Brave New World (Iron Maiden)

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Brave New World
Artista Iron Maiden
Tipo album Studio
Pubblicazione 29 maggio 2000
Durata 67:01
Dischi 1
Tracce 10
Genere Heavy metal
Etichetta EMI
Produttore Kevin Shirley, Steve Harris
Registrazione Guillaume Tell Studios, Parigi
Formati CD, LP, download digitale
Certificazioni
Dischi d'oro Brasile Brasile[1]
(vendite: 100 000+)
Canada Canada[2]
(vendite: 50 000+)
Finlandia Finlandia[3]
(vendite: 16316[4])
Germania Germania[5]
(vendite: 150 000+)
Regno Unito Regno Unito[6]
(vendite: 100 000+)
Spagna Spagna[7]
(vendite: 50 000+)
Svezia Svezia[8]
(vendite: 40 000+)
Iron Maiden - cronologia
Album precedente
(1999)
Album successivo
(2002)
Singoli
  1. The Wicker Man
    Pubblicato: 8 maggio 2000
  2. Out of the Silent Planet
    Pubblicato: 23 ottobre 2000

Brave New World è il dodicesimo album in studio del gruppo musicale britannico Iron Maiden, pubblicato il 29 maggio 2000 dalla EMI.

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

Brave New World è l'album che sancisce il ritorno di due membri storici del gruppo: il cantante Bruce Dickinson (sostituito da Blaze Bayley nei due album precedenti) e il chitarrista Adrian Smith (allontanatosi dal gruppo dopo Seventh Son of a Seventh Son, nel 1990).

Il titolo dell'album fa riferimento al romanzo omonimo di Aldous Huxley Il mondo nuovo. La copertina è stata realizzata da Derek Riggs.

Adrian Smith ha dichiarato, in una intervista, che i brani The Nomad, Dream of Mirrors e The Mercenary erano stati scritti originariamente per Virtual XI e solo di seguito riarrangiati da Smith stesso assieme a Dickinson.[senza fonte]

I brani[modifica | modifica wikitesto]

  • The Wicker Man è stato il primo singolo. Il titolo prende spunto dal film omonimo del 1973.[senza fonte]
  • Ghost of Navigator parla di un marinaio che naviga imperterrito di notte verso una meta sconosciuta, incurante dei fantasmi dannati di altri marinai e dei canti delle sirene ammaliatrici.
  • La title track Brave New World narra la storia di John, un selvaggio, strappato dal suo mondo e trascinato in un altro dove non c'è né bellezza né amore; verrà cacciato e preferirà suicidarsi piuttosto che diventare vittima di questo "nuovo mondo". La canzone prende spunto dall'omonimo romanzo di Aldous Huxley, di cui riprende per sommi capi la trama.
  • Blood Brothers è una canzone di Harris dedicata al padre scomparso.
  • The Mercenary descrive un uomo costretto ad uccidere per poter rimanere in vita.
  • Dream of Mirrors parla di luoghi e personaggi sognati in precedenza che diventano realtà generando confusione e la paura di sognare ancora.
  • The Fallen Angel parla di un uomo, l'Eletto, che si trova coinvolto negli intrighi dell'angelo caduto Azazel contro Dio mentre si avvicina l'Armageddon.
  • The Nomad, narra la storia di un cavaliere nomade dell'Est antico, circondato da numerose leggende e, per questo, temuto dagli uomini.
  • Out of the Silent Planet scelta come secondo singolo, descrive la prossimità di un pianeta silenzioso, dove i corpi inariditi implorano la salvezza ma sono abbandonati dai loro dèi mentre sotto di loro le nazioni soffrono.
  • The Thin Line Between Love & Hate, parla del libero arbitrio e delle sue conseguenze nella società. Si tratta della traccia più progressive dell'album.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. The Wicker Man – 4:35 (Adrian Smith, Bruce Dickinson, Steve Harris)
  2. Ghost of The Navigator – 6:50 (Janick Gers, Bruce Dickinson, Steve Harris)
  3. Brave New World – 6:18 (Dave Murray, Bruce Dickinson, Steve Harris)
  4. Blood Brothers – 7:14 (Steve Harris)
  5. The Mercenary – 4:42 (Janick Gers, Steve Harris)
  6. Dream of Mirrors – 9:21 (Janick Gers, Steve Harris)
  7. The Fallen Angel – 4:00 (Adrian Smith, Steve Harris)
  8. The Nomad – 9:05 (Dave Murray, Steve Harris)
  9. Out of the Silent Planet – 6:25 (Janick Gers, Bruce Dickinson, Steve Harris)
  10. The Thin Line Between Love and Hate – 8:27 (Dave Murray, Steve Harris)

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Altri musicisti

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (PT) Certificados, Associação Brasileira dos Produtores de Discos. URL consultato il 24 maggio 2015.
  2. ^ (EN) Gold/Platinum, Music Canada. URL consultato il 24 maggio 2015.
  3. ^ (FI) Kultalevyjen myöntämisrajat, International Federation of the Phonographic Industry. URL consultato il 24 maggio 2015.
  4. ^ (FI) Iron Maiden, International Federation of the Phonographic Industry. URL consultato il 24 maggio 2015.
  5. ^ (DE) Gold/Platin Datenbank, Bundesverband Musikindustrie. URL consultato il 24 maggio 2015.
  6. ^ (EN) Certified Awards, British Phonographic Industry. URL consultato il 24 maggio 2015. Digitare "Iron Maiden" in "Keywords", dunque premere "Search".
  7. ^ Productores de Música de España, Solo Exitos 1959–2002 Ano A Ano: Certificados 1991–1995, 1ª ed., ISBN 84-8048-639-2.
  8. ^ (SV) Guld- och Platinacertifikat − År 2000 (PDF), International Federation of the Phonographic Industry, p. 7. URL consultato il 20 dicembre 2014.

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