Gran Premio d'Australia 2004

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Australia Gran Premio d'Australia 2004
714º GP del Mondiale di Formula 1
Gara 1 di 18 del Campionato 2004
Melbourne
Melbourne
Data 7 marzo 2004
Nome ufficiale 2004 Formula 1 Foster's Australian Grand Prix
Circuito Albert Park Circuit
Percorso 5,303 km / 2,842 US mi
Pista semi-permanente
Distanza 58 giri, 307,574 km/ 3,295 US mi
Clima pioggia e nuvoloso
Risultati
Pole position Giro più veloce
Germania Michael Schumacher Germania Michael Schumacher
Ferrari in 1:24,408 Ferrari in 1:24,125
(nel giro 29)
Podio
1. Germania Michael Schumacher
Ferrari
2. Brasile Rubens Barrichello
Ferrari
3. Spagna Fernando Alonso
Renault

Il Gran Premio d'Australia 2004 è stato un Gran Premio di Formula 1 disputato il 7 marzo 2004 al circuito Albert Park di Melbourne. La gara fu vinta da Michael Schumacher su Ferrari, davanti al compagno di squadra Rubens Barrichello e a Fernando Alonso su Renault.

Vigilia[modifica | modifica sorgente]

Aspetti sportivi[modifica | modifica sorgente]

Il sistema di qualifica fu ulteriormente modificato rispetto alla stagione precedente. Si decise di organizzare due sessioni di un'ora ciascuna il sabato pomeriggio, nelle quali i piloti sarebbero scesi in pista uno alla volta per effettuare un singolo giro lanciato. I risultati della prima sessione, disputata a serbatoi scarichi, avrebbero determinato l'ordine con il quale i piloti sarebbero scesi in pista nella seconda sessione, da disputarsi con il carico di benzina con il quale si intendeva affrontare la prima parte di gara[1]. La griglia di partenza sarebbe stata determinata dalla classifica della seconda sessione.

Ferrari, McLaren, Williams, Renault e Toyota confermarono i piloti della stagione precedente. La BAR sostituì Jacques Villeneuve con Takuma Sato, sostenuto dalla Honda, affiancandolo al confermato Jenson Button. La Jaguar ingaggiò il debuttante Christian Klien al posto di Justin Wilson, mentre Jordan, Sauber e Minardi sostituirono entrambi i piloti. La scuderia irlandese affidò le sue vetture a Nick Heidfeld e al debuttante Giorgio Pantano, la Sauber ingaggiò Giancarlo Fisichella, reduce da due stagioni in Jordan, e Felipe Massa, già pilota della scuderia elvetica nel 2002, mentre la Minardi fece esordire Gianmaria Bruni e Zsolt Baumgartner.

Aspetti tecnici[modifica | modifica sorgente]

La stagione iniziò con due importanti modifiche al regolamento tecnico: ciascun pilota avrebbe dovuto disputare tutto il week-end di gara con un solo motore, con una penalità di dieci posizioni sulla griglia di partenza in caso di sostituzione dello stesso (convertita in una partenza dal fondo dello schieramento se il cambio fosse avvenuto dopo le qualifiche), mentre il numero di profili dell'alettone posteriore fu portato da tre a due[2].

Per quanto riguardava le nuove vetture la Ferrari, a differenza di quanto fatto nella stagione precedente, schierò dalla prima gara la nuova F2004, in gran parte un'evoluzione diretta della vettura 2003[2]. La Williams, invece, portò in pista una monoposto con un'aerodinamica anteriore assolutamente non convenzionale, con un musetto corto e largo raccordato con l'alettone da due sostegni particolarmente lunghi e arcuati in avanti; questa soluzione era pensata per massimizzare il flusso d'aria sotto la monoposto, scopo per il quale la sospensione anteriore fu realizzata con una doppia chiglia[2]. Altrettanto caratteristico era l'aspetto della McLaren MP4-19, evoluzione della MP4-18 che non aveva mai debuttato l'anno precedente. La vettura era caratterizzata da un musetto basso e molto stretto nella parte terminale, oltre che da un corpo vettura molto compatto.

La Renault concentrò molte attenzioni sulla riduzione degli ingombri delle masse radianti, montate anche in modo asimmetrico, in modo da ridurre la sezione delle fiancate[2]. Ciò comportò, tuttavia, la necessità di aprire delle feritoie nelle fiancate stesse per favorire il raffreddamento[2].

Prove libere[modifica | modifica sorgente]

Resoconto[modifica | modifica sorgente]

Per via della nuova regola che imponeva di utilizzare lo stesso motore per tutto il week-end di gara, molti piloti limitarono le distanze percorse nelle prove libere. I meno attivi furono i piloti della McLaren, con Räikkönen che completò appena 33 giri e Coulthard cinque in più, mentre il debuttante Pantano effettuò ben 61 passaggi.

Risultati[modifica | modifica sorgente]

I tempi migliori nella prima sessione di prove libere di venerdì furono i seguenti:[3]

Pos Pilota Costruttore Tempo
1 1 Germania Michael Schumacher Ferrari 1'25"127
2 2 Brasile Rubens Barrichello Ferrari 1'25"361
3 7 Italia Jarno Trulli Renault 1'27"025

I tempi migliori nella seconda sessione di prove libere di venerdì furono i seguenti:[3]

Pos Pilota Costruttore Tempo
1 1 Germania Michael Schumacher Ferrari 1'24"718
2 2 Brasile Rubens Barrichello Ferrari 1'24"826
3 7 Italia Jarno Trulli Renault 1'25"757

I tempi migliori nella prima sessione di prove libere di sabato furono i seguenti:[3]

Pos Pilota Costruttore Tempo
1 1 Germania Michael Schumacher Ferrari 1'25"786
2 2 Brasile Rubens Barrichello Ferrari 1'26"159
3 3 Colombia Juan Pablo Montoya Williams - BMW 1'26"195

I tempi migliori nella seconda sessione di prove libere di sabato furono i seguenti:[3]

Pos Pilota Costruttore Tempo
1 1 Germania Michael Schumacher Ferrari 1'25"093
2 3 Colombia Juan Pablo Montoya Williams - BMW 1'25"255
3 4 Germania Ralf Schumacher Williams - BMW 1'25"628

Qualifiche[modifica | modifica sorgente]

Resoconto[modifica | modifica sorgente]

La Ferrari dominò le qualifiche, piazzando in prima fila Michael Schumacher e Rubens Barrichello. Nessuno fu in grado di avvicinarsi realmente alle prestazioni delle monoposto italiane: Montoya, terzo in griglia e ultimo a scendere in pista, fu più lento di solo un millesimo rispetto a Schumacher nel primo settore di pista, ma accusò quasi sei decimi di ritardo negli altri due. Button fece segnare lo stesso tempo del colombiano, venendo però classificato alle sue spalle per via della posizione peggiore ottenuta nella prima sessione.

Alonso e Webber ottennero il quinto ed il sesto tempo, staccati però di oltre un secondo dalla pole position. Dietro di loro, a chiudere il gruppo dei primi dieci, si piazzarono Sato, Ralf Schumacher, Trulli e Räikkönen, alla guida di una McLaren estremamente in difficoltà sul circuito australiano.

Risultati[modifica | modifica sorgente]

Pos No Pilota Costruttore Pneumatici Sessione 1 Sessione 2 Distacco
1 1 Germania Michael Schumacher Ferrari B 1'25"301 1'24"408
2 2 Brasile Rubens Barrichello Ferrari B 1'25"992 1'24"882 +0"474
3 3 Colombia Juan Pablo Montoya Williams - BMW M 1'25"226 1'24"998 +0"590
4 9 Regno Unito Jenson Button BAR - Honda M 1'25"898 1'24"998[4] +0"590
5 8 Spagna Fernando Alonso Renault M 1'25"928 1'25"699 +1"291
6 14 Australia Mark Webber Jaguar - Cosworth M 1'26"232 1'25"805 +1"397
7 10 Giappone Takuma Sato BAR - Honda M 1'26"737 1'25"851 +1"443
8 4 Germania Ralf Schumacher Williams - BMW M 1'25"445 1'25"925 +1"517
9 7 Italia Jarno Trulli Renault M 1'27"357 1'26"920 +1"982
10 6 Finlandia Kimi Räikkönen McLaren - Mercedes M 1'25"592 1'26"297 +1"989
11 12 Brasile Felipe Massa Sauber - Petronas B 1'26"833 1'27"065 +2"657
12 5 Regno Unito David Coulthard McLaren - Mercedes M 1'25"652 1'27"294 +2"886
13 16 Brasile Cristiano da Matta Toyota M 1'28"274 1'27"823 +3"415
14 11 Italia Giancarlo Fisichella Sauber - Petronas B 1'26"286 1'27"845 +3"437
15 18 Germania Nick Heidfeld Jordan - Cosworth B 1'27"469 1'28"178 +3"770
16 19 Italia Giorgio Pantano Jordan - Cosworth B 1'29"156 1'30"140 +5"732
17 21 Ungheria Zsolt Baumgartner Minardi - Cosworth B 1'32"606 1'30"681 +6"273
18 17 Francia Olivier Panis Toyota M 1'27"253 Senza tempo /
19 15 Austria Christian Klien Jaguar - Cosworth M 1'27"258 Senza tempo /
20 20 Italia Gianmaria Bruni Minardi - Cosworth B 1'30"912 Senza tempo /

Gara[modifica | modifica sorgente]

Resoconto[modifica | modifica sorgente]

Al via i due piloti della Ferrari scattarono bene, mantenendo la testa della corsa. Alle loro spalle partì molto bene Alonso, che superò Button e affiancò Montoya. Per cercare di resistere all'attacco, il colombiano arrivò lungo alla prima frenata, finendo nell'erba e perdendo diverse posizioni. Anche altri piloti finirono nell'erba alla prima curva, mentre Sato tamponò Trulli, danneggiando il diffusore sulla vettura dell'italiano e il musetto sulla sua BAR. Alla fine del primo passaggio Michael Schumacher transitò in testa sotto il traguardo, seguito da Barrichello, Alonso, Button, Trulli, Ralf Schumacher e Montoya. I piloti della Ferrari cominciarono subito a tenere un passo insostenibile per gli altri, distanziandoli nettamente. L'unico a girare ad un ritmo paragonabile a quello delle Ferrari era Alonso, che accumulò però un distacco consistente. Nel frattempo Montoya sopravanzò Ralf Schumacher e Trulli, portandosi al quarto posto. Al nono giro Räikkönen, undicesimo alle spalle del compagno di squadra, fu superato da Massa: due curve dopo il finlandese si ritirò con il motore rotto.

La prima serie di soste fu aperta da Fisichella già all'ottavo giro. Due tornate dopo andò ai box Montoya, imitato un passaggio più tardi da Barrichello, Alonso e Button. Michael Schumacher e Ralf Schumacher rifornirono al dodicesimo giro, mentre Coulthard, partito con una strategia sulle due soste, effettuò il proprio pit stop al 14º giro. Le due Ferrari continuarono a condurre la corsa davanti ad Alonso, che perse sempre più terreno. Alle spalle dello spagnolo, anch'essi con un distacco consistente dal pilota della Renault, si trovavano Button, Ralf Schumacher, Trulli, Montoya e Webber. Al 24º giro Alonso aprì la seconda serie di rifornimenti e nello stesso momento Montoya sopravanzò Trulli. Il colombiano rifornì al 26º passaggio, insieme a Button. Ralf Schumacher e Trulli effettuarono il pit stop due tornate più tardi, mentre i ferraristi rientrarono ai box al 29º ed al 30º giro, tornando in pista saldamente al comando. Ralf Schumacher sopravanzò Button grazie ai rifornimenti, portandosi al quarto posto. Il pilota tedesco era però distante da Alonso, che lo precedeva, mentre il pilota della BAR doveva difendersi da Montoya, che rimontava velocemente alle sue spalle. Il colombiano superò il rivale al 38º giro, dopo un intenso duello.

La terza serie di pit stop non portò cambiamenti di rilievo alla classifica. Michael Schumacher vinse davanti a Barrichello, Alonso, Ralf Schumacher, Montoya, Button, Trulli e Coulthard, che riuscì a conquistare l'ultimo piazzamento utile grazie alla strategia sulle due soste adottata dalla McLaren.

Risultati[modifica | modifica sorgente]

Pos N Pilota Pneumatici Costruttore/Motore Giri Tempo/Ritiro Griglia Punti
1 1 Germania Michael Schumacher B Ferrari 58 1h24'15"757 1 10
2 2 Brasile Rubens Barrichello B Ferrari 58 +13"605 2 8
3 8 Spagna Fernando Alonso M Renault 58 +34"673 5 6
4 4 Germania Ralf Schumacher M Williams - BMW 58 +1'00"423 8 5
5 3 Colombia Juan Pablo Montoya M Williams - BMW 58 +1'08"536 3 4
6 9 Regno Unito Jenson Button B BAR - Honda 58 +1'10"598 4 3
7 7 Italia Jarno Trulli M Renault 57 +1 giro 9 2
8 5 Regno Unito David Coulthard M McLaren - Mercedes 57 +1 giro 12 1
9 10 Giappone Takuma Sato B BAR - Honda 57 +1 giro 7
10 11 Italia Giancarlo Fisichella B Sauber - Petronas 57 +1 giro 14
11 15 Austria Christian Klien B Jaguar - Cosworth 56 +2 giri 19
12 16 Brasile Cristiano da Matta B Toyota 56 +2 giri 13
13 17 Francia Olivier Panis B Toyota 56 +2 giri 18
14 19 Italia Giorgio Pantano B Jordan - Cosworth 55 +3 giri 16
Ritirato 12 Brasile Felipe Massa B Sauber - Petronas 44 Motore 11
Ritirato 18 Germania Nick Heidfeld B Jordan - Cosworth 43 Trasmissione 15
NC 20 Italia Gianmaria Bruni B Minardi - Cosworth 43 Non classificato[5] 20
Ritirato 14 Australia Mark Webber B Jaguar - Cosworth 29 Trasmissione 6
Ritirato 21 Ungheria Zsolt Baumgartner B Minardi - Cosworth 13 Motore 17
Ritirato 6 Finlandia Kimi Räikkönen M McLaren - Mercedes 9 Motore 10

Classifiche[modifica | modifica sorgente]

Costruttori[modifica | modifica sorgente]

Pos. Team Punti
1 Italia Ferrari 18
2 Regno Unito Williams - BMW 9
3 Francia Renault 8
4 Regno Unito BAR - Honda 3
5 Regno Unito McLaren - Mercedes 1

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) AUSTRALIAN GP - SATURDAY - QUALIFYING REPORT in Grandprix.com, 6 marzo 2004. URL consultato il 29 settembre 2013.
  2. ^ a b c d e Giorgio Piola, «Tanti profili avanzati». Autosprint n.10, 9-15 marzo 2004, pagg.38-39.
  3. ^ a b c d «I tempi delle prove». Autosprint n.10, 9-15 marzo 2004, pag.28
  4. ^ Pur avendo fatto segnare lo stesso tempo di Montoya, Button partì alle spalle del colombiano, avendo ottenuto un tempo peggiore nella prima sessione di qualifica, utile per determinare l'ordine di partenza per il proprio giro cronometrato nella sessione definitiva.
  5. ^ Pur essendo transitato sotto la bandiera a scacchi, Gianmaria Bruni non viene classificato, avendo percorso meno del 90% della distanza totale; il pilota romano era stato costretto ad una lunghissima sosta a metà gara per un problema alle candele (Autosprint n.10/2004)

Fonti[modifica | modifica sorgente]

Tutti i dati statistici sono tratti, salvo diverse indicazioni, da Autosprint n.10/2004

Campionato mondiale di Formula 1 - Stagione 2004
Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Bahrain.svg Flag of San Marino.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Europe.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Japan.svg Flag of Brazil.svg
Fairytale up blue.png

Edizione precedente:
2003
Gran Premio d'Australia
Edizione successiva:
2005