Tupiniquim

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Tupiniquim
Tupiniquim
Nomi alternativi Tupinaki, Tupinikim, Topinaquis, Tupinaquis, Tupinanquins, Tupiniquins
Luogo d'origine Brasile
Popolazione 2.630 (2010)[1]
Lingua Tupiniquim, portoghese
Religione animismo

I Tupiniquim sono un gruppo etnico del Brasile con una popolazione stimata in 2.630 individui nel 2010 (Funasa).[1] Discendono dal macro-gruppo storico dei Tupi.

Lingua[modifica | modifica sorgente]

La lingua tupiniquim (ISO 639-3 tpk) appartiene alla famiglia linguistica tupi-guaraní. La parola tupiniquim significa "Tupi vicini". Oggi i Tupiniquim utilizzano solo il portoghese.[2]

Insediamenti[modifica | modifica sorgente]

Vivono a nord dello stato brasiliano dell'Espirito Santo, in tre territori indigeni situati nei comuni di Aracruz, Santa Cruz e Vila do Riacho. I tre territori indigeni in cui sono stanziati i Tupiniquim, tutti ufficialmente riconosciuti nel 1983, sono:

  • Caieiras Velhas, lungo il fiume Piraquê Açu
  • Pau-Brasil, lungo il torrente Sahy
  • Comboios, llungo il fiume Comboios[3]

Cenni storici[modifica | modifica sorgente]

All'arrivo dei portoghesi nel XVI secolo, i Tupiniquim occupavano un'area compresa tra l'odierna Camamu, nello stato di Bahia, e il fiume São Mateus (o Cricaré). Vissero anche nel villaggio di Aldeia Nova, situato nei pressi del fiume Piraquê Açu e fondato nel 1556 dai gesuiti. Dopo epidemia di vaiolo e un'invasione di insetti nei campi coltivati, il gruppo si insediò anche a Reis Magos, un altro aldeamento, ossia un villaggio creato ed amministrato da missionari per gli indigeni. Reis Magos ha dato poi origine alla attuale città di Nova Almeida mentre l'attuale villaggio di Santa Cruz, altra roccaforte dei Tupiniquim, è stato originato dalla comunità di Aldeia Nova.[4]

Organizzazione sociale[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b (PT) Scheda su socioambiental.org - Introduzione. URL consultato l'11 luglio 2011.
  2. ^ (PT) Scheda su socioambiental.org - Lingua. URL consultato l'11 luglio 2011.
  3. ^ (PT) Scheda su socioambiental.org - Localizzazione. URL consultato l'11 luglio 2011.
  4. ^ (PT) Scheda su socioambiental.org - Cenni storici. URL consultato l'11 luglio 2011.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]