Conflitto congelato

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Mappa geopolitica dell'Europa orientale agli inizi del 2014 che mostra zone di conflitti congelati in Transnistria, Crimea, Abkhazia e Ossezia del Sud (numerate da 1 a 4), così come l'Artsakh, Cipro del Nord e Kosovo.

Nell'ambito delle relazioni internazionali, un conflitto congelato è una situazione in cui lo scontro armato è cessato ma non è stato seguito da un trattato di pace o da altre soluzioni di tipo politico che abbiano posto una fine formale al conflitto. Di conseguenza la guerra può ricominciare in qualsiasi momento, creando e mantenendo così un ambiente di insicurezza ed instabilità.

Nella lingua inglese il termine è stato comunemente usato per indicare i conflitti post-sovietici, ma anche altre annose dispute territoriali.[1][2][3] La situazione de facto che si viene a creare può combaciare con la posizione de iure assunta da una delle parti del conflitto: ad esempio, la Russia rivendica ed effettivamente controlla la Crimea dalla crisi del 2014, mentre l'Ucraina avoca a sé il possesso e la sovranità della penisola. D'altro canto, la situazione de facto potrebbe non trovare riscontro con nessuna delle posizioni de iure assunte dalle diverse parti: la divisione della Corea ne è un esempio, poiché sia la Corea del Nord che la Corea del Sud ufficialmente rivendicano la propria sovranità sull'intera penisola coreana. Tuttavia, esiste un confine ben definito tra i due Paesi.

Talvolta i conflitti congelati possono dare origine a Stati a riconoscimento limitato: ad esempio l'Ossezia del Sud, un prodotto del conflitto georgio-osseziano, è riconosciuta solo da sette Paesi, tre dei quali sono a loro volta Stati a riconoscimento limitato.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Simon Tisdall, This dangerous new world of self-interested nations, The Guardian, 22 settembre 2010. URL consultato il 22 marzo 2014.
  2. ^ North and South Korea: A Frozen Conflict on the Verge of Unfreezing?, Isn.ethz.ch. URL consultato il 22 marzo 2014.
  3. ^ Europe: Frozen conflicts, The Economist, 19 novembre 2008. URL consultato il 22 marzo 2014.
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