Agente Lemmy Caution, missione Alphaville

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Agente Lemmy Caution, missione Alphaville
Agente Lemmy Caution missione Alphaville.png
Lemmy Caution e Natasha Von Braun
Titolo originale Alphaville, une étrange aventure de Lemmy Caution
Paese di produzione Francia, Italia
Anno 1965
Durata 99 min
Colore B/N
Audio sonoro
Genere fantascienza
Regia Jean-Luc Godard
Soggetto Paul Éluard (non accreditato), Jean-Luc Godard
Sceneggiatura Jean-Luc Godard
Produttore André Michelin
Fotografia Raoul Coutard
Montaggio Agnès Guillemot
Musiche Paul Misraki
Interpreti e personaggi
Premi

Agente Lemmy Caution, missione Alphaville è un film del 1965 diretto da Jean-Luc Godard, liberamente ispirato al personaggio dell'agente segreto Lemmy Caution ideato dallo scrittore britannico Peter Cheyney.

Il film combina i generi della fantascienza distopica e del film noir. Nonostante sia ambientato nel futuro e in un altro pianeta, nella dittatura tecnocratica di Alphaville, il film è girato a Parigi e la scenografia è costituita da edifici ed interni modernisti, stile anni sessanta; gli stessi personaggi si riferiscono ad eventi del ventesimo secolo (il protagonista si definisce "veterano di Guadalcanal").

Il ruolo di Lemmy Caution era già stato interpretato dall'attore Eddie Constantine ne L'agente federale Lemmy Caution (A toi de faire, mignonne, 1963). In questo film, l'agente Lemmy Caution si trova per la prima volta alle prese con un'indagine che si svolge in un'ambientazione fantascientifica.

Indice

Trama [modifica]

L'agente segreto Lemmy Caution giunge sotto mentite spoglie di giornalista ad Alphaville, capitale di un lontano pianeta. L'amministrazione civica e della giustizia sono gestite da un computer chiamato Alpha 60, costruito da un sinistro personaggio, il dott. Von Braun, noto in passato come prof. Nosferatu. Ad Alphaville regna l'ordine assoluto in quanto ogni diversità è stata previamente soppressa ed ogni normale emozione è punita con la morte. Uomo dinamico dalla pistola facile - "non voglio perdere tempo a discutere" - Caution riesce ad avere la meglio in una società oramai abulica e distruggere il computer, mettendo in salvo la figlia dello scienziato, Natacha.

Produzione [modifica]

Il film è una coproduzione franco-italiana.

Cameo [modifica]

Breve comparsata di Jean-Pierre Léaud: è il cameriere che porta la colazione in camera al protagonista.

Distribuzione [modifica]

Il film fu distribuito per la prima volta in Francia il 5 maggio 1965.[1]

Fu trasmesso in TV per la prima volta in Italia nel gennaio 1972 sul Secondo Programma RAI, in alternativa con la serata finale di Canzonissima 71.[senza fonte]

Critica [modifica]

« Realizzato da un Godard al meglio della sua fase creativa [...], il film è dominato da un gusto anarchico e ribelle. La scelta di catapultare il detective "duro" degli anni '40 nella Parigi (o Alphaville) degli anni '60 riflette l'utopistica possibilità di combattere con una ventata di libertà fracassona un perbenismo ipocrita e borghese. Constantine accetta con intelligenza di fare la parodia del proprio personaggio e tutto il film è in buona parte una parodia: una specie di mito di Orfeo nel quale l'uomo riporta alla vita (e alla fantasia) una ragazza (e la gioventù) liberandola da un mondo oppressivamente logico. Alphaville è un'escursione nel tempo e nello spazio intrapresa per smantellare una realtà presente. L'elemento fantascientifico, in ultima considerazione, non ha la rilevanza che a tutta prima ci si potrebbe aspettare [...] Il film fotografa quartieri ed interni asettici, impersonali a suggerire una dimensione alienante ed opprimente. La logica che governa la città è frutto del lavorio ininterrotto di un potere cieco, il cervello elettronico che tutto dispone e controlla. L'uomo, in questo universo, è una parte del sistema da riprodurre in serie per l'ordinato funzionamento della macchina. »
(Fantafilm[2])

Citazioni [modifica]

Jorge Luis Borges è abbondantemente citato per la sua concezione labirintica del tempo.[senza fonte] L'universo totalitario e il controllo del linguaggio richiamano il romanzo 1984 di George Orwell.

Nella scena in cui Caution viene interrogato da Alpha 60, le citazioni sono molte: Henri Bergson ("Credo nei dati immediati della coscienza"); Blaise Pascal ("Il silenzio eterno degli spazi infiniti mi spaventa"); Friedrich Nietzsche ("Qual è il privilegio dei morti? Non morire più"). Il libro che Caution e Natasha leggono insieme è "Capitale del dolore" (1926) di Paul Éluard. Inoltre, è presente anche un riferimento a Louis-Ferdinand Céline, quando il protagonista in taxi afferma che il suo è un "Viaggio al termine della notte".

Spesso nel corso del film, compaiono le equazioni E=mc² e E = hf.

Il professor Von Braun (riferimento allo scienziato tedesco Wernher von Braun dal discusso passato) era conosciuto originariamente con il sinistro nome di Leonard Nosferatu (un chiaro tributo all'omonimo film vampiresco di Friedrich Wilhelm Murnau). Lo scomparso predecessore dell'agente si chiama come il noto detective dei fumetti, Dick Tracy mentre due agenti che scortano il protagonista sono Heckle e Jackle, coppia di cornacchie dell'animazione anni cinquanta.

Influenza culturale [modifica]

Note [modifica]

  1. ^ Agente Lemmy Caution, missione Alphaville (1965) - Date di uscita
  2. ^ Scheda su Agente Lemmy Caution, missione Alphaville di Fantafilm, a cura di B. Lattanzi e F. De Angelis. URL consultato il 9 aprile 2012.

Voci correlate [modifica]

Collegamenti esterni [modifica]