Blaze Bayley

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Blaze Bayley
Blaze Bayley
Blaze Bayley
Nazionalità Inghilterra Inghilterra
Genere Heavy metal
Periodo di attività 1989 – in attività
Album pubblicati 20
Studio 16
Live 3
Raccolte 1
Sito web

Blaze Bayley, all'anagrafe Bayley Alexander Cooke[1] (Birmingham, 29 maggio 1963), è un cantante inglese, leader dell'omonimo gruppo heavy metal Blaze (oggi a tutti gli effetti un progetto solista) e dei riformati Wolfsbane.

Gran parte della sua fama è tuttavia da attribuire al ruolo di cantante degli Iron Maiden ricoperto tra il 1994 e il 1999, prendendo il posto di Bruce Dickinson, che se ne andò per dedicarsi pienamente alla sua attività solista.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

All'inizio della sua attività musicale Bayley era il leader di un gruppo heavy rock di culto in Inghilterra, i Wolfsbane, ma nel 1994 il cantante si unì a sorpresa agli Iron Maiden aggiudicandosi il posto (lasciato vacante dallo storico singer Bruce Dickinson per potersi dedicare ai suoi progetti solisti). Con la band britannica Bayley ha inciso gli album The X Factor nel 1995 e Virtual XI nel 1998. Questi album non riuscirono a ripetere il successo commerciale dei precedenti, né le critiche furono positive.

Bayley venne incolpato da molti fan per il fallimento commerciale dei due dischi, salvo venire rivalutato negli anni a venire. Divisero anche le sue prestazioni live: gli arrangiamenti della band non tennero conto del timbro vocale molto diverso di Bayley rispetto a quello di Dickinson, e a complicare le cose vi furono anche un incidente motociclistico e una pesante allergia alle corde vocali che colpirono il nuovo singer. Secondo rumours mai confermati Bayley ebbe forti tensioni con Nicko McBrain e Janick Gers. Steve Harris, leader indiscusso dei Maiden, non aveva alcuna intenzione di dimissionarlo, ma di fronte all'ultimatum degli altri membri che avrebbero minacciato degli abbandoni, fu costretto a licenziare il cantante. Bayley lasciò dunque gli Iron Maiden per favorire il ritorno di Bruce Dickinson nel febbraio del 1999.

Bayley ne uscì psicologicamente distrutto ma non si arrese avviando immediatamente la sua nuova carriera. L'anno seguente, incise il suo primo album con la sua nuova band, i Blaze, successivamente rinominata Blaze Bayley Band. Complessivamente nell'era post-Maiden ha inciso finora sei album (Silicon Messiah, Tenth Dimension, Blood and Belief, The Man Who Would Not Die, Promise and Terror e The King of Metal) due live (As Live as It Gets e Alive in Poland) e altrettanti dvd dal vivo. Questi lavori sono stati tutti ben recensiti dalla critica e hanno permesso al cantante di riprendersi non solo musicalmente ma anche psicologicamente, dopo il licenziamento dai Maiden.

Chiusa l'era Blaze il cantante fonda una nuova band chiamata semplicemente con il suo nome: Blaze Bayley Band (BBB) che nella sua primissima incarnazione realizza un dvd, "Alive in Poland". Trovata successivamente una formazione stabile e particolarmente coesa (i fratelli colombiani David Bermudez e Nico Bermudez, ex Underthtreat rispettivamente basso e chitarra, Jay Walsh ex Fourwaykill alla seconda chitarra e Lawrence Paterson ex Chokehold, successivamente rimpiazzato dall'italiano Claudio Tirincanti, alla batteria), inciderà in particolare due album "The Man Who Would Not Die e "Promise and Terror" oltre ad alcune pubblicazioni live. A cavallo fra i due dischi, nel luglio 2008 Blaze si è trovato costretto a vegliare sulle condizioni della moglie Debbie Hartland, ricoverata in un ospedale in seguito a una grave ischemia cerebrale che l'ha colpita nella loro casa. Il 27 settembre 2008 il sito ufficiale di Blaze dà la triste notizia della sua scomparsa a causa di una seconda ischemia.

La donna, oltre ad essere la moglie del singer, è stata anche la manager del gruppo, e stava ultimando l'organizzazione del tour. In seguito a questa tragedia, Blaze ha ammesso di voler proseguire con la vita on the road, perché è ciò che la sua consorte avrebbe desiderato, cancellando solo alcune date per poterle stare accanto. Molte di queste vicende sono narrate nella biografia semi-ufficiale del singer, "At The End Of The Day", scritta dal batterista Larry Paterson.

La Blaze Bayley Band girerà il mondo ininterrottamente per due anni e mezzo. Il 29 marzo 2011 il singer in persona, dal suo sito web, annuncia però a sorpresa la separazione da questa line-up per motivi "finanziari e di salute", dichiarando l'impossibilità economica di tenere in vita una formazione a tempo pieno nella quale due membri - i fratelli Bermudez - sono costretti più volte l'anno a rientrare in Colombia a spese della band per rinnovare i propri permessi di soggiorno per l'Europa, a volte con tempistiche interminabili che costringono a sostituzioni last minute dei musicisti (spesso al loro posto si esibiranno Chris e Luke Appleton della band Fury Uk oltre a Dave Andrews che più tardi entrerà nella formazione).

Blaze annuncia comunque la volontà di proseguire la sua carriera solista ma collaborando di volta in volta con diversi musicisti. La prima formazione ufficiale dal vivo ha visto la conferma di Claudio Tirincanti alla batteria, il ritorno di Dave Andrews (membro live in alcune date del 2009) alla chitarra, e l'innesto dei belgi Steve Deleu e Nick Meganck rispettivamente alla seconda chitarra e al basso.Alla fine dell'anno viene annunciato che gli stessi musicisti costituiranno anche la live band di Ripper Owens, ex singer dei Judas Priest. Nel frattempo Bayley e la sua nuova compagna, Eline, danno il benvenuto alla propria primogenita Alice, venuta alla luce nel 2011. La coppia convolerà a nozze due anni dopo, nell'agosto 2013.

I progetti portati avanti nel 2011 da Blaze Bayley sono stati molteplici: un tour acustico (accompagnato in Inghilterra dal fedele amico e chitarrista dei Wolfsbane Jase Edwards e in Italia da Andrea Neri), e la prima tournée sul suolo americano dai tempi dei Maiden (accompagnato dalla band canadese Man The Destroyer e dal chitarrista statunitense Rick Plester, che diventerà un occasionale collaboratore di Bayley). Parallelamente il cantante si esibisce nuovamente in numerose date live e giunge all'incisione di nuovo materiale con la sua prima band ormai stabilmente riunita, i Wolfsbane.

Il 2012 sarà un'annata altrettanto intensa. Bayley a febbraio affronta un tour in Russia assieme all'altro ex cantante degli Iron Maiden, Paul Di'Anno e presenta un nuovo lavoro in studio: "The King of Metal" (tributo ai fans, che Bayley definisce "i soli re dell'heavy metal") promosso da un massiccio tour mondiale. Il disco, registrato fra i Fear Studio di Ravenna e l'Olanda, e mixato in parte da Tony Newton nello studio del leader degli Iron Maiden Steve Harris, in parte da Rick Plester negli Usa e in parte da Raoul Soentken in Olanda, ha visto la partecipazione di tre musicisti italiani: il fidato Claudio Tirincanti, il chitarrista Andrea Neri (della prog metal band romana Astarte Syriaca), il bassista Matteo "Lehmann" Grazzini (dei thrasher bolognesi Neurasthenia). Completa la formazione il chitarrista Thomas Zwijsen, giovane talento olandese diventato un fenomeno sul web per i video dei suoi riarrangiamenti classici dei pezzi degli Iron Maiden. Zwijsen risulta co-autore di gran parte dei brani assieme allo stesso Bayley. La stessa formazione che ha registrato l'album è anche a tutti gli effetti la nuova live band del cantante britannico, che fra marzo e maggio affronta un tour europeo di oltre 60 date. Il 2012 è fitto di impegni: a luglio un tour acustico in compagnia di Thomas Zwijsen, in ottobre un mini-tour con i Wolfsbane, a novembre un ulteriore co-headlining tour assieme a Paul Di'Anno (Europa dell'Est, Australia e Nuova Zelanda).

Nel 2013 oltre alla consueta, intensissima attività live (in particolare con Di'Anno) dà vita a nuovi tour acustici in Brasile (con Zwijsen e la violinista olandese Anne Bakker), Europa ed Usa. Negli States Bayley si esibisce col progetto The Foundry, all-star band che vede coinvolti il chitarrista Rick Plester (Black Symphony), il bassista John Moyer (Adrenaline Mob, Disturbed, Queensrÿche) e il batterista degli Scorpions, James Kottak. Nello stesso anno, a suggellare l'esperienza acustica, esce l'EP "Russian Holyday" della coppia Bayley-Zwijsen con rivisitazioni unplugged di alcune canzoni della carriera solista di Blaze, songs degli Iron Maiden e e l'inedito "Russian Holyday".

Il cantante annuncia quindi per novembre 2013 l'uscita di "Soundtracks of my life", doppio best of con cui Bayley intende celebrare i 30 anni dietro al microfono. Ci sono anche due inediti ("Hatred" e "Eating Children") che Bayley ha scritto e inciso con Rick Plester e per i quali vengono girati due videoclip promozionali. L'album sarà seguito da un tour mondiale nel 2014 mentre, sempre secondo il singer, ci sarà da attendere il 2015 per l'uscita di un nuovo studio album. Per la parte europea del tour di "Soundtracks of my life" i musicisti che accompagnano Blaze sono i membri della band inglese Absolva: Chris Appleton (chitarra, già con Blaze in alcune apparizioni live), Dan Bate (basso) e Martin McNee (batteria).[2]

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Wolfsbane[modifica | modifica sorgente]

Iron Maiden[modifica | modifica sorgente]

Carriera solista[modifica | modifica sorgente]

Studio[modifica | modifica sorgente]

Live[modifica | modifica sorgente]

EP[modifica | modifica sorgente]

DVD[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Todd Newton, BlastingZone.com: Interview with Blaze Bayley, 4 febbraio 2007. URL consultato il 4 ottobre 2007.
  2. ^ https://www.facebook.com/photo.php?v=688388824527973&set=vb.302962406403952&type=2&theater

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

BLAZE BAYLEY AL MUSIC GARDEN 2009