X-Play

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X-Play è un programma televisivo in onda su GXT, canale 702 del bouquet di Sky. Il programma si occupa di recensire gli ultimi videogames disponibili sul mercato al fine di guidare i giocatori all'acquisto. Affinché ciò sia possibile, X-Play si serve di due conduttori presenti in studio e di numerosi filmati tratti da scene di gioco reale. Ogni gioco viene commentato e valutato con un voto da 1 a 5, dove 1 rappresenta il minimo e 5 il massimo voto possibile.

Storia[modifica | modifica sorgente]

X-Play nasce negli USA: dal 1998 è in onda sull'emittente americana via cavo G4. Il conduttore originale del programma, Adam Sessler, è stato affiancato nel corso delle stagioni da diverse co-conduttrici. Attualmente la spalla di Sessler è Morgan Webb, la quale ricopre anche il ruolo di produttrice del programma. X-Play nella sua storia ha cambiato nome per ben 3 volte: il format originale, infatti, si intitola GameSpot TV. Successivamente il nome è stato mutato in Extended Play e, infine, X-Play.

La versione italiana[modifica | modifica sorgente]

X-Play è stato importato in Italia soltanto nel 2006, sull'emittente satellitare GXT per conto di una produzione Jetix. Il programma non è mai stato adattato: ciò che va in onda è la versione americana, il cui audio viene coperto dalle voci di due speaker italiani, Christian Recalcati e Fabrizio Ponciroli.

Controversie sulla versione italiana[modifica | modifica sorgente]

La scelta di non adattare il programma ha mutato radicalmente la struttura di X-Play, la quale ha quasi totalmente perso la funzione di critica videoludica per una più spensierata chiave ironica e non approfondita. Questa scelta ha suscitato numerose reazioni nel mondo dei giocatori, i quali hanno pesantemente bocciato il metodo di conduzione di Recalcati e Ponciroli. In particolare i due speaker italiani sono spesso accusati di non conoscere minimamente il gioco che stanno recensendo o addirittura le console di gioco. Un esempio di quanto descritto è dato dalla descrizione del gioco The Legend of Zelda: Twilight Princess per GameCube avvenuta in una puntata del 2006, in cui il protagonista Link è stato deliberatamente definito da Ponciroli "un folletto".