Ankylosaurus magniventris

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Anchilosauro
Stato di conservazione: Fossile
Periodo di fossilizzazione: Cretacico
Ankylosaurus dinosaur.png
Ankylosaurus magniventris
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Infraphylum Gnathostomata
Superclasse Tetrapoda
Classe Reptilia
Sottoclasse Diapsida
Infraclasse Archosauromorpha
Superordine Dinosauria
Ordine Ornithischia
Sottordine Thyreophora
Infraordine Ankylosauria
Famiglia Ankylosauridae
Sottofamiglia Ankylosaurinae
Genere Ankylosaurus
Specie A. magniventris
Nomenclatura binomiale
Ankylosaurus magniventris
Brown, 1908

L'anchilosauro (Ankylosaurus magniventris Brown, 1908) era un dinosauro erbivoro, vissuto nel tardo Cretaceo (Maastrichtiano, tra 70,6 to 66 milioni di anni fa), i cui resti fossili sono stati rinventi in Nordamerica e Bolivia. Fu uno degli ultimi dinosauri viventi al momento della grande estinzione di massa, tra il Mesozoico e il Cenozoico.[1]

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome deriva dal greco agkylos e sauros (fuso e rettile, cioè "rettile fuso") - forse un errore causato dal primo ritrovamento incompleto.[senza fonte]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Aveva una lunghezza di 7.5-10.7 m e una corazza che ne ricopriva il dorso. Sull'estremità della coda aveva un osso caratteristico che usava per difendersi.

I dinosauri del genere Ankylosaurus erano i più grandi tra gli anchilosauri: pesavano da 4 a 7 tonnellate e arrivavano fino a circa 10 m di lunghezza.

Le zampe erano corte - più lunghe le posteriori delle anteriori - e i piedi avevano cinque dita ciascuno. Il cranio piatto e triangolare era molto spesso, il cervello doveva essere perciò piuttosto piccolo.

La famosa parte terminale della coda era costituita da svariati osteodermi fusi tra loro e saldati alle ultime vertebre caudali. La mazza ossea che veniva a formarsi in questa maniera era molto pesante, perciò era sostenuta nei suoi movimenti da sette vertebre situate nella parte finale della coda, poste a distanza ravvicinata tra loro e formanti un cordone osseo. Sembra venisse usata dall'anchilosauro come metodo di difesa attiva, capace di causare un devastante impatto sulle ossa di eventuali predatori.

La pelle dell'anchilosauro conteneva massicce piastre ossee dette osteodermi, analogamente a quanto accade nei coccodrilli, negli armadilli e in alcune lucertole. Alcune di queste piastre costituivano piccole sporgenze, altre erano fuse sul cranio formando dei cornetti, e alcune infine erano fuse tra loro sulla coda, formando una massiccia mazza caudale. Aveva il ventre molto grosso, probabilmente perché conteneva uno stomaco concamerato che lo aiutava a digerire le fibre vegetali. [2]

Ritrovamenti[modifica | modifica wikitesto]

Il primo ritrovamento di fossili di anchilosauro risale al 1908. Tutti i ritrovamenti fossili sono avvenuti in Nordamerica (Alberta, Montana e Wyoming). Recentemente (1996) sono state ritrovate impronte fossili attribuite a un Anchilosauro nel Sudamerica (Bolivia).

Galleria[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Ankylosaurus magniventris in Fossilworks. URL consultato il 17 novembre 2014.
  2. ^ Jurassic Wars: episodio 1x3, Defenders, K2.

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