Propano

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Propano
Propan Keilstrich.svg
Propane-3D-balls-B.png
Propane-2D-Skeletal.svg
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Nome IUPAC
Propano
Nomi alternativi
R290
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolare C3H8
Massa molecolare (u) 44,09562
Aspetto gas incolore
Numero CAS 74-98-6
Numero EINECS 200-827-9
PubChem 6334
SMILES CCC
Proprietà chimico-fisiche
Densità (g/cm3, in c.s.) 0,493 a 25 °C
Indice di rifrazione 1,2898 a 20 °C
Solubilità in acqua 62,4 mg/L a 25 °C
Coefficiente di ripartizione 1-ottanolo/acqua 2,36
Temperatura di fusione −187,6 °C
ΔfusH0 (kJ·mol−1) 3,52
Temperatura di ebollizione −42,1 °C
ΔebH0 (kJ·mol−1) 18,774
Punto critico 96,81 °C
42,01 atm
Tensione di vapore (Pa) a 298,15 K 953206,24
Indicazioni di sicurezza
Punto di fiamma −104 °C (vaso chiuso)
Limiti di esplosione 2,1% - 9,5% (V)
Temperatura di autoignizione 450 °C
Simboli di rischio chimico
infiammabile gas compresso

pericolo

Frasi H 220 - 280
Consigli P 210 - 410+403 [1]

Il propano è un idrocarburo alifatico di formula CH3CH2CH3 appartenente alla serie degli alcani lineari saturi. A temperatura ambiente ed a pressione atmosferica stardard (1 atm a 20-25 °C) il composto appare come un gas incolore ed inodore, che può essere tuttavia facilmente liquefatto per compressione. Poco solubile in acqua, acetone e parzialmente in etanolo a causa della sua natura apolare, risulta invece ben miscibile con dietiletere, cloroformio e benzene[2]. Il propano è presente in natura come componente del gas naturale e del petrolio grezzo, da cui viene estratto per distillazione frazionata, ed è inoltre il costituente principale del gas di petrolio liquefatto (GPL), miscela idrocarburica comunemente ottenuta dal petrolio largamente utilizzata come combustibile[3].

Sintesi[modifica | modifica wikitesto]

Trattandosi di un gas presente in natura, il propano non viene di norma sintetizzato industrialmente, ma è preferibilmente ottenuto per estrazione dal petrolio o dal gas naturale. Ad ogni modo esistono diverse reazioni che prevedono la formazione di propano come prodotto finale, come ad esempio l'idrogenazione del propilene[4]:

CH3-CH=CH2 + H2CH3-CH2-CH3

Di seguito altre reazioni secondarie che portano alla formazione di propano[4]:

CH3-CH2-CH2-X + H2CH3-CH2-CH3 + HX
CH3-CH≡CH + 2H2CH3-CH2-CH3
C3H7MgX + HX → CH3-CH2-CH3 + MgX2

Il composto rappresenta inoltre un comune residuo del processo di cracking degli idrocarburi pesanti, processo atto ad ottenere idrocarburi semplici a partire da molecole più complesse[3].

Reattività[modifica | modifica wikitesto]

la reazione più importante del propano è sicuramente la combustione, ovvero la reazione esotermica che prevede l'ossidazione del composto ad opera dell'ossigeno molecolare, il comburente per eccellenza[2]:

CH3CH2CH3 + 5O2 → 3CO2 + 4H2O + energia

Utilizzi[modifica | modifica wikitesto]

Il propano trova svariati impieghi in molteplici ambiti, sia puro che in miscela, tendenzialmente con altri idrocarburi. Viene principalmente utilizzato come combustibile, come mezzo refrigerante (identificato dal codice R290) e come carburante in miscela con altre sostanze, prime tra tutte il butano. Oltre al suo utilizzo come carburante e refrigerante, Il composto trova impiego a livello industriale anche come solvente, come propellente e come intermedio di reazione nelle sintesi organiche. La relativa assenza di tossicità, inoltre, fa sì che la sostanza possa essere utilizzata anche in medicina come propellente per inalatori destinati alla somministrazione di principi attivi in forma di aerosol[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Propano - scheda di dati di sicurezza (PDF), su sigma-aldrich.com, Sigma-Aldrich. URL consultato il 23 settembre 2015.
  2. ^ a b c (EN) Propane, su HSDB, National Institutes of Health. URL consultato il 23 settembre 2015.
  3. ^ a b Propano, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011. URL consultato il 23 settembre 2015.
  4. ^ a b (EN) Propane, su webbok.nist.gov, NIST. URL consultato il 23 settembre 2015.

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