The Number of the Beast

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The Number of the Beast
ArtistaIron Maiden
Tipo albumStudio
Pubblicazione22 marzo 1982
Durata39:11
44:33 (riedizione del 1998)
Dischi1
Tracce8
9 (riedizione del 1998)
GenereHeavy metal
EtichettaEMI
ProduttoreMartin Birch
Registrazione1982, Battery Studios, Londra (Regno Unito)
FormatiLP, MC, CD, download digitale
Certificazioni
Dischi d'oroAustria Austria[1]
(vendite: 25 000+)
Francia Francia[2]
(vendite: 240 200[3])
Germania Germania[4]
(vendite: 250 000+)
Spagna Spagna[5]
(vendite: 50 000+)
Svizzera Svizzera[6]
(vendite: 25 000+)
Dischi di platinoAustralia Australia[7]
(vendite: 70 000+)
Canada Canada (3)[8]
(vendite: 300 000+)
Regno Unito Regno Unito[9]
(vendite: 300 000+)
Stati Uniti Stati Uniti[10]
(vendite: 1 000 000+)
Iron Maiden - cronologia
Album precedente
(1981)
Album successivo
(1983)
Singoli
  1. Run to the Hills
    Pubblicato: 12 febbraio 1982
  2. The Number of the Beast
    Pubblicato: 26 aprile 1982

The Number of the Beast è il terzo album in studio del gruppo musicale britannico Iron Maiden, pubblicato il 22 marzo 1982 dalla EMI.

È il primo album inciso con il nuovo cantante Bruce Dickinson (in sostituzione di Paul Di'Anno), nonché il primo lavoro del gruppo a raggiungere la vetta della classifica britannica.

L'album risulta il maggior successo commerciale del gruppo, con oltre 14 milioni di copie vendute nel mondo.[11]

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

Rispetto ai precedenti Iron Maiden (1980) e Killers (1981), The Number of the Beast è caratterizzato da sonorità più heavy e mette a nudo tutta la creatività dei singoli componenti del gruppo. Melodie e assoli di chitarra sono di primissimo ordine, la coordinazione tra i membri durante le esecuzioni è ottima e evidenzia subito una grande intesa col nuovo cantante Bruce Dickinson, che mostra in tutte le canzoni la pienezza e la costanza della sua voce invidiabile per qualsiasi cantante rock.

I brani[modifica | modifica wikitesto]

  1. Invaders rievoca la cruenta invasione vichinga in Inghilterra.
  2. Children of the Damned parla di sei bambini, dotati di particolari poteri psichici, che sono costretti a lottare per la loro sopravvivenza contro la razza umana. Il brano si ispira al film Il villaggio dei dannati, a sua volta basato sul libro I figli dell'invasione di John Wyndham.
  3. The Prisoner è ispirata all'omonima serie TV inglese: viene infatti introdotta da un dialogo il cui contenuto è estratto dal telefilm stesso.
  4. 22, Acacia Avenue è la continuazione del brano Charlotte the Harlot, contenuto in Iron Maiden. Il titolo corrisponde all'indirizzo in cui la prostituta Charlotte, protagonista della saga, si incontrava con i suoi clienti.
  5. The Number of the Beast è la trasposizione in musica di un incubo avuto da Steve Harris. Il titolo è un chiaro riferimento al numero 666, menzionato nel Libro della Rivelazione della Bibbia: un piccolo estratto del testo sacro (Apocalisse 12:12; 13:18), recitato da un imitatore di Vincent Price (visto che l'attore aveva chiesto 25.000 sterline per la performance, budget troppo alto per il gruppo), viene infatti utilizzato come introduzione al brano.
  6. Run to the Hills è riferita alle battaglie fra inglesi e nativi d'America ai tempi della colonizzazione degli Stati Uniti.
  7. Gangland parla delle paure e delle incertezze che si hanno quando si appartiene a delle gang criminali.
  8. Hallowed Be Thy Name ("Sia santificato il Tuo nome", con riferimento ad un passaggio della preghiera cristiana Padre nostro) narra delle ultime ore di un condannato a morte.

Nel 1995 la EMI ha ripubblicato tutti gli album della band inserendo in tutti un secondo CD con le tracce provenienti dai singoli: in questo caso il CD bonus contiene i brani provenienti dai singoli Run to the Hills e The Number of the Beast.

Nell'edizione rimasterizzata pubblicata nel 1998 è stata aggiunta come ottava traccia il brano Total Eclipse, originariamente disponibile nel CD bonus dell'edizione del 1995.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Edizione standard[modifica | modifica wikitesto]

  1. Invaders – 3:20
  2. Children of the Damned – 4:34
  3. The Prisoner – 5:34
  4. 22, Acacia Avenue – 6:34
  5. The Number of the Beast – 4:25
  6. Run to the Hills – 3:50
  7. Gangland – 3:46
  8. Hallowed Be Thy Name – 7:08
CD bonus presente nella riedizione del 1995
  1. Total Eclipse – 4:28 (Steve Harris, Dave Murray, Clive Burr)
  2. Remember Tomorrow (Live) – 5:27 (Steve Harris, Paul Di'Anno)

Riedizione del 1998[modifica | modifica wikitesto]

  1. Invaders – 3:22 (Steve Harris)
  2. Children of the Damned – 4:33 (Steve Harris)
  3. The Prisoner – 6:00 (Adrian Smith, Steve Harris)
  4. 22 Acacia Avenue – 6:38 (Steve Harris, Adrian Smith)
  5. The Number of the Beast – 4:51 (Steve Harris)
  6. Run to the Hills – 3:50 (Steve Harris)
  7. Gangland – 3:47 (Adrian Smith, Clive Burr)
  8. Total Eclipse – 4:28 (Steve Harris, Paul Di'Anno, Clive Burr)
  9. Hallowed Be Thy Name – 7:10 (Steve Harris)
Contenuti multimediali
  1. Run to the Hills
  2. The Number of the Beast

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (1982) Posizione
massima
Australia[12] 8
Austria[13] 3
Canada[14] 11
Finlandia[15] 15
Francia[16] 17
Germania[13] 11
Italia[17] 10
Norvegia[13] 13
Nuova Zelanda[13] 18
Paesi Bassi[13] 6
Regno Unito[18] 1
Spagna[19] 9
Stati Uniti[20] 33
Svezia[13] 7
Svizzera[13] 12

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (DE) Gold & Platin, International Federation of the Phonographic Industry. URL consultato il 24 maggio 2015. Digitare "The Number of the Beast" in "Titel", dunque premere "Suchen".
  2. ^ (FR) Iron Maiden – The Number of the Beast, Syndicat national de l'édition phonographique. URL consultato il 24 maggio 2015.
  3. ^ (FR) Les Albums Or, InfoDisc. URL consultato il 24 maggio 2015 (archiviato dall'url originale il 29 giugno 2015).
  4. ^ (DE) Gold/Platin Datenbank, Bundesverband Musikindustrie. URL consultato il 24 maggio 2015.
  5. ^ Productores de Música de España, Solo Exitos 1959–2002 Ano A Ano: Certificados 1979–1990, 1ª ed., ISBN 84-8048-639-2.
  6. ^ (EN) Edelmetall, Schweizer Hitparade. URL consultato il 24 maggio 2015.
  7. ^ (EN) Gavin Ryan, Australia's Music Charts 1988-2010, Mount Martha, Moonlight Publishing, 2011.
  8. ^ (EN) Gold/Platinum, Music Canada. URL consultato il 24 maggio 2015.
  9. ^ (EN) BPI Awards, British Phonographic Industry. URL consultato il 24 maggio 2015. Digitare "The Number of the Beast" in "Search BPI Awards" e premere Invio.
  10. ^ (EN) Gold & Platinum, RIAA. URL consultato il 24 maggio 2015.
  11. ^ (EN) Eric Pfanner, Die-Hard Fans Follow Iron Maiden into the Digital Age, The New York Times, 5 settembre 2010. URL consultato il 19 aprile 2014.
  12. ^ (EN) David Kent, Australian Chart Book 1970–1992, Australian Chart Book, St Ives, N.S.W, 1993, ISBN 0-646-11917-6.
  13. ^ a b c d e f g (NL) Iron Maiden - The Number of the Beast, Ultratop. URL consultato il 30 novembre 2017.
  14. ^ (EN) Top Albums/CDs - Volume 36, No. 15, May 22 1982, Library and Archives Canada. URL consultato il 19 aprile 2014.
  15. ^ (FI) Timo Pennanen, Sisältää hitin - levyt ja esittäjät Suomen musiikkilistoilla vuodesta 1972, 1ª ed., Helsinki, Kustannusosakeyhtiö Otava, 2006, ISBN 978-951-1-21053-5.
  16. ^ (FR) Le Détail des Albums de chaque Artiste, InfoDisc. URL consultato il 19 aprile 2014 (archiviato dall'url originale il 28 dicembre 2010). Selezionare "IRON MAIDEN" e premere "OK".
  17. ^ Gli album più venduti del 1982, Hit Parade Italia. URL consultato il 19 aprile 2014.
  18. ^ (EN) Official Albums Chart Top 100: 04 April 1982 - 10 April 1982, Official Charts Company. URL consultato il 19 aprile 2014.
  19. ^ (ES) Fernando Salaverri, Sólo éxitos: año a año, 1959–2002, 1ª ed., Fundación Autor-SGAE, settembre 2005, ISBN 84-8048-639-2.
  20. ^ (EN) Iron Maiden - Chart history, Billboard. URL consultato il 19 aprile 2014.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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