Brian Robison

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Brian Robison
Brian Robison 2012.jpg
Robison nel 2012
Dati biografici
Nome Brian Gale Robison
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 191 cm
Peso 117 kg
Football americano American football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Defensive end
Squadra Stemma Minnesota Vikings Minnesota Vikings
Carriera
Giovanili
2002 - 2006 Stemma Texas Longhorns Texas Longhorns
Squadre di club
2007 - Stemma Minnesota Vikings Minnesota Vikings
Statistiche aggiornate al 12 dicembre 2013

Brian Gale Robison (Houston, 23 aprile 1983) è un giocatore di football americano statunitense che gioca nel ruolo di defensive end per i Minnesota Vikings della National Football League (NFL). Robison al college giocò a football per l'Università del Texas a Austin e fu scelto dai Minnesota Vikings nel corso del quarto giro del Draft NFL 2007.

Carriera universitaria[modifica | modifica sorgente]

Dopo aver frequentato la Splendora High School, presso la quale conseguì l’onorificenza All-State in football giocando da titolare nel ruolo di defensive tackle il primo anno e di linebacker nei successivi tre, Robison accettò la proposta della University of Texas at Austin che assieme a lui reclutò una nutrita schiera di futuri giocatori NFL come Rodrique Wright, Justin Blalock, Aaron Ross, Kasey Studdard, Lyle Sendlein, David Thomas, Selvin Young e Vince Young, considerata come una delle classi di reclutamento migliori di sempre nella storia del football universitario[1].

Dopo non esser mai sceso in campo nella stagione 2002, in cui fu redshirt, nel 2003, suo anno da freshman, Robison giocò come middle linebacker, scendendo in campo in tutte e 13 le partite di stagione regolare e 3 volte come titolare, mise a segno 38 tackle (di cui 22 da solo), 4 tackle con perdita di yard, 1 fumble forzato e 4 kick bloccati[2].

Nel 2004 come sophomore passò a ricoprire il ruolo di right defensive end disputando 12 incontri, tutti da titolare. Egli fu elemento chiave della difesa dei Longhorn che concesse durante la stagione regolare solamente 320.1 yard a partita, 107 yard corse a partita e 17.9 punti a partita, e fece registrare un personale di 48 tackle (27 da solo), 1.5 sack, 14 tackle con perdita di yard ed 1 intercetto messi a segno in stagione. A fine anno ricevette dall’Associated Press l’onorevole menzione All-Big 12[2].

Nel 2005, sua miglior stagione tra le fila dei Longhorns, disputò nuovamente 12 incontri da titolare come membro di una difesa che si classificò a livello nazionale 10a per yard concesse a partita (302.9), 33a per yard corse concesse a partita (130.9), 8a per punti concessi a partita (16.4) ed 8a per yard lanciate concesse a partita (170). A livello personale Robison fece un ulteriore passo in avanti, mettendo a segno 58 tackle (35 da solo), 7 sack (record stagionale di squadra), 15 tackle con perdita, 3 fumble forzati e 2 fumble recuperati, venendo così premiato per il secondo anno consecutivo da AP e Associazione degli Allenatori con l’onorevole menzione All-Big 12, venendo inserito nel First-team All-Big 12 Conference dall’Austin-American Statesman, nel Second-team da Dallas Morning News, Houston Chronicle, e Fort-Worth Star Telegrame. Con i Longhorn a fine anno vincerà il campionato nazionale NCAA sconfiggendo per 41-38 gli USC Trojans della University of Southern California nel prestigiosissimo Rose Bowl, nel quale metterà a segno un tackle[2][3].

Nel 2006, sua ultima stagione in Texas, disputò 12 gare su 13, scendendo 9 volte in campo come titolare (saltando il solo match per infortunio), mettendo a segno 37 tackle (22 da solo), 5.5 sack e 9 tackle con perdita e bloccando il sesto place-kick con la maglia dei Longhorns (record di tutti i tempi dell’università texana). A fine anno ricevette per il terzo anno consecutivo l’onorevole menzione All-Big 12[2].

Robison, che nei suoi 4 anni con i Longhorn si fece notare anche nel campo dell’atletica vincendo tre titoli Big 12 Champion in shot put a Manhattan, chiuse la sua carriera universitaria con 181 tackle (106 da solo), 14 sack, 42 tackle con perdita, 4 fumble forzati, 2 fumble recuperati ed 1 intercetto[2].

Carriera professionistica[modifica | modifica sorgente]

Minnesota Vikings[modifica | modifica sorgente]

Al Draft NFL 2007 Robison fu selezionato dai Minnesota Vikings nel quarto giro come 102° assoluto, quinto di nove Longhorn passati quell’anno in NFL (Michael Griffin (19° assoluto), Aaron Ross (20° assoluto), Justin Blalock (39° assoluto), Tim Crowder (56° assoluto), Tarell Brown (147° assoluto), Kasey Studdard (183° assoluto), Lyle Sendlein e Selvin Young scelti in seguito come undrafted free agent), in un'annata che vide eleggibili alcuni tra i più grandi talenti e protagonisti in NFL nel decennio a venire, come il compagno di squadra Adrian Peterson, Calvin Johnson, Darrelle Revis e Marshawn Lynch tanto per citarne alcuni[4][5].

Robison (96) con due compagni di squadra nel pre-partita di Vikings - Cardinals del 2009.

Nel 2007 come rookie prese parte a tutti e 16 gli incontri della stagione regolare, scendendo in campo 5 volte come titolare (di cui 4 negli ultimi 4 match) mettendo a segno 26 tackle (20 da solo), 4.5 sack (di cui 1 messo a segno contro i Brett Favre nel giorno in cui stabilì il nuovo record NFL per passaggi da TD) terminando terzo tra i rookie ed 1 fumble forzato. A fine stagione fu inserito nel Pro Football Weekly All-Rookie Team[3].

Tra il 2008 ed il 2010, con l’arrivo di Jared Allen, Robison fu relegato al ruolo di defensive end destro di riserva e scese in campo complessivamente 47 volte su 48 match di stagione regolare, partendo due volte titolare nel 2010 (come defensive end sinistro) e collezionando 39 tackle (28 solitari), 9 sack, 2 fumble forzati e 2 fumble recuperati[3].

Robison, all'estrema sinistra della defensive line, nell'incontro casalingo del 2011 che vedeva i Vikings opposti ai Raiders.

Nel 2011, passato in pianta stabile a ricoprire il ruolo di defensive end sinistro, fu titolare in tutti e 16 gli incontri di stagione regolare disputati facendo registrare diversi primati personali come 44 tackle stagionali (27 da solo), 8 sack (secondo in squadra dietro i 22 di Allen), 3 fumble forzati e 2 fumble recuperati, e contribuendo ai 50 sack stagionali dei Vikings che nel 2011 guidarono la lega per sack e stabilirono il terzo miglior risultato della loro storia. A fine stagione siglò un prolungamento del contratto di 3 anni, fino alla stagione 2014[3].

Nel 2012 disputò come titolare 15 incontri di stagione regolare, saltando solamente il penultimo match vinto dai Vikings a Houston contro i Texans. Robison, che migliorò il suo primato personale di sack in una singola stagione con 8.5 sack messi a segno (oltre a collezionare 37 tackle di cui 26 da solo, 3 fumble forzati ed 1 fumble recuperato), fu limitato da un infortunio che oltre a fargli saltare il match in programma a Houston, lo costrinse a giocare diverse partite con un dolore alla spalla[6].

Il 2013 iniziò per i Vikings con due sconfitte esterne contro i Detroit Lions ed i Chicago Bears, e fu proprio contro questi ultimi che Robison, recuperando un fumble forzato dal collega di reparto Jared Allen e ritornandolo in touchdown per 61 yard, mise a segno la prima marcatura in carriera[7]. Egli inoltre mise a segno altri 2 tackle che si andarono a sommare ai 4 precedentemente messi a referto nella gara contro Lions[8]. Nella terza gara della stagione i Vikings subirono una terza ed inaspettata sconfitta casalinga per mano dei Cleveland Browns, mentre Robison mise referto altri 3 tackle solitari ed il suo primo sack della stagione[9]. Nella settimana 4, mise quindi a segno un solo tackle assistito nella prima vittoria stagionale dei Vikings, impegnati contro gli Steelers al Wembley Stadium di Londra in una delle due gare delle NFL International Series della stagione 2013[10].

Robison nel primo incontro della stagione regolare 2012.

Il 9 ottobre i Vikings annunciarono sul proprio sito internet di aver raggiunto un accordo con Robison per il prolungamento del contratto, in scadenza al termine della stagione 2013, senza tuttavia render noti i termini dell'accordo[11]. Quattro giorni dopo, nel match che vide i Vikings tornare alla sconfitta contro i Carolina Panthers (35-10 il punteggio finale), Robison mise a referto altri 3 tackle solitari ed un passaggio deviato[12]. Dopo aver messo a segno 2 tackle assistiti nel Monday Night Football contro i New York Giants[13] e 4 tackle (2 solitari e 2 assistiti) contro i Green Bay Packers nel Sunday Night della settimana 8[14], nella settimana 9 Robison salì a quota 3 sack stagionali, placcando due volte Tony Romo dietro la linea di scrimmage, oltre a mettere a segno altri 2 tackle solitari ma i Vikings persero 23-27 contro i Dallas Cowboys, rimediando così la settima sconfitta in 8 partite[15]. La settimana seguente contro i Washington Redskins i Vikings ottennero la seconda vittoria stagionale per 34-27 in una partita in cui però Robison non brillò e per la prima volta in stagione, pur sceso in campo per l'8ª volta come titolare, non mise a referto alcuna statistica[16]. Meglio andò la settimana seguente quando in casa dei Seattle Seahawks mise a segno un tackle e soprattutto guidò i Vikings con un sack messo a segno ai danni di Russell Wilson, ma i Vikings dopo essere rimasti in partita per metà gara nel secondo tempo collassarono ed uscirono sconfitti 20-41 dal CenturyLink Field[17].

Nella settimana 12, che vedeva i Vikings impegnati al Lambeau Field di Green Bay contro i Packers padroni di casa, mise a segno il 4º sack stagionale (ai danni di Scott Tolzien) in altrettante gare, confermandosi il pass rusher più in forma della sua squadra ed andando vicino al suo primato personale nell'arco di 4 gare consecutive pari a 4,5 sack messi a segno tra l'ottobre ed il novembre della stagione precedente[18]. Robison, che nei tempi supplementari disputò al pari dei compagni di squadra un ottimo quarto d'ora in cui i Packers in 3 possessi palla riuscirono ad andare a segno in una sola occasione su field goal, mise in aggiunta a referto altri 4 tackle (1 solitario e 3 assistiti) mentre Minnesota uscì imbattuta dal Lambeau Field anche se con un solo punto (la partita terminò 26-26)[19]. La settimana successiva mise a segno un tackle solitario e soprattutto il 5º sack nelle ultime cinque gare che gli permise di rimanere al comando della propria squadra a pari merito con Allen, anch'egli salito a quota sei grazie ad un sack messo a segno nel medesimo incontro. La gara, che vedeva i Vikings impegnati al Mall of America Field contro i Bears, si chiuse sul 20-23 grazie ad un field goal da 34 yard trasformato da Blair Walsh che regalò ai Vikings la terza vittoria stagionale[20].

Nella gara di settimana 14, che vedeva i Vikings impegnati nell'insidiosa trasferta di Baltimora giocata in un innevato M&T Bank Stadium, contro i Ravens padroni di casa Robison mise a segno 3 tackle (2 solitari ed uno assistito) e, ai danni di Joe Flacco, il quarto sack in altrettante gare consecutive, continuando così la sfida con Allen, anch'egli salito a quota 7 sack stagionali. La prova tuttavia non fu tuttavia sufficiente ai Vikings per evitare la nona sconfitta stagionale, maturata proprio negli ultimi secondi dell'incontro quando la vittoria sembrava oramai alla portata degli uomini di Frazier[21]. La settimana seguente, contro i Philadelphia Eagles che venivano da 5 vittorie consecutive, i Vikings tornarono alla vittoria nell'incontro casalingo terminato 30-48. Robison disputò ancora una volta una partita di spessore, mettendo continuamente pressione su Nick Foles ai danni del quale mise a segno ben 2 sack[22]. A livello statistico fu questa inoltre la prima partita della stagione in cui sia lui che Allen chiusero la partita con 2 sack a testa messi a segno, rimanendo così appaiati a quota 9 alla guida della franchigia[23].

Vittorie e premi[modifica | modifica sorgente]

Individuale[modifica | modifica sorgente]

  • NFL All-Rookie Team - 2007

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

Partite totali 108
Partite da titolare 52
Tackle 180
Sack 39.0
Intercetti 0
Fumble forzati 9
Fumble recuperati 6

Statistiche aggiornate alla settimana 15 della stagione 2013

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Texas 2002 Football Commitments, Rivals.com. URL consultato il 16 maggio 2013.
  2. ^ a b c d e (EN) Brian Robison - MackBrown-TexasFootball.com. URL consultato il 16 maggio 2013.
  3. ^ a b c d (EN) BRIAN ROBISON. URL consultato il 16 maggio 2013.
  4. ^ NCAA Schools: TEXAS, ESPN, 29 aprile 2007. URL consultato il 16 maggio 2013.
  5. ^ 2007 NFL Draft, MackBrownTexasFootball. URL consultato il 16 maggio 2013.
  6. ^ (EN) Minnesota Vikings: Grading Every Starter's 2012 Regular Season - Left Defensive End Brian Robison. URL consultato il 16 maggio 2013.
  7. ^ (EN) Game Center: Minnesota 30 Chicago 31, NFL.com, 15 settembre 2013. URL consultato il 16 settembre 2013.
  8. ^ (EN) Game Center: Minnesota 24 Detroit 34, NFL.com, 8 settembre 2013. URL consultato il 26 settembre 2013.
  9. ^ (EN) Game Center: Cleveland 31 Minnesota 27, NFL.com, 23 settembre 2013. URL consultato il 26 settembre 2013.
  10. ^ (EN) Game Center: Pittsburgh 27 Minnesota 34, NFL.com, 29 settembre 2013. URL consultato il 29 settembre 2013.
  11. ^ (EN) Vikings, Robison Agree To Contract Extension, vikings.com, 9 ottobre 2013. URL consultato il 10 ottobre 2013.
  12. ^ (EN) Game Center: Carolina 35 Minnesota 10, NFL.com, 13 ottobre 2013. URL consultato il 13 ottobre 2013.
  13. ^ (EN) Game Center: Minnesota 7 New York 23, NFL.com, 21 ottobre 2013. URL consultato il 3 novembre 2013.
  14. ^ (EN) Game Center: Green Bay 44 Minnesota 31, NFL.com, 28 ottobre 2013. URL consultato il 28 ottobre 2013.
  15. ^ (EN) Game Center: Minnesota 23 Dallas 27, NFL.com, 3 novembre 2013. URL consultato il 3 novembre 2013.
  16. ^ (EN) Game Center: Washington 27 Minnesota 34, NFL.com, 8 novembre 2013. URL consultato il 25 novembre 2013.
  17. ^ (EN) Game Center: Minnesota 20 Seattle 41, NFL.com, 17 novembre 2013. URL consultato il 25 novembre 2013.
  18. ^ (EN) Game Preview: Vikings at Packers, vikings.com, 19 novembre 2013. URL consultato il 24 novembre 2013.
  19. ^ (EN) Game Center: Minnesota 26 Green Bay 26, NFL.com, 24 novembre 2013. URL consultato il 24 novembre 2013.
  20. ^ (EN) Game Center: Chicago 20 Minnesota 23, NFL.com, 1 dicembre 2013. URL consultato il 2 dicembre 2013.
  21. ^ (EN) Game Center: Minnesota 26 Baltimore 29, NFL.com, 8 dicembre 2013. URL consultato il 12 dicembre 2013.
  22. ^ (EN) Game Center: Philadelphia 30 Minnesota 48, NFL.com, 16 dicembre 2013. URL consultato il 15 dicembre 2013.
  23. ^ (EN) Game Notes: Vikings 48, Eagles 30, vikings.com, 15 dicembre 2013. URL consultato il 16 dicembre 2013.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]