a Giuliana le sue carabattole. Il confronto tra i due terminerà in una spaghettata notturna, in cui Marletti bluffando a poker spennerà il rivale e lo metterà in fuga, riconquistando al contempo il favore della moglie. In mattinata Marletti decide poi di far rientro a Roma. Sale a bordo della sua Fiat 1500 spider con una compagna di viaggio piuttosto loquace (un'amica di Giuliana) e si dirige rilassato verso la capitale. Da solo, nel suo appartamento, si rifarà del sonno perso nella gita a Riccione.

La commedia, simpatica e intercalata da brani musicali in voga nella metà degli anni '60, inquadra in maniera perfetta l'Italia vacanziera nel pieno del boom economico, fornendo uno spaccato sociologico interessante della nuova borghesia, non raramente cafona e superficiale.

Cast[modifica | modifica sorgente]

  • Enrico Maria Salerno, Enrico Marletti, un serio professionista ma che inizia a sentire il peso dell'età, con il timore di perdere l'amore della moglie;
  • Sandra Milo, Giuliana Marletti, una donna apparentemente tranquilla ma che sente nascere dentro di sé un bisogno di cambiamento;
  • Trini Alonso, Clelia Valdameri, un'insopportabile pettegola di Varese che passa tutto il tempo a criticare vicini e conoscenti, il marito dominato e umiliato anche in pubblico. Sua figlia, una ragazzina che tormenterà Marletti varie volte;
  • Pedro de Quevedo, Gustavo Valdemari, un siciliano che ci prova con tutte le ragazze;
  • Lelio Luttazzi, il conte Antonio Bellanca, un viscido intellettuale prestato alle vendite d'asta nelle località di villeggiatura, che sfrutta la sua cultura per concludere qualche vendita d'antiquariato, per cui Giuliana proverà qualcosa (giungendo ad un passo dal tradimento del marito);
  • Raffaele Pisu, Pasqualino, un tipo sempre in vena di scherzi e in verità un po' pesante;
  • Daniela Bianchi, Isabella Dominici, una giovane signora che tradisce spesso il marito;
  • Leopoldo Trieste, il professor Ferri, un tizio che ha ben poco del professore;
  • Jean Sorel, Sergio, un simpatico gigolò romagnolo che mira a tutte le donne sposate e con il quale il nostro farà amicizia dopo un iniziale equivoco.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Alcune sequenze sono state girate all'Hotel Baltic di Riccione, e all'Hotel Posillipo di Gabicce Monte, tuttora in attività e identico se non negli interni, di certo ristrutturati.[senza fonte]
  • Le scene iniziali in cui Enrico Maria Salerno gira per Roma deserta sono chiaramente ispirate a quelle de Il sorpasso, film dello stesso Risi.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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