Operazione Unthinkable

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Posizioni delle eserciti alleate il 10 maggio 1945. La superiorità numerica sovietica sugli alleati occidentali era di circa 4 a 1 per la fanteria e di 2 a 1 per i corazzati.[1]

Operazione Unthinkable («impensabile») fu il nome in codice di due piani di guerra studiati dagli Alleati occidentali contro l'Unione Sovietica. Entrambi furono commissionati alla fine della seconda guerra mondiale dal primo ministro inglese, Winston Churchill, al Joint Planning Staff delle forze armate britanniche.

Il primo dei due piani prevedeva un attacco a sorpresa delle forze angloamericane contro truppe sovietiche stanziate in Germania per «imporre la volontà degli Alleati occidentali» e costringere Stalin ad onorare gli accordi concordati a Jalta e Potsdam sul futuro dell'Europa centrale. Quando le probabilità di successo furono giudicate «irrealistiche» (fanciful), il piano fu abbandonato.

Il nome in codice fu quindi utilizzato invece per la strategia difensiva che i britannici avrebbero dovuto adottare in caso di avanzata sovietica verso il mare del Nord e l'Atlantico in caso di ritirata degli statunitensi dal teatro europeo.

Questi studi strategici furono i primi piani di contingenza progettati dagli Alleati occidentali per una guerra contro l'Unione Sovietica; entrambi i piani erano segretissimi al momento della loro stesura e non sono stati divulgati pubblicamente fino al 1998, dopo la fine della Guerra fredda.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Reynolds, p. 250
Guerra fredda Portale Guerra fredda: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Guerra fredda