Rivolta 8888

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.
Storia della Birmania
Baganmyo.jpg
Regno di Thaton
Città stato pyu
Regno di Pagan (I Impero Birmano)
Regno di Ava
Regno di Hanthawaddy
Dinastia di Toungoo (II Impero Birmano)
Dinastia Konbaung (III Impero Birmano)
Prima guerra anglo-birmana
Seconda guerra anglo-birmana
Terza guerra anglo-birmana
Impero Britannico
Birmania indipendente
Dittatura socialista di Ne Win
Rivolta 8888
Dittatura socialista di Saw Maung e Than Shwe

La Rivolta 8888 (in birmano ၈၄လုံး o ရ္ဟစ္‌လေးလုံး‌; MLCTS: hrac le: lum:) fu un'insurrezione nazionale il cui fine era la democrazia che iniziò l'8 agosto 1988 in Birmania. Finì il 18 settembre, dopo un sanguinoso colpo militare. A causa delle rivolte, fu fondato il concilio per l'ordine e la pace nello stato (SLORC). Durante il periodo della crisi Aung San Suu Kyi emerse come icona nazionale.

Dopo la rivolta 8888, ci fu un'altra serie di insurrezioni, che furono tutte soppresse dal governo militare.

Durante la rivoluzione, migliaia, o anche di più, monaci e civili (principalmente studenti) furono uccisi dal Tatmadaw (Forze armate birmane). Il caso presso il ponte rosso, dove i militari aprirono il fuoco sulla folla di studenti protestanti che stavano attraversando il ponte, è indimenticabile per la causa democratica birmana.

Oggi, la rivolta è ricordata e onorata da molti birmani residenti all'estero tanto quanto dai cittadini del Myanmar.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]