Seventh Son of a Seventh Son

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Seventh Son of a Seventh Son
Artista Iron Maiden
Tipo album Studio
Pubblicazione 11 aprile 1988
Durata 44 min : 14 s
Dischi 1
Tracce 8
Genere Heavy metal
Progressive metal
Etichetta EMI
Produttore Martin 'Disappearing Armchair' Birch
Registrazione Musicland Studios, Monaco, 1987
Iron Maiden - cronologia
Album precedente
(1986)
Album successivo
(1990)

Seventh Son of a Seventh Son è il settimo album in studio pubblicato dagli Iron Maiden.

L'album ha debuttato direttamente al primo posto nella classifica inglese mentre è arrivato fino alla dodicesima posizione negli USA, ultimo album degli Iron Maiden a diventare disco di platino in quella nazione. I quattro singoli estratti dall'album hanno raggiunto un elevato numero di vendite piazzandosi tutti fra la terza e la sesta posizione nella classifica inglese.

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

Uscito nel 1988, Seventh Son of a Seventh Son è un concept-album (l'unico dei Maiden) caratterizzato da sonorità che a tratti ricordano il rock progressivo (per esempio i Jethro Tull in Infinite Dreams)[1] In molti brani vengono impiegati accompagnamenti di tastiere e in generale nell'album dominano le chitarre synth già introdotte nel precedente album Somewhere in Time. Questi elementi furono visti da una parte dei fan del gruppo come un allontanamento dallo spirito dell'heavy metal; tuttavia, l'album ebbe un grande successo internazionale, e i singoli Can I Play with Madness e The Evil That Men Do ricevettero molto spazio nelle emittenti radiofoniche e televisive. Come tutti gli album degli Iron Maiden, Seventh Son of a Seventh Son è stato pubblicato nel 1995 nel formato double-CD con tutte le b-side dei singoli e nuovamente pubblicato nel 1998 in versione rimasterizzata.

I brani[modifica | modifica wikitesto]

L'album tratta tematiche come la moralità (il bene e il male), misticismo, visioni profetiche, reincarnazioni e aldilà e segue un filo conduttore comune: la nascita, la vita e la morte di un profeta. Si apre e si chiude con un monologo di Bruce Dickinson:

(EN)

« Seven deadly sins
Seven ways to win
Seven holy paths to Hell
And your trip begins
Seven downward slopes
Seven bloody hopes
Seven are your burning fires
Seven your desires... »

(IT)

« Sette peccati mortali
Sette modi per vincere
Sette sentieri sacri per l'Inferno
E il tuo viaggio inizia
Sette pendii discendenti
Sette speranze insanguinate
Sette sono i tuoi fuochi ardenti
Sette i tuoi desideri... »

(Introduzione di "Moonchild" e conclusione di "Only The Good Die Young")

1)* Moonchild il Diavolo visita i genitori del nascituro, specialmente la madre, avvertendoli che ogni resistenza è vana.

2)* Infinite Dreams parla di un sogno che tormenta un uomo.

3)* Can I Play with Madness ci descrive il giovane uomo che, colpito da visioni, crede di impazzire e si rivolge ad un vecchio profeta per capire: tuttavia l'uomo non crede a quello che il profeta vede nella sua palla di vetro.

4)*The Evil That Men Do il titolo è tratto dal dramma Giulio Cesare di Shakespeare e cita il discorso fatto da Marco Antonio ai Romani dopo l'assassinio di Cesare. In particolare si tratta della seconda scena del terzo atto ("The Forum" - "Roma, il Foro"), quando nel discorso ai Romani Marco Antonio pronuncia la frase "The evil that men do lives after them; The good is oft interred with their bones;" [2] ("Il male fatto sopravvive agli uomini, il bene è spesso con le loro ossa sepolto"[3]).

5)*Seventh Son of a Seventh Son narra del soggetto dell'album, il Settimo figlio di un Settimo figlio, reclamato dalle forze del bene e del male.

6)*The Prophecy parla della profezia riguardante il Settimo figlio di un Settimo figlio. Insieme a Stranger in a Strange Land è uno dei pochissimi brani degli Iron Maiden che finisce sfumando.

7)*The Clairvoyant il Settimo figlio di un Settimo figlio è ora un veggente in grado di vedere la verità e le menzogne semplicemente guardando un uomo nei suoi occhi.

8)*Only the Good Die Young Solo i buoni muoiono giovani mentre per tutti gli altri peserà alla fine la coscienza. Il Settimo figlio di un Settimo figlio muore e l'album si conclude così come era iniziato, l'intro acustica di Moonchild.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. Moonchild (Smith/Dickinson) - 5:43
  2. Infinite Dreams (Harris) - 6:11
  3. Can I Play with Madness (Smith/Dickinson/Harris) - 3:35
  4. The Evil That Men Do (Smith/Dickinson/Harris) - 4:37
  5. Seventh Son of a Seventh Son (Harris) - 9:55
  6. The Prophecy (Murray/Harris) - 5:07
  7. The Clairvoyant (Harris) - 4:29
  8. Only The Good Die Young (Harris/Dickinson) - 4:41

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Altri musicisti

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ In una delle foto contenute nel booklet del CD, Steve Harris indossa una maglia con il logo di Crest of a Knave dei Jethro Tull.
  2. ^ (EN) Julius Caesar
  3. ^ Giulio Cesare Testo PDF in italiano. Traduzione di Goffredo Raponi.
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