Live After Death

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Live After Death
ArtistaIron Maiden
Tipo albumLive
Pubblicazione14 ottobre 1985
Durata102:03
Dischi1
2 (riedizione)
Tracce12
18 (riedizione)
GenereHeavy metal
EtichettaEMI Regno Unito
Capitol Stati Uniti
ProduttoreMartin Birch
RegistrazioneHammersmith Odeon, Londra (1984)
Long Beach Arena, California (1985)
Formati2 LP, 2 MC, CD, 2 CD, download digitale
Certificazioni
Dischi d'oroAustria Austria[1]
(vendite: 25 000+)
Germania Germania[2]
(vendite: 250 000+)
Regno Unito Regno Unito[3]
(vendite: 100 000+)
Spagna Spagna[4]
(vendite: 50 000+)
Svezia Svezia[5]
(vendite: 50 000+)
Dischi di platinoCanada Canada (2)[6]
(vendite: 200 000+)
Stati Uniti Stati Uniti[7]
(vendite: 1 000 000+)
Iron Maiden - cronologia
Album precedente
(1984)
Album successivo
(1986)
Singoli
  1. Running Free (Live)
    Pubblicato: 23 settembre 1985
  2. Run to the Hills (Live)
    Pubblicato: 2 dicembre 1985

Live After Death è il primo album dal vivo del gruppo musicale britannico Iron Maiden, pubblicato il 14 ottobre 1985 dalla EMI.

Registrato durante il World Slavery Tour, il disco è stato considerato uno dei più grandi album dal vivo della storia del rock[8] con un impatto paragonabile al Made in Japan dei Deep Purple. Il 1º febbraio 2008 è stato pubblicato in versione DVD[9].

La copertina[modifica | modifica wikitesto]

Dopo essere stato mummificato nel precedente album Powerslave, Eddie riemerge da una tomba che sulla lapide ha come epitaffio una frase tratta da The Nameless City dello scrittore di genere fantasy e horror Howard Phillips Lovecraft:

« Non è morto ciò che può giacere in eterno... e col passare di strani eoni anche la morte può morire »

Eddie esce dalla tomba con ancora le due viti fissate alla scatola cranica in seguito al processo di lobotomizzazione subito in Piece of Mind e che la mummificazione di Powerslave non ha rimosso.

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

La prima versione ad essere pubblicata è stata quella in formato doppio LP: tre dei quattro lati contenevano la registrazione del concerto tenutosi al "Long Beach Arena" in California dal 14 al 17 marzo 1985 mentre il quarto lato conteneva brani estratti da una performance all'"Hammersmith Odeon" di Londra dell'anno precedente. La versione su CD è stata pubblicata il mese successivo e include invece solo il concerto californiano. In entrambe le versioni non è stato inserito (per ovvi motivi di spazio) il brano Sanctuary (che invece possiamo vedere eseguito nella VHS e nel DVD) e per lo stesso motivo Running Free del CD è stata accorciata rimuovendo l'interazione col pubblico, passando quindi dagli 8 minuti e 16 secondi della versione LP ai soli 3:16 del CD.

Nel 1995 anche il Live After Death, come tutti gli altri album pubblicati dagli Iron Maiden fino a quel momento, venne ripubblicato in versione doppio CD con le b-side dei singoli inseriti nel secondo CD (per la precisione i brani Losfer Words (Big 'Orra), Sanctuary e Murders in the Rue Morgue). Infine nel 1998 l'album è stato rimasterizzato e pubblicato anch'esso in formato doppio CD con tutto il concerto al Long Beach Arena nel primo CD (e stavolta Running Free è inserita in formato integrale) e le cinque tracce del concerto di Londra nel secondo. L'ultimo formato, in doppio DVD, contiene il Live in Texas e il tour nell'Est Europeo Behind the Iron Curtain.

Live After Death è stato inoltre denominato il primo vero Maiden Day italiano dove sei diverse tribute band hanno reso omaggio al gruppo britannico eseguendo brani tratti da tutti gli album e suonando per circa sei ore. L'evento si è verificato il 30 settembre 2007 presso il Circolo degli Artisti di Roma.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Testi e musiche di Steve Harris, eccetto dove indicato.

Edizione del 1985[modifica | modifica wikitesto]

  1. Intro: Churchill's Speech – 0:49
  2. Aces High – 5:29
  3. 2 Minutes to Midnight – 6:03 (Adrian Smith, Bruce Dickinson)
  4. The Trooper – 4:32
  5. Revelations – 6:12 (Bruce Dickinson)
  6. Flight of Icarus – 3:28 (Adrian Smith, Bruce Dickinson)
  7. Rime of the Ancient Mariner – 13:18
  8. Powerslave – 7:13 (Bruce Dickinson)
  9. The Number of the Beast – 4:54
  10. Hallowed Be Thy Name – 7:21
  11. Iron Maiden – 4:21
  12. Run to the Hills – 3:55
  13. Running Free – 3:16 (Paul Di'Anno, Steve Harris)
CD bonus nella riedizione del 1995
  1. Losfer Words (Big 'Orra) – 4:17
  2. Sanctuary – 4:40 (Iron Maiden)
  3. Murders in the Rue Morgue – 4:32

Riedizione del 1998[modifica | modifica wikitesto]

CD1
  1. Intro: Churchill's Speech - 0:49
  2. Aces High - 4:39
  3. 2 Minutes to Midnight - 6:03
  4. The Trooper - 4:32
  5. Revelations - 6:12
  6. Flight of Icarus - 3:28
  7. Rime of the Ancient Mariner - 13:18
  8. Powerslave - 7:13
  9. The Number of the Beast - 4:54
  10. Hallowed be Thy Name - 7:21
  11. Iron Maiden - 4:21
  12. Run to the Hills - 3:55
  13. Running Free - 8:43
CD2
  1. Wrathchild - 3:05
  2. 22 Acacia Avenue - 6:19
  3. Children of the Damned - 4:36
  4. Die with Your Boots On - 5:13
  5. Phantom of the Opera - 7:21
Contenuto multimediale nell'edizione rimasterizzata
  1. 2 Minutes to Midnight (Live)
  2. Powerslave (Live)
  3. Excerpt Of "Revelations"
  4. Excerpt Of "Churchill's Speech & Beginning Of Aces High"

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (1985) Posizione
massima
Canada[10] 24
Finlandia[11] 8
Francia[12] 18
Germania[13] 10
Norvegia[13] 13
Nuova Zelanda[13] 16
Paesi Bassi[13] 8
Regno Unito[14] 2
Spagna[15] 8
Stati Uniti[16] 19
Svezia[13] 8
Svizzera[13] 26

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (DE) Gold & Platin, International Federation of the Phonographic Industry. URL consultato il 24 maggio 2015. Digitare "Live After Death" in "Titel", dunque premere "Suchen".
  2. ^ (DE) Gold/Platin Datenbank, Bundesverband Musikindustrie. URL consultato il 24 maggio 2015.
  3. ^ (EN) BPI Awards, British Phonographic Industry. URL consultato il 24 maggio 2015. Digitare "Iron Maiden" in "Keywords", dunque premere "Search".
  4. ^ Productores de Música de España, Solo Exitos 1979–1990 Ano A Ano: Certificados 1991–1995, 1ª ed., ISBN 84-8048-639-2.
  5. ^ (SV) Gold & Platinum 1987–1998 (PDF), IFPI, p. 20. URL consultato l'11 maggio 2015 (archiviato dall'url originale il 21 maggio 2012).
  6. ^ (EN) Gold/Platinum, Music Canada. URL consultato il 24 maggio 2015.
  7. ^ (EN) Live After Death – Gold & Platinum, RIAA. URL consultato il 24 maggio 2015.
  8. ^ Enciclopedia di truemetal.it
  9. ^ MetalItalia
  10. ^ (EN) Top Albums/CDs - Volume 43, No. 14, December 14 1985, Library and Archives Canada. URL consultato il 19 aprile 2014.
  11. ^ (FI) Timo Pennanen, Sisältää hitin - levyt ja esittäjät Suomen musiikkilistoilla vuodesta 1972, 1ª ed., Helsinki, Kustannusosakeyhtiö Otava, 2006, ISBN 978-951-1-21053-5.
  12. ^ (FR) Le Détail des Albums de chaque Artiste, InfoDisc. URL consultato il 19 aprile 2014 (archiviato dall'url originale il 28 dicembre 2010). Selezionare "IRON MAIDEN" e premere "OK".
  13. ^ a b c d e f (DE) Iron Maiden - Live After Death, Schweizer Hitparade. URL consultato il 19 aprile 2014.
  14. ^ (EN) Official Albums Chart Top 100: 20 October 1985 - 26 October 1985, Official Charts Company. URL consultato il 19 aprile 2014.
  15. ^ (ES) Fernando Salaverri, Sólo éxitos: año a año, 1959–2002, 1ª ed., Fundación Autor-SGAE, settembre 2005, ISBN 84-8048-639-2.
  16. ^ (EN) Iron Maiden - Chart history, Billboard. URL consultato il 19 aprile 2014.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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