Fear of the Dark

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Fear of the Dark
ArtistaIron Maiden
Tipo albumStudio
Pubblicazione11 maggio 1992
Durata58:31
Dischi1
Tracce12
GenereHeavy metal
EtichettaEMI
ProduttoreMartin (The Juggler) Birch, Steve Harris
Registrazione1991-1992
FormatiCD, LP, download digitale
Certificazioni
Dischi d'oroCanada Canada[1]
(vendite: 50 000+)
Francia Francia[2]
(vendite: 175 900[3])
Regno Unito Regno Unito[4]
(vendite: 100 000+)
Iron Maiden - cronologia
Album precedente
(1990)
Album successivo
(1993)
Singoli
  1. Be Quick or Be Dead
    Pubblicato: 13 aprile 1992
  2. From Here to Eternity
    Pubblicato: 29 giugno 1992
  3. Wasting Love
    Pubblicato: 1º settembre 1992

Fear of the Dark è il nono album in studio del gruppo musicale britannico Iron Maiden, pubblicato l'11 maggio 1992 dalla EMI.

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

Anticipato ad aprile dal singolo Be Quick or Be Dead, si tratta dell'ultimo album inciso dal gruppo insieme a Bruce Dickinson, il quale lasciò il gruppo nello stesso anno per poi farvi ritorno nel 1999.

Per la prima volta dall'inizio della saga di Eddie, la copertina non è stata realizzata da Derek Riggs: in un'intervista ad MTV, Bruce Dickinson ha dichiarato che per questa cover furono chiamati tre differenti artisti ed alla fine fu scelto il progetto migliore, quello di Melvyn Grant che collaborerà con la band anche per le copertine dei due successivi album. Questa volta Eddie viene rappresentato in simbiosi con un albero mentre allunga le sue braccia simili a rami in una notte di luna piena.

I brani[modifica | modifica wikitesto]

  • Be Quick or Be Dead condanna i numerosi scandali politici legati al mercato azionario verificatisi in quel periodo. La copertina del singolo ritrae Robert Maxwell alle prese con Eddie.
  • From Here to Eternity chiude la saga di Charlotte the Harlot: questa volta Charlotte va matta per la sua motocicletta ma in una curva cade ed il diavolo le offre un passaggio 'da qui all'eternità'.
  • Afraid to Shoot Strangers descrive la paura di partire per la guerra contro il terrorismo (all'epoca la Guerra del Golfo) mitigata dalla convinzione di farlo per una giusta causa.
  • Fear is the Key descrive la paura riguardo alle relazioni sessuali dovuta all'AIDS. La canzone è stata scritta poco dopo la morte di Freddie Mercury.
  • Childhood's End ci insegna che guerre, tirannie, fame e carestie sono ovunque nel mondo mentre noi viviamo all'oscuro, ma le persone che vivono in queste situazioni non possono godere della gioia dell'infanzia.
  • Wasting Love l'unica canzone d'amore in tutta la discografia degli Iron Maiden. Lenta, ma allo stesso tempo potente, ha suscitato alternativamente lodi e critiche
  • The Fugitive è ispirata all'omonima serie televisiva dove un uomo ingiustamente condannato per un omicidio che non ha commesso deve fuggire e allo stesso tempo dimostrare la sua innocenza smascherando i veri colpevoli.
  • Chains of Misery: dopo aver provato l'amore sei ripagato con il senso di colpa ed il dolore da chi tira le catene della tua miseria.
  • The Apparition racconta del fantasma di un amico che viene a dirti di vivere con passione e di impegnarsi diffidando della gente che ti inganna e ti delude mentre lui sta per scoprire cosa c'è nell'aldilà.
  • Judas Be My Guide spiega che viviamo in un mondo di oscurità dove non ci sono certezze ma solo violenza e non c'è nessuna guida all'infuori di Giuda.
  • Weekend Warrior parla del movimento degli hooligan.
  • Fear of the Dark descrive le fobie e i mille sospetti di un uomo che vaga per le strade ma che ha paura del buio.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. Be Quick or Be Dead – 3:25 (Bruce Dickinson, Janick Gers)
  2. From Here to Eternity – 3:38 (Steve Harris)
  3. Afraid to Shoot Strangers – 6:56 (Steve Harris)
  4. Fear Is the Key – 5:36 (Bruce Dickinson, Janick Gers)
  5. Childhood's End – 4:40 (Steve Harris)
  6. Wasting Love – 5:51 (Bruce Dickinson, Janick Gers)
  7. The Fugitive – 4:54 (Steve Harris)
  8. Chains of Misery – 3:38 (Dave Murray, Bruce Dickinson)
  9. The Apparition – 3:54 (Steve Harris, Janick Gers)
  10. Judas Be My Guide – 3:09 (Bruce Dickinson, Dave Murray)
  11. Weekend Warrior – 5:40 (Steve Harris, Janick Gers)
  12. Fear of the Dark – 7:15 (Steve Harris)

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Gruppo
Altri musicisti

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (1992) Posizione
massima
Australia[5] 11
Austria[5] 8
Canada[6] 12
Finlandia[7] 4
Francia[8] 6
Germania[5] 5
Italia[9] 7
Norvegia[5] 6
Nuova Zelanda[5] 4
Paesi Bassi[5] 36
Regno Unito[10] 1
Spagna[11] 26
Stati Uniti[12] 12
Svezia[5] 8
Svizzera[5] 5

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Gold/Platinum, Music Canada. URL consultato il 24 maggio 2015.
  2. ^ (FR) Iron Maiden – Fear of the Dark, Syndicat national de l'édition phonographique. URL consultato il 24 maggio 2015.
  3. ^ (FR) Les Albums Or, InfoDisc. URL consultato il 24 maggio 2015 (archiviato dall'url originale il 29 giugno 2015).
  4. ^ (EN) BPI Awards, British Phonographic Industry. URL consultato il 24 maggio 2015. Digitare "Iron Maiden" in "Keywords", dunque premere "Search".
  5. ^ a b c d e f g h (DE) Iron Maiden - Fear of the Dark, Schweizer Hitparade. URL consultato il 19 aprile 2014.
  6. ^ (EN) Top Albums/CDs - Volume 55, No. 23, June 06 1992, Library and Archives Canada. URL consultato il 19 aprile 2014.
  7. ^ (FI) Timo Pennanen, Sisältää hitin - levyt ja esittäjät Suomen musiikkilistoilla vuodesta 1972, 1ª ed., Helsinki, Kustannusosakeyhtiö Otava, 2006, ISBN 978-951-1-21053-5.
  8. ^ (FR) Le Détail des Albums de chaque Artiste, Infodisc.fr. URL consultato il 19 aprile 2014 (archiviato dall'url originale il 28 dicembre 2010). Selezionare "IRON MAIDEN" e premere "OK".
  9. ^ Gli album più venduti del 1992, Hit Parade Italia. URL consultato il 19 aprile 2014.
  10. ^ (EN) Official Albums Chart Top 75: 17 May 1992 - 23 May 1992, Official Charts Company. URL consultato il 19 aprile 2014.
  11. ^ (ES) Fernando Salaverri, Sólo éxitos: año a año, 1959–2002, 1ª ed., Fundación Autor-SGAE, settembre 2005, ISBN 84-8048-639-2.
  12. ^ (EN) Iron Maiden - Chart history, Billboard. URL consultato il 19 aprile 2014.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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