Francesco Bonciani

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Francesco Bonciani (Firenze, 155228 novembre 1619[1]) è stato un letterato e arcivescovo cattolico italiano.

Francesco Bonciani
arcivescovo della Chiesa cattolica
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Incarichi ricoperti Arcivescovo di Pisa
Primate di Sardegna e Corsica
Nato 1552
Nominato arcivescovo 6 novembre 1613
Consacrato arcivescovo 10 novembre 1613
Deceduto 28 novembre 1619

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Francesco, figlio di Paolo e membro della nobile famiglia fiorentina Bonciani, nacque nel 1552 e crebbe con un'educazione umanistica, basata sullo studio delle lettere, del diritto e della teologia. In gioventù partecipò intensamente all'attività letteraria del capoluogo toscano come membro dal 1573 dell'Accademia degli Alterati, fondata nel febbraio 1569 a Firenze da Tommaso del Nero (dove ebbe il nome accademico di Dubbioso poi cambiato in quello di Aspro), e dell'Accademia Fiorentina, di cui fu Consolo nel 1590. Scrisse alcune opere, soprattutto di retorica, e divenne famoso per il trattato Lezione sopra il comporre le novelle, composto nel 1574.

Già al servizio diplomatico della casa dei Medici, a quarant'anni il Bonciani intraprese la carriera ecclesiastica. Nel 1596 fu eletto canonico della metropolitana fiorentina, diventandone nel 1600 l'arcidiacono metropolita. Nel 1613 venne nominato arcivescovo di Pisa, all'età di 59 anni. Nel 1615 fu coinvolto nel processo per eresia a Galileo Galilei, procurando all'Inquisizione l'originale di una lettera di Galileo a Benedetto Castelli, indicata da Tommaso Caccini come prova di colpevolezza dello scienziato pisano; la missiva conteneva, infatti, l'affermazione che il sole fosse immobile e la terra si muovesse. Il Bonciani incontrò personalmente il Castelli, non riuscendo a farsi consegnare la lettera, e riferì l'accaduto all'Inquisizione.

Rappresentante di Ferdinando I e Cosimo II de' Medici in Francia e Spagna, ebbe un ruolo decisivo nell'annullamento del matrimonio tra Enrico IV di Francia e Margherita di Valois e nel successivo matrimonio tra il Re di Francia e Maria de' Medici, conducendo le trattative assieme ad Alessandro de' Medici, arcivescovo di Firenze, e al cardinale Pietro di Gondi, ambasciatore presso il papa.

Francesco Bonciani fu sepolto nella cattedrale pisana, sotto il pavimento della cappella di San Ranieri, come indicato da una lastra in marmo con l'incisione:

« HIC SITA SUNT OSSA
FRANCISCI BONCIANI FLORENT.
ARCHIEP. PIS.
OBIIT AN. D. MDCXX. »

A Pisa esiste ancora la sua casa. Donò la sua biblioteca ai domenicani di Santa Maria Novella a Firenze. Maria de' Medici gli regalò nel 1616 il servizio di arredi sacri in argento esposto al museo del Duomo di Pisa.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Trattato sopra la lingua Toscana.
  • Lezione sulla prosopopea, 1578.
  • Discorso sopra le maschere.
  • Degli errori dei prìncipi.
  • Lezione che il vero amante maggior piacere senta in pensando alla donna amata che vedendola.
  • Lezione sopra il comporre delle novelle, 1574, pubblicata in Bernard Weinberg, Trattati di poetica e retorica del Cinquecento, volume III, Bari, Laterza, 1972, pp.135–65.
  • Della maniera di fare le Orazioni Funebri, Firenze, Magheri, 1824.
  • Sermoni di Mons. Francesco Bonciani arcivescovo di Pisa, Firenze, Tipografia della Casa di Correzione, 1855.
  • in "Prose fiorentine raccolte dallo Smarrito accademico fiorentino", Firenze, Tartini Franchi, 1723-1745, parte 4, vol. 3, pp. 236-241.

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sulla sua tomba compare la data 1620.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Alessandro Da Morrona, Pisa illustrata nelle arti del disegno, Livorno, Giovanni Marenigh, 1812.
  • Silvio Adrasto Barbi, Un accademico mecenate e poeta, Giovan Battista Strozzi il giovane, Firenze, Sansoni, 1900.
  • Bernard Weinberg, Nuove attribuzioni di manoscritti di critica letteraria del Cinquecento, «Rinascimento», III (1952), pp. 245-259.
  • Bernard Weinberg, A History of Litterary Criticism in the Italian Renaissance, 2 voll., Chicago, The University of Chicago Press, 1961.
  • Filippo Sassetti, Lettere da vari paesi 1570-1588, a cura di V. Bramanti, Milano, Longanesi, 1970.
  • Letizia Bianchi, Secreto y mentira en las Novelas Ejemplares de Cervantes, Actas del VIII Congreso de la Asociación Internacional de Hispanistas, Ediciones Istmo, 1983. ISBN 84-7090-162-1.
  • Nuccio Ordine, Teoria della novella e teoria del riso nel Cinquecento, Napoli, Liguori, 1996. ISBN 8820726092.
  • Giorgio Bartoli, Lettere a Lorenzo Giacomini, a cura di A. Siekiera, Firenze, Accademia della Crusca, 1997.
  • Heinrich F. Plett, Rhetoric and Renaissance culture, Berlino, Walter de Gruyter, 2004. ISBN 3-11-017461-8.
  • Anna Siekiera, Il volgare nell'Accademia degli Alterati, in «Italia linguistica: discorsi di scritto e di parlato. Nuovi Studi di Linguistica Italiana per Giovanni Nencioni», a cura di M. Biffi, O. Calabrese, L. Salibra, Siena, Protagon Editori, 2005, pp. 87-112 e 331-33.
  • Giovanni Da Pozzo, Storia letteraria d'Italia: il Cinquecento, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007. ISBN 88-299-1820-2.
  • Luigi Guerrini, Inquisizione e Università. Teologia e cosmologia in una controversia tra Pisa e Firenze nel 1616, in «Varchi e altro Rinascimento. Studi offerti a Vanni Bramanti», Manziana, Vecchiarelli, 2013, pp. 413-431. ISBN 978-88-8247-344-0.
  • Anna Siekiera, Ancora sull'Accademia degli Alterati. Il «Trattato di lingua toscana» di Francesco Bonciani, «Quaderni Veneti. Schede per Gino Belloni», 3, 2014, pp. 89-96.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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