Anthony Franciosa

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Anthony Franciosa nella serie televisiva Sotto accusa (1963)

Anthony Franciosa, nome d'arte di Anthony George Papaleo, Jr. (New York, 25 ottobre 1928Los Angeles, 20 gennaio 2006), è stato un attore cinematografico, teatrale e televisivo statunitense.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

La famiglia[modifica | modifica wikitesto]

Anthony George Papaleo, nato a New York nel 1928 da una famiglia di origini italiane, avrebbe adottato a carriera ormai avviata il cognome Franciosa, che era quello da nubile della madre[1], con la quale visse gran parte dell'infanzia e dell'adolescenza, dal momento che i genitori divorziarono poco dopo la sua nascita e il padre se ne andò senza che Anthony jr. lo potesse conoscere.

La carriera teatrale[modifica | modifica wikitesto]

Iniziò a studiare recitazione a soli 18 anni, grazie al conseguimento di una borsa di studio che gli permise di frequentare il prestigioso Actor's Studio di New York e di conoscere giovani attori di talento come Marlon Brando, Rod Steiger, James Dean e Paul Newman, quest'ultimo destinato a diventare suo grande amico[2]. Una volta diplomato, la svolta verso il successo si concretizzò quasi casualmente: durante la visita alla YMCA per partecipare a una lezione di danza, incuriosito da una prova teatrale, decise di fare un'audizione a seguito della quale gli venne offerta una parte. Esordì così nel 1955 in End as a Man, scritto da Calder Willingham e diretto da Jack Garfein, al fianco di Ben Gazzara, che avrebbe vinto per tale interpretazione un Theatre World Award e, apparso anche nella versione cinematografica, sarebbe stato associato - come del resto lo era già Franciosa - all'Actor's Studio[3].

Quindi, lo stesso anno, interpretò il ruolo che lo avrebbe consacrato definitivamente: il personaggio di Polo Pope, fratello di un tossicomane reduce della guerra di Corea, nel dramma Un cappello pieno di pioggia, che gli valse una nomination al Tony Award e lo pose all'attenzione di Hollywood.

La carriera cinematografica[modifica | modifica wikitesto]

Nel film Tenebre (1982)

Il debutto cinematografico avvenne nella commedia Questa notte o mai (1957) di Robert Wise, con Paul Douglas e Jean Simmons. Lo stesso anno prese parte alla trasposizione cinematografica di Un cappello pieno di pioggia, diretta da Fred Zinnemann, che gli valse una nomination all'Oscar al miglior attore protagonista nel 1958, la Coppa Volpi e il Premio Speciale della Giuria alla Mostra internazionale del Cinema di Venezia. Quindi venne scelto da Elia Kazan per il ruolo di Joey DePalma nel film Un volto nella folla (1957), interpretazione che lo avrebbe definitivamente consacrato star del grande schermo[4].

Da ricordare in questo periodo le partecipazioni in film come Selvaggio è il vento (1958) di George Cukor, accanto ad Anna Magnani, La lunga estate calda (1959) di Martin Ritt e La maja desnuda (1959) di Henry Koster, basato sulla vita del pittore spagnolo Francisco Goya.

Negli anni '60-'70 la popolarità di Franciosa iniziò a declinare, principalmente a causa delle sue difficoltà di ordine psicologico ad affrontare un'esistenza costantemente sotto i riflettori e, in buona parte, per via del suo carattere difficile[5]. Iniziò a comparire in produzioni di minor successo, come il film romantico Va nuda per il mondo (1961), al fianco di Gina Lollobrigida, le commedie Rodaggio matrimoniale (1962) e Mentre Adamo dorme (1964), e prese a frequentare con maggior frequenza i set televisivi, recitando da protagonista nei decenni successivi in diverse serie quali Valentine's Day (1964), Reporter alla ribalta (1966-1968), Search (1972-1973), Matt Helm (1975-1976), e Detective per amore (1984-1985).

Rilevanti furono le esperienze maturate da Franciosa nel cinema italiano: si ricordino le sue partecipazioni a film quali Senilità (1962) di Mauro Bolognini, tratto dall'omonimo romanzo di Italo Svevo, l'horror Nella stretta morsa del ragno (1971) di Antonio Margheriti, La cicala (1980) di Alberto Lattuada, il romantico Aiutami a sognare (1981) di Pupi Avati, e Tenebre di Dario Argento (1982).

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Franciosa fu sposato quattro volte, la prima dal 1952 al 1957 con la scrittirce Beatrice Bakalyar.

Dopo il divorzio dalla Bakalyar, nello stesso anno si risposò con l'attrice Shelley Winters, da cui divorziò nel 1960.

Dal terzo matrimonio (1961-1970) con la scrittrice Judy Balaban (autrice del libro The Bridesmaids, sulla vita della principessa Grace di Monaco), Franciosa ebbe una figlia, Nina, nata nel 1963.

Dall'ultimo matrimonio con la modella tedesca Rita Thiel, sposata nel 1970, Franciosa ebbe due figli maschi, Marco e Christopher, quest'ultimo divenuto anch'egli attore.

La morte[modifica | modifica wikitesto]

L'ultima apparizione sul grande schermo di Franciosa risale al 1995 nel film City Hall di Harold Becker, accanto ad Al Pacino.

L'attore morirà nel 2006, all'età di 77 anni, in conseguenza di un ictus, all'UCLA Medical Center di Los Angeles.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cognome di Anthony Franciosa
  2. ^ Anthony Franciosa a Actors Studio NY esperienza da imdb.com
  3. ^ Anthony Franciosa primo lavoro teatrale "End as a Man" NY esperienza da imdb.com
  4. ^ Ruolo nel film "Un volto nella folla" di Elia Kazan
  5. ^ Privato dell'attore, incidenti e problemi legali

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