The Book of Souls

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The Book of Souls
ArtistaIron Maiden
Tipo albumStudio
Pubblicazione4 settembre 2015
Durata92:11
Dischi2
Tracce11
GenereHeavy metal
EtichettaParlophone Mondo
BMG Stati Uniti
ProduttoreKevin "Caveman" Shirley
Registrazione2014, Guillaume Tell Studios, Parigi (Francia)
Formati2 CD, 3 LP, download digitale
Certificazioni
Dischi d'oroAustria Austria[1]
(vendite: 7 500+)
Canada Canada[2]
(vendite: 40 000+)
Croazia Croazia[3]
(vendite: 7 500+)
Finlandia Finlandia[4]
(vendite: 13 046+)
Francia Francia[5]
(vendite: 50 000+)
Germania Germania[6]
(vendite: 100 000+)
Italia Italia[7]
(vendite: 25 000+)
Norvegia Norvegia[8]
(vendite: 10 000+)
Polonia Polonia[9]
(vendite: 10 000+)
Regno Unito Regno Unito[10]
(vendite: 100 000+)
Dischi di platinoBrasile Brasile[11]
(vendite: 40 000+)
Ungheria Ungheria[12]
(vendite: 6 000+)
Iron Maiden - cronologia
Album precedente
(2013)
Singoli
  1. Speed of Light
    Pubblicato: 14 agosto 2015
  2. Empire of the Clouds
    Pubblicato: 16 aprile 2016

The Book of Souls è il sedicesimo album in studio del gruppo musicale britannico Iron Maiden, pubblicato il 4 settembre 2015 dalla Parlophone.[13]

Anticipato il 14 agosto 2015 dal singolo Speed of Light,[14] The Book of Souls è stato atteso da molti soprattutto per poter sentire la voce del frontman Bruce Dickinson, al quale era stato diagnosticato un tumore alla lingua nel mese di dicembre 2014.[15] Grazie ai trattamenti a cui si è tempestivamente sottoposto, il cantante è riuscito a guarire appena prima dell'annuncio ufficiale dell'album.[16] L'album ha ottenuto grande successo in tutto il mondo, raggiungendo la prima posizione nelle classifiche di 24 paesi.[17]

Concezione[modifica | modifica wikitesto]

Registrato nel corso del 2014 a Parigi, nel medesimo studio di registrazione nel quale fu registrato Brave New World, si tratta del primo doppio album nella carriera del gruppo a contenere esclusivamente materiale inedito (a causa della sua lunghezza complessiva di oltre 92 minuti), nonché il primo dai tempi di Powerslave (1984) a presentare due brani interamente composti dal cantante Bruce Dickinson, If Eternity Should Fail e Empire of the Clouds, quest'ultimo il più lungo brano mai composto dagli Iron Maiden.[18]

Tematiche[modifica | modifica wikitesto]

Death or Glory, settima traccia dell'album, tratta del Barone Rosso Manfred von Richthofen e del suo triplano Fokker Dr.I. Tears of a Clown, nona traccia, è un omaggio all'attore Robin Williams, scomparso nel 2014.[19]

Il brano conclusivo Empire of the Clouds racconta il tragico disastro aereo del dirigibile R101 avvenuto il 5 ottobre 1930, causando la morte di 48 membri dell'equipaggio, tra cui il Ministro dei Trasporti Aerei britannico Lord Thomson.[19]

Copertina[modifica | modifica wikitesto]

La copertina dell'album è stata realizzata da Mark Wilkinson,[18] il quale aveva già lavorato con gli Iron Maiden alla creazione di altre copertine, come la riedizione del 1998 dell'album dal vivo Live at Donington e la raccolta del 2002 Best of the 'B' Sides, oltre anche a quelle per i singoli The Wicker Man e Out of the Silent Planet.[20] Secondo il bassista Steve Harris, il legame della copertina con la title track, così come la raffigurazione della mascotte del gruppo, Eddie the Head, è basato sulla civiltà Maya, i quali credevano che «le anime vivono [dopo la morte]».[21] Per assicurare la precisione della copertina, il gruppo ha assunto lo studioso Simon Martin, il quale ha tradotto anche i titoli dei brani in geroglifico.[22]

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

CD 1
  1. If Eternity Should Fail – 8:28 (Bruce Dickinson)
  2. Speed of Light – 5:01 (Adrian Smith, Bruce Dickinson)
  3. The Great Unknown – 6:37 (Adrian Smith, Steve Harris)
  4. The Red and the Black – 13:33 (Steve Harris)
  5. When the River Runs Deep – 5:52 (Adrian Smith, Steve Harris)
  6. The Book of Souls – 10:27 (Janick Gers, Steve Harris)
CD 2
  1. Death or Glory – 5:13 (Adrian Smith, Dickinson)
  2. Shadows of the Valley – 7:32 (Janick Gers, Steve Harris)
  3. Tears of a Clown – 4:59 (Adrian Smith, Steve Harris)
  4. The Man of Sorrows – 6:28 (Dave Murray, Steve Harris)
  5. Empire of the Clouds – 18:01 (Bruce Dickinson)

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Gruppo
Altri musicisti
Produzione

Successo commerciale[modifica | modifica wikitesto]

The Book of Souls è stato il quinto lavoro del gruppo capace di raggiungere la vetta della Official Albums Chart nel Regno Unito, dove ha venduto oltre 60 000 copie,[23] superando così le vendite del precedente The Final Frontier, che si era invece fermato a circa 44 385 unità.[24] Negli Stati Uniti d'America, l'album ha raggiunto il quarto posto della Billboard 200, decretando il maggior successo locale in classifica del gruppo insieme a The Final Frontier, sebbene The Book of Souls abbia venduto anche in tale paese un numero maggiore di unità, muovendo circa 74 000 copie contro le 63 000 del disco precedente.[25][26] Secondo quanto riportato da Billboard, si tratta del miglior record di vendite ottenuto dagli Iron Maiden negli Stati Uniti d'America da quando è stato introdotto il sistema di tracciabilità Nielsen SoundScan nel 1991.[27] Al gennaio 2016, The Book of Souls ha venduto oltre 148 000 copie negli Stati Uniti.[28]

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Classifiche settimanali[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (2015) Posizione
massima
Argentina[17] 1
Australia[29] 2
Austria[29] 1
Belgio (Fiandre)[29] 1
Belgio (Vallonia)[29] 2
Brasile[17] 1
Canada[30] 2
Colombia[17] 1
Croazia[31] 1
Danimarca[29] 3
Finlandia[29] 1
Francia[29] 2
Germania[29] 1
Giappone[32] 6
Grecia[33] 1
Irlanda[34] 2
Israele[17] 1
Italia[29] 1
Messico[17] 1
Norvegia[29] 1
Nuova Zelanda[29] 2
Paesi Bassi[29] 1
Polonia[35] 1
Portogallo[29] 1
Regno Unito[36] 1
Regno Unito (download)[37] 2
Regno Unito (physical)[38] 1
Regno Unito (rock & metal)[39] 1
Regno Unito (vinyl)[40] 1
Repubblica Ceca[41] 1
Scozia[42] 1
Serbia[17] 1
Slovenia[17] 1
Spagna[29] 1
Stati Uniti[30] 4
Stati Uniti (digital)[30] 5
Stati Uniti (hard rock)[30] 2
Stati Uniti (rock)[30] 2
Stati Uniti (tastemaker)[30] 1
Sudafrica[17] 4
Svezia[29] 1
Svizzera[29] 1
Turchia[17] 3
Ungheria[43] 1

Classifiche di fine anno[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (2015) Posizione
Australia[44] 69
Austria[45] 43
Belgio (Fiandre)[46] 49
Belgio (Vallonia)[47] 84
Canada[48] 49
Francia[49] 74
Germania[50] 19
Italia[51] 46
Paesi Bassi[52] 49
Regno Unito[53] 57
Spagna[54] 49
Stati Uniti (hard rock)[55] 10
Stati Uniti (rock)[56] 26
Svezia[57] 32
Svizzera[58] 17
Ungheria[59] 13

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (DE) Gold & Platin, International Federation of the Phonographic Industry. URL consultato il 16 gennaio 2016. Digitare "Book of Souls" in "Titel", dunque premere "Suchen".
  2. ^ (EN) Gold/Platinum, Music Canada. URL consultato il 6 dicembre 2015.
  3. ^ (HR) Albumu "Book of Souls" Iron Maidena priznanje za zlatnu nakladu na području RH, HDU. URL consultato il 29 luglio 2016.
  4. ^ (FI) Iron Maiden, International Federation of the Phonographic Industry. URL consultato il 6 dicembre 2015 (archiviato dall'url originale il 17 agosto 2010).
  5. ^ (FR) Iron Maiden – The Book of Souls, Syndicat national de l'édition phonographique. URL consultato il 29 gennaio 2016.
  6. ^ (DE) Gold-/Platin-Datenbank, Bundesverband Musikindustrie. URL consultato il 19 dicembre 2015.
  7. ^ The Book of Souls (certificazione), Federazione Industria Musicale Italiana. URL consultato il 16 novembre 2015.
  8. ^ (NO) SØK: Iron Maiden, International Federation of the Phonographic Industry. URL consultato il 25 aprile 2018.
  9. ^ (PL) Przyznane w 2016 roku, Związek Producentów Audio-Video. URL consultato il 9 febbraio 2016.
  10. ^ (EN) BRIT Certified, British Phonographic Industry. URL consultato il 17 dicembre 2015. Digitare "The Book of Souls" in "Search BPI Awards" e premere Invio.
  11. ^ (PT) Iron Maiden recebeu da Warner Music ontem, antes do show no HSBC Arena, o disco de platina por The Book of Souls, Twitter, 18 marzo 2016. URL consultato il 21 marzo 2016.
  12. ^ (HU) Adatbázis – Arany- és platinalemezek – 2015, Hivatalos magyar slágerlisták. URL consultato il 16 gennaio 2016.
  13. ^ Andrea Carraro, Gli Iron Maiden annunciano "The Book Of Souls", il nuovo album uscirà il 4 settembre, Rolling Stone Italia, 18 giugno 2015. URL consultato il 19 giugno 2015.
  14. ^ Filmato audio Iron Maiden, Iron Maiden - Speed Of Light - 14th August, su YouTube, 7 agosto 2015. URL consultato l'11 agosto 2015.
  15. ^ (EN) BRUCE DICKINSON UNDERGOES CANCER TREATMENT, Iron Maiden, 19 febbraio 2015. URL consultato il 6 luglio 2015.
  16. ^ (EN) BRUCE DICKINSON UPDATE, Iron Maiden, 15 maggio 2015. URL consultato il 6 luglio 2015.
  17. ^ a b c d e f g h i j (EN) Martin Kielty, Maiden hit No.1 in 24 countries, Metal Hammer, 18 settembre 2015. URL consultato il 16 gennaio 2016.
  18. ^ a b (EN) NEW IRON MAIDEN STUDIO ALBUM "THE BOOK OF SOULS", Iron Maiden, 18 giugno 2015. URL consultato il 19 giugno 2015.
  19. ^ a b Dickinson, la voce degli Iron Maiden: ho battuto il cancro, torno a cantare, su corriere.it. URL consultato il 21 agosto 2015.
  20. ^ (EN) Mark Wilkinson: Iron Maiden art, The-Masque.com. URL consultato il 15 agosto 2015 (archiviato dall'url originale il 24 maggio 2005).
  21. ^ (EN) George Garney, The Beast Within, in Kerrang!, vol. 1575, 4 luglio 2015, pp. 16-21.
  22. ^ (EN) Up the Mayans, in Metal Hammer, vol. 273, agosto 2015, p. 10.
  23. ^ (EN) Paul Sexton, Iron Maiden Earns Fifth No. 1 Album in U.K. With The Book of Souls, Billboard, 11 settembre 2015. URL consultato il 15 febbraio 2016.
  24. ^ (EN) Alan Jones, Iron Maiden record fourth number one album, Music Week, 23 agosto 2010. URL consultato il 15 febbraio 2016 (archiviato dall'url originale il 14 luglio 2011).
  25. ^ (EN) Keith Caulfield, The Weeknd Spends Second Week at No. 1 on Billboard 200 Albums Chart, Billboard, 13 settembre 2015. URL consultato il 15 febbraio 2016.
  26. ^ (EN) Keith Caulfield, Eminem Won't Budge From No. 1 on Billboard 200, Lil Wayne Tops Digital Songs, Billboard, 25 agosto 2010. URL consultato il 15 febbraio 2016.
  27. ^ (EN) Emily White, Iron Maiden Scores Best Sales Week Ever With New Album The Book of Souls, Billboard, 17 settembre 2015. URL consultato il 15 febbraio 2016.
  28. ^ (EN) Bram Teitelman, Metal by Numbers: Metallica, FFDP, AC/DC among 2015's biggest-selling rock, metal records, MetalInsider.net, 8 gennaio 2016. URL consultato il 15 febbraio 2016.
  29. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p (NL) Iron Maiden - The Book Of Souls, Ultratop. URL consultato il 13 settembre 2015.
  30. ^ a b c d e f (EN) Iron Maiden Chart History, Billboard. URL consultato il 30 settembre 2015.
  31. ^ (HR) Top of the Shops - službena tjedna lista prodanih albuma u Hrvatskoj, HDU Toplista. URL consultato il 14 settembre 2015.
  32. ^ (JA) 魂の書~ザ・ブック・オブ・ソウルズ~ | アイアン・メイデン, Oricon. URL consultato il 14 settembre 2015.
  33. ^ (EL) Official IFPI Charts Top-75 Albums Sales Chart Εβδομάδα: 37/2015, IFPI Greece. URL consultato il 21 settembre 2015 (archiviato il 21 settembre 2015).
  34. ^ (EN) GFK Chart-Track Albums: Week 37, 2015, GFK Chart Track. URL consultato il 21 settembre 2015.
  35. ^ (PL) OLiS - Sales for the period 04.09.2015 - 10.09.2015, OLiS. URL consultato il 21 settembre 2015.
  36. ^ (EN) Official Albums Chart Top 100: 11 September 2015 - 17 September 2015, Official Charts Company. URL consultato il 14 settembre 2015.
  37. ^ (EN) Official Album Downloads Chart Top 100: 11 September 2015 - 17 September 2015, Official Charts Company. URL consultato il 14 settembre 2015.
  38. ^ (EN) Official Physical Albums Chart Top 100: 11 September 2015 - 17 September 2015, Official Charts Company. URL consultato il 14 settembre 2015.
  39. ^ (EN) Official Rock & Metal Albums Chart Top 40: 11 September 2015 - 17 September 2015, Official Charts Company. URL consultato il 14 settembre 2015.
  40. ^ (EN) Official Vinyl Albums Chart Top 100: 11 September 2015 - 17 September 2015, Official Charts Company. URL consultato il 14 settembre 2015.
  41. ^ (CS) Hitparáda – Týden 38. 2015., International Federation of the Phonographic Industry. URL consultato il 14 settembre 2015.
  42. ^ (EN) Official Scottish Albums Chart Top 100: 11 September 2015 - 17 September 2015, Official Charts Company. URL consultato il 14 settembre 2015.
  43. ^ (HU) Top 40 album-, DVD- és válogatáslemez-lista, Hivatalos magyar slágerlisták. URL consultato il 14 settembre 2015.
  44. ^ (EN) ARIA Charts - End Of Year Charts - Top 100 Albums 2015, Australian Recording Industry Association. URL consultato il 16 gennaio 2016.
  45. ^ (DE) Jahreshitparade 2015, austriancharts.at. URL consultato il 16 gennaio 2016.
  46. ^ (NL) Jaaroverzichten 2015 (Vl), Ultratop. URL consultato il 16 gennaio 2016.
  47. ^ (FR) Jaaroverzichten 2015 (Wa), Ultratop. URL consultato il 16 gennaio 2016.
  48. ^ (EN) Top Canadian Albums: 2015 Year-End Charts, Billboard. URL consultato il 16 gennaio 2016.
  49. ^ (FR) Le Top de l'année : Top Albums Fusionnés – 2015, Syndicat national de l'édition phonographique. URL consultato il 16 gennaio 2016.
  50. ^ (DE) Album – Jahrescharts 2015, offiziellecharts.de. URL consultato il 16 gennaio 2016.
  51. ^ Classifiche 2015 "Top of the Music" FIMI-GfK, Federazione Industria Musicale Italiana, 8 gennaio 2016. URL consultato il 16 gennaio 2016 (archiviato dall'url originale il 15 gennaio 2016).
  52. ^ (NL) Jaaroverzichten 2015, dutchcharts.nl. URL consultato il 16 gennaio 2016.
  53. ^ (EN) End of Year Album Chart Top 100 - 2015, Official Charts Company. URL consultato il 16 gennaio 2016.
  54. ^ (ES) Listas anuales - 2015, Productores de Música de España. URL consultato il 16 gennaio 2016.
  55. ^ (EN) 2015 Year End Charts - Hard Rock Albums, Billboard. URL consultato il 16 gennaio 2016.
  56. ^ (EN) 2015 Year End Charts - Top Rock Albums, Billboard. URL consultato il 16 gennaio 2016.
  57. ^ (SV) Årslista Album – År 2015, Sverigetopplistan. URL consultato il 16 gennaio 2016.
  58. ^ (DE) Schweizer Jahreshitparade 2015, Schweizer Hitparade. URL consultato il 16 gennaio 2016.
  59. ^ (HU) Összesített album- és válogatáslemez-lista - eladási darabszám alapján - 2015, Hivatalos magyar slágerlisták. URL consultato il 4 marzo 2016.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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