Filippo de' Medici (arcivescovo)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Filippo de' Medici
arcivescovo della Chiesa cattolica
Bertoldo di giovanni, medaglia di filippo de' medici, arcivescovo di pisa, 1468 o 1469.JPG
Bertoldo di Giovanni, medaglia di Filippo de' Medici, arcivescovo di Pisa, 1468 o 1469
ArchbishopPallium PioM.svg
Incarichi ricoperti Vescovo di Arezzo
Arcivescovo di Pisa
Primate di Sardegna e Corsica
Nato 1426
Consacrato vescovo 1456
Elevato arcivescovo 14 gennaio 1462 da papa Pio II
Deceduto ottobre 1474

Filippo de' Medici (1426ottobre 1474) è stato un arcivescovo cattolico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di Vieri di Niccolò, nel 1457 fu consacrato vescovo di Arezzo, carica che sostenne fino al 1461. Venne successivamente elevato al rango di arcivescovo di Pisa da papa Pio II, a quanto pare su pressione di Cosimo il Vecchio suo lontano parente e stretto amico.[1] Durante il suo mandato pisano si adoperò in favore di molti suoi concittadini tramite una fitta corrispondenza epistolare con Lorenzo il Magnifico. Rimase a capo dell'arcidiocesi fino alla sua morte, sopraggiunta agli inizi di ottobre del 1474.

Nonostante le molte raccomandazioni di Cosimo, Piero e Lorenzo, non riuscì mai ad essere proclamato cardinale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nello stesso periodo Cosimo promosse la nomina di un altro suo parente, Donato de' Medici, al rango di vescovo di Pistoia.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Pius Bonifacius Gams, Series episcoporum Ecclesiae catholicae quotquot innotuerunt a beato Petro apostolo, Leipzig, Hiersemann, 1931.
  • Michele Luzzati, Filippo de' Medici arcivescovo di Pisa e la visita pastorale del 1462-1463, Pisa, Giardini, 1966.
  • Patrizia Salvadori, Dominio e patronato: Lorenzo dei Medici e la Toscana nel Quattrocento, Roma, Edizioni di storia e letteratura, 2000.
  • Michele Luzzati, Su due ritratti di Filippo de' Medici arcivescovo di Pisa (1461-1474): un affresco di Benozzo Gozzoli e una medaglia di Bertoldo di Giovanni, in "Bollettino Storico Pisano", LXXI, 2002, pp. 193–198.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN67570275 · ISNI (EN0000 0000 1729 6902 · GND (DE130313106