The Number of the Beast (singolo)

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The Number of the Beast
The Number of the Beast (Iron Maiden).png
Screenshot tratto dal video del brano
ArtistaIron Maiden
Tipo albumSingolo
Pubblicazione26 aprile 1982
Durata04:51
Album di provenienzaThe Number of the Beast
GenereHeavy metal
NWOBHM
EtichettaEMI
Certificazioni
Dischi d'argentoRegno Unito Regno Unito[1]
(vendite: oltre 200 000)
Iron Maiden - cronologia
Singolo precedente
(1982)
Singolo successivo
(1983)
(EN)

«Woe to you, Oh Earth and Sea, for the Devil sends the beast with wrath, because he knows the time is short... Let him who hath understanding reckon the number of the beast for it is a human number, its number is Six hundred and sixty six.»

(IT)

«Guai a voi, o terra, o mare! Perché il diavolo manda la bestia con grande ira, poiché sa di avere poco tempo... Chi ha intelligenza calcoli il numero della bestia, poiché esso rappresenta un numero umano; e il suo numero è seicentosessantasei.»

(parlato introduttivo)

The Number of the Beast è il settimo singolo degli Iron Maiden, il secondo estratto dall'album omonimo del 1982. È uno dei maggiori successi degli Iron Maiden (ha raggiunto la seconda posizione in Finlandia, la terza nella Official Singles Chart e la quinta in Italia) ed è un brano quasi sempre suonato durante i concerti. Il titolo ed il numero corrispondente 666 fanno riferimento al numero della bestia di cui si parla nell'Apocalisse di Giovanni.

Il brano[modifica | modifica wikitesto]

Il brano parla di un uomo che vaga in una sorta di "Inferno sulla Terra", con persone che svolgono riti satanici e sacrifici. Dapprima disgustato, l'uomo cade poi in uno stato di rapimento estatico e decide di unirsi agli altri.

Il brano trae ispirazione sia dal poema Tam o'Shanter, scritto dal poeta e compositore scozzese Robert Burns,[2] sia da un sogno fatto dal bassista Steve Harris (autore del brano) dopo aver visto il film La maledizione di Damien.[3] È introdotto da un monologo parlato (tratto da Apocalisse, 12:12 e 13:18) per cui la band avrebbe voluto la voce di Vincent Price; tuttavia, dal momento che all'epoca gli Iron Maiden non potevano permettersi l'elevato compenso richiesto da Price (non meno di 25 000£), ripiegarono sull'imitatore Barry Clayton.[4]

The Number of the Beast è inoltre ben noto per il lungo grido acuto di Bruce Dickinson che conclude la sezione introduttiva del brano, che fu descritto da AllMusic[5] come

(EN)

«the most blood-curdling Dickinson scream on record»

(IT)

«il più agghiacciante urlo mai registrato da Dickinson»

Nel documentario sull'album dalla BBC, parte della serie "Classic Albums", Dickinson ha rivelato che questo urlo è dovuto alla frustrazione per il fatto che il produttore Martin Birch lo costrinse a cantare le prime quattro strofe per diverse ore, più e più volte.[2]

Il canale americano VH1 ha classificato il brano al 7º posto nella classifica 40 Greatest Metal Song.[6]

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

La copertina del singolo è l'ultima di tre 45 giri su cui è presente la raffigurazione di Satana dell'illustratore Derek Riggs, che ha debuttato sulla copertina di Purgatory. La copertina di The Number of the Beast rappresenta il seguito di quella di Run to the Hills in cui Satana ed Eddie (la mascotte dei Maiden) sono raffigurati in battaglia. Secondo quanto affermato più volte dagli Iron Maiden, l'originale lato B Remember Tomorrow sarebbe stata una versione live registrata nel 1981 a Milano. Tuttavia, ciò è risultato non essere vero quando i fans hanno scoperto che si tratta della stessa registrazione dal vivo dalla band con Paul Di'Anno presente nell'EP Maiden Japan, con la voce di Bruce Dickinson sovrapposta.

Il 3 gennaio 2005 è stato pubblicato il singolo The Number of the Beast (2005), contenente nuove versioni live della canzone e di Hallowed Be Thy Name registrate alla Brixton Academy nel 2002.

Il video[modifica | modifica wikitesto]

Il video originale vede una performance live della band intervallata con clip di vari film horror tra cui Godzilla. Nello scambio di assolo da Dave Murray ad Adrian Smith compare una coppia di ballerini con il numero 6 sul loro costume. Il ballerino maschio fa fare una piroetta alla partner e il volto di quest'ultima si trasforma in quello di un lupo mannaro. Anche Eddie fa un'apparizione verso la fine del video. Quando il video venne presentato per la prima volta su MTV, la comparsa di Eddie spaventò talmente coloro che lo videro che la sequenza venne modificata.[senza fonte]

In un video animato da Camp Caos uscito tempo dopo, (presente nel DVD Visions of the Beast), i clip e la scena dei ballerini sono stati sostituiti con animazioni flash in cui Bruce (nei panni di un sacerdote) ed Eddie ripropongono scene dal film L'esorcista.

Cover[modifica | modifica wikitesto]

Tra gli altri, hanno eseguito cover di The Number of the Beast:

La canzone è presente inoltre nei videogiochi Tony Hawk's Pro Skater 4, Guitar Hero III: Legends of Rock e Rock Band e nella colonna sonora del film Spun (nella versione degli Zwan).

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. The Number of the Beast (Steve Harris)- 4:49
  2. Remember Tomorrow ("Live" Vocal Overdub) - 5:28

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) The Number of the Beast, British Phonographic Industry. URL consultato il 26 giugno 2020.
  2. ^ a b Classic Albums: Iron Maiden - The Number of the Beast (DVD), Tim Kirby (dir.), Eagle Vision, 2001
  3. ^ (EN) Mick Wall, Iron Maiden: Run to the Hills, the authorized biography, 3ª ed., Sanctuary Publishing, 2004, p. 224, ISBN 1-86074-542-3.
  4. ^ (EN) The 10 mightiest intros in metal | NME, su NME Music News, Reviews, Videos, Galleries, Tickets and Blogs | NME.COM, 5 settembre 2017. URL consultato il 31 maggio 2020.
  5. ^ Recensione del disco, su allmusic.com.
  6. ^ VH1 Original TV Shows, Reality TV Shows, su VH1. URL consultato il 31 maggio 2020.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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