Xokleng

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Xokleng
Nomi alternativiBugres, botocudos, Aweikoma, Xokrén, Kaingang de Santa Catarina, Aweikoma-Kaingang
Sottogruppi
  • Ngrokòthi-tõ-prèy (estinto)
  • Angying (estinto)
  • Laklanõ
Luogo d'origineBrasile
Popolazione887[1]
LinguaXokleng
Religioneanimismo
Gruppi correlatiKaingang

Gli Xokleng sono un gruppo etnico del Brasile che ha una popolazione stimata in 887 individui (2004).[1] Gli odierni componenti degli Xokleng sono gli ultimi sopravvissuti di un processo di colonizzazione e di sterminio avvenuto tra il XIX e il XX secolo.

Lingua[modifica | modifica wikitesto]

Parlano la lingua Xokleng (codice ISO 639: XOK), lingua che appartiene alla famiglia linguistica .[1]

Insediamenti[modifica | modifica wikitesto]

Vivono nello stato brasiliano di Santa Catarina, nella Terra Indígena Ibirama, a circa 260 chilometri a nord-ovest di Florianópolis (capitale dello stato di Santa Catarina).[1]

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Nei primi decenni del XIX secolo, la colonizzazione europea ebbe inizio nel Rio Grande do Sul, fattore che portò i gruppi etnici degli Xokleng e dei Kaingang a migrare verso lo stato di Santa Catarina e provocò ulteriori fratture e conflitti tra i vari gruppi che si contendevano un territorio sempre più piccolo. Fino alla prima metà del XIX secolo, esistevano due gruppi di Xokleng, i Waikòmang e i Kañre. Questi ultimi furono soggiogati dai Waikòmang e infine inglobati nella loro stessa etnia; ciò ne decretò l'estinzione anche perché la maggior parte degli uomini Kañre fu uccisa. Dopo di allora cominciarono ulteriori nuovi conflitti all'interno dello stesso gruppo dei Waikòmang che portarono alla divisione del gruppo in tre sottogruppi:

Un'altra fazione Xokleng fu individuata a sud, tra i comuni di São Joaquim, Orleães e Anitápolis, ma è stata poi classificata e inglobata nel sottogruppo Angying. In questo periodo mercenari pagati dalla popolazione bianca locale, i bugreiros, si resero responsabili di un vero e proprio sterminio tramite attacchi a sorpresa e l'uccisione di centinaia di Xokleng. I conflitti furono intensi e questi, uniti alle malattie infettive e mortali che si propagavano tra i gruppi etnici locali sempre più, portarono allo sterminio quasi totale degli Xokleng. L'unico sottogruppo sopravvissuto, i Laklanõ, è stato collocato nel 1914 nel territorio indigeno in cui vivono ancora oggi. Il processo di pace iniziato nel corso del XX secolo portò alla realizzazione di colonie nella valle del fiume Itajaí. Gli Xokleng hanno poi corso un nuovo pericolo di estinzione nei primi anni ottanta quando è stata costruita una diga all'interno del loro territorio.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e (PT) Scheda su socioambiental.org, su pib.socioambiental.org. URL consultato il 6 giugno 2011.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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