Seventh Son of a Seventh Son

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Seventh Son of a Seventh Son
ArtistaIron Maiden
Tipo albumStudio
Pubblicazione11 aprile 1988
Durata44:14
Dischi1
Tracce8
GenereHeavy metal
EtichettaEMI
ProduttoreMartin 'Disappearing Armchair' Birch
Registrazione1987, Musicland Studios, Monaco (Germania)
FormatiLP, MC, CD, download digitale
Certificazioni
Dischi d'oroGermania Germania[1]
(vendite: 250 000+)
Regno Unito Regno Unito[2]
(vendite: 100 000+)
Stati Uniti Stati Uniti[3]
(vendite: 500 000+)
Svizzera Svizzera[4]
(vendite: 25 000+)
Dischi di platinoCanada Canada[5]
(vendite: 100 000+)
Iron Maiden - cronologia
Album precedente
(1986)
Album successivo
(1990)
Singoli
  1. Can I Play with Madness
    Pubblicato: 20 marzo 1988
  2. The Evil That Men Do
    Pubblicato: 1º agosto 1988
  3. The Clairvoyant
    Pubblicato: 7 novembre 1988

Seventh Son of a Seventh Son è il settimo album in studio del gruppo musicale britannico Iron Maiden, pubblicato l'11 aprile 1988 dalla EMI.

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

Seventh Son of a Seventh Son è un concept album incentrato sui poteri mistici.[6] Esso è caratterizzato da sonorità che a tratti ricordano il rock progressivo (per esempio i Jethro Tull in Infinite Dreams).[7] In molti brani vengono impiegati accompagnamenti di tastiere e in generale nell'album dominano le guitar synth, introdotte nel precedente album Somewhere in Time. Questi elementi furono visti da una parte dei fan del gruppo come un allontanamento dallo spirito dell'heavy metal.

Nel 1995 la EMI ripubblicò l'album con l'aggiunta di un secondo CD che racchiude le b-side dei singoli Can I Play with Madness, The Evil That Men Do e The Clairvoyant.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. Moonchild - 5:43 (Adrian Smith, Bruce Dickinson)
  2. Infinite Dreams - 6:11 (Steve Harris)
  3. Can I Play with Madness - 3:35 (Adrian Smith, Bruce Dickinson, Steve Harris)
  4. The Evil That Men Do - 4:37 (Adrian Smith, Bruce Dickinson, Steve Harris)
  5. Seventh Son of a Seventh Son - 9:55 (Steve Harris)
  6. The Prophecy - 5:07 (Dave Murray, Steve Harris)
  7. The Clairvoyant - 4:29 (Steve Harris)
  8. Only the Good Die Young - 4:41 (Steve Harris, Bruce Dickinson)
CD bonus nella riedizione del 1995
  1. Black Bart Blues – 6:41 (Steve Harris, Bruce Dickinson)
  2. Massacre – 2:53 (Phil Lynott, Scott Gorham, Brian Downey)originariamente interpretata dai Thin Lizzy
  3. Prowler '88 – 4:07 (Steve Harris)
  4. Charlotte the Harlot '88 – 4:11 (Dave Murray)
  5. Infinite Dreams (Live) – 6:03 (Steve Harris)
  6. The Clairvoyant (Live) – 4:27 (Steve Harris)
  7. The Prisoner (Live) – 6:09 (Adrian Smith, Steve Harris)
  8. Killers (Live) – 5:03 (Steve Harris, Paul Di'Anno)
  9. Still Life (Live) – 4:38 (Dave Murray, Steve Harris)
Contenuto multimediale nell'edizione rimasterizzata
  1. Can I Play with Madness
  2. The Evil That Men Do
  3. Excerpt of "The Clairvoyant"
  4. Excerpt of "Infinite Dreams"

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Gruppo
Altri musicisti

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (1988) Posizione
massima
Austria[8] 6
Canada[9] 11
Finlandia[10] 1
Francia[11] 16
Germania[8] 4
Italia[12] 8
Norvegia[8] 3
Nuova Zelanda[8] 3
Paesi Bassi[8] 2
Regno Unito[13] 1
Spagna[14] 14
Stati Uniti[15] 12
Svezia[8] 3
Svizzera[8] 2

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (DE) Gold/Platin Datenbank, Bundesverband Musikindustrie. URL consultato il 24 maggio 2015.
  2. ^ (EN) BRIT Certified, British Phonographic Industry. URL consultato il 24 maggio 2015. Digitare "Iron Maiden" in "Keywords", dunque premere "Search".
  3. ^ (EN) Iron Maiden, Seventh Son of a Seventh Son – Gold & Platinum, RIAA. URL consultato il 24 maggio 2015.
  4. ^ (EN) The Official Swiss Charts and Music Community: Awards (Iron Maiden; 'Seventh Son of a Seventh Son'), Schweizer Hitparade. URL consultato il 24 maggio 2015.
  5. ^ (EN) Gold/Platinum, Music Canada. URL consultato il 24 maggio 2015.
  6. ^ Seventh Son of a Seventh Son, su allmusic.com. URL consultato il 28 febbraio 2014.
  7. ^ In una delle foto contenute nel booklet del CD, Steve Harris indossa una maglia con il logo di Crest of a Knave dei Jethro Tull.
  8. ^ a b c d e f g (DE) Iron Maiden - Seventh Son of a Seventh Son, Schweizer Hitparade. URL consultato il 19 aprile 2014.
  9. ^ (EN) Top Albums/CDs - Volume 48, No. 6, May 28 1988, Library and Archives Canada. URL consultato il 19 aprile 2014 (archiviato dall'url originale il 17 febbraio 2015).
  10. ^ (FI) Timo Pennanen, Sisältää hitin - levyt ja esittäjät Suomen musiikkilistoilla vuodesta 1972, 1ª ed., Helsinki, Kustannusosakeyhtiö Otava, 2006, ISBN 978-951-1-21053-5.
  11. ^ (FR) Le Détail des Albums de chaque Artiste, InfoDisc. URL consultato il 19 aprile 2014 (archiviato dall'url originale il 28 dicembre 2010). Selezionare "IRON MAIDEN" e premere "OK".
  12. ^ Gli album più venduti del 1988, Hit Parade Italia. URL consultato il 19 aprile 2014.
  13. ^ (EN) Official Albums Chart Top 100: 17 April 1988 - 23 April 1988, Official Charts Company. URL consultato il 19 aprile 2014.
  14. ^ (ES) Fernando Salaverri, Sólo éxitos: año a año, 1959–2002, 1ª ed., Fundación Autor-SGAE, settembre 2005, ISBN 84-8048-639-2.
  15. ^ (EN) Iron Maiden - Chart history, Billboard. URL consultato il 19 aprile 2014.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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