Ippolito de' Medici

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Signoria di Firenze
De' Medici
Coat of arms of the House of Medici.svg

Cosimo il Vecchio
Piero il Gottoso
Lorenzo il Magnifico
Piero il Fatuo
Giovanni, papa Leone X
Giuliano, duca di Nemours
Figli
  • Ippolito
Lorenzo, duca di Urbino
Figli
Giulio, papa Clemente VII
Ippolito
Figli
Alessandro, duca di Firenze
Modifica
Ippolito de' Medici
cardinale di Santa Romana Chiesa
Tizian 065.jpg
Tiziano, Ritratto di Ippolito de' Medici (dettaglio), 1532-1534 circa, Firenze, Galleria Palatina
Inter omnes[1]
Nato 1511, Firenze
Creato cardinale 10 gennaio 1529 da papa Clemente VII
Deceduto 10 agosto 1535

Ippolito di Giuliano de' Medici (Urbino, 1511Itri, 10 agosto 1535) è stato un cardinale e arcivescovo cattolico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio illegittimo di Giuliano Duca di Nemours e una certa Pacifica Brandano, Ippolito de' Medici aveva cinque anni quando il padre morì prematuramente (1516). Fu allora accolto dai parenti in particolare dallo zio Papa Leone X e poi dal cardinale Giulio de' Medici, che lo avviò alla carriera ecclesiastica.

Fu di fatto signore della città in vece dello zio Giulio, quando questi divenne papa Clemente VII, assieme al cardinale Silvio Passerini ed all'odiato rivale Alessandro de' Medici (1523-1527).

Quando i lanzichenecchi di Carlo V espugnarono Roma con il famoso Sacco, tutta la famiglia scappò dalla città nella cosiddetta "seconda cacciata dei Medici". Quando Clemente VII ristabilì la pace con l'Imperatore, ebbe l'aiuto per riprendere la città di Firenze, con l'assedio del 1529-30, dopo il quale fu messo a capo della città il duca Alessandro de' Medici. Ippolito sperava di essere scelto lui al posto dell'odiato cugino Alessandro, suo rivale, mentre fu invece allontanato da Firenze, prima come arcivescovo di Avignone, finché papa Clemente VII come compensazione non lo creò cardinale nel 1529, appena diciottenne con il titolo di Santa Prassede (mutato il 3 luglio 1532 con quello di San Lorenzo in Damaso) e creandolo vescovo di Avignone.

Fu cardinale legato in Umbria (dal 1529), amministratore delle diocesi di Monreale, Casale e Lecce.

Nel giugno 1532 il papa lo nomino vice-cancelliere e lo inviò come nunzio presso l'imperatore Carlo V, con destinazione Ratisbona. Appassionato più di guerra che di religione, prese parte attiva alla difesa di Vienna dagli assalti dell'esercito ottomano: nel celebre ritratto che ne fece Tiziano è ritratto con la veste guerresca all'ungherese piuttosto che con la porpora cardinalizia.

Rientrò a Roma già nel febbraio del 1533. Esuberante, irrequieto e ambizioso, Ippolito era bello d'aspetto e ricco d'ingegno e di cultura; nella sua residenza romana di Campo Marzio si circondò di poeti, eruditi, artisti, musici, ma anche "de bravi et sbricchi"; fu lui stesso autore di testi poetici e tradusse in versi sciolti il II libro dell'Eneide, che dedicò all'amica Giulia Gonzaga, dei principi di Sabbioneta. Da costei, da poco vedova di Vespasiano Colonna, conte di Fondi, avrebbe avuto un figlio illegittimo, il principe Asdrubale de' Medici, che fu cavaliere dell'Ordine di Malta e che morì all'assedio del Forte San Michele, nell'isola di Malta, il 13 luglio 1565.

Nel 1535 fu inviato dai fiorentini come ambasciatore dall'imperatore Carlo V, per denunciare i gravi abusi perpetrati dal duca Alessandro, ma morì appena ventiquattrenne di malaria durante il viaggio, anche se si sparse subito la voce di un avvelenamento ordito da Alessandro. Fu sepolto nella chiesa di San Lorenzo in Damaso a Roma.

Il suo pregevole ritratto di Tiziano è conservato alla Galleria palatina di Palazzo Pitti a Firenze.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Mario Castagna, Stemmi e vicende di casate mantovane, Montichari, 2002.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Mario Castagna, Stemmi e vicende di casate mantovane, Montichari, 2002. ISBN non esistente

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Signore di Firenze Successore FlorenceCoA.svg
Cardinale Giulio de' Medici 1527
con Alessandro de' Medici il Moro
Restaurazione della Repubblica
Predecessore Arcivescovo di Avignone Successore ArchbishopPallium PioM.svg
Orlando Carretto della Rovere 1529-1535 Alessandro Farnese
Amministratore apostolico
Predecessore Cardinale presbitero di Santa Prassede Successore Kardinalpallium.png
Antonio Maria Ciocchi del Monte 1529 - 1532 Tommaso De Vio
Predecessore Abate Commendatario di Sant'Anastasio alle Tre Fontane Successore Prepozyt.png
 ? 1529 - 1532  ?
Predecessore Vescovo di Casale Monferrato
Amministratore apostolico
Successore BishopCoA PioM.svg
Bernardino Castellari 1529 - 1531 Bernardino Castellari
Predecessore Cardinale presbitero di San Lorenzo in Damaso Successore CardinalCoA PioM.svg
Pompeo Colonna 1532 - 1535 Alessandro Farnese il giovane
Predecessore Vescovo di Monreale
Amministratore apostolico
Successore BishopCoA PioM.svg
Pompeo Colonna 1532 - 1535 Alessandro Farnese il giovane
Predecessore Vescovo di Lecce
Amministratore apostolico
Successore BishopCoA PioM.svg
Alfonzo de' Sangro 20 aprile 1534 - 26 febbraio 1535 Giovanni Battista Castromediano
Controllo di autorità VIAF: (EN58947708 · LCCN: (ENnr92035546 · ISNI: (EN0000 0001 1150 9732 · GND: (DE118732501