Simone Saltarelli

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Simone Saltarelli
arcivescovo della Chiesa cattolica
Simone Saltarelli.jpg
Ritratto dell'Arcivescovo, raffigurato nel Cappellone degli Spagnoli in Santa Maria Novella a Firenze (seconda metà del XIV secolo)
ArchbishopPallium PioM.svg
 
Incarichi ricopertiVescovo di Parma
Arcivescovo di Pisa
Primate di Sardegna e Corsica
 
Nato1261
Consacrato vescovo3 giugno 1316
Elevato arcivescovo14 agosto 1323
Deceduto24 settembre 1342
 

Simone Saltarelli, O.P. (Firenze, 1261Pisa, 24 settembre 1342), è stato un religioso e arcivescovo cattolico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Monumento funebre dell'arcivescovo

Fiorentino di nascita, era figlio di Guido dei Salterelli e fratello di Lapo, giudice e uomo politico giudicato corrotto da molti suoi contemporanei, tra cui Dante Alighieri che lo cita nella sua Divina Commedia (Pd. XV, 128). Appartenente all'Ordine dei Frati Predicatori, per cui svolse l'attività di procuratore generale e fondò un ospedale nei pressi di Montelupo Fiorentino, Simone fu consacrato vescovo di Parma nel 1316 e vi rimase fino al 1323, quando fu elevato al rango di arcivescovo di Pisa. Allontanato dalla sede toscana nel 1328 ad opera dell'antipapa Niccolò V, vi fece ritorno sei anni più tardi. Morì nel 1342.

Il suo monumento funebre, scolpito nel marmo bianco da Nino Pisano tra il 1343 e il 1347, è collocato all'interno della chiesa di Santa Caterina di Pisa.

Sicuramente esercitò la sua influenza su Buffalmacco durante la realizzazione del Trionfo della morte, affresco conservato nel Camposanto monumentale pisano e ricco di temi cari ai frati domenicani. Sempre per le monache del suo ordine fece costruire la chiesa e il convento di Santa Marta di Pisa nel 1342.

Il Setaioli[1] lo annovera tra i beati della città toscana e ricorda che fu "per la straordinaria affetione fattosi chiamare Pisano". Fu amico intimo dello scrittore e religioso Bartolomeo da San Concordio[2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Giuseppe Setaioli, op. cit., pag. 20.
  2. ^ Angelo Fabroni, op. cit., volume 3, pagg. 117-118.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giuseppe Setaioli, Historie dell'antichissima città di Pisa..., Pisa, 1650.
  • Angelo Fabroni, Memorie Istoriche di più illustri uomini pisani, Pisa, Ranieri Prosperi, 1790-1792.
  • Pius Bonifacius Gams, Series episcoporum Ecclesiae catholicae quotquot innotuerunt a beato Petro apostolo, Leipzig, Hiersemann, 1931.
  • Ersilia Masetti, Le Costituzioni sinodali di Simone Saltarelli, arcivescovo di Pisa (1323-1342), tesi di laurea, Pisa, Università degli Studi, anno accademico 1964-65.
  • Michele Luzzati, Simone Saltarelli arcivescovo di Pisa (1323-1342) e gli affreschi del maestro del Trionfo della Morte, Pisa, Scuola Normale Superiore, 1988.
  • Giancarlo Petrella, L'officina del geografo, Milano, Vita e Pensiero, 2004.

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