Donkey Kong Country Returns

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Donkey Kong Country Returns
Donkeykongcountryreturns.jpg
Copertina europea del videogioco
Sviluppo Retro Studios
Pubblicazione Nintendo
Ideazione Shigeru Miyamoto
Serie Donkey Kong Country
Data di pubblicazione Wii:
Giappone 9 dicembre 2010
Flags of Canada and the United States.svg 21 novembre 2010
Flag of Europe.svg 3 dicembre 2010
Flag of Australasian team for Olympic games.svg 2 dicembre 2010

Nintendo 3DS:
Giappone 13 giugno 2013
Flags of Canada and the United States.svg 24 maggio 2013
Flag of Europe.svg 24 maggio 2013
Flag of Australasian team for Olympic games.svg 25 maggio 2013

Genere Piattaforme
Modalità di gioco Giocatore singolo, multiplayer
Piattaforma Wii, Nintendo 3DS
Supporto Disco ottico Wii
Fascia di età CERO: A
ESRB: E
OFLC (AU): G
PEGI: 3
USK: 0
Periferiche di input Wiimote, nunchuck
Preceduto da Donkey Kong Country 3: Dixie Kong's Double Trouble!
Seguito da Donkey Kong Country: Tropical Freeze

Donkey Kong Country Returns, conosciuto in Giappone come Donkey Kong Returns ( ドンキーコング リターンズ Donkī Kongu Ritānzu ?), è un videogioco a piattaforme sviluppato da Retro Studios e pubblicato dalla Nintendo nel 2010.[1] Fa parte della serie Donkey Kong Country, seguendo quindi Donkey Kong Country 3: Dixie Kong's Double Trouble!, è il primo capitolo per la console Wii e in cui non è stata coinvolta la Rare nello sviluppo.[1]

Si presenta come un classico platform in 3D, con prospettiva in 2D. I protagonisti del gioco sono Donkey Kong e Diddy Kong che hanno il compito di salvare la loro isola dalla tribù Tiki Tak, formata da strane creature a forma di strumenti musicali, intenta a rubare le loro banane grazie all'aiuto di altri animali.[2]

Il titolo è stato presentato per la prima volta in occasione dell'E3 2010 ed è stato pubblicato il 21 novembre 2010 nel Nord America, il 3 dicembre 2010 in Europa[3] e il 9 in Giappone,[4] vendendo sei milioni di copie[5] e ottenendo un giudizio positivo da parte della critica.

Il 14 febbraio 2013 viene annunciata una nuova edizione dal titolo Donkey Kong Country Returns 3D per la console Nintendo 3DS:[6] è stata pubblicata in Europa e in Nord America il 24 maggio dello stesso anno.[7]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La trama ruota intorno ai nuovi antagonisti della serie Donkey Kong Country, i membri della tribù Tiki Tak, che sostituiscono i Kremling.[1][8]

Donkey Kong e Diddy Kong trascorrono una tranquilla giornata sulla loro isola, quando all'improvviso sorge dall'immenso vulcano una creatura orrenda e l'isola viene invasa dalla tribù Tiki Tak, costituita da piccoli strumenti musicali dotati di vita propria che ipnotizzano gli animali e fanno rubare loro le banane. Diddy si accorge subito del furto e avverte Donkey con il quale inizia ad inseguire la carovana di animali ladri di banane in fuga nella giungla. Donkey continua l'inseguimento all'interno di diverse aree dell'isola, mentre Rambi, il suo amico rinoceronte, si prepara ad aiutare dove possibile; Diddy si nasconde all'interno di barili per farsi trovare da Donkey lungo la strada, fino a raggiungere il vulcano dove si trova Tiki Tong, il capo tribù.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Donkey Kong: è il protagonista del gioco. Durante la sua carriera è stato anche pilota, atleta, combattente e acerrimo nemico di Mario. Deve recuperare le sue banane che gli sono state sottratte dalla tribù Tiki Tak nella sua isola.
  • Diddy Kong: altro protagonista, è il nipote di Donkey. Le sue abilità sono diverse rispetto a DK durante l'esplorazione dei livelli poiché possiede un jet pack che gli permette di volare per qualche metro ed è in grado di sparare noccioline contro i nemici.[9]
  • Cranky Kong: è il nonno di Donkey a cui vende power-up di diverso tipo e vite. Si trova in ogni mondo dentro la sua caratteristica casetta.
  • Maestro maiale: è un porcellino occhialuto che si trova dietro un bancone in punti diversi dei livelli e al passaggio di Donkey funge da checkpoint. Dopo svariati tentativi falliti di raggiungere il traguardo, il maiale propone l'utilizzo della Super guida.
  • Tribù Tiki Tak: è costituita da strumenti musicali volanti che ipnotizzano gli animali dell'isola per assoggettarle al loro volere. Otto di loro rappresentano boss di fine livello nascosti dietro a diversi animali che prendono sotto il loro controllo: hanno la forma di una kalimba, di maracas, di un gong, di un liuto, di flauto di Pan, di xilofono e di una fisarmonica. La tribù è capeggiata da Tiki Tong che si trova sulla sommità del vulcano dell'isola.
  • Rambi: è un possente rinoceronte in grado di sbriciolare proprio tutto. Il suo unico punto debole è il fuoco, per cui, se scottato, disarciona Donkey Kong a cui tocca risalire su. Si trova all'interno di grosse casse di legno. Su di lui si può correre, scuotendo il telecomando senza poter fare la capriola.[10]
  • Pagal: un pappagallo verde che può essere acquistato presso il negozio di Cranky e usato in un livello. Resta fuori dalla portata dei nemici e gracchia quando Donkey Kong (o Diddy Kong) si avvicina ad una tessera del puzzle.

Modalità di gioco[modifica | modifica wikitesto]

Schermata di gioco.

Il gioco è un platform a scorrimento per lo più bidimensionale, anche se a volte la prospettiva acquisisce una normale profondità; tutto ciò che si trova nello scenario è tridimensionale.

Un livello normale prevede il raggiungimento di un traguardo contraddistinto dalla presenza di un barile (denominato "Barile sorpresa") che funge da slot machine e una volta colpito, rilascerà un oggetto a sorpresa; Donkey Kong possiede due cuori, raffigurati in alto a sinistra nella schermata, che rappresentano la sua energia vitale, mentre con la presenza di Diddy Kong, i cuori diventano quattro. Ogni qualvolta si subisca un danno, si perde un cuore; in caso di esaurimento dei cuori, si perde una vita. Il giocatore perde una vita istantaneamente se cade nel vuoto. Lungo il tragitto si trovano i checkpoint che consentono di ripartire da un determinato punto in caso si perda una vita.[11] In ogni mondo è presente il Bazar Cranky, dove Cranky Kong fornisce potenziamenti e vite da includere in un inventario, acquistabili con le monete-banana, per esempio vite aggiuntive, ulteriore energia vitale (tramite un cuore extra) o un pappagallo di nome Pagal che aiuta a trovare le tessere del puzzle.[12]

Oltre alla modalità normale, al termine di un livello viene sbloccata la modalità "a tempo": il giocatore ha la possibilità di ripetere il livello completandolo nel minor tempo possibile e vincendo una medaglia d'oro, d'argento o di bronzo.[13] La modalità "Super guida" è accessibile in caso si perdano otto vite di seguito in un livello: il maestro maiale suggerisce questa funzionalità e, se attivata, una scimmia simile a Donkey Kong di nome Super Kong completerà il livello, tuttavia eventuali banane od oggetti raccolti lungo il livello non verranno conteggiati.[14][15] Questa funzione era stata introdotta in New Super Mario Bros. Wii e Super Mario Galaxy 2.[16]

La versione 3DS include una seconda modalità nuova, che introduce una serie di nuovi elementi per rendere il gioco più facile, compreso un cuore in più per un totale di tre (sei con Diddy). La versione 3DS contiene anche un mondo più con nuovi livelli non presenti nella versione originale Wii.

In questo titolo sono state riprese alcune caratteristiche di Donkey Kong Country, come per esempio la ricerca delle lettere che compongono la parola KONG o le corse sui carrelli,[17] mentre sono stati inseriti nuovi elementi, come i livelli a silhouette nei quali sono visibili solo i contorni delle piattaforme e dei personaggi, tessere del puzzle sparsi per i livelli e monete-banana.[8] È stata reintrodotta la figura del rinoceronte Rambi: esso esce da una scatola raffigurante la sua faccia in alcuni livelli ed è cavalcabile. Una volta in sella a Rambi è possibile distruggere qualsiasi cosa, tranne ciò che è infuocato, e sfondare muri, oltre a poter correre ad oltranza. Sono stati invece eliminati i livelli subacquei.[18]

Controlli[modifica | modifica wikitesto]

Il telecomando per tutta la durata del gioco resta collegato al nunchuck e in posizione verticale con l'uso della levetta analogica per gli spostamenti e dei tasti A, e Z (o B) per compiere buona parte delle azioni. I sensori di movimento sono utilizzati per alcune azioni: scuotendo il WiiMote si può battere per terra con le zampe (idea presa da Donkey Kong Jungle Beat), soffiare, rotolare e spronare il rinoceronte Rambi.[19] È possibile anche giocare con il solo WiiMote in posizione orizzontale.[20]

Ambientazione dei mondi[modifica | modifica wikitesto]

Schermata di un livello a silhouette.
  1. Giungla
  2. Spiaggia
  3. Rovine
  4. Caverna
  5. Foresta
  6. Scogliera
  7. Fabbrica
  8. Vulcano

Un nono mondo, la Piramide scintillante, diventa disponibile nel momento in cui viene sconfitto Tiki Tong presso il vulcano. Per accedere alla piramide, è tuttavia necessario raccogliere otto sfere magiche che si trovano all'interno di templi segreti, uno per ogni mondo. I templi diventano visibili solo se sono state raccolte le lettere KONG in tutti i livelli di ogni mondo. Nella versione 3DS la piramide è raggiungibile dopo aver completato altri nove livelli presenti in questo mondo.

Una volta attraversata la piramide, viene sbloccata la modalità speculare: Donkey Kong percorre il livello al contrario (a specchio), ha a disposizione un solo cuore, non può usufruire dell'inventario e avvalersi dell'aiuto di Diddy.

Modalità multigiocatore[modifica | modifica wikitesto]

Donkey Kong Country Returns presenta una modalità multiplayer in cooperazione di cui possono usufruire due giocatori al massimo. Il giocatore principale è sempre Donkey Kong, mentre il secondo è sempre Diddy Kong: possono muoversi sia separatamente (pur rimanendo nella stessa schermata), sia legandosi con Diddy in spalla a Donkey; in caso un personaggio perda una vita, può essere recuperato dall'altro giocatore.[21]

Nella versione per Nintendo 3DS, è possibile giocare in modalità multigiocatore locale attraverso un collegamento wireless tra due schedine di gioco. L'host è sempre Donkey Kong, mentre il client è sempre Diddy Kong.

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Kensuke Tanabe, produttore del videogioco, al Game Developers Conference del 2011.

Lo sviluppo di Donkey Kong Country Returns è iniziato nell'aprile 2008, quando tre membri dello staff della Retro Studios, ovvero il lead designer Mark Pacini, il lead engineer Jack Mathews e il direttore artistico Todd Keller, avevano lasciato l'azienda[1][22] per fondare la nuova software house Armature Studio.[23] A quel tempo, Shigeru Miyamoto, ideatore di diversi videogiochi della Nintendo, tra cui il primo DK, voleva creare un nuovo titolo di Donkey Kong e, su sua richiesta, il produttore Kensuke Tanabe si rivolse a Michael Kelbaugh, l'amministratore delegato di Retro Studios, che aveva già lavorato alla serie Donkey Kong Country, mentre si trovava presso la sede statunitense della Nintendo. Satoru Iwata ha definito questo momento come un "caso", motivo per cui Kelbaugh ha scelto "F8" come nome in codice per il gioco, poiché la sua pronuncia in inglese è molto simile alla parola fate (IPA: /feɪt/), "caso" appunto.[1][22]

Simile a New Super Mario Bros., il gioco è stato sviluppato con l'intento di richiamare con il suo stile sentimenti nostalgici nei giocatori, e cercando di offrire loro nuove esperienze di gioco. Retro ha cercato di realizzare un gioco accessibile, ma che «avesse quel grado di difficoltà tale da stimolare i giocatori a riprovarci».[24] Il gioco è costituito da una grafica 3D poligonale con livelli contenenti tre volte la quantità di texture e poligoni rispetto a quelli presenti in Metroid Prime 3: Corruption della Retro.[1][24] Anche se Miyamoto era inizialmente contrario all'idea di sviluppare la modalità per due giocatori poiché riteneva «difficile creare un gioco divertente sia per la modalità a un giocatore che per quella a due», tale funzionalità è stata successivamente implementata, diversamente dai precedenti titoli in cui due personaggi potevano essere controllati solo uno per volta.[24] Tanabe sostenne inoltre che voleva creare qualcosa che differisse da Donkey Kong Jungle Beat incluso nella raccolta New Play Control! del 2009.[24] Nel corso di sei mesi, due terzi del gioco dovettero essere rivisti in termini di motore grafico, animazione e funzionalità.[1] Due livelli, "Risacca Risucchio" (sulla spiaggia) e "Fuga Dragruco" (nella foresta), si sono rivelati i livelli più difficili da progettare e programmare, ognuno dei quali ha richiesto diversi mesi di sviluppo.[25][26] Inoltre la Retro ha cercato di utilizzare la stessa visuale della Morfosfera di Metroid Prime, ma non lo ha considerato in grado di gestire i complessi movimenti dei personaggi, in particolare dopo l'implementazione della modalità multigiocatore.[27]


Lo sviluppo è stato sollecitato all'inizio del 2010, e tutti gli elementi del progetto «hanno assunto la coerenza di un gioco» in concomitanza dell'Electronic Entertainment Expo 2010.[25] Donkey Kong Country Returns è stato ufficialmente annunciato alla conferenza stampa della Nintendo tenutasi il 15 giugno, dove sono stati presentati quattro livelli. Anche l'uscita del videogioco era prevista alla fine di quell'anno, mancavano ancora 70 livelli da creare o perfezionare.[26] Verso la fine dello sviluppo, Tanabe ha accusato mal di schiena e ha preso una settimana di malattia, venendo sostituito da Risa Tabata che ha assunto le sue funzioni anche al suo ritorno per il resto della produzione.[28]

La colonna sonora, ispirata a quella di David Wise ed Eveline Fischer per la versione su SNES, è stata scritta da Kenji Yamamoto, che aveva già lavorato alla trilogia di Metroid Prime. Yamamoto ha composto «una musica adatta all'atmosfera dei diversi livelli», modificandola nel caso in cui i livelli venivano rivisti e corretti.[24] Takashi Nagasako ha doppiato sia Donkey Kong, sia Cranky Kong, mentre la voce di Diddy Kong è di Katsumi Suzuki.

Il 14 febbraio 2013, Nintendo ha annunciato al Nintendo Direct che un port per Nintendo 3DS, dal titolo Donkey Kong Country Returns 3D, era in fase di sviluppo ed è stato pubblicato il 24 maggio 2013.[29] Il port è stato sviluppato ex novo e offre una grafica 3D autostereoscopica.[30] Lo sviluppo del port è stato affidato alla Monster Games e non più alla Retro Studios.[31]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Accoglienza
Recensione Giudizio
IGN 9/10 stelle[32]
GameSpot 8.5/10 stelle[33]
Eurogamer 9/10 stelle[34]
GameSpy 3.5/5 stelle[35]
Multiplayer.it 9/10 stelle[36]
Gameblog.fr 4/5 stelle[37]
GameRankings 87,87%[38]
Metacritic 85%[39]

Donkey Kong Country Returns ha ricevuto recensioni generalmente positive. Il sito IGN ha premiato il titolo come "Best Retro Design"[40] e "Most Challenging",[41] posizionandolo al quinto posto nella classifica dei migliori videogiochi della Wii.[42]

Il recordman Takeru Kobayashi al "Donkey Kong Country Returns Banana Eating Challenge" del 2010.

La maggior parte delle recensioni ha lodato la sua grafica tridimensionale, la colonna sonora e la longevità. Il sito Everyeye.it, dandogli un voto di 9,2 su 10, individua un distacco dai precedenti titoli sia in termini di caratteristica che di trama, seppur irrilevante, data l'assenza di King K. Rool e dei Kreming;[43] Multiplayer.it ritiene che il titolo non rappresenti una rivoluzione di Donkey Kong Country e correlati, sviluppati dalla Rare, ma una sua prosecuzione, elogiandone dunque il sistema di controllo, tenendo conto della sua insostituibilità (non è possibile utilizzare il Classic controller);[36] X-Play ha apprezzato la somiglianza con i precedenti giochi della serie Donkey Kong Country, la grafica e la possibilità di rigiocarci, criticandone però il sistema di controllo e i rapidi tempi di reazione che servono nel gioco;[44] il sito Videogame.it critica la presenza di troppi segreti da scoprire all'interno di ciascun livello e il sistema multiplayer, definendolo «un po' strattonato, sincopato, disarmonico», come una «versione un po' meno riuscita del multiplayer di New Super Mario Bros. Wii» a causa del mantenere costante la cooperazione tra Donkey e Diddy.[45] La modalità multigiocatore è stata giudicata anche «trascurabile», poiché il gioco sembra essere destinato più ad un singolo giocatore.[36]

Anche il port per Nintendo 3DS ha ricevuto critiche positive, in cui sono state apprezzate l'ottima trasposizione, l'aggiunta di nuovi elementi e la nuova modalità, anche se tali caratteristiche non modificano la sostanza del gioco; rispetto alla versione per Wii, il port presenta piccoli ed irrilevanti difetti tecnici, come cali di framerate.[46][47][48]

Incassi e classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Donkey Kong Country Returns per Wii ha debuttato al terzo posto delle classifiche di videogiochi giapponesi, vendendo 163 310 copie,[49] mentre in Nord America ha debuttato al sesto posto in classifica,[50] con 430 470 copie vendute.[51] Nell'aprile del 2011 è stata raggiunta la soglia dei cinque milioni di copie vendute.[52]

Nella prima settimana di giugno 2013, Donkey Kong Country Returns 3D si è piazzata al primo posto nella classifica italiana[53] e nella seconda settimana in quella giapponese.[54]

Ad agosto 2013 sono state vendute complessivamente oltre 6 700 000 copie, di cui circa 9 su 10 per la console Wii.[5][55]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g (EN) Craig Harris, E3 2010: Kensuke Tanabe and the Metroid Palm Tree in IGN, 17 giugno 2010. URL consultato il 19 agosto 2013.
  2. ^ (EN) Chris Slate, The Boys are Back! in Nintendo Power, Future plc, dicembre 2010, pp. 48–56.
  3. ^ Alessandro Zampini, Data per Donkey Kong Country Returns in SpazioGames, 28 settembre 2010. URL consultato il 22 agosto 2013.
  4. ^ Alessandro Martini, Donkey Kong fotografato in Videogame.it, 19 novembre 2010. URL consultato il 23 agosto 2013.
  5. ^ a b Donkey Kong Country Returns - Wii in VGCharts. URL consultato il 21 agosto 2013.
  6. ^ Luca Forte, Nintendo annuncia Donkey Kong Country Returns 3D! in Eurogamer, 14 febbraio 2013. URL consultato il 22 agosto 2013.
  7. ^ Luca Forte, Donkey Kong Country Returns 3D non sarà un semplice porting in Eurogamer, 17 maggio 2013. URL consultato il 22 agosto 2013.
  8. ^ a b  (EN) E3 2010: Reviving DKC Interview. GameTrailers, 18 giugno 2010. URL consultato in data 22 agosto 2013.
  9. ^ Manuale di istruzioni, p. 16.
  10. ^ Manuale di istruzioni, p. 17.
  11. ^ Manuale di istruzioni, p. 11.
  12. ^ Manuale di istruzioni, p. 20.
  13. ^ Manuale di istruzioni, p. 12.
  14. ^ Manuale di istruzioni, p. 22.
  15. ^ (EN) Kristine Steimer, Donkey Kong Country Returns: Diddy's Day Out in IGN, 8 novembre 2010. URL consultato il 22 agosto 2013.
  16. ^ David Di Bartolo, La super guida in Donkey Kong C.R. in SpazioGames, 9 novembre 2010. URL consultato il 22 agosto 2013.
  17. ^ (EN) Simon Bramble, E3 2010: Donkey Kong Country Returns revealed in Official Nintendo Magazine, 15 giugno 2010. URL consultato il 22 agosto 2013.
  18. ^ Tommaso Valentini, DK Country Returns senz'acqua in SpazioGames, 28 giugno 2010. URL consultato il 22 agosto 2013.
  19. ^ Manuale di istruzioni, p. 5.
  20. ^ Manuale di istruzioni, p. 6.
  21. ^ Manuale di istruzioni, p. 21.
  22. ^ a b Nome in codice: Fate, "il caso" in Iwata chiede: Donkey Kong Country Returns, Nintendo. URL consultato il 23 agosto 2013 (archiviato il 16 settembre 2013).
  23. ^ Marina Mandrelli, Tre membri Retro Studios fondano Armature Studio in oneGames, 23 settembre 2008. URL consultato il 12 ottobre 2013 (archiviato dall'url originale il 12 ottobre 2013).
  24. ^ a b c d e Azione da cardiopalmo in Iwata chiede: Donkey Kong Country Returns, Nintendo. URL consultato il 23 agosto 2013 (archiviato il 16 settembre 2013).
  25. ^ a b Il momento magico in Iwata chiede: Donkey Kong Country Returns, Nintendo. URL consultato il 23 agosto 2013 (archiviato il 16 settembre 2013).
  26. ^ a b (EN) Samuel Claiborn, GDC: 10 Things You Didn't Know About Donkey Kong Country Returns and Retro Studios in IGN, 3 marzo 2011. URL consultato il 23 agosto 2013.
  27. ^ (EN) JC Fletcher, Retro reflects on Donkey Kong Country Returns, denies sequel plans in Joystiq, 4 marzo 2011. URL consultato il 23 agosto 2013.
  28. ^ Una riunione alle 5 del mattino in Iwata chiede: Donkey Kong Country Returns, Nintendo. URL consultato il 23 agosto 2013 (archiviato il 16 settembre 2013).
  29. ^  Nintendo 3DS Direct, a 0:38:30. Nintendo, 14 febbraio 2013. URL consultato in data 24 agosto 2013.
  30. ^ Antonio Pizzo, Donkey Kong Country Returns... su 3DS in Videogame.it, 14 febbraio 2013. URL consultato il 24 agosto 2013.
  31. ^ Stefania Sperandio, Donkey Kong Country Returns 3D non sviluppato da Retro Studios in SpazioGames, 8 marzo 2013. URL consultato il 24 agosto 2013.
  32. ^ (EN) Craig Harris, Donkey Kong Country Returns Review at IGN, 19 novembre 2010. URL consultato il 24 agosto 2013.
  33. ^ (EN) Tom McShea, Donkey Kong Country Returns Review - Gamespot.com, 22 novembre 2010. URL consultato il 13 ottobre 2013.
  34. ^ Daniele Cucchiarelli, Donkey Kong Country Returns • Recensioni • Eurogames, 1º dicembre 2010, p. 1. URL consultato il 25 agosto 2013.
  35. ^ (EN) Ryan Scott, GameSpy: Donkey Kong Country Returns Review, 19 novembre 2010. URL consultato il 25 agosto 2013.
  36. ^ a b c Andrea Palmisano, Non toccatemi le banane, 9 dicembre 2010. URL consultato il 25 agosto 2013.
  37. ^ (FR) Julien Chièze, Test : Donkey Kong Country Returns sur Wii, 3 dicembre 2010. URL consultato il 25 agosto 2013.
  38. ^ (EN) Donkey Kong Country Returns - GameRankings. URL consultato il 24 agosto 2013.
  39. ^ (EN) Donkey Kong Country Returns in Metacritic, CBS Interactive Inc.
  40. ^ (EN) Best Retro Design in IGN. URL consultato il 25 agosto 2013 (archiviato dall'url originale il 22 aprile 2012).
  41. ^ (EN) Most Challenging in IGN. URL consultato il 25 agosto 2013 (archiviato dall'url originale il 22 aprile 2012).
  42. ^ (EN) The Top 25 Wii Games in IGN, 15 agosto 2011. URL consultato il 25 agosto 2013.
  43. ^ Lorenzo Fazio, Donkey Kong Country Returns - Recensione, 1º dicembre 2010. URL consultato il 25 agosto 2013.
  44. ^  X-Play. "Donkey Kong Country Returns" Review. YouTube, 8 dicembre 2010
  45. ^ Andrea Babich, Attenti al gorilla!, 8 dicembre 2010. URL consultato il 25 agosto 2013.
  46. ^ Francesco Fossetti, Donkey Kong Country Returns - Recensione (3DS), 18 maggio 2013. URL consultato il 25 agosto 2013.
  47. ^ Andrea Palmisano, Il pelo sullo stomaco in Multiplayer.it. URL consultato il 25 agosto 2013.
  48. ^ Mattia Ravanelli, Donkey Kong Country Returns 3D: il gorilla elegante in IGN, 17 maggio 2013. URL consultato il 25 agosto 2013.
  49. ^ (EN) Brendan Sinclair, Big in Japan December 6-12: Monster Hunter Portable 3 in Gamespot, 17 dicembre 2010. URL consultato il 12 ottobre 2013.
  50. ^ (EN) JC Fletcher, November NPD: Best month ever for retail, Xbox in Joystiq, 9 dicembre 2010. URL consultato il 25 agosto 2013.
  51. ^  (EN) Invisible Walls - Full Episode, a 0:22:25. GameTrailers, 24 dicembre 2010. URL consultato in data 25 agosto 2013.
  52. ^ Pietro Petrocchi, 5 milioni per Donkey Kong C. in SpazioGames, 27 aprile 2011. URL consultato il 25 agosto 2013.
  53. ^ Lorenzo Antonelli, Un gorilla in testa alle classifiche italiane in IGN, 17 giugno 2013. URL consultato il 25 agosto 2013.
  54. ^ Tommaso Pugliese, Classifiche giapponesi: Donkey Kong Country Returns 3D è primo, Wii U in sofferenza in Multiplayer.it. URL consultato il 25 agosto 2013.
  55. ^ Donkey Kong Country Returns - Nintendo 3DS in VGCharts. URL consultato il 1º settembre 2013.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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