Jimmy Fontana

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Jimmy Fontana
Jimmy Fontana a Canzonissima
Jimmy Fontana a Canzonissima
Nazionalità Bandiera dell'Italia Italia
Genere Pop
Periodo di attività 1958 – in attività
Etichetta Astraphon, Hollywood, ARC, RCA Italiana, RCA Original Cast, RCA Talent
Album pubblicati 5
Studio 3
Raccolte 2

Jimmy Fontana, nome d'arte di Enrico Sbriccoli (Camerino, 13 novembre 1934), è un cantautore, contrabbassista e attore italiano. Ebbe il suo momento di massimo successo soprattutto negli anni sessanta.

Indice

[modifica] Biografia

[modifica] Gli inizi come cantante jazz

Appassionato di jazz, impara da autodidatta a suonare il contrabbasso ed inizia a frequentare l'Hot Club di Macerata, dove si esibisce con alcuni complessi di amici; finite le superiori e conseguito il diploma in ragioneria, si trasferisce a Roma per continuare gli studi iscrivendosi alla facoltà di Economia e Commercio, ma inizia a frequentare i jazzisti della capitale, collaborando con la Roman New Orleans Jazz Band, ed in breve abbandona l'Università per dedicarsi a tempo pieno alla musica, iniziando anche a cantare, scegliendo il nome d'arte Jimmy Fontana (Jimmy in omaggio al sassofonista Jimmy Giuffre, di cui è ammiratore, mentre Fontana viene scelto a caso dall'elenco telefonico).

Incide alcuni standard jazz per la Consorti; entra poi come cantante nella Flaminia Street Jazz Band (costituita da Giorgio Benigni, Umberto De Nigris, Francesco Tomassini, Raffaele Giusti, Aldo Balzani, Giovanni Spalletti, Sandro Santoni, Wilder Petroselli e Leonello Bionda ), incidendo alcuni dischi per l'etichetta Astraphon.

Forma poi il gruppo Jimmy Fontana and His Trio con tre di loro, Raffaele Giusti al pianoforte, Sandro Santoni al contrabbasso, e Lionello Bionda alla batteria.

In questo periodo conosce Leda, che diventerà sua moglie (i due nel corso degli anni avranno 4 figli: Luigi, musicista ed arrangiatore, Roberto, Andrea e Paola)

[modifica] Il passaggio alla musica leggera ed il successo

Intrapresa la carriera solista, si avvicina alla musica leggera ed ottiene un nuovo contratto con la Hollywood (etichetta della Meazzi), ottenendo un buon successo con Diavolo, pubblicata anche in Spagna (tradotta in Diablo), che si classifica al terzo posto al Festival di Barcellona.

Nel 1960 vince con Bevo il Burlamacco d'Oro, concorso musicale che si tiene a Viareggio.

Nel 1961 partecipa per la prima volta al Festival di Sanremo in coppia con Miranda Martino con il brano "Lady luna", scritto dal maestro Armando Trovajoli e da Dino Verde.

Passato poi alla RCA Italiana, per cui, oltre ad incidere altri 45 giri, canta, insieme a Gianni Meccia, Cha cha cha dell'impiccato dei Flippers, uno dei primi esempi di canzone demenziale (i due però non sono citati in copertina); il primo successo per la nuova etichetta è "Non te ne andare" (1963), canzone di cui è anche autore insieme a Gianni Meccia e a Lilli Greco.

Nel 1965 ottiene il suo più grande successo con "Il mondo", con testo di Gianni Meccia, la musica scritta in collaborazione con Carlo Pes e l'arrangiamento curato da Ennio Morricone, canzone in gara a Un disco per l'estate 1965 che viene poi interpretata anche da molti artisti internazionali in diverse versioni (fra le altre si segnala quella, con il titolo de El Mundo, del gruppo musicale spagnolo specializzato in cover, Los Catinos e soprattutto quella interpretata dalla voce d'oro di Praga Karel Gott con il titolo "Jen v Maji").

Nello stesso anno interpreta due film musicarello di Tullio Piacentini: Viale della canzone e 008 Operazione ritmo.

"La mia serenata" vince il Disco per l'estate nel 1967, mentre al Cantagiro del 1968 presenta "La nostra favola", cover della canzone di Tom Jones "Delilah". Il retro del 45 giri "La nostra favola" è la canzone "A te", tratta dall'aria "Je crois entendre ancor" dall'opera di Bizet "I pescatori di perle".

Nel 1970 ottiene un buon successo con "L'amore non è bello (se non è litigarello)" (sigla della trasmissione televisiva Signore e signora, con Delia Scala e Lando Buzzanca).

[modifica] Che sarà

Nel 1971 scrive la musica in collaborazione con Carlo Pes e parte del testo insieme a Franco Migliacci (che si ispira alla sua partenza da Cortona, il Paese mio che stai sulla collina, per cercare il successo a Roma, mentre Jimmy dedica la canzone a Bernalda, in provincia di Matera, paese d'origine della moglie) della canzone "Che sarà": l'obiettivo è quella di presentarla a Sanremo, e Fontana collabora per la registrazione a Los Angeles dove Josè Feliciano registra 3 versioni della sua canzone: in Italiano, in spagnolo (dal titolo "Que Serà") e in Inglese (titolo "Shake a Hand") prodotte da Rick Jarrard; quindi, rientrato in Italia, trova la strada sbarrata per la partecipazione al Festival insieme all'amico e collega portoricano.

Ennio Melis, allora Direttore Artistico della RCA, ha deciso di sfruttare la magia emotiva della canzone per consolidare il successo di un nuovo giovane gruppo, i Ricchi e Poveri, fattisi notare l'anno precedente al festival interpretando in coppia con l'autore Nicola Di Bari La prima cosa bella.

Jimmy, che ha comunque diritto in quanto compositore-autore della canzone all'ultima parola, non concede l'autorizzazione, fin quando Melis non afferma che, senza i Ricchi e Poveri, la canzone non avrebbe partecipato ad alcun Festival; in seguito a tale forzatura Fontana concede, suo malgrado, l'autorizzazione.

La canzone si classifica al secondo posto al Festival, ma assolutamente prima nelle vendite, tanto da rivelarsi, ancora oggi, una delle canzoni italiane più famose, riprodotte ed eseguite nel mondo intero.

[modifica] Gli anni '70: il declino ed il ritorno

Deluso dalla vicenda di Che sarà, Jimmy Fontana, pur continuando ancora ad incidere, non ottiene più il successo del decennio precedente, per cui per alcuni anni interrompe del tutto l'attività, trasferendosi a Macerata, città in cui apre un bar che gestisce per cinque anni.

Ritorna nel 1979 con "Identikit" (sigla della serie televisiva Gli invincibili) che riscuote un discreto successo, confermato poi da "Beguine", una canzone che viene presentata con buon successo al Festival di Sanremo 1982, e che ha una particolarità: la musica nasce da una delle prime melodie scritte dal figlio Luigi.

Negli anni successivi forma il gruppo "I Superquattro" insieme ai colleghi Gianni Meccia, Nico Fidenco e Riccardo Del Turco, con i quali partecipa a molti programmi televisivi.

Ha lavorato anche nel cinema, in film musicarello quali Io bacio... tu baci o di commedia all'italiana come La voglia matta.

In occasione del Festival di Sanremo 1994 ha fatto parte del gruppo "Squadra Italia", appositamente costituito per l'occasione, cantando il brano "Una vecchia canzone italiana".

[modifica] Partecipazioni al Festival di Sanremo

[modifica] Discografia

[modifica] 33 giri

[modifica] EP

[modifica] 45 giri

[modifica] CD

[modifica] Discografia estera

[modifica] 45 giri

[modifica] EP

[modifica] Filmografia

[modifica] Bibliografia

  • Autori Vari (a cura di Gino Castaldo), Dizionario della canzone italiana, ed. Curcio, 1990; alla voce Fontana, Jimmy, di Fabrizio Zampa, pagg. 696-697
  • Eddy Anselmi, Festival di Sanremo. Almanacco illustrato della canzone italiana, edizioni Panini, Modena, alla voce Fontana, Jimmy
  • Stefano Micocci, tutto il mondo di Jimmy Fontana, pubblicato in Viva Verdi, n° 5 del 2007, pagg. 52-54
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