Akragas Calcio

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U.S.D. Akragas - Città dei Templi
Calcio Football pictogram.svg
Giganti
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px Azzurro e Bianco (Strisce).png Bianco-Azzurro
Inno Gigante nel Campo
Giovanni Moscato
Dati societari
Città Agrigento
Paese Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Eccellenza
Fondazione 1939
Rifondazione 1993
Rifondazione 1998
Rifondazione 2011
Presidente Italia Silvio Alessi
Allenatore Italia Pino Rigoli
Stadio Esseneto
(13.000 posti)
Sito web www.usdakragas.it/
Palmarès
Trofei nazionali 1 Coppa Sicilia 1997
1 Coppa Italia Eccellenza Sicilia 2006
Si invita a seguire il modello di voce

L'U.S.D. Akragas - Città dei Templi srl, meglio conosciuto come Akragas, è una società calcistica italiana con sede ad Agrigento. Milita nel girone A nel campionato di Eccellenza siciliano e gioca le proprie gare casalinghe nello Stadio Esseneto.

Le origini del calcio agrigentino risalgono al 1929 con la fondazione dell'A.C. Agrigento. Nel 1939 fu fondata la prima formazione battezzata Akragas, fallita nel 1989 e rifondata più volte negli anni successivi come U.S. Agrigento-Favara, U.S. Agrigento-Hinterland, Akragas Calcio, A.C. Akragas Città di Agrigento, A.S. Akragas. La società attuale è stata sorta nel 2011 dopo il fallimento dell'Akragas Calcio e la fusione con l'Agrigentina.

Indice

Storia[modifica]

L'AC Agrigento[modifica]

Le origini del calcio ad Agrigento risalgono ai primi anni trenta, con una squadra formata da giovani liceali di nome Associazione Calcio Agrigento che utilizzava per le sue partire il campetto dei salesiani vicino alla Cattedrale di Agrigento, oppure nel Piano Sanfilippo, attuale Piazza Rosselli. In pieno regime fascista il calcio iniziava ad ottenere grande seguito di spettatori, questo grazie anche all'enorme pubblicità derivante dai Mondiali vinti dalla Nazionale di Vittorio Pozzo. Una prima uscita ufficiale fu quella contro calciatori olandesi che si trovavano a Porto Empedocle. Nel anni quaranta la squadra della città dei Templi è ancora l'A.C. Agrigento, poi fallita nel 1952.

Le origini dell'Akragas[modifica]

Carmelo Di Bella primo allenatore del rinnovato Akragas.

Fu invece poco prima dell'entrata dell'Italia in guerra, nel 1939, che venne fondata l'Akragas, che con la caduta del regime assunse la denominazione di Segretariato Nazionale Gioventù Akragas.[1] In questo periodo il club, che aveva le maglie viola, non era altro che una piccola squadra locale. La svolta arrivò proprio nel 1952 in conseguenza del totale fallimento dell'Agrigento, che sparì per sempre. Gli appassionati sportivi Enzo Lauretta, Carmelo Nobile, Giuseppe Gentile, Francesco Alaimo, Franco Pirrone, "Lillo" Burgio, Nino Riccobono, Michele Mongiovì e Raimondo Firetto colsero infatti immediatamente l'occasione per presentare la loro società come la nuova rappresentante del calcio agrigentino costretto a ripartire da zero. I soci modificarono quindi la denominazione sociale nel più standardizzato Unione Sportiva Akragas, spostarono la sede al piano terra del Palazzo Municipale di Agrigento, ma soprattutto cambiarono i colori sociali adottando il biancazzurro del defunto Agrigento, e presero come simbolo quello della città, i tre Giganti, in ricordo dei Telamoni utilizzati dai Greci come alternativa alle gigantesche semicolonne del tempio di Zeus Olimpio. A completare l'opera vi fu la possibilità, offerta dal Lodo Barassi, di iscrivere la rinnovata squadra direttamente in Prima Divisione, iniziando una parabola ascendente. L'operazione ebbe successo: ereditando le simpatie degli orfani tifosi agrigentini, l'Akragas ottenne la Promozione, massima categoria regionale, già nel 1953, la IV Serie nel 1957 e infine la Serie C nel 1959.

Sviluppi successivi[modifica]

Alla soglia degli anni sessanta iniziano nuove avventure e promozione per la U.S. Akragas. Nella stagione 1962-63 arriverà terza con 40 punti, alla fine il campionato fu vinto dal Potenza con 47 punti[2]; l'anno 1967-1968 verrà ricordato per la retrocessione, con la squadra arrivata terzultima con 29 punti. Oltre per la retrocessione in Serie D ma anche per la prematura scomparsa del giocatore Antonio Caviglia in un incidente stradale.

Negli anni settanta il sodalizio biancoazzurro tocca il punto più basso della sua storia, con la retrocessione in Promozione. Nell'anno 1974-1975 la società diventa una S.p.A.. Nel campionato 1977-78 si ritorna in Promozione, realizzando un totale di 43 punti.

La promozione in Serie C2 giunge solo nei primi anni ottanta, con a capo il presidente Luigi Zicari e l'allenatore Alvaro Biagini nel campionato 1982-1983. L'Akragas vince il campionato con 45 punti arrivando seconda dopo il Messina conquistando la promozione in Serie C1.

L'anno della C1[modifica]

Il primo anno l'Akragas, con Franco Scoglio in panchina, riuscirà ad ottenere lusinghieri risultati, riuscendo a piazzarsi a metà classifica. Il campionato verrà vinto dal Bari che andrà in serie B insieme al Taranto, piazzatosi secondo. Scoglio verrà esonerato a poche giornate dal termine del campionato e sostituito dall'allenatore in seconda Giovanni Bruccoleri.

Azione di gioco dell' akragas negli anni della c.

Da ricordare le vittorie esterne al Vestuti di Salerno per 2 a 0 e a Casarano per 2 a 0.

Nel secondo anno di Serie C1 si parte con Francisco Ramon Lojacono in panchina, ma verrà presto esonerato e sostituito con Lucio Mujesan. La sostanza delle cose non cambierà e la squadra arriverà penultima, retrocedendo con qualche rammarico in Serie C2.

Dalla C2 alla radiazione[modifica]

Nel successivo campionato di C2 1985-1986, uno dei più sciagurati della sua storia, la squadra, pur con un organico di tutto rispetto e sotto la guida di Ignazio Arcoleo, si piazza al sedicesimo posto in classifica e ripete la retrocessione dell'anno precedente.

Formazione dell'Akragas negli anni della Serie C.

Dopo aver militato per anni nei professionisti, è retrocessa in Serie D. Dichiarata fallita nella stagione 1988-1989 rimane ancora in Serie D perché verrà rilevata dal presidente Filippo Lentini, che rilevando il Favara Calcio, combina la fusione delle due squadre chiamandola Agrigento-Favara per poi rinominarla l'anno successivo 1989-1990 in Agrigento-Hinterland.

Negli anni 90 la società guidata sempre dal presidente Lentini e dal nuovo allenatore Gargiulo si classifica al decimo posto.

Nel campionato 1991-1992 la società passa al presidente Gaetano Russello con l'allenatore Mauro Zampollini, si rivedrà Giuseppe Catalano quando con Salvatore Schillaci era il braccio destro di Franco Scoglio nel Messina. Giuseppe Catalano aveva militato nell'Akragas ai tempi della promozione in Serie C1.

Nella stagione 1991-1992 la squadra allenata da Mauro Zampollini arrivò a contendersi lo spareggio con la Polisportiva Calitri.

Il primo turno di spareggio vide l'Akragas giocare fuori casa contro la squadra Campana, squadra che arrivò prima nel girone I nel campionato di Serie D, contro l'Agrigento-Hinterland che arriva primo nel girone L: il primo turno si gioca in terra campana e la squadra si aggiudica la vittoria per 3-0.

La domenica successiva, allo Stadio Esseneto, l'Akragas vince davanti i propri tifosi per 3-0. In seguito la squadra da Agrigento-Hinterland cambierà nome in U.S. Akragas.

Nel 1992 il presidente della società, l'imprenditore favarese Gaetano Russello, viene ucciso in un agguato a colpi di lupara.[3]

Nel campionato 1992-1993 con il presidente Elio Nicosia la squadra tornerà a chiamarsi Akragas e l'anno dopo si classifica settima. Proprio quell'anno l'Akragas entra nella bufera spaccandosi sul caso Mosti che Nicosia aveva radiato dopo appena sette giornate di campionato. Questo fatto provoca la protesta dell'Amministratore Delegato Franco Miccichè per il quale il licenziamento del Mosti è da considerarsi nullo, dato che un provvedimento del genere doveva essere prima espresso dal Consiglio di Amministrazione.

Successivamente la squadra viene radiata d'ufficio nel campionato di Eccellenza Siciliana per una fidejussione falsa. Così scompare il calcio dalla città di Agrigento nella stagione 1994-1995, ripartendo poi dalla Seconda Categoria.

Dal 1994 ad oggi[modifica]

La squadra riparte dalla Seconda Categoria e classificandosi prima nel campionato 1995-1996 accede in prima categoria; nell'anno 1996-1997, con Alfredo Prado come Presidente, la squadra vince la Coppa Sicilia contro la Termitana. L'anno successivo perde lo spareggio per la promozione contro l'Augusta e a fine campionato avviene la fusione con l'Agrigento, facendo così il salto di categoria in Eccellenza.

Nel 2000 la squadra viene acquistata dal palermitano Gaetano Seidita che resterà in carica per due anni, portandola a disputare la finale play-off regionale contro l'Alcamo in campo neutro a Marsala.

Nella stagione 2005-2006, con Giuseppe Deni Presidente, la squadra vince sia la Coppa Italia Sicilia venendo eliminata nella fase nazionale dal Rosarno che la finale play-off regionale contro Enna e Nissa, perdendo le finali nazionali contro il Fasano.

La storica squadra di Agrigento viene rifondata nel luglio 2011, quando dalle ceneri dell'Agrigentina Calcio ovvero la seconda squadra cittadina, viene fondata una nuova società che assume la denominazione di Associazione Sportiva Dilettantistica Akragas Città dei Templi. La nuova società, formata da diversi soci locali, ritorna quindi in campo nella stagione 2011-2012, nel campionato di Eccellenza Sicilia girone A, perdendo ai playoff, ma nell'annata seguente vince il campionato tornando in Serie D.

Cronistoria[modifica]

Cronistoria dell'Akragas
  • 1939 - Fondazione dell'Akragas con colori sociali viola.

  • 1950 - Risulta affiliata alla F.I.G.C. e militante in Seconda Divisione Siciliana con la denominazione Segretariato Nazionale Gioventù Akragas.[4]
  • 1952 - In seguito al fallimento dell'A.C. Agrigento cambia denominazione in Unione Sportiva Akragas, assume i colori biancazzurri agrigentini, sfrutta la possibilità offerta dal Lodo Barassi e chiede l'iscrizione in Prima Divisione Siciliana.[5]
  • 1952-53 - 2ª nel girone A di Prima Divisione Siciliana. Promossa in Promozione.
  • 1953-54 - 2ª nella Promozione Siciliana.
  • 1954-55 - 9ª nella Promozione Siciliana.
  • 1955-56 - 6ª nella Promozione Siciliana.
  • 1956-57 - 1ª nella Promozione Siciliana. Promossa in Interregionale
  • 1957-58 - 4ª nel girone H dell'Interregionale Seconda Categoria.
  • 1958-59 - 2ª nel girone H dell'Interregionale. Ammessa in Serie C per motivi di rappresentanza geografica..

  • 1959-60 - 8ª nel girone C della Serie C.
  • 1960-61 - 13ª nel girone C della Serie C.
  • 1961-62 - 9ª nel girone C della Serie C.
  • 1962-63 - 3ª nel girone C della Serie C.
  • 1963-64 - 16ª nel girone C della Serie C.
  • 1964-65 - 16ª nel girone C della Serie C.
  • 1965-66 - 14ª nel girone C della Serie C.
  • 1966-67 - 16ª nel girone C della Serie C.
  • 1967-68 - 17ª nel girone C della Serie C. Retrocessa in Serie D.
  • 1968-69 - 3ª nel girone I della Serie D.

  • 1969-70 - 2ª nel girone I della Serie D.
  • 1970-71 - 4ª nel girone I della Serie D.
  • 1971-72 - 6ª nel girone I della Serie D.
  • 1972-73 - 11ª nel girone I della Serie D.
  • 1973-74 - 7ª nel girone I della Serie D.
  • 1974-75 - 15ª nel girone I della Serie D.
  • 1975-76 - 13ª nel girone I della Serie D.
  • 1976-77 - 17ª nel girone I della Serie D. Retrocessa in Promozione.
  • 1977-78 - 1ª nel girone A della Promozione Siciliana. Promossa in Serie D.
  • 1978-79 - 3ª nel girone F della Serie D.

  • 1979-80 - 3ª nel girone F della Serie D.
  • 1980-81 - 1ª nel girone F della Serie D. Promossa in Serie C2.
  • 1981-82 - 11ª nel girone D della Serie C2.
  • 1982-83 - 2ª nel girone D della Serie C2. Promossa in Serie C1.
  • 1983-84 - 12ª nel girone B della Serie C1.
  • 1984-85 - 17ª nel girone B della Serie C1. Retrocessa in Serie C2.
  • 1985-86 - 16ª nel girone D della Serie C2. Retrocessa nel Campionato Interregionale.
  • 1986-87 - 4ª nel girone M del Campionato Interregionale.
  • 1987-88 - 16ª nel girone M del Campionato Interregionale. Retrocesso in Promozione. L'U.S. Akragas S.p.a. è dichiarata fallita: si fonde con il Favara e assume la denominazione U.S. Agrigento-Favara.
  • 1988-89 - 4ª nel girone N del Campionato Interregionale.

  • 1989-90 - 4ª nel girone N del Campionato Interregionale. Assume la denominazione U.S. Agrigento-Hinterland.
  • 1990-91 - 11ª nel girone N del Campionato Interregionale.
  • 1991-92 - 1ª nel girone L del Campionato Interregionale. Promossa in Serie C2 dopo spareggio vinto contro la Polisportiva Calitri.
  • 1992-93 - 14ª nel girone C della Serie C2. Assume la nuova denominazione Akragas Calcio S.r.l..
  • 1993-94 - 7º nel girone C della Serie C2. Viene radiata dalla FIGC per inadempienze economiche. Riparte dall'Eccellenza Sicilia con la nuova denominazione A.C. Akragas Città di Agrigento S.r.l..
  • 1994-95 - Partecipa al girone A dell'Eccellenza Sicilia. Viene esclusa dal campionato alla 27ª giornata dopo la quarta rinuncia e radiata dai ruoli FIGC. Riparte dalla Seconda Categoria con la nuova denominazione A.S. Akragas.
  • 1995-96 - 1ª nel girone M della Seconda Categoria Sicilia. Promossa in Prima Categoria.
  • 1996-97 - 1ª nel girone H della Prima Categoria Sicilia. Vince la Coppa Sicilia in finale contro la Termitana. Promossa in Promozione Sicilia.
  • 1997-98 - 2ª nel girone D della Promozione Sicilia. Perde lo spareggio con l'Augusta.
  • 1998-99 - 4ª nel girone D della Promozione Sicilia. Si fonde con l'Agrigento e accede al campionato di Eccellenza Sicilia.

  • 1999-00 - 5ª nel girone A dell'Eccellenza Sicilia.
  • 2000-01 - 8ª nel girone A dell'Eccellenza Sicilia.
  • 2001-02 - 7ª nel girone B dell'Eccellenza Sicilia.
  • 2002-03 - 12ª nel girone A dell'Eccellenza Sicilia. Salva dopo aver vinto i play-out contro la Termitana.
  • 2003-04 - 2ª nel girone A dell'Eccellenza Sicilia. Perde i play-off regionali contro l'Alcamo.
  • 2004-05 - 7ª nel girone A dell'Eccellenza Sicilia.
  • 2005-06 - 2ª nel girone A dell'Eccellenza Sicilia. Vince i play-off regionali contro Enna e Nissa, ma viene eliminata ai nazionali dal Fasano. Vince la Coppa Italia di Eccellenza Sicilia.
  • 2006-07 - 8ª nel girone A dell'Eccellenza Sicilia.
  • 2007-08 - 12ª nel girone A dell'Eccellenza Sicilia. Salva dopo aver vinto i play-out contro il Panormus.
  • 2008-09 - 12ª nel girone A dell'Eccellenza Sicilia. Salva dopo aver vinto i play-out contro il Carini.
  • 2009-10 - 5ª nel girone A dell'Eccellenza Sicilia. Eliminata ai play-off regionali dal Kamarat.
  • 2010-11 - 12ª nel girone A dell'Eccellenza Sicilia, Salva dopo aver vinto i play-out contro il Sant'Agata. Si fonde con l'Agrigentina e assume la denominazione U.S.D. Akragas - Città dei Templi.
  • 2011-12 - 3ª nel girone A dell'Eccellenza Sicilia, Vince i play-off regionali contro l'Alcamo e la semifinale dei play-off nazionali contro il Real Metapontino, ma viene eliminata in finale dalla Città de la Cava.
  • 2012-13 - 1ª nel girone A dell'Eccellenza Sicilia. Promossa in Serie D.

Colori e simbolo[modifica]

Colori[modifica]

I colori sociali dell'Akragas sono il Bianco e l'Azzurro. Questi colori sono stati utilizzati dalla squadra fin dal 1952.

Negli anni 50 le maglie in casa erano bianche con le righe strette azzurre, mentre quella di trasferta era bianca con pantaloncino blu.

Nei successivi anni 60 la maglia adottò anche una striscia orizzontale azzurra, mentre nelle stagioni degli anni 70 la formazione siciliana scese in campo con un completo arancione.

Con il ritorno in serie C2 negli anni 90 la squadra si presentava con la maglia di casa con le righe azzurre, mentre quella di trasferta bianca con i bordini delle maniche azzurre, terza maglia amaranto.

Oggi la prima maglia si presenta tradizionale a righe azzurre, la seconda unica tinta azzurra.

Il bianco e l'azzurro adottati dall'U.S. Akragas non sono i colori della città, che sono il bianco e il rosso.

Simboli Ufficiali[modifica]

Stemma[modifica]

Sul lato destro delle maglie è presente lo stemma che ancora oggi la squadra espone, rappresentato da uno scudo bianco con i tre Telamoni raffigurati.

I Telamoni rappresentano quelli incastrati nelle colonne del famoso Tempio di Zeus o Giove Olimpio, che non fu mai completato, per l'entrata in guerra della città di Akragas, i Telamoni rappresentavano i prigionieri catturati nella guerra di Himera, che iniziarono la costruzione del Tempio di Zeus o Giove Olimpio.

Inno[modifica]

Giganti Nel campo scritto dall'artista Agrigentino Giovanni Moscato.

Strutture[modifica]

Stadio[modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stadio Esseneto.

L'Akragas disputa le proprie partite casalinghe allo Stadio Esseneto.

Settori[modifica]

  • Tribuna centrale
  • Tribuna stampa
  • Tribuna laterale
  • Gradinata
  • Curva nord
  • Curva sud
  • Settore ospiti
  • Settore disabili

Centro di allenamento[modifica]

L'Akragas effettua gli allenamenti presso le strutture dello Stadio Esseneto di Agrigento.

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Cronologia degli sponsor tecnici
  • 1908-1982 Non presente
  • 1982-1987 Non presente
  • 1993-1994 Non presente
  • 1994-1995 Non presente
  • 1997-1998 Legea
  • 1999-2000 Legea
  • 2000-2001 Legea
  • 2001-2002 Legea
  • 2002-2003 Legea
  • 2006-2007 Legea
  • 2009-2010 Legea
  • 2010-2011 Legea
  • 2011-2012 Legea
Cronologia degli sponsor ufficiali
  • 1983-1984 Eurass
  • 1984-1985 Eurass
  • 1991-1992 R7 Alimentari
  • 1992-1993 Città di Agrigento
  • 2001-2002 Città di Agrigento
  • 2003-2004 Città di Agrigento
  • 2004-2005 Città di Agrigento
  • 2006-2007 Guaraldo
  • 2007-2008 Acqua Milicia
  • 2009-2010 Mancuso Gelati
  • 2010-2011 Gruppo Pelonero
  • 2011-2012 Lupo Cinema


Allenatori e presidenti[modifica]

Allenatori
Presidenti


Giocatori[modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Calciatori dell'Akragas Calcio.

Palmarès[modifica]

Coppe[modifica]

1996-97
2005-06

Altri piazzamenti[modifica]

  • Campionato Promozione
terzo posto : 1953-1954
  • Campionato Promozione
primo posto : 1956-1957
  • Campionato Promozione
primo posto : 1959-1960
  • Campionato Serie D
terzo posto : 1978-1979
  • Campionato Serie D
terzo posto : 1979-1980
  • Campionato Serie D
primo posto : 1980-1981
  • Campionato Serie C2
primo posto : 1982-1983
  • Campionato Serie D
primo posto : 1991-1992
  • Campionato Eccellenza
primo posto : 2012-2013

Statistiche e record[modifica]

Partecipazione ai campionati[modifica]

Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione

C

17 1959-60 1993-94

D

19 1957-1958 2013-2014

Tifoseria[modifica]

La fossa dei Giganti negli anni 80.

È verso la metà degli anni settanta che si organizzano i primi gruppi di tifosi biancoazzurri: per la prima volta compare lo striscione dei "Commandos Biancoazzurri" in gradinata. Tra le stagioni 1981-'82 e 1982-'83 nasce il primo gruppo ultras nella città dei templi, la "Fossa dei Giganti", che segue la squadra in trasferta in tanti campi del Sud Italia negli anni della Serie C2.[senza fonte]

Nel 2002 una nuova generazione di tifosi dà vita al "Settore Rigido", che rimane a supporto dell'Akragas nei campionati d'Eccellenza fino al suo scioglimento, nel 2006[senza fonte]. Altri gruppi del periodo sono Rabato Crew, Razza Campo e Teste Calde[8]. Dal 2011 si forma un nuovo gruppo organizzato dal semplice nome "CURVA SUD", sempre presenti in casa e in trasferta a sostegno della squadra nella stagione 2011-2012 che vede l'Akragas perdere la finale play-off contro la Cavese tra le mure amiche. Si registrano numerose presenze di tifosi akragantini anche in trasferta. Foto Curva Sud Akragas - Pro Cavese

Le rivalità più sentita dai tifosi dell'Akragas è quella con il Licata (il derby provinciale si è giocato per più di 30 anni, dai professionisti all'Eccellenza, e anche nel campionato regionale si sono toccate punte di 2500 spettatori[senza fonte]), ma i rapporti sono tesi anche con le squadre della Nissa e del Trapani. Esistono infine rapporti d'amicizia con i tifosi dell'Ebolitana, del Siracusa, del Marsala e della Sancataldese. Oltre ad un rapporto di fratellanza con tifosi di Serradifalco

Note[modifica]

  1. ^ Si vedano le note nella cronologia.
  2. ^ La Storia usdakragas.it
  3. ^ Enzo Mignosi, Ucciso il presidente dell'Akragas, in «Corriere della Sera», 10 luglio 1992.
  4. ^ Dall'"Annuario degli Enti Federali e delle Società 1951-52" edito dalla F.I.G.C. a Roma che la cita a pagina 463 "Campionato di Seconda Divisione" - S.N.G. Akragas - Data di fondazione: 1939. Indirizzo postale: presso Segretariato Nazionale Gioventù. Colori sociali: viola. Campo di giuoco: "Esseneto" - Via dei Templi. Presidente: Dr. Carmelo Nobile. Segretario: Gerlando Gallo. Volume conservato presso tutti i Comitati Regionali e le Leghe Nazionali F.I.G.C. nonché la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale di Roma e l'Emeroteca del C.O.N.I. di Roma.
  5. ^ Dall'"Annuario degli Enti Federali e delle Società 1952-53" che la cita a pag. 354: Campionato di Prima Divisione. "Unione Sportiva Akragas" Data di fondazione: 1939. Presidente: Dr. Enzo Lauretta.
  6. ^ Akragas-Città di Agrigento, parla Enzo Montalbano, in «agrigentoflash.it», 11 giugno 2011. URL consultato in data 13 giugno 2011.
  7. ^ Rivoluzione in casa Akragas: torna Montalbano, via D’Anna e Cipriano, in «grandangoloagrigento.it», 28 febbraio 2012. URL consultato in data 29 febbraio 2012.
  8. ^ Tifoserie meno blasonate - Akragas in tifosiciliano.altervista.org. URL consultato in data 11 aprile 2012.

Bibliografia[modifica]

  • Vito Genna, AKRAGAS dalla Fossa al Settore gli Ultras della valle, 2010
  • Dario Spagnoli, La mia Akragas, quando i pali erano quadrati, 2008
  • Andrea Carisi, Breve storia illustrata della "Gloriosa" U.S. Akragas, 2005

Collegamenti esterni[modifica]