Società Sportiva Akragas Città dei Templi

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S.S. Akragas Città dei Templi
Calcio Football pictogram.svg
Akragas logoufficiale.png
Giganti
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px Azzurro e Bianco (Strisce).png Bianco-Azzurro
Inno Gigante nel Campo
Giovanni Moscato
Dati societari
Città Agrigento
Paese Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Serie D
Fondazione 1939
Rifondazione 1993
Rifondazione 1998
Rifondazione 2011
Presidente Italia Silvio Alessi
Allenatore Italia Giancarlo Betta
Stadio Esseneto
(15.000 posti)
Sito web www.ssakragas.it/
Palmarès
Titoli nazionali 1 Coppa Sicilia; 1 Coppa Italia Regionale Eccellenza
Si invita a seguire il modello di voce

La Società Sportiva Akragas Città dei Templi, meglio nota come SS Akragas o più semplicemente Akragas, è una società calcistica italiana con sede ad Agrigento, in Sicilia. Milita nel girone I nel campionato di Serie D e gioca le proprie gare casalinghe nello Stadio Esseneto.

Le origini del calcio agrigentino risalgono al 1929 con la fondazione dell'A.C. Agrigento. Nel 1939 fu fondata la prima formazione battezzata Akragas, fallita nel 1989 e rifondata più volte negli anni successivi come Unione Sportiva Agrigento-Favara, Unione Sportiva Agrigento-Hinterland, Akragas Calcio, Associazione Calcio Akragas Città di Agrigento e Associazione Sportiva Akragas. La società attuale è sorta nel 2011 dopo il fallimento dell'Akragas Calcio e la fusione con l’Agrigentina.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'Associazione Calcio Agrigento[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Associazione Calcio Agrigento.

Le origini del calcio ad Agrigento risalgono ai primi anni trenta, con una squadra formata da giovani liceali di nome Associazione Calcio Agrigento che utilizzava per le sue partire il campetto dei salesiani vicino alla Cattedrale di Agrigento, oppure nel Piano Sanfilippo, attuale Piazza Rosselli. In pieno regime fascista il calcio iniziava ad ottenere grande seguito di spettatori, questo grazie anche all'enorme pubblicità derivante dai Mondiali vinti dalla Nazionale di Vittorio Pozzo. Una prima uscita ufficiale fu quella contro calciatori olandesi che si trovavano a Porto Empedocle. Nel anni quaranta la squadra della città dei Templi è ancora l'A.C. Agrigento, poi fallita nel 1952.

Le origini dell'Akragas[modifica | modifica wikitesto]

Carmelo Di Bella primo allenatore del rinnovato Akragas.

Fu invece poco prima dell'entrata dell'Italia in guerra, nel 1939, che venne fondata l'Akragas, che con la caduta del regime assunse la denominazione di Segretariato Nazionale Gioventù Akragas.[1] In questo periodo il club, che aveva le maglie viola, non era altro che una piccola squadra locale. La svolta arrivò proprio nel 1952 in conseguenza del totale fallimento dell'Agrigento, che sparì per sempre. Gli appassionati sportivi Enzo Lauretta, Carmelo Nobile, Giuseppe Gentile, Francesco Alaimo, Franco Pirrone, "Lillo" Burgio, Nino Riccobono, Michele Mongiovì e Raimondo Firetto colsero infatti immediatamente l'occasione per presentare la loro società come la nuova rappresentante del calcio agrigentino costretto a ripartire da zero. I soci modificarono quindi la denominazione sociale nel più standardizzato Unione Sportiva Akragas, spostarono la sede al piano terra del Palazzo Municipale di Agrigento, ma soprattutto cambiarono i colori sociali adottando il biancazzurro del defunto Agrigento, e presero come simbolo quello della città, i tre Giganti, in ricordo dei Telamoni utilizzati dai Greci come alternativa alle gigantesche semicolonne del tempio di Zeus Olimpio. A completare l'opera vi fu la possibilità, offerta dal Lodo Barassi, di iscrivere la rinnovata squadra direttamente in Prima Divisione, iniziando una parabola ascendente. L'operazione ebbe successo: ereditando le simpatie degli orfani tifosi agrigentini, l'Akragas ottenne la Promozione, massima categoria regionale, già nel 1953, la IV Serie nel 1957 e infine la Serie C nel 1959.

Gli anni sessanta e settanta[modifica | modifica wikitesto]

Alla soglia degli anni sessanta iniziano nuove avventure e promozione per la U.S. Akragas. Nella stagione 1962-63 arriverà terza con 40 punti, alla fine il campionato fu vinto dal Potenza con 47 punti[2]; l'anno 1967-1968 verrà ricordato per la retrocessione, con la squadra arrivata terzultima con 29 punti. Oltre per la retrocessione in Serie D ma anche per la prematura scomparsa del giocatore Antonio Caviglia in un incidente stradale.

Negli anni settanta il sodalizio biancoazzurro tocca il punto più basso della sua storia, con la retrocessione in Promozione. Nell'anno 1974-1975 la società diventa una S.p.A.. Nel campionato 1977-78 si ritorna in Promozione, realizzando un totale di 43 punti.

Gli anni ottanta[modifica | modifica wikitesto]

Azione di gioco dell'Akragas negli anni della Serie C.

La promozione in Serie C2 giunge solo nei primi anni ottanta, con a capo il presidente Luigi Zicari e l'allenatore Alvaro Biagini nel campionato 1982-1983. L'Akragas vince il campionato con 45 punti arrivando seconda dopo il Messina conquistando la promozione in Serie C1.

Il primo anno l'Akragas, con Franco Scoglio in panchina, riuscirà ad ottenere lusinghieri risultati, riuscendo a piazzarsi a metà classifica. Il campionato verrà vinto dal Bari che andrà in serie B insieme al Taranto, piazzatosi secondo. Scoglio verrà esonerato a poche giornate dal termine del campionato e sostituito dall'allenatore in seconda Giovanni Bruccoleri. Da ricordare le vittorie esterne al Vestuti di Salerno per 2 a 0 e a Casarano per 2 a 0.

Nel secondo anno di Serie C1 si parte con Francisco Ramon Lojacono in panchina, ma verrà presto esonerato e sostituito con Lucio Mujesan. La sostanza delle cose non cambierà e la squadra arriverà penultima, retrocedendo con qualche rammarico in Serie C2.

Nel successivo campionato di C2 1985-1986, uno dei più sciagurati della sua storia, la squadra, pur con un organico di tutto rispetto e sotto la guida di Ignazio Arcoleo, si piazza al sedicesimo posto in classifica e ripete la retrocessione dell'anno precedente. Dopo aver militato per anni nei professionisti, è retrocessa in Serie D.

Dichiarata fallita nella stagione 1988-1989 rimane ancora in Serie D perché verrà rilevata dal presidente Filippo Lentini, che rilevando il Favara Calcio, combina la fusione delle due squadre chiamandola Agrigento-Favara per poi rinominarla l'anno successivo 1989-1990 in Agrigento-Hinterland.

Gli anni novanta[modifica | modifica wikitesto]

Formazione dell'Akragas negli anni della Serie C.

Negli anni anni novanta la società guidata sempre dal presidente Lentini e dal nuovo allenatore Gargiulo si classifica al decimo posto.

Nel campionato 1991-1992 la società passa al presidente Gaetano Russello con l'allenatore Mauro Zampollini, si rivedrà Giuseppe Catalano quando con Salvatore Schillaci era il braccio destro di Franco Scoglio nel Messina. Giuseppe Catalano aveva militato nell'Akragas ai tempi della promozione in Serie C1.

Nella stagione 1991-1992 la squadra allenata da Mauro Zampollini arrivò a contendersi lo spareggio con la Polisportiva Calitri.

Il primo turno di spareggio vide l'Akragas giocare fuori casa contro la squadra Campana, squadra che arrivò prima nel girone I nel campionato di Serie D, contro l'Agrigento-Hinterland che arriva primo nel girone L: il primo turno si gioca in terra campana e la squadra si aggiudica la vittoria per 3-0.

La domenica successiva, allo Stadio Esseneto, l'Akragas vince davanti i propri tifosi per 3-0. In seguito la squadra da Agrigento-Hinterland cambierà nome in U.S. Akragas.

Nel 1992 il presidente della società, l'imprenditore favarese Gaetano Russello, viene ucciso in un agguato a colpi di lupara.[3]

Nel campionato 1992-1993 con il presidente Elio Nicosia la squadra tornerà a chiamarsi Akragas e l'anno dopo si classifica settima. Proprio quell'anno l'Akragas entra nella bufera spaccandosi sul caso Mosti che Nicosia aveva radiato dopo appena sette giornate di campionato. Questo fatto provoca la protesta dell'Amministratore Delegato Franco Miccichè per il quale il licenziamento del Mosti è da considerarsi nullo, dato che un provvedimento del genere doveva essere prima espresso dal Consiglio di Amministrazione.

Successivamente la squadra viene radiata d'ufficio nel campionato di Eccellenza Siciliana per una fidejussione falsa. Così scompare il calcio dalla città di Agrigento nella stagione 1994-1995, ripartendo poi dalla Seconda Categoria.

La squadra riparte dalla Seconda Categoria e classificandosi prima nel campionato 1995-1996 accede in prima categoria; nell'anno 1996-1997, con Alfredo Prado come Presidente, la squadra vince la Coppa Sicilia contro la Termitana. L'anno successivo perde lo spareggio per la promozione contro l'Augusta e a fine campionato avviene la fusione con l'Agrigento, facendo così il salto di categoria in Eccellenza.

Gli anni duemila[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2000 la squadra viene acquistata dal palermitano Gaetano Seidita che resterà in carica per due anni, portandola a disputare la finale play-off regionale contro l'Alcamo in campo neutro a Marsala.

Nella stagione 2005-2006, con Giuseppe Deni presidente, la squadra vince sia la Coppa Italia Sicilia venendo eliminata nella fase nazionale dal Rosarno che la finale play-off regionale contro Enna e Nissa, perdendo le finali nazionali contro il Fasano.

Nel 2006/2007 la squadra passa a Giuseppe Di Rosa, titolare di una scuola di calcio locale ma anche quell'anno l'Akragas fallisce l'obiettivo e così anche nella stagione successiva per poi, visti i risultati ottenuti non soddisfacenti lascia la società.[4]

La storica squadra di Agrigento viene rifondata nel luglio 2011, quando dalle ceneri dell'Agrigentina Calcio ovvero la seconda squadra cittadina, viene fondata una nuova società che assume la denominazione di Associazione Sportiva Dilettantistica Akragas Città dei Templi, da lì per l'Akragas sarà l'anno della svolta. La nuova società, formata da diversi soci locali, ritorna quindi in campo nella stagione 2011-2012, nel campionato di Eccellenza Sicilia girone A, perdendo ai playoff, ma nell'annata seguente vince il campionato tornando in Serie D.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria dell'Unione Sportiva Dilettantistica Akragas Città dei Templi
  • 1939 - Fondazione dell’Akragas con colori sociali viola.

  • 1950 - Risulta affiliata alla F.I.G.C. e militante in Seconda Divisione Siciliana con la denominazione Segretariato Nazionale Gioventù Akragas.[5]
  • 1952 - In seguito al fallimento dell'A.C. Agrigento cambia denominazione in Unione Sportiva Akragas, assume i colori biancazzurri agrigentini, sfrutta la possibilità offerta dal Lodo Barassi e chiede l'iscrizione in Prima Divisione Siciliana.[6]
  • 1952-53 - 2ª nel girone A di Prima Divisione Siciliana. Promossa in Promozione.
  • 1953-54 - 2ª nella Promozione Siciliana.
  • 1954-55 - 9ª nella Promozione Siciliana.
  • 1955-56 - 6ª nella Promozione Siciliana.
  • 1956-57 - 1ª nella Promozione Siciliana. Promossa in Interregionale
  • 1957-58 - 4ª nel girone H dell'Interregionale Seconda Categoria.
  • 1958-59 - 2ª nel girone H dell'Interregionale. Ammessa in Serie C per motivi di rappresentanza geografica.

  • 1959-60 - 8ª nel girone C della Serie C.
  • 1960-61 - 13ª nel girone C della Serie C.
  • 1961-62 - 9ª nel girone C della Serie C.
  • 1962-63 - 3ª nel girone C della Serie C.
  • 1963-64 - 16ª nel girone C della Serie C.
  • 1964-65 - 16ª nel girone C della Serie C.
  • 1965-66 - 14ª nel girone C della Serie C.
  • 1966-67 - 16ª nel girone C della Serie C.
  • 1967-68 - 17ª nel girone C della Serie C. Retrocessa in Serie D.
  • 1968-69 - 3ª nel girone I della Serie D.

  • 1969-70 - 2ª nel girone I della Serie D.
  • 1970-71 - 4ª nel girone I della Serie D.
  • 1971-72 - 6ª nel girone I della Serie D.
  • 1972-73 - 11ª nel girone I della Serie D.
  • 1973-74 - 7ª nel girone I della Serie D.
  • 1974-75 - 15ª nel girone I della Serie D.
  • 1975-76 - 13ª nel girone I della Serie D.
  • 1976-77 - 17ª nel girone I della Serie D. Retrocessa in Promozione.
  • 1977-78 - 1ª nel girone A della Promozione Siciliana. Promossa in Serie D.
  • 1978-79 - 3ª nel girone F della Serie D.

  • 1979-80 - 3ª nel girone F della Serie D.
  • 1980-81 - 1ª nel girone F della Serie D. Promossa in Serie C2.
  • 1981-82 - 11ª nel girone D della Serie C2.
Ottavi di finale di Coppa Italia Serie C.
  • 1982-83 - 2ª nel girone D della Serie C2. Promossa in Serie C1.
Ottavi di finale di Coppa Italia Serie C.
  • 1983-84 - 12ª nel girone B della Serie C1.
Fase eliminatoria di Coppa Italia Serie C.
  • 1984-85 - 17ª nel girone B della Serie C1. Retrocessa in Serie C2.
Fase eliminatoria di Coppa Italia Serie C.
  • 1985-86 - 16ª nel girone D della Serie C2. Retrocessa nel Campionato Interregionale.
Fase eliminatoria di Coppa Italia Serie C.
  • 1986-87 - 4ª nel girone M del Campionato Interregionale.
  • 1987-88 - 16ª nel girone M del Campionato Interregionale. Retrocesso in Promozione.
L'U.S. Akragas S.p.a. è dichiarata fallita: si fonde con il Favara e assume la denominazione U.S. Agrigento-Favara.
  • 1988-89 - 4ª nel girone N del Campionato Interregionale.

  • 1989-90 - 4ª nel girone N del Campionato Interregionale.
Assume la denominazione U.S. Agrigento-Hinterland.
  • 1990-91 - 11ª nel girone N del Campionato Interregionale.
  • 1991-92 - 1ª nel girone L del Campionato Interregionale. Promossa in Serie C2 dopo spareggio vinto contro la Polisportiva Calitri.
  • 1992-93 - 14ª nel girone C della Serie C2. Assume la nuova denominazione Akragas Calcio S.r.l..
Primo turno di Coppa Italia Serie C.
  • 1993-94 - 7º nel girone C della Serie C2. Viene radiata dalla FIGC per inadempienze economiche.
Riparte dall'Eccellenza Sicilia con la nuova denominazione A.C. Akragas Città di Agrigento S.r.l..
Fase eliminatoria di Coppa Italia Serie C.
  • 1994-95 - Partecipa al girone A dell'Eccellenza Sicilia. Viene esclusa dal campionato alla 27ª giornata dopo la quarta rinuncia e radiata dai ruoli FIGC.
Riparte dalla Seconda Categoria con la nuova denominazione A.S. Akragas.
  • 1995-96 - 1ª nel girone M della Seconda Categoria Sicilia. Promossa in Prima Categoria.
  • 1996-97 - 1ª nel girone H della Prima Categoria Sicilia. Vince la Coppa Sicilia in finale contro la Termitana. Promossa in Promozione Sicilia.
  • 1997-98 - 2ª nel girone D della Promozione Sicilia. Perde lo spareggio con l'Augusta.
  • 1998-99 - 4ª nel girone D della Promozione Sicilia.
Si fonde con l'Agrigento e accede al campionato di Eccellenza Sicilia.

  • 1999-00 - 5ª nel girone A dell'Eccellenza Sicilia.
  • 2000-01 - 8ª nel girone A dell'Eccellenza Sicilia.
  • 2001-02 - 7ª nel girone B dell'Eccellenza Sicilia.
  • 2002-03 - 12ª nel girone A dell'Eccellenza Sicilia. Salva dopo aver vinto i play-out contro la Termitana.
  • 2003-04 - 2ª nel girone A dell'Eccellenza Sicilia. Perde i play-off regionali contro l'Alcamo.
  • 2004-05 - 7ª nel girone A dell'Eccellenza Sicilia.
  • 2005-06 - 2ª nel girone A dell'Eccellenza Sicilia. Vince i play-off regionali contro Enna e Nissa, ma viene eliminata ai nazionali dal Fasano.
Vince la Coppa Italia di Eccellenza Sicilia.
Fase eliminatoria di Coppa Italia Dilettanti.
  • 2006-07 - 8ª nel girone A dell'Eccellenza Sicilia.
Quarti di finale della fase regionale di Coppa Italia Dilettanti.
  • 2007-08 - 12ª nel girone A dell'Eccellenza Sicilia. Salva dopo aver vinto i play-out contro il Panormus.
? della fase regionale di Coppa Italia Dilettanti.
  • 2008-09 - 12ª nel girone A dell'Eccellenza Sicilia. Salva dopo aver vinto i play-out contro il Carini.
  • 2009-10 - 5ª nel girone A dell'Eccellenza Sicilia. Eliminata ai play-off regionali dal Kamarat.
  • 2010-11 - 12ª nel girone A dell'Eccellenza Sicilia, Salva dopo aver vinto i play-out contro il Sant'Agata.
Si fonde con l'Agrigentina e assume la denominazione U.S.D. Akragas - Città dei Templi.
  • 2011-12 - 3ª nel girone A dell'Eccellenza Sicilia, Vince i play-off regionali contro l'Alcamo e la semifinale dei play-off nazionali contro il Real Metapontino, ma viene eliminata in finale dalla Città de la Cava.
  • 2012-13 - 1ª nel girone A dell'Eccellenza Sicilia. Green Arrow Up.svg Promossa in Serie D.
  • 2013-14 - 2ª nel girone I della Serie D. Perde la finale play-off intergirone contro la Correggese.
Quarti di finale di Coppa Italia Serie D.
  • 2014-15 - nel girone I della Serie D.
Primo turno di Coppa Italia.
Partecipa alla Coppa Italia Serie D.

Colori e simbolo[modifica | modifica wikitesto]

Colori[modifica | modifica wikitesto]

I colori sociali dell'Akragas sono il bianco e l'azzurro. Questi colori sono stati utilizzati dalla squadra fin dal 1952.

Negli anni cinquanta le maglie in casa erano bianche con le righe strette azzurre, mentre quella di trasferta era bianca con pantaloncino blu. Nei successivi anni sessanta la maglia adottò anche una striscia orizzontale azzurra, mentre nelle stagioni degli anni settanta la formazione siciliana scese in campo con un completo arancione.

Con il ritorno in serie C2 negli anni novanta la squadra si presentava con la maglia di casa con le righe azzurre, mentre quella di trasferta bianca con i bordini delle maniche azzurre, terza maglia amaranto.

Oggi la prima maglia si presenta tradizionale a righe azzurre, la seconda unica tinta azzurra. Il bianco e l'azzurro adottati dagli akragantini non sono i colori della città, che sono il grigio e il rosso.

Simboli ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Sul lato destro delle maglie è presente lo stemma che ancora oggi la squadra espone, rappresentato da uno scudo bianco con i tre Telamoni raffigurati.

I Telamoni rappresentano quelli incastrati nelle colonne del famoso Tempio di Zeus o Giove Olimpio, che non fu mai completato, per l'entrata in guerra della città di Akragas, i Telamoni rappresentavano i prigionieri catturati nella guerra di Himera, che iniziarono la costruzione del Tempio di Zeus o Giove Olimpio.

Inno[modifica | modifica wikitesto]

L'inno societario ufficiale è Forza Akragas scritto dall'artista agrigentino Giovanni Moscato, composto negli anni '80 nell'epoca dei fasti della serie C1.

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stadio Esseneto.

L'Akragas disputa le proprie partite casalinghe allo Stadio Esseneto. Fu adibito a rettangolo di gioco negli anni trenta, e si presentava diversamente da come è oggi. Due tribune laterali ai fianchi del terreno e due curve chiamate allora solamente "prato".

Negli anni novanta lo stadio Esseneto si trasforma: viene realizzato il campo di gioco in erba, misura 110 metri in lunghezza e 63 in larghezza, vengono realizzate due curve: la Nord (attualmente inagibile) e la Sud frequentata dalla parte del tifo più calorosa.

Lo stadio ha una capienza massima di teorica 12.000 spettatori, a rischio di chiusura, per motivi di sicurezza nel 2010 la capienza è stata ridotta a alla sola tribuna coperta per un totale di 400 posti dalla Commissione Comunale di Vigilanza per i locali di pubblico spettacolo.[7]

A settembre 2012 è stato rifatto il manto erboso.[8]

Centro di allenamento[modifica | modifica wikitesto]

L'Akragas effettua gli allenamenti presso il campo di calcio sito in Fontanelle, quartiere di Agrigento.

Società[modifica | modifica wikitesto]

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Cronologia degli sponsor tecnici
  • 1939-1987 Non presente
  • 1987-1993 ...
  • 1993-1997 Non presente
  • 1997-2012 Legea
  • 2012-2013 Zeus
  • 2013-2014 Legea
Cronologia degli sponsor ufficiali
  • 1939-1983 Non presente
  • 1983-1985 Eurass
  • 1985-1991 ...
  • 1991-1992 R7 Alimentari
  • 1992-1993 Città di Agrigento
  • 1993-2001 ...
  • 2001-2005 Città di Agrigento
  • 2006-2007 Guaraldo
  • 2007-2008 Acqua Milicia
  • 2009-2010 Mancuso Gelati
  • 2010-2011 Gruppo Pelonero
  • 2011-2012 Lupo Cinema
  • 2012-2013 Nobile Gas
  • 2013-2014 Enel


Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Allenatori dell'U.S.D. Akragas Città dei Templi.
Allenatori
Presidenti
  • 1939-1951 non conosciuta ...
  • 1951-1952 Italia Carmelo Nobile
  • 1952-1958 Italia Enzo Lauretta
  • 1958-1967 Italia Francesco Alaimo
  • 1967-1976 Italia Franco Pirrone
  • 1976-1978 Italia Antonio Siracusa
  • 1978-1982 Italia Luigi Zicari
  • 1982-1985 Italia Calogero Bruccoleri
  • 1985-1986 Italia Giuseppe Randazzo
  • 1986-1988 Italia Domenico Marchica
  • 1988-1991 Italia Filippo Lentini
  • 1991-1992 Italia Gaetano Russello
  • 1992-1994 Italia Elio Nicosia
  • 1994-1998 Italia Alfredo Prado
  • 1999-2003 Italia Gaetano Seidita
  • 2003-2004 Italia Alfredo Prado
  • 2004-2006 Italia Giuseppe Deni
  • 2006-2007 Italia Giuseppe Di Rosa
  • 2007-2008 Italia Giuseppe Di Rosa, Italia Calogero Pontei
  • 2008-2009 Italia Calogero Pontei, Italia Gioacchino Sferrazza
  • 2009-2010 Italia Gioacchino Sferrazza
  • 2010-2011 Italia Gioacchino Sferrazza, Italia Francesco Maraventano
  • 2011-2012 Italia Giovanni Castronovo
  • 2012-oggi Italia Silvio Alessi


Giocatori[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Calciatori dell'U.S.D. Akragas Città dei Templi.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Campionati[modifica | modifica wikitesto]

1980-1981
1991-1992

Competizioni regionali[modifica | modifica wikitesto]

Campionati[modifica | modifica wikitesto]

1956-19571977-1978
2013-2013
1996-1997
1995-1996

Trofei[modifica | modifica wikitesto]

  • Coppa Sicilia: 1
1996-1997
2005-2006

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Serie C 9 1959-1960 1967-1968 11
Serie C1 2 1983-1984 1984-1985
Campionato Interregionale - Seconda Categoria 1 1957-1958 17
Campionato Interregionale 1 1958-1959
Serie D 10 1968-1969 2014-2015
Serie C2 5 1981-1982 1993-1994
Campionato Interregionale 6 1986-1987 1991-1992 7
Serie D 1 2013-2014

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La fossa dei Giganti negli anni ottanta.

È verso la metà degli anni settanta che si organizzano i primi gruppi di tifosi biancoazzurri: per la prima volta compare lo striscione dei Commandos Biancoazzurri in gradinata. Tra le stagioni 1981-1982 e 1982-1983 nasce il primo gruppo ultras nella città dei templi, la Fossa dei Giganti 1984,[11] che segue la squadra in trasferta in tanti campi del sud Italia negli anni della Serie C2.

Nel 2002 una nuova generazione di tifosi dà vita al Settore Rigido, che rimane a supporto dell'Akragas nei campionati d'Eccellenza fino al suo scioglimento, nel 2006.[11] Altri gruppi del periodo sono Rabato Crew, Razza Campo e Teste Calde.[11][12]

Dal 2011 si forma un nuovo gruppo organizzato dal semplice nome Curva Sud, sempre presenti in casa e in trasferta a sostegno della squadra nella stagione 2011-2012 che vede l'Akragas perdere la finale play-off contro la Cavese tra le mure amiche.[13]

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Derby calcistici in Sicilia.

Le rivalità più sentita dai tifosi dell'Akragas è quella con la tifoseria del Licata,[11][14] con la quale ci si scontra nel derby della Provincia di Agrigento. Tale derby, giocato per più di 30 anni, dai professionisti all'Eccellenza, è stato sempre oggetto di grande partecipazione da parte del pubblico. Rapporti non idilliaci esistono anche con le tifoserie corregionali della Nissa, del Trapani[11][14] e del Pro Favara.[11][14]

Esistono infine rapporti d'amicizia con i tifosi dell'Ebolitana, del Siracusa, del Marsala, oltre ad un rapporto di fratellanza con tifosi di Serradifalco.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Si vedano le note nella cronologia.
  2. ^ La Storia usdakragas.it
  3. ^ Enzo Mignosi, Ucciso il presidente dell'Akragas in Corriere della Sera, 10 luglio 1992.
  4. ^ La Storia
  5. ^ Dall'"Annuario degli Enti Federali e delle Società 1951-52" edito dalla F.I.G.C. a Roma che la cita a pagina 463 "Campionato di Seconda Divisione" - S.N.G. Akragas - Data di fondazione: 1939. Indirizzo postale: presso Segretariato Nazionale Gioventù. Colori sociali: viola. Campo di giuoco: "Esseneto" - Via dei Templi. Presidente: Dr. Carmelo Nobile. Segretario: Gerlando Gallo. Volume conservato presso tutti i Comitati Regionali e le Leghe Nazionali F.I.G.C. nonché la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale di Roma e l'Emeroteca del C.O.N.I. di Roma.
  6. ^ Dall'"Annuario degli Enti Federali e delle Società 1952-53" che la cita a pag. 354: Campionato di Prima Divisione. "Unione Sportiva Akragas" Data di fondazione: 1939. Presidente: Dr. Enzo Lauretta.
  7. ^ Guai in vista per lo stadio Esseneto, occorrono lavori urgenti agrigentooggi.it
  8. ^ Stadio Esseneto proseguono i lavori agrigentooggi.it
  9. ^ Akragas-Città di Agrigento, parla Enzo Montalbano in agrigentoflash.it, 11 giugno 2011. URL consultato il 13 giugno 2011.
  10. ^ Rivoluzione in casa Akragas: torna Montalbano, via D’Anna e Cipriano in grandangoloagrigento.it, 28 febbraio 2012. URL consultato il 29 febbraio 2012.
  11. ^ a b c d e f Tifoserie siciliane
  12. ^ Tifoserie meno blasonate - Akragas in tifosiciliano.altervista.org. URL consultato l'11 aprile 2012.
  13. ^ https://fbcdn-sphotos-g-a.akamaihd.net/hphotos-ak-snc7/599601_310753819014211_179492809_n.jpg Foto Curva Sud Akragas-Pro Cavese
  14. ^ a b c Tifonet

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Vito Genna, AKRAGAS dalla Fossa al Settore gli Ultras della valle, 2010
  • Dario Spagnoli, La mia Akragas, quando i pali erano quadrati, 2008
  • Andrea Carisi, Breve storia illustrata della "Gloriosa" U.S. Akragas, 2005

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]