Isobutano

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Isobutano
formula di struttura e modello molecolare
Nome IUPAC
2-metilpropano
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolare C4H10
Massa molecolare (u) 58,1
Aspetto gas incolore
Numero CAS [75-28-5]
Proprietà chimico-fisiche
Temperatura di fusione −159,6 °C (113,6 K)
Temperatura di ebollizione −11,7 °C (261,5 K)
Punto critico 134,9 °C
36,48 bar
Tensione di vapore (Pa) a 293 K 3 × 106 
Proprietà termochimiche
ΔfH0 (kJ·mol−1) −134,2
Indicazioni di sicurezza
Limiti di esplosione 1,8 - 8,5% vol.
Temperatura di autoignizione 460 °C (733 K)
Simboli di rischio chimico
estremamente infiammabile gas compresso

pericolo

Frasi H 220 - 280
Consigli P 210 - 377 - 381 - 403 [1]

L'isobutano (o 2-metilpropano) è un idrocarburo alifatico appartenente alla serie degli alcani. Si ottiene per distillazione frazionata dal petrolio e dal gas naturale.

È un isomero del n-butano, si differenzia da esso perché la catena di atomi di carbonio che costituisce la sua molecola è ramificata e non lineare.

A temperatura e pressione ambiente è un gas incolore e inodore, molto facile da liquefare. In miscela con il n-butano, viene usato come carburante per automobili e come combustibile, sia per usi domestici che industriali, nonché per alimentare fornelli e lampade da campeggio.

Identificato dalla sigla R600a trova impiego anche come fluido refrigerante in sostituzione dei freon vietati, ma il suo principale utilizzo industriale è la produzione di prodotti chimici di base.

Viene prodotto a partire dal n-butano, attraverso processi di isomerizzazione che solitamente impiegano acidi di Lewis come catalizzatori.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ scheda dell'isobutano su IFA-GESTIS

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